Brividi

Credo che quello che successe esattamente un anno fa in Italia possa essere considerata una delle pagine più nere della storia repubblicana italiana. Ci sono stati vari avvenimenti in cui ho partecipato emotivamente con il resto della società italiana: penso al referendum sulla Legge 40, alle varie ultime elezioni (indimenticabile quella del 2006), qualche mondiale di calcio. Ma quello di Eluana, forse, è stato l’evento pubblico in cui ho avuto più paura. Brividi hanno letteralmente attraversato la mia spina dorsale mentre leggevo le dichiarazioni su internet di quel giorno. Posso dire che in quel momento ho avuto paura dello stato. Del suo immenso potere sui suoi cittadini e della facilità con la quale persone perverse possano usarlo a loro piacimento per mitigare (o soddisfare) il tormento delle proprie deviazioni mentali. In quel momento ho capito che chiunque può salire lassù, nel più alto scranno del potere, e decidere della vita altrui in barba a tutte le regole e i principi democratici. Quel 9 Febbraio di un anno fa mi sono sentito succube di un’entità (e di una nazionalità) nemica e per la prima volta ho capito di non essere un cittadino ma un semplice manichino nelle mani dei potenti.

Ecco, il signor Berlusconi e la sua congrega di deviati mi hanno convinto ancor di più che viviamo in un’epoca buia e che la parola democrazia è come un velo di Maya; un tessuto di apparenze che accieca gli uomini mentre dietro i potenti giocano con la vita degli altri. La sua lettera di oggi poi la reputo un’offesa grave e gratuita (come dice Galatea) prima di tutto nei confronti della famiglia di Eluana, ma soprattutto nei confronti di tutti i cittadini liberi (quei pochi che ancora rimangono).

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5 commenti

Archiviato in anticlericalismo, Italia provinciale, politica

5 risposte a “Brividi

  1. ah, ha scritto una lettera? non lo sapevo neanche…beh, meglio.

  2. Sì, invece di rispettare il silenzio dopo una tragedia del genere Berlusca ha voluto riaccendere gli animi spedendo una lettera di ringraziamento a… alle suore! Nessun pensiero alla famiglia di Eluana, niente. Alle suore. Un atto vile di un uomo vile.

  3. Articolo di Fabri da sottoscrivere, a fronte della solita vergogna italica (a maggior ragione) da non votare più.
    Ciao da LucaF.

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