Hard times

Tempi duri per chi fa ricerca in Europa. Come se la crisi generale e la mancanza di fondi dei governi per la ricerca non fossero bastati, ora anche la ricerca privata sta chiudendo i battenti in Europa. Dopo che la Pfizer ha comprato l’Astra Zeneca e la Wyeth (per quest’ultima si è parlato della più costosa ed importante fusione nel campo farmaceutico) una serie di ristrutturazioni interne hanno cominciato a mietere 8000 posti di lavoro in tutto il mondo. E’ di qualche giorno fa la decisione della Glaxo-Smith Kline (GSK) di chiudere 5 centri di neuroscienze in Europa (tra cui quello di Verona e quello di Harlow-Londra) lasciando a casa 2000 tra ricercatori e tecnici. In realtà la GSK ha un fatturato in crescita esponenziale, ma i costi in Europa sono proibitivi e i centri verranno spostati in Cina. Lì il lavoro costa meno, il governo chiude un occhio e non tassa le grandi industrie. La chiusura di Verona segna un punto di non ritorno per la ricerca privata italiana:  l’unico importante centro di neuroscienze di profilo intenazionale e l’unica piccola valvola di sfogo per il lillupuziano mercato scientifico europeo. Ora ci saranno altri 500 ricercatori italiani che dovranno emigrare all’estero (come se non bastassero le decine di migliaia già all’estero) e più di 10.000 ricercatori al mondo saranno in cerca di lavoro, molti dei quali in Europa. La competizione per i pochi posti liberi sta diventando enorme.

Un consiglio alle giovani leve che si apprestano ad entrare all’Università pensando di fare ricerca: lasciate perdere i vostri sogni e cercate di essere pragmatici, a meno che non sappiate parlare cinese o siate disposti a spostarvi negli USA.

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8 commenti

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8 risposte a “Hard times

  1. Mi chiedo fino a quando la Cina sarà disposta ad accogliere queste delocalizzazioni produttive e ora pure scientifiche. Non dimentichiamo che li vige ancora un regime, non vorrei che un giorno (o magari vorrei) queste grosse aziende, venissero requisite in nome di un comunismo ancora vecchio stampo.

  2. william

    Ora che parli di Cina, mi fai venire in mente un episodio sccaduto qualche settimana fa in azienda.
    Durante uno sciopero (un sit-in di fronte ai cancelli di ingresso), la ditta ha pensato bene di issare 3 bandiere, una italiana (relativa al sito dove ci troviamo), una svizzera (relativa alla casa madre) e una cinese (??????????????).
    Un messaggio subliminare…….????????!!!!!!!
    Non credo sia tanto subliminare, anzi parlando con dei sindacalisti ho scoperto che l’azienda ha intenzione di spostare gran parte del settore produttivo in Cina……..olèèèèèèèè

    william

  3. che se adottassimo il semplice strategemma di rendere esenti da qualsiasi tassazione il lavoro e gli utili della ricerca (tanto stiamo a zero, che ci cambia?) fioccherebbero in italia centri di ricerca da ogni dove che tra scegliere se lavorare in cina o in italia secondo me per qualità di vita fuori dal lavoro non c’è paragone perlomeno nell’immaginario collettivo dei candidati. quindi tutti preferirebbero offrire ai migliori candidati la location preferita.

    troppo semplice eh?

  4. Dany

    che tristezza! 😦

  5. William, potresti darmi qualche info in più su questa cosa, per piacere? Vorrei scrivere un pezzo per Giornalettismo con tutti i numeri e le aziende coinvolte. Grazie!!

    Peril ferrista

    Volevo scriverlo nel post infatti. Eliminare la tassazione per le aziende che fanno ricerca sarebber un incentivo enorme. Per esempio la Regione Sardegna col progetto Polaris ha fatto qualcosa del genere: ha attratto decine di aziende tecnologiche offrendo le strutture e eliminando le tasse. E ora è un centor di eccellenza alle porte di Cagliari.

  6. idem il Québec una quindicina d’anni fa.
    pieno si software houses migrate dagli USA

    dopo pochi anni mietitura grassa del fisco con gli spin off e l’indotto.

    ma qui siamo peracottari nel midollo.

  7. LightQuantum

    In Europa le multinazionali farmaceutiche fanno più soldi facendo pressione sui governi ad acquistare vaccini inutili, che gliene frega di fare ricerca!

    Comunque la cosa è triste, ma non bisogna certo prendersela con i vertici aziendali se delocalizzano ormai pure la ricerca (e non solo la produzione), ma con i nostri “cari” politicanti e con quel furto legalizzato qual è la tassazione.

  8. LightQuantum

    you name it.
    starve the beast!

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