Il trash non ha mai limite

In realtà non volevo parlare di Sanremo sul mio blog, però dopo una serata con degli amici italiani in cui abbiamo parlato (male) di quello che avevamo visto dall’estero, be’, mi sono ricreduto. Si dice che Sanremo sia lo specchio del paese da 50 anni a questa parte. Ebbene, quello che ne è venuto fuori ieri è sicuramente lo specchio dell’Italia del 2010. Un’Italia non mediocre, peggio, direi trash. Dovete ringraziare le ragazzine iperormonizzate che hanno votato all’ultimo momento il cantante di Amici, perché a quanto pare la canzone di Emanuele Filiberto stava per arrivare prima. Ecco, la canzone di Pupo e di Emanuele Filiberto è l’Italia vera. Noi facciamo finta di non vederla, ma è veramente quella. Rileggetevi il testo della canzone. Fatelo un paio di volte. Poi respirate lentamente e cercate di capire cosa avete letto:

Io credo sempre nel futuro,
nella giustizia e nel lavoro,
nell’equilibrio che ci unisce,
intorno alla nostra famiglia.

Io credo nelle tradizioni,
di un popolo che non si arrende,
e soffro le preoccupazioni,
di chi possiede poco o niente.

Io credo nella mia cultura e nella mia religione,
per questo io non ho paura,
di esprimere la mia opinione.
Io sento battere più forte il mio cuore di un’Italia sola,
che oggi più serenamente si specchia in tutta la sua storia.

Sì stasera sono qui per dire al mondo e a Dio,
Italia amore mio.
Io non mi stancherò di dire al mondo e a Dio,
Italia amore mio.

Ricordo quando ero bambino,
viaggiavo con la fantasia,
chiudevo gli occhi e immaginavo,
di stringerla fra le mie braccia.

Tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente,
ma chi si può paragonare a chi ha sofferto veramente.


Ora, credo che dobbiamo ringraziare Emanuele Filiberto per alcune cose:

1) di averci donato in poche righe un distillato perfetto dello spirito italico.

2) di averci fatto capire una volta per tutte (se ce ne fosse stato bisogno) che i Savoia erano, sono e saranno sempre unfit nel guidare un paese.

3) e che quel giorno quando si scelse la Repubblica fu sicuramente una delle scelte migliori che gli italiani avessero mai fatto.

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20 commenti

Archiviato in da ridere, Italia provinciale, tristezze

20 risposte a “Il trash non ha mai limite

  1. nabhubbard

    Trovo più sconvolgente la penultima frase.
    Allude per caso agli abdicanti per la costituzione rimasti esiliati per lungo tempo finché non sono più divenuti una minaccia per l’Italia (infatti ora sono patetici)?
    Perché quel “pur non avendo fatto niente” è molto ambiguo, parla dei poveri reali, politicamente incapaci e coartefici di alcuni dei più grandi sbagli fatti dal governo che, poverini, non avevano alcuna colpa e sono stati cacciati dalla loro Patria…

  2. totentanz

    Inoltre è interessante notare che uno dei due autori del pezzo, Pupo, ha da anni una relazione bigama (moglie + amante che convivono) di cui si vanta con orgoglio. Se questo è credere nella propria religione, nella famiglia ecc., allora siamo a posto 🙂

  3. juhan

    ti ho linkato su Facebook. OK non è molto ma ho parecchi amici che seguono Amici, Grande Fratello, Isola dei Famosi. Qualcuno si è anche fatto fotografare che stringe la mano a Emanuele Filiberto.

  4. grazie per queste parole, un abbraccio, hai colto completamente tutte le implicazioni dell’evento.

  5. Corrado

    Se non fosse per il TG che ho incrociato a tavola neppure avrei saputo delll’ultima patetica scena all’italiana.

  6. io sento battere più forte il mio cuore di un’Italia sola,
    che oggi più serenamente si specchia in tutta la sua storia.

    Ehm, serenamente un cazzo, Savoia di merda! 😀

  7. “Se questo è credere nella propria religione”

    Forse è mormone…

  8. Ah vedo che ho toccato un nervo scoperto di tutti eh! 😀

  9. Ho inserito un video all’inizio del post. Da spaccarsi dalle risate!!!!!!!

  10. “di averci donato in poche righe un distillato perfetto dello spirito italico”

    dai, non essere ingeneroso. dal pubblico sono stati sempre pesantemente fischiati, contestati dall’orchestra, eliminati una volta dal televoto, ripescati d’autorità e spinti sul podio in quanto conduttori televisivi della stessa rete per un prossimo programma.

    eh.

    comunque se non fosse chiaro a sufficienza l’esito referendario il tizio dai nobili lineamenti potrebbe sempre…

  11. 😀

    dal corriere della serrra

    Sanremo: numero del televoto uguale a quello di “I Raccomandati”
    22 Febbraio 2010 18:12 CULTURA E SPETTACOLO

    GENOVA – E’ uguale a quello utilizzato per la trasmissione “I Raccomandati”, programma condotto da Pupo affiancato da Emanuele Filiberto, il numero telefonico al quale si potevano inviare gli sms del televoto del Festival di Sanremo per indicare le preferenze: il 48444. Lo rileva il Secolo XIX. La trasmissione, ricorda il quotidiano, e’ andata in onda fino a 4 giorni prima del Festival. (RCD)

  12. laperfidanera

    Juhan
    e li chiami “amici”? chiamali “conoscenti”, va’, è meglio, almeno non ci fai brutta figura…

  13. tante le tristi considerazioni che solleva l’orrenda canzone. una fra tutte: se gli italiani fossero chiamati a votare per il ripristino della monarchia? ho i brividi al solo pensiero. ringrazio sentitamente tutti i nostri nonni.

  14. Per Il Ferrista

    Sì è vero. Si è parlato di brogli, però sono sicuro che quella canzone rispecchia il cuore dell’italiano medio. E medio sta per mediocre.

    Per Metropoleggendo

    Ha parlato di qualcosa di simile Luca Massaro qui:

    http://lucamassaro.blogspot.com/2010/02/letterina-festivaliera.html

  15. Corrado

    Francamente una monarchia parlamentare come quella inglese non mi spaventerebbe.
    I nostri nonni non è detto che siano stati saggi, visto che la discussione sul plebiscito sulla Monarchia\Repubblica è ancora aperta. Discussione sui brogli che ci sarebbero stati e quindi sulla legittimità.
    Che poi QUELLA monarchia fosse inadeguata, posso pure essere d’accordo.

  16. Paolo

    Nemmeno io sono tanto sicuro che gli italiani abbiano scelto la repubblica; comunque Emanuele Filiberto può certamente essere criticato come cantante (anche perchè non lo è), come personaggio, per la sua famiglia, ma mi pare patetico conciliare le parole democrazia con esilio, non tanto per il re quanto per i suoi eredi.

  17. Effettivamente è la versione neolinguistica della visione Dio-Patria-Famiglia.
    Poi ovviamente raccontare da parte del savoiardo le sfighe di una Nazione e degli italiani pur avendo vissuto solo da meno di un decennio in questo Paese (frequentando solo l’irreale mondo dello spettacolo), francamente oltre che retorica mi pare pure una leccata-sfottò poco credibile.
    Tanto più visto i pulpiti. 😉
    E’ un pò come se io oggi scrivessi un libro sulla storia della Svizzera e sugli svizzeri senza mai esserci andato!. 🙂
    Poi al di là della questione del testo e della liceità del savoiardo ad essere considerato cantante mi pare che buttarla addirittura a forma di operazione pro-monarchica mi pare alquanto esagerata.
    Il re c’è già e viene da Arcore, altri pretendenti “alla spada nella roccia” non c’è ne sono. 😉
    Piuttosto c’è da far notare giustamente come i “Raccomandati” sia stata trasmissione RAI che di fatto ha tirato la volata al trio sanremese.
    Guarda caso la RAI organizza il festival….
    Poi era ovvio che se chiamavano il savoiardo non potevano mica mandarlo a casa fin dalla prima serata (il rischio era calcolato).
    Il podio era già previsto in partenza.
    Tral’altro devo far notare come anche un’altro degli altri primi 3 classificati (vincitore o 3 classificato francamente non ho seguito molto le cronache sanremesi) fosse stato escluso nelle prime sere e poi ripescato misteriosamente.
    Per la serie gli “ultimi saranno i primi”…. 😉
    In questo Sanremo la cosa più interessante è che in tutti e 3 i classificati non c’è lo zampino delle lobby discografiche ma delle aziende televisive.
    La Raiset ha colpito ancora esautorando il vecchio lobbying musicale e monopolizzando l’evento.
    Amici e X factor hanno trionfato anche in questo caso diventando ancor di più il nuovo orizzonte mitopoietico-lavorativo per molti giovani bimbiminkia italici (dopo che il calcio sta divenendo demodè).
    La De Filippi ha fatto doppietta per due anni di fila, mentre Costanzo si trasferisce definitivamente sulla Rai.
    X Factor giunge 3° ma si consola con altri raccomandati dell’azienda del “Cavallo dolente” come il trio al secondo.
    Insomma più che il giudizio popolare o i televoti di bimbeminkia, quel che conta è il giudizio dell’azienda.
    E dato che la Rai organizza l’evento ha valorizzato in pieno i propri talenti di scuderia, raccomandandoli, riscattandoli e portandoli in trionfo.
    Ovviamente la Mediaset si è guadagnata il primo premio, ma d’altronde bisogna pur valorizzare l’azienda di famiglia e le sue trasmissioni!. 😉
    Anche le contestazioni potrebbero essere state programmate (non a caso a “Domenica In” non ci sono state contestazioni popolari, possibile, manco una! eppure il pubblico è quello sanremese!), Sanremo è nota per le sue bufale e combine, tanto per far parlare.
    Far vincere a man bassa il trio sarebbe stato troppo, ecco che allora molto probabilmente si sono inventati come compensazione radical chic la storia della contestazione (orchestrale e popolare) tanto per far del facile vittimismo e mostrare pure dei presunti nemici governativi anti-italiani in una logica programmata di simulato antifascismo sinistrato d’antan (ma non erano mica i leghisti quelli che contestavano l’Italia e il tricolore?).
    D’altronde i politici provengono da quegli anni e la Rai è da sempre un prodotto politico.
    Si è passati dall'”avanti Savoia” al “venite avanti cretini” entro una speculazione da avanspettacolo della loro restante misera dignità e blasone.
    Il Savoia punta alla mediaticità perchè ha capito che questo permette di raggiungere il potere, senza bisogno di meriti o di titoli.
    Il pubblico giovanile onestamente non so quanto lo caghi, visto che anche la canzione non era proprio trendy e alla moda, ma d’altronde Sanremo lo guardano solo i matusa e i nostalgici di una italietta nostalgica e nazional-popolare di parvenza, e da lì in parte son venuti i voti.
    Dopo le pubblicità, la politica, ora il canto, era ovvio che non poteva perdere anche questa occasione, anche perchè altrimenti per bucare lo schermo ed essere popolare mediaticamente si sarebbe dovuto trasformare in pornoattore. 🙂
    Ora invece potrà aprirsi una carriera di cantante da balere per pensionati nostrani o cantante nostalgico neomelodico per transfughi sudamericani.
    D’altronde “le vie della carriera canora sono infinite”, ricordiamoci che anche chi ci comanda cominciò così sulle navi….
    Ciao.

  18. “ricordiamoci che anche chi ci comanda cominciò così sulle navi…”

    AAAAAAAAAAAARGH

  19. vorrei comunicarvi che molto probabilmente a Sanremo aveva vinto il Principe.

    Dopo il 1946 la repubblica continua a prendere in giro gli italiani….

    ecco il link
    http://www.avvenire.it/Spettacoli/sanremo+tabulati_201002230754214370000.htm

  20. Nihil

    Servi si nasce, e voi, modestamente, lo nasceste.

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