Archivi del mese: febbraio 2010

Giornalismo criminale

Credo di non aver letto un articolo così cretino e insulso come questo da più di un anno. Quasi quasi riesumerei Progetto Galileo solo per questo. Il grande giornalismo italiano, le menti eccelse che il mondo ci invidia come tale Emanuela Di P. La giornalista non ha neppure letto l’articolo in inglese, in cui da nessuna parte si dice che bisogna ripensare alla teoria dell’evoluzione. Da nessuna parte, capito Emanuela? Invenzioni di sana pianta che ora verranno usate dal creazionista di turno. Un articolo del genere sarebbe da denunciare all’ordine dei giornalisti.

16 commenti

Archiviato in Uncategorized

Una ripassata alla Francesca

E voleva farlo ministro.

E voleva dare poteri illimitati alla Protezione Civile s.p.a.

Chissà, magari qualche uccellino aveva sussurrato a Silvio delle intercettazioni… ma tra delinquenti ci si aiuta sempre, no?

Che bella combriccola di depravati che abbiamo al governo.

*foto da grativazero.

11 commenti

Archiviato in Uncategorized

L’informazione che questo paese si merita

E’ brutta l’ignoranza ma ancor più brutta la malafede. La malafede che imperversa nei giornali soprattutto può rendere una notizia completamente differente.

Oggi si è parlato tantissimo dei Radicali complici di aiutare Berlusconi; di imbavagliare la TV libera; di censura del governo, legge liberticida ecc. ecc. Vediamo come sono andati i fatti così come ce li racconta Marco Beltrandi (ascoltate quello che dice e fatevi una idea indipendente della situazione e di quelle merde del PD), il promotore del decreto sulla Par Condicio:

1. è stata votata una proposta Radicale sulla par condicio, per cui nei 30 giorni prima delle elezioni le trasmissioni del servizio pubblico dovranno rispettare la legge sulle tribune elettorali. Tempi uguali ai candidati e ai partiti secondo la legge. Bruno Vespa, Santoro e Floris hanno sempre fatto le trasmissioni fuori legge perché non invitavano mai i partiti piccoli privilegiando solo i grandi partiti.

2. le trasmissioni non sono state oscurate! Andranno in onda come sempre, ma se non rispetteranno la par condicio allora dovranno essere interrotte e al loro posto andranno le tribune elettorali.

3. la questione della legalità e della par condicio in RAI è sempre stata una battaglia Radicale.

4. per anni e anni la legge sulla par condicio è stata un cavallo di battaglia della sinistra. Oggi che finalmente la legge verrà rispettata tutti che gridano alla censura governativa.

5. il fatto che il PdL e l’UDC abbiano votato insieme a Beltrandi, non vuol dire che Beltrandi si è improvvisamente alleato alla destra. Vuol dire che al PD interessa la par condicio solo quando va bene a loro e al PDL andava bene perché Santoro e Floris avrebbero sicuramente usato le loro trasmissioni contro il premier.

6. se non capite la parola legalità lasciate perdere questo discorso.

7. al Parlamento si fanno e si votano le leggi per il bene pubblico, non solo per andare contro Berlusconi.

14 commenti

Archiviato in giornalismo di merda

Brividi

Credo che quello che successe esattamente un anno fa in Italia possa essere considerata una delle pagine più nere della storia repubblicana italiana. Ci sono stati vari avvenimenti in cui ho partecipato emotivamente con il resto della società italiana: penso al referendum sulla Legge 40, alle varie ultime elezioni (indimenticabile quella del 2006), qualche mondiale di calcio. Ma quello di Eluana, forse, è stato l’evento pubblico in cui ho avuto più paura. Brividi hanno letteralmente attraversato la mia spina dorsale mentre leggevo le dichiarazioni su internet di quel giorno. Posso dire che in quel momento ho avuto paura dello stato. Del suo immenso potere sui suoi cittadini e della facilità con la quale persone perverse possano usarlo a loro piacimento per mitigare (o soddisfare) il tormento delle proprie deviazioni mentali. In quel momento ho capito che chiunque può salire lassù, nel più alto scranno del potere, e decidere della vita altrui in barba a tutte le regole e i principi democratici. Quel 9 Febbraio di un anno fa mi sono sentito succube di un’entità (e di una nazionalità) nemica e per la prima volta ho capito di non essere un cittadino ma un semplice manichino nelle mani dei potenti.

Ecco, il signor Berlusconi e la sua congrega di deviati mi hanno convinto ancor di più che viviamo in un’epoca buia e che la parola democrazia è come un velo di Maya; un tessuto di apparenze che accieca gli uomini mentre dietro i potenti giocano con la vita degli altri. La sua lettera di oggi poi la reputo un’offesa grave e gratuita (come dice Galatea) prima di tutto nei confronti della famiglia di Eluana, ma soprattutto nei confronti di tutti i cittadini liberi (quei pochi che ancora rimangono).

5 commenti

Archiviato in anticlericalismo, Italia provinciale, politica

Il barbiere biologico

(nella foto: un barbiere inorganico è pronto a tagliare la testa ad un bambino)

Ebbene sì. Dopo l’acqua biologica mi è capitato di vedere qui in UK il parrucchiere biologico (organic hairdresser). La prima cosa che ho pensato è stata: “Chissà come sarebbe un parrucchiere non organico, cioè inorganico!?” Beh, la risposta potrebbe essere nella foto qua sopra. Chi è che non preferirebbe un parrucchiere in carne e ossa? 😀

Giusto l’altro giorno sono entrato in un Organic Shop o negozio biologico. Quella parola, organico, era ripetuta ad nauseam dappertutto. Qualsiasi prodotto, perfino il sale da cucina (un ossimoro chimico!)! I prezzi erano esorbitanti ovviamente. Prodotti riservati alla casta più ricca che si fa abbindolare da quella parolina magica, biologico, che ormai è sinonimo di buono, sano, naturale, OGM free, etico, giusto ecc. Ma poi, mi chiedo, come può il cliente davvero fidarsi ciecamente della “naturalezza” di un prodotto? Nel senso che chiunque, perfino la McDonalds fra un po’ scriverà organic dapertutto. Che garanzie può avere un cliente della buona fede dei produttori?

Nel reparto parafarmacia (molto para direi) c’era una pseudofarmacista che spiegava ad una donna che un estratto di erbe di cui non ricordo il nome, riconosceva le cellule cattive da quelle buone del corpo. In una boccettina con estratti di erbe c’era il Premio Nobel per la cura contro il cancro!

Per chi come me è molto sensibile alle questioni ambientali ma allo stesso tempo si occupa di scienza, quel negozio faceva venire i brividi.

Le uniche note positive sono state: il detersivo liquido con i refillers, cioé per non inquinare con milioni di bottiglie di plastica la gente può usare sempre la stessa bottiglia e comprare il detersivo “alla spina”. Un’ottima idea. E alla cassa non esistevano buste di plastica ma ti davano le scatole di cartone dei loro ordini che sarebbero state buttate comunque. Delle ottime idee sicuramente da applicare dappertutto, non solo in questi organic shops.

Insomma, esiste un mo(n)do di occuparsi di ambiente in modo scientifico e razionale?

24 commenti

Archiviato in da ridere, scienza, tristezze

Ops

Dopo USA e Irlanda ora la Germania. Un altro caso isolato ovviamente; un altro colpo basso delle lobbies laiciste nel mondo.

Domanda: se tutto questo è stato scoperto in paesi dove il peso del potere sociale e clericale è modesto (a parte l’Irlanda) cosa scoveremmo nel paese più clericale al mondo (dopo l’Iran), dove si contano qualcosa come 40000 ecclesiastici e decine di migliaia tra chiese, oratorii e scuole private? Parlo dell’Italia ovviamente.

14 commenti

Archiviato in anticlericalismo

Quando i governi ci metteranno a dieta

Question: Your solutions, on stopping drug trade, is, give up, give up to world drugs. I say zero tolerance, we use the military for aid, we stop it from getting into the country, we cut it off at the source. Why give up on that fight?
Ron Paul: What you give up on is a tyrannical approach to solving a social and medical problem. We endorse the idea of voluntarism, self-responsibility, family, friends, and churches to solve problems, rather than saying that some monolithic government is going to make you take care of yourself and be a better person. It’s a preposterous notion, it never worked, it never will. The government can’t make you a better person, it can’t make you follow good habits. Why don’t they put you on a diet, you’re a little overweight…

The Morton Downey Jr. Show, July 4, 1988

Traduzione:

Domanda: Le sue soluzioni, sul fermare il traffico di droga è arrendersi, arrendersi al mondo della droga. Io dico zero tolleranza, usiamo l’esercito come aiuto, fermiamo la droga dall’entrare nel paese, tagliamo alla radice. Perché arrendersi in questa battaglia?

Ron Paul: Ciò a cui ti arrendi è un approccio tirannico per risolvere un problema sociale e medico. Noi sosteniamo l’idea del volontariato, responsabilità personale, famiglia, amici e chiese per risolvere i problemi, invece che dire che una qualche sorta di governo monolitico si prenderà cura di te e ti farà diventare una persona migliore. E’ una nozione ridicola, non ha mai funzionato, e mai lo farà. Il governo non può farti diventare una persona migliore, non può farti seguire sane/buone abitudini. Perché non ti mettono a dieta, sei un po’ sovrappeso…

Via Il Gobbo Mefistofelico!

7 commenti

Archiviato in da ridere, libertarismo, politica

Lego, Nokia e Rubik

Cosa succede quando i mattoncini Lego e un telefonino Nokia si mettono insieme? Semplice! Risolvono il cubo di Rubik!

6 commenti

Archiviato in Uncategorized

Basta dargli la clorpromazina

“Ma come farà a essere israeliano con gli israeliani e palestinese coi palestinesi? Ad affermare, davanti a Netanyahu, che bombardare Gaza fu «una reazione giusta» e due ore dopo, davanti ad Abu Mazen, che le vittime di Gaza sono paragonabili a quelle della Shoah? Zelig si limitava a cambiare faccia, a seconda dell’interlocutore da compiacere. Ma questo è un uomo in grado di cancellare il tempo e lo spazio. Riesce a stare con il pilota dell’aereo che sgancia le bombe e nel rifugio sotterraneo con i bombardati. In contemporanea, e dispensando a entrambi parole di comprensione. Nella sua vita precedente insegnava ai venditori di pubblicità a essere concavi coi convessi e convessi coi concavi. Una volta li sfidò a salutare cinquanta clienti, trovando un complimento per tutti. Solo stringendo la mano al cinquantesimo, un uomo brutto e sgradevole, rimase perplesso. Poi gli disse: «Ma che bella stretta di mano ha lei!».

Molti hanno letto quei manuali americani che insegnano a infinocchiare il prossimo in 47 lezioni. Ma solo lui ha il fegato di applicarne il precetto fondamentale: credere sempre a quel che dici, anche quando è il contrario di quel che hai appena detto. Una tecnica che evidentemente funziona persino con le vecchie volpi mediorientali. Come farà? Vorrei tanto chiederglielo, se non fosse che lui nel frattempo si è già spostato nella basilica della Natività, a Betlemme, dove sta raccontando ai frati una barzelletta sulla Madonna che avrebbe preferito una femminuccia. A quel punto mi arrendo.”

Da qui.

9 commenti

Archiviato in da ridere, politica, tristezze

“La crisi”

Scommetto tutto quello che volete che Morgan fra qualche anno ce lo ritroveremo come opinionista su Il Foglio di Ferrara a discettare intorno a questioni etiche e di come sia stato folgorato nella via di Damasco, dopo anni e anni di libertinaggio.

Ma io dico, invece di farti mettere i piedi in testa e farti dire dagli altri cosa è giusto e cosa è sbagliato, rispondi che non sono fatti loro. Punto. E se hai fatto quella intervista parlando della tua vita privata eri al corrente delle conseguenze. Loro, i moralisti, vogliono solo umiliarti e se li assecondi diventi la loro vittima.

9 commenti

Archiviato in Italia provinciale, musica ganza