Tutta colpa di chi parla del golpe

Solo Cthulhu sa quanto detesti Di Pietro, eppure per una volta non posso non essere d’accordo con lui. Napolitano è stato correo di un attentato alla Costituzione perpetrato da questa maggioranza. Napolitano è il garante della Costituzione e dell’equilibrio tra le istituzioni della Repubblica. Firmando come un Vittorio Emanuele III qualsiasi si è macchiato di correità. Non è vero che non poteva non firmare. E se proprio si voleva trovare una soluzione condivisa si poteva tranquillamente rinviare le elezioni per palese violazioni della legge elettorale da parte di tutti; infatti vogliamo parlare delle irregolarità nelle liste di Penati e Pezzotta? Non è un caso infatti che il PD appoggi questo golpe.

Berlusconi inoltre è arrivato a minacciare il capo dello stato dicendo che non aveva bisogno di alcuna firma; come dire che il Presidente della Republica non serve a niente ed è solo un burattino nelle mani del governo. E ha minacciato l’uso della piazza. Se davvero Napolitano aveva paura delle reazioni che la sua non firma avrebbe provocato avrebbe dovuto fare una cosa molto semplice: chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio; e se Berlusconi si rifiutava continuando a evocare la piazza, come capo delle forze armate doveva chiamare gli alti comandi dell’esercito, marina e aviazione e chiedere il loro intervento. Forse voi italiani di merda non vi rendete conto di cosa sia successo in questi giorni.

E trovo anche grave che l’opinione pubblica grazie ai media e agli abili politici stia spostando l’attenzione non più sul golpe ma su quello che ha detto Di Pietro sul golpe. Cioè la mente dell’italiano medio è così corrotta e degenerata che in due giorni non si parla più di un fatto, ma delle polemiche scaturite da quel fatto, perdendo completamente il senso delle proporzioni e il vero nucleo del dibattito.

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36 commenti

Archiviato in giornalismo di merda, Italia provinciale, politica

36 risposte a “Tutta colpa di chi parla del golpe

  1. Snem

    Sono daccordo.
    Perchè detesti Di Pietro?

  2. Adesso però ci devi fare un articolo su come la pensi su di Pietro 😀 … sarebbe anche d’attualità perché come dici tu ora cominceranno a parlare soltanto di lui e ben presto ci dimenticheremo perfino di ciò che ha fatto scatenare tutta questa polemica.

  3. Ecco infatti, non mi sembra il caso di parlare di Di Pietro. Parliamo del golpe, non di quello che dice Di Pietro sul golpe o di quello che pensa Fabristol di Di Pietro. Parliamo del golpe ragazzi.

  4. Snem

    ok. Dimentica la mia domanda 🙂
    Sul golpe purtroppo ho poco da dire… qualcosa di prevedibile, coerente con le azioni di questo governo.
    Che fare? Informare, con la speranza di sensibilizzare, di quello che è accaduto ed accade, come fa Di Pietro. 🙂

  5. Luigi

    Forse l’intera questione ha sollevato un problema, e cioè che c’è una evidente sproporzione tra la violazione di una norma (quella relativa alle scadenze per la consegna delle liste) e la sanzione corrispondente. Ne prederei spunto per proporre un miglioramento della norma nel senso di una maggiore elasticità consistente magari in una o più proroghe con corrispondenti sanzioni pecuniarie pesanti (di quelle debilitanti). Insomma, è giusto che chi sferra un pugno sia punito, ma è troppo pretendere l’ergastolo. Quella della sproporzione (almeno sulla carta) tra violazione delle leggi e sanzioni a me sembra una questione generalizzata in Italia.

  6. Sensibilizzare? Questa è la dittatura della maggioranza. Gli italiani sono tutti d’accordo con quello che è successo oppure fanno spallucce facendo finta di niente. Noi siamo una minoranza, degli alieni in un paese di pezzi di merda. Non si può fare nulla se non aspettare la sua morte. A meno che tu non voglia prendere un fucile. Ah già ma in democrazia il monopolio delle armi ce l’ha lo Stato. Mi spiace, non esiste possibilità di rivolta neppure armata. Né in modo pacifico né in modo violento. Niente, nulla, nada, zero. China la testa e aspetta che la tempesta se ne vada.
    Ma hai mai provato a parlare con un votante di centro destra su quello che è successo o del PD? “Eh ma cosa vuoi che sia! Una firmetta. E poi lo fanno tutti.”
    Un paese fatto di Totò e Gianni e Pinotto.
    Non esistono più le parole, i dialoghi, come fai a convincere un decerebrato che ti fa questi discorsi? I votanti di destra ormai giustificnao qualsiasi cosa, anceh quelle che prima. Se Berlusconi domani dice che le firme sono importanti per la democrazia (e lo dirà stanne certo!) tutte le pecorelle scodinzolando diranno che sì, ci vuole legalità!
    L’abbiamo visto con la par condicio. Prendi uno di destra cinque anni fa e chiedigli cosa pensa della par condicio. Ne dirà peste e corna. Chiedlo oggi: “E certo, è giusta. Santoro e Floris non possono invitare solo i comunisti.” o cazzate del genere.
    Cioè siamo nel campo della psichiatria.

  7. Riporto da Wikipedia: coup d’État, golpe, putsch, pronunciamiento o alzamiento) consiste in un atto violento, o comunque illegale, posto in essere da un potere dello Stato, diretto a provocare un cambiamento di regime. Detto questo Fabristol, credo che di violento o illegale non sia capitato nulla, e se ci pensi la questione vista in quest’ottica è ancora più deprimente, infatti tutta la vicenda sta portando alla luce la decadenza in cui siamo destinati a precipitare. Montagne di leggi, e decreti che si annullano a vicenda, regole fatte per essere rese nulle da altre. Caro mio, a questo punto credo che un vero golpe sarebbe auspicabile.

  8. Luigi

    @gians
    direi che una condizione (certo, non la sola) affinché non si assista allo spettacolo della incoerenza del sistema normativo (con la consegente perdita di autorevolezza e autorità del sistema stesso) sia la giusta proporzione tra violazione delle norme e sanzioni corrispondenti. Infatti, è chiaro che quando la sproporzione diventa visibile o abnorme si corra ai rapari con leggi che annullano altre leggi. Capire ciò che è legale e ciò che non lo è in un sistema siffatto diventa arduo.

  9. Non parlare di ciò che è successo ma concentrarsi sulle polemiche serve a distogliere l’attenzione e a far dimenticare il gravissimo attacco che è stato mosso allo stato di diritto.
    In pochi giorni è stata censurata la televisione ed emanato un provvedimento giuridicamente privo di senso. E in questa confusione nessuno ha commentato il grave attacco allo statuto dei lavoratori commesso introducendo, tra l’altro, l’arbitrato nelle controversie di lavoro.
    Ma siamo in Italia, le polemiche sovrastano la sostanza.

  10. Luigi@, messa in questi termini, e cioè sanzioni pecuniarie atte a compensare e condannare il non rispetto delle regole e delle leggi, non farebbero altro che puntellare un sistema che già nel potere e nel danaro ci sguazza. Sei certo sia il metodo migliore?

  11. Ma Gians il fatto è proprio questo: molte persone non vedono il golpe perché non vedono la violenza. Ma a Berlusconi non serve la violenza, perché non c’è nessuno che lo possa contrastare!
    Cioè noi siamo abituati a considerare un regime solo quello in cui c’è uno stato di polizia, o dove ci sono la parate di militari per i viali. Ma quelle sono le dittature del secolo scorso che per prendere il potere avevano bisogno della violenza perché le opposizioni avevano le armi e le usavano.
    Adesso viviamo in un mondo dove il monopolio delle armi ce lo ha solo lo Stato.
    Non ci sarà mai la violenza di stato perché lo stato non è attaccato da nessuno.

  12. Ottimo, Fabristol. Post perfetto e doloroso.

  13. Luigi

    @gians
    io però non ho proposto sanzioni pecuniarie “atte a compensare e condannare il non rispetto delle regole e delle leggi [in generale]” (è infatti piuttosto evidente che l’omicidio non va sanzionato con pene pecuniarie). Ho semplicemente proposto sanzioni pecuniarie debilitanti per la violazione di un termine di scadenza, quello relativo alla presentazione delle liste elettorali, che preveda tra l’altro proroghe.

    “Sei certo sia il metodo migliore?”
    No. Diciamo che è il migliore a cui riesca a pensare. 🙂

  14. In buona maggioranza, si sta imbambolati davanti alle notizie di quei quattro o cinque tigì in mano all’attuale governo. Tuttavia, un buon 35% di italiani dimostra spirito critico nei confronti di Berlusconi. Lo vedi allora che, nonostante il suo strapotere mediatico siamo lì a giocarci la democrazia? e se questo non è dovuto all’impegno della sinistra, allora significa che gli Italiani per storia e tradizione sono profondamente di sinistra, altrimenti noi, i nostri blog, i nostri commenti, a questo punto, sarebbero del tutto inesistenti.

  15. @Luigi, infatti non facevo cenno a delitti del tipo che esponi. Mi riferivo al fatto specifico, quindi ribadisco, che già funziona come dici, (il caso Mills per esempio) sarebbe ora di smetterla non credi?

  16. Mk

    Anche io ho paragonato l’atto della firma a quello che fece il re con mussolini.Allora non era solo una mia sensazione da comunista, purtroppo.
    E mò?

  17. c.d.

    “E mò?”

    e mo si va dagli europei a dirgli: “voi che vi preoccupate tanto del brufolo greco, lo sentite il fetore che sale sempre piu forte dallo stivale? purtroppo non e’ piu solo sporcizia, ormai e’ cancrena. e che cosa bisogna fare quando la vostra gamba va in cancrena? e che cosa succede se non lo fate?”

  18. Credo sia rimasta solo la lotta armata.

  19. Nel senso: non credo ci siano soluzioni diplomatiche o culturali da impiegare sul campo.
    L’Italia e l’italiano medio sono ormai inemendabili, incorreggibili.
    Solo una rivoluzione, una guerra civile potrebbe agire come cenere della fenice.
    Se una fenice c’è rimasta, ovvio

  20. Boh tutti questri discorsi sulla rivoluzione, la lotta armata a me sembrano senza senso e senza logica. Come dicevo nel commento precedente siamo arrivati in un punto della storia dove gli stati hanno il monopolio totale della violenza. Non siamo in Somalia o in Afghanistan, terre impervie e desolate. Siamo al centro del mondo e al centro del mondo siamo tutti disarmati. Quindi nessuno può fare niente pacificamente e nessuo può fare niente violentemente. Che ci resta da fare a parte scaricare le nostre frustrazioni su internet? niente se non aspettare la morte di molti oppure l’intervento dall’esterno.
    E poi Cape riusciresti mai a puntare un’arma contro i tuoi parenti, amici, vicini e concittadini? Ricordati che TU sei un alieno qui in Italia. Ricordati che TU non ci fai niente. Capisci, in Italia siamo NOI il problema da estirpare non loro.

  21. Kirbmarc

    La parte piùgrave è la minaccia di Berlusconi di rivolgersi alla piazza se Napolitano non avesse firmato.

    Tecnicamente, si chiama attentato alla costituzione e nel caso di un Presidente del Consiglio, alto tradimento.

    Ma va bene così: l’aveva detto già Bossi, della Costituzione si può benissimo fare buon uso come carta igenica.

  22. Kirbmarc

    PS: Lo so che mal comune non fa mezzo gaudio, ma…

  23. parlare di golpe mi sembra decisamente esagerato.
    il PdL si è scavato la fossa da solo con l’errore delle liste ed il decreto successivo.
    in quanto a Napolitano…. nell’animo è sempre rimasto uno stalinista: servo del più potente e violento

  24. Sì. Hai ragione. Minacciare la più alta carica dello stato dicendo che si scatena la piazza non è un tentativo di golpe. E’ la normalità in Italia. Ormai non fa neppure più scandalo da quanto ci hanno abituati passo dopo passo a queste cose.
    Ho capito cosa ci vuole: il morto e una giacchetta militare con tante medagliette colorate appuntate sul petto. Ecco, se Berlusconi vestisse come un militare e se in piazza qualcuno muore ad una manifestazione allora è un golpe. Quando si parla di differenza tra forma e sostanza…

  25. ma smettiamola!
    la democrazia è molto più solida in Italia che in UK od in USA.
    Prova ne è lo stesso Berlusconi. Neanche uno potente come lui è riuscito a distruggere le strutture democratiche e si che aveva un Parlamento pieno di leghisti,ex missini, ex comunisti .
    non proprio gente avezza alla forma mentis democratica!

    si rimprovera Napolitano di non essersi rifiutato ,questo da solo dimostra che egli poteva rifiutarsi quindi nessuno , di fatti, avrebbe potuto fargli nulla. (altrimenti perchè dire che si poteva rifiutare? dire invece che era sotto scacco)

    non è che oggi i Radicali scoprono a loro spese quanto è bastarda la democrazia liberale e quanto si possa aggirare perchè d’improvviso vi sia il golpe.

    se lo potevano anche ricordare quando la Bonino faceva pubblicità per la sua elezione a Presidente della Repubblica

    od a Sinistra quando Scalfaro faceva il governo Dini.

    suvvia … non facciamo le verginelle.

    l’atto di Berlusconi è indecente, spero lo paghi a caro prezzo… nel ricordo degli storici e nelle prossime regionali (che tra Radicali,Vendola e DeLuca e panini pieddiellini mi stanno facendo parecchio divertire)

  26. siamo netta minoranza

  27. c.d.

    “il PdL si è scavato la fossa da solo con l’errore delle liste”

    non credo proprio: milioni di italiani sono convinti che sia stato un odioso complotto dei radicali prontamente sventato dal governo del fare. gente che guarda il tg1 tutte le sere, e che se solo accenni all’argomento ti dice (citazione testuale): “ma basta, per una volta che al governo c’e qualcuno che fa qualcosa lasciatelo lavorare”. perderanno qualche voto, di sicuro non abbastanza da far perdere formigoni e forse neanche la polverini, lasciandosi dietro macerie istituzionali.

    “Neanche uno potente come lui è riuscito a distruggere le strutture democratiche”

    intervista a ciampi:
    “E’ il massacro delle istituzioni”
    http://www.repubblica.it/politica/2010/03/09/news/parla_ciampi-2560836/

    a ciampi, non a di pietro.

  28. Sia Ciampi che Scalfaro hanno detto che loro avrebbero rinviato le elezioni. Perché sarebbe stata la cosa più ovvia. Avrebbe accontentato tutti sia il governo che l’opposizione. E invece ci si è voluti piegare ai ricatti.

  29. ilferrista

    stonemade sbaglia a parlare anche quando tace.

    ha ragione gians.

    la democrazia malata è come una piaga infetta, ogni tanto suppura, da maggiore evidenza.
    ma si sbaglia grossolanamente occupandosi del sintomo invece che dell’infezione.
    e l’infezione è ormai la setticemia del diritto.
    un diritto che non ha più un senso.
    il diritto nasce per regolare le possibili controversie del vivere civile, incanalare e regolare il confliggere degli interessi dei cittadini.
    ieri ascoltavo alla radio le dotte interpretazioni di due esimi costituzionalisti che codici e sentenze alla mano non riuscivano a trovarsi se non parzialmente d’accordo per infine reputare più conforme al combinato disposto due soluzioni al caso diametralmente opposte.
    quando il diritto stesso e la sua interpretazione diventano materia del contendere invece che strumento per risolvere le controversie io dico che è il diritto stesso ad aver perso la sua ragion d’essere.
    tutto il resto è conseguente volar di stracci.
    insistere peraltro nell’idolatria di una carta costituzionale che in soli sessant’anni si è dimostrata incapace di reggere l’onda d’urto lasciandoci in questo marasma è assurdo.
    ma avanti così, fratelli d’italia, barra dritta e macchine avanti tutta!

  30. Snem

    Le leggi possono essere cambiate: consiste in questo la loro potenza.
    La loro debolezza è quella di chi le fa e di chi le applica.

  31. la potenza è dannosa senza controllo 😉
    la potenza senza controllo è ingiuria, è la contraddizione della ragion d’essere del diritto.
    prima della legge è il diritto dell’individuo.
    la legge è serva, non sovrana del diritto.

  32. Snem

    Sono daccordo.
    Per questo bisogna migliorare le leggi affinché riflettano il Diritto.

  33. “Le leggi possono essere cambiate: consiste in questo la loro potenza.”

    il problema è quando le cambiano all’ultimo momento a due settimane dalle elezioni e solo per loro. 😀

  34. qui dobbiamo deciderci a sotterrare il cadavere, altro che cambiare le leggi.
    il combinato disposto della setticemia è irrecuperabilmente perso, intossicato, FUBAR.

    la repubblica è morta, viva la repubblica! 😀

  35. Snem

    “Le leggi possono essere cambiate: consiste in questo la loro potenza.”

    il problema è quando le cambiano all’ultimo momento a due settimane dalle elezioni e solo per loro. 😀

    Fabristol, hai dimenticato la seconda:

    “La loro debolezza è quella di chi le fa e di chi le applica.”

  36. @c.d.

    che Formigono non possa perdere in Lombardia sono d’accordo .
    però potrebbe costare il Lazio ed un paio di punti sono quel che servono in Liguria e Piemonte.
    (in Puglia pare che Vendola ce la faccia da solo).

    Ciampi è un uomo che ama le istituzioni democratiche, lui ci crede.
    io no.
    chiaro che per lui, che le ritiene sacre, questo PdL sia blasfemo ma in realtà la democrazia è solo una lurida trincea che serve ai meno potenti per pararsi un pochetto il culo dai vari potere, in primis quelli economici(leggasi : grandi capitalisti) e poi i vari potentati locali(leggasi: chiesa cattolica, sindacati….) .
    Questo atto del PdL è solo l’ultima smerdata , altre ve ne sono state(due le ho citate) , altre ne seguiranno sul mito della democrazia come tavola rotonda di tutti individui liberi

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