La vendetta dei nerd

La notizia che Avatar non ha fatto incetta di statuine agli Oscar Academy Awards non sembra deludere i fan di fantascienza: qui, qui e qui. Anzi direi che dalle fredde reazioni alla visione del film e dalle glaciali battutine di questi giorni Avatar non venga incluso all’interno del genere dai fan. Una sorta di traditore insomma, un titolo apparentemente fantascientifico che però è arrivato al cuore delle masse, bypassando la tribù di cui sarebbe dovuto essere il target. I fan di fantascienza sono così, un po’ classisti e un po’ reietti (leggi alla voce moderna nerd).

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25 commenti

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25 risposte a “La vendetta dei nerd

  1. Sono perfettamente d’accordo con uno dei commenti a cui fai riferimento nei link:
    “è solo un pastone di indiani e soldati blu, vietnam e apocalissi ora, nato il quattro di luglio e forrest gamp, erri potter, signori degli anelli, vestito come l’era glaciale: lungo, prevedibile, noioso. Begli effetti, certo. Belle immagini, sul serio”.
    Del resto, l’avevi già detto tu nella recensione del film.

  2. Be’ diciamo che non avevo proprio definito in modo così brutale. Ho sempre detto che il film era bellissimo ma era un “già visto” troppe volte. Quando usai il termine banale nella vecchia recensione lo itnendevo nella sua accezione originaria, cioè “qualcosa che si vede spesso o già visto.” Molti lo hanno letto in senso dispregiativo come se volessi sminuire i bei messaggi che ci sono dietro. Un’opera d’arte può parlare in modo semplice ma deve farlo anche in modo originale. Condivido pienamente i messaggi di Avatar ma il modo in cui sono stati esposti è appunto “già visto”.

  3. il pubblico diventa sempre più esigente, mica come una volta che qualsiasi polpettone gli propinavi andava bene.
    (certo che se togli la lotta tra il bene e il male in tutte le salse che ti resta? )

  4. Esempio è il nuovo progetto di Emmerich di portare il ciclo della Fondazione di Asimov al cinema. Emmerich dice che vuole fare un film pieno di guerre e effetti speciali 3D per meglio caratterizzare la lotta tra il buono e il cattivo. Peccato che nel ciclo della Fondazione le poche guerre sono solo descritte e non c’è nessun buono né cattivo. Ci manca solo la bella storia d’amore e la principessa da salvare…
    Emmerich non ha mai letto Asimov, ma per farlo piacere alle masse ha bisogno di un buono e di un cattivo se no il film non funziona.
    Le masse cono come i bambini che vogliono sempre farsi raccontare la stessa storia. Avete mai provato a cambiare qualche particolare ad una storia che il bmabino conosce già a memoria?

  5. Vorrò vedere come Emmerich intenderà raffigurare il Mulo. Per Avatar mi sento di dire che i nerds sono statti troppo duri.

  6. Sono d’accordo. E’ un comportamento settario. Vanno bene le critiche ma senza andare troppo nello sciovinismo.

  7. concordo in pieno. Avatar non meriotava gli oscar , ma è stato gradevole vederlo, e con questo lo archiviamo.

  8. ot, non mi dispiacerebbe una tua consulenza linguistica.

  9. Nihil

    Mi delude sempre l’attenzione che ricevono gli Oscar considerato quanto siano tremendamente irrilevanti sul lungo, ma anche medio termine. Chi ricorda quale film vinse al posto di Quarto Potere? Più recentemente, vi ricordate meglio Shakespeare in Love o Salvate il Soldato Ryan?

  10. Stasera ho visto “The hurt locker” per la prima volta e sono pienamente d’accordo con la giuria dell’Accademy. A quando un bel film di fantascienza realizzato con la stessa impostazione?
    In ogni caso, nel filone fantascientifico, “Avatar” non regge assolutamente il confronto con capolavori come “Blade runner”, “Matrix” (il primo), “Alien” (il primo), “2001 Odissea nello Spazio”, “L’esercito delle 12 scimmie” e, per gli autentici amanti del genere, “Il mio nemico”, “Il pianeta delle scimmie” e “Il pianeta proibito” (film, quest’ultimo, che meriterebbe un remake). Anche le idee ispiratrici di “Total recall”, “Terminator” (il primo) e “Predator” erano assai originali, anche se il risultato finale è risultato affievolito dall’interpretazione stereotipata di Schwarzenegger (almeno per quanto riguarda “Total recall” e “Predator”).

  11. emax

    Possibile che ogni volta che sento parlare di Asimov in film all’inizio sono gasato e poi il film fa cagare? Spero che non ricadano nell’errore di Io, robot! Fabri, facciamo una raccolta di firme contro lo scempio!!

  12. Da quanto mi ricordo per I, robot, lo script doveva essere per un altro film. Poi la casa di produzione riuscì a comprare i diritti di Asimov all’ultimo momento, cambiò parte della trama e i nomi dei personaggi et voilà! il gioco è fatto!

  13. Il problema è che noi europei siamo abituati a vedere il cinema come un’arte. In realtà è solo un business con cui fare tanti soldi. Poi ci sono degli artisti ogni tanto, ma per il resto il cinema è come una compagnia petrolifera: bisogna scavare per trovare il petrolio.

  14. Sul fatto che un film, per essere godibile, debba necessariamente appartenere alla categoria delle opere d’arte, non sono d’accordo. Anzi, in Europa, spesso si scade involontariamente nel trash, proprio per motivi opposti a quelli americani e per la convinzione di qualsiasi cane nostrano, che si metta dietro la macchina da presa, d’essere un novello Fellini. Ti dirò di più: scusami per l’espressione, ma il cinema minimalista (italiano e francese, soprattutto) m’ha proprio rotto le balle.

  15. Ma la mia non era una difesa del cinema artistico europeo. Ricordiamoci la corazzata Potemkin!!!
    Un film di un successo e con incassi alti si può fare in due modi: bene o male. Nel primo caso è un’opera d’arte che fa soldi; nel secondo una fiera del divertimento senza anima che farà soldi ma che non rimarrà nella storia.

  16. Ho sbagliato nell’esprimermi. Non volevo dire che non ero d’accordo “con te”, ma che “non ero d’accordo”, in via generale rispetto al sentito comune. Tra i film di fantascienza da me sopra citati, non troverai Dune, del quale credo siamo tutti in attesa d’una trasposizione cinematografica finalmente all’altezza del libro (o dei libri).
    Ah, “Il pianeta delle scimmie” a cui mi riferivo, era quello con Charlton Heston.
    Ciao Fabri!

  17. Su Dune di Lynch, io credo di essere uno dei pochi ad averlo apprezzato. Pur allontanandosi in più punti dal libro ha delle atmosfere così azzeccate e affascinanti che non posso non considerarlo un piccolo capolavoro mancato per mille motivi tra cui i tagli (doveva essere un film di tre ore!).

  18. Anche a me le atmosfere del film di Lynch – i costumi delle Bene Gesserit sono fantastici – fanno rimpiangere il capolavoro mancato, ma c’è sempre quel “modulo estraniante” che grida vendetta …

  19. ale

    comunque la Corrazzata Potemkin resta un capolavoro assoluto (inoltre dura poco più di un’ora e scorre bene persino per i nostri gusti attuali). Averce di Ejsenstein oggi! Invece abbiamo gli Emmerich…

  20. Ma come? Fantozzi ci ha detto che “La corazzata Potemikin è una cagata pazzesca!” 😀

  21. “Una sorta di traditore insomma, un titolo apparentemente fantascientifico che però è arrivato al cuore delle masse, bypassando la tribù di cui sarebbe dovuto essere il target. I fan di fantascienza sono così, un po’ classisti e un po’ reietti”

    E la saga di “Star Wars” allora?
    Più “di massa” di quella non ce n’è, ma se trovo un nerd che mi dice che a causa di questo non può essere inclusa all’interno del genere fantascientifico gli stringo la mano!:-)

  22. fuck star wars. w spock!! 😀

  23. “fuck star wars. w spock!!”

    Ed ecco che inevitabilmente si ripropone l’eterno scontro “Star Wars vs Star Trek”… 🙂

  24. Per Gohan

    vabbé ne trovi persone che dicono che star wars non è SF. A palate. Non per la massificazione ma per i contenuti…

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