Il nuovo cattoleghismo

Negli ultimi anni, ma soprattutto dopo le ultime elezioni regionali un nuovo catto-(mettete quello che volete dopo)-ismo è nato in Italia: il cattoleghismo. Abbiamo visto il cattocomunismo, il cattoliberalismo, il cattosocialdemocratismo, il cattoateismo di Pera e Ferrara, con Angiolo Bandinelli abbiamo visto perfino il cattoradicalismo: ora ci mancava solo il cattoleghismo. E poi i cattolici dicono di essere circondati dai poteri forti, mah.

Comunque sta di fatto che ora PdL e Lega competeranno per avere più favori dalla Chiesa e per il ruolo di “campione” ufficiale della Chiesa. Ci aspettano anni e anni di clericalismo allo stato puro, roba da Medioevo insomma. Interessante  ucronia che darà molto materiale agli storici fra 50 anni. Un partito dalle sfumature pagane (vi ricordate il dio Po?) che si batteva contro Roma Vaticana e ladrona, ora è diventato il più grande paladino del cattolicesimo. Ovviamente i preti, appena hanno visto chi comandava al Nord, si sono subiti buttati a capofitto. Non si può biasimarli: è la natura del  parassita quella di chiedere protezione alla bestia più forte mentre si succhia il sangue alla vittima (Hitler, Mussolini, Franco e Pinochet docent). E l’apporto dato dai preti alla vittoria della Lega alle ultime regionali è stato notevole, tanto che molti incominciano a chiamarla la Balena verde. Ne parlano molto bene anche Malvino e Carmelo Palma su Libertiamo.it.

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15 commenti

Archiviato in anticlericalismo, Italia provinciale, tristezze

15 risposte a “Il nuovo cattoleghismo

  1. Kirbmarc

    Il catto-leghismo non è un fenomeno nuovo, è stato una parte consistente del leghismo dalle sue origini.

    Le smargiassate del dio Po erano “colore” politico più che sostanza (come gli appelli alla “secessione” o i raduni con i militanti con le corna da vichingo 😉 ).

    Una nutrita schiera dei leghisti è sempre stata clericale, spesso fine al limite del fondamentalismo.

    Se mai il catto-leghismo si è riafforzato dopo che Ratzinger ha riammesso i Lefebvriani (antimoderni e conservatori come la Lega, non a caso Borghezio è lefebvriano) nella Chiesa Cattolica.

    I nemici comuni sono islamici e laici “traditori delle tradizioni”.

  2. OK sul folklore, però credo che dopo l’11 settembre cattolici e leghisti abbiano trovato un nemico comune. Ed è lì che nasce l’alleanza. Come sarebbe stata la Lega senza l’11 Settembre? Prima di quella data erano gli albanesi e i terroni a costituire “il nemico”. Comunque l’arroccamento sui temi religiosi è comune a tutti i partiti conservatori e nazionalisti proprio per quell’11 settembre lì.

  3. Io penso che la Lega e la sua mossa mistica clericale sia la conseguenza della distruzione dell’idea di destra (mai esistita) e sinistra nel nostro Paese.
    Bossi ha realizzato al momento il miglior sistema ideologico e identitario italiano.
    Se Berlusconi è riuscito a personificarlo, è Bossi e la Lega ad averlo dogmatizzato come forma di di nuova ideologia.
    Se inizialmente era postmoderna ora è premoderna, comunque la cosa non cambia.
    La Lega prende voti da quella grande e numerosa parte di cittadini-elettorato italiano definibile come il prolet realizzato dalla Prima Repubblica e dallo statalismo del nostro Paese.
    Gli operai ex socialisti e comunisti della Lombardia e del Piemonte, i piccoli imprenditori del Lombardo-Veneto democristiani, la teppaglia fascista xenofoba e fondamentalista religiosa sono tutti racchiusi nella Lega.
    Hanno per certi versi una ragione che li racchiude e unisce: l’odio per la modernità, l’apertura, la libertà e la concorrenza delle idee e dei modelli (siano essi religiosi, economici e culturali).
    Bossi può giostrare con tali identità definendosi tutto il contrario di tutto in nome di presunte secessioni e Padanie in quanto sa benissimo che l’operaio sottopagato e sottoculturato prediligerà dazi e quote contro le imprese straniere o che delocalizzano per far fronte alla competitizione e al mercato globale.
    Il piccolo imprenditore di famiglia potrà chiedere gli aiuti di Stato o regionali per la propria industria in crisi a causa dei cinesi e degli est europei.
    Il bigotto potrà appellarsi ai valori della tradizione per rimanere nella propria statica ideologia d’antan.
    Lo xenofobo potrà invocare legge e ordine per vivere nella sua mediocre sicurezza coercitiva e poliziesca.
    Insomma la Lega è la sintesi o summa dello statalismo italico a 360° degli ultimi 90 anni , in quanto racchiude tutte le peggiori identità della storia italiana.
    La Lega non è neppure paleolibertaria o Hoppeiana in quanto per impedire o far fronte a tali processi inevitabili e spontanei a livello globale, questa di fatto propone welfare, interventi e aiuti di Stato per sè e il proprio elettorato di riferimento, prima ancora che in chiave repressiva nei confronti degli stranieri.
    Ovvero l’esatto contrario di Hoppe e del suo particolare iperconservatorismo antistatalista.
    I Leghisti appaiono come un mix tra il vecchio PCI (bigotto e iperprotezionista in ogni ambito) e i Democrats degli anni ’60-’70 dell’Alabama e degli Stati del sud (in particolare dove amministrano).
    Propaganda di lotta e di governo opportunamente dosate, quanto basta per contenere tutte le spinte interne tra le correnti di partito, e in grado di recepire consenso presso l’intero elettorato italiano di ogni regione.
    Non è un caso lo sfondamento e avanzata anche nelle zone rosse e sempre più a sud…
    La Lega è furba e ha capito che con o senza minaccia musulmana alle porte, se vuoi comandare e contare devi fare anche il gioco sporco e il braccio armato del Vaticano laddove questi non può farlo per molte ragioni di opportunità e necessità.
    Al contempo però dato che l’opportunismo è tipico di ogni politico, basta un annuncio di crocifisso sulla bandiera o contro la RU486 per aver dato un messaggio slogan identitario privo di contenuti ma carico dei voti.
    Non necessariamente poi puntualmente rispettato.
    (Per fortuna!), dato che quel che conta è marcare il territorio e il proprio bacino di voti.
    Resta comunque il problema Lega in prospettiva che a mio parere diverrà (se Bossi vivrà a lungo fisicamente e politicamente) il principale partito d’opposizione italiana e l’alternativa al PDL berlusconiano spartendosi quel che rimarrà del PD tra lui e gli eredi di Silvio.
    Al nord è per certi versi già così e già si respira dopo le elezioni, un aria di guerra sotterranea (tra bande pidielline e leghiste).
    D’altronde la Lega non è forse una costola della sinistra?.
    Tale dicotomia si accentuerà con il presidenzialismo berlusconiano in cantiere e ovviamente con la possibile successione interna a Silvio nel PDL (in particolare se salisse Fini).
    Di fatto si rischia di vedere un copione simile a quello tra il PCI e il PSI nel dopoguerra, dove però entrambi i soggetti si credono al contempo di impersonare la DC per impedire i progetti neocentristi.
    Bisogna però far notare che il PDL sta cercando di rimorchiare ancora Casini e l’UDC proprio per limitare a livello governativo e futuro Bossi e la Lega (sebbene Casini al nord non conti politicamente nulla in termini di voti) entro una logica da “utile idiota-clava” antileghista pidiellina.
    Resta in cantiere anche la possibilità che Bossi pensando a Tremonti futuro premier e leader PDL possa addirittura considerare l’idea di una fusione- cannibalizzazione del PDL stesso dopo l’uscita di scena del PD per fuga degli elettori.
    D’altronde anche oggi la visione che contraddistingue PDL e Lega è minima.
    Ma questo dipenderà dai tempi e da alcune dinamiche interne allo stesso PDL..
    Sicuramente se Bossi diparte il partito implode in rivoli e fazioni localiste come quelle iniziali che ne hanno dettato la formazione.
    E su questo non c’è Trota che tenga…
    Ciao da LucaF.

  4. frank77

    Oddio che i preti appoggino la Lega non mipare proprio.
    Mi sembra più il contrario,la Lega che cerca di arruffianarsi la chiesa.

  5. Luca

    Due cose mi vengono in mente leggendo il post: la prima (abbastanza ovvia) è che la Chiesa costituisce la più grossa arma di campagna elettorale: invece che andare in “mille” piazze, hai “mille” preti che in ogni chiesetta durante il sermone infilano, neanche tanto velatamente ormai, i consigli per il voto al posto tuo (e con molto più autorità data dall’abito)! Cosa fai, te ne privi????

    Per quanto riguarda l’odio razzista… è una cavolata quella di credere ancora oggi che nasca semplicemente da una cultura sbagliata, o senza una precisa ragione.
    L’odio nasce dall’incapacità dello Stato di integrare l’onda migratoria.
    Non ci rendiamo conto noi terroni, ma al nord interi quartieri o città sono state letteralmente occupate dagli extracomunitari, trasformandosi nel giro di poco tempo in enormi ghetti pieni di delinquenza.
    Molta gente ha dovuto vendere la casa che abitava da sempre perchè il suo quartiere è stato sopraffatto. Al nord succede oggi quello che è successo in Francia tempo fa, che non ci ha insegnato nulla.
    Se continuiamo a credere che la Lega prenda i voti fascisti o di gente ignorante non ne usciremo mai, e arriverà anche qua: proprio ieri in piazza Repubblica c’era il picchetto leghista che riscuoteva, ahimè, un certo successo.
    La lega a differenza degli altri partiti RISPONDE AD ESIGENZE REALI. E per questo è premiata.

  6. Ma vedi Luca, non ci sarebbe alcun problema se in un paese normale i preti facessero campagna elettorale. Il fatto è che qusto non è un paese normale perché ha l’articolo 7 della Costituzione. Una volta eliminato il Concordato l’italia è libera e la chiesa è libera. Fine delle discussioni.
    Per quanto rigurda la questione dell’odio capisco quello che dici ma… come ti spieghi che in altri paesi, ben più vessati del nostro inf atto di immigrazione, non esista tutta questa attenzione mediatica sull’immigrazione?

  7. sam

    Hai dato una definizione del parassita che, per precisione e sintesi, non sarei riuscito a trovare.
    Nulla da aggiungere.

  8. Pingback: In disguise « Fabristol

  9. Pingback: I nefasciocomunisti « Anellidifum0's Blog

  10. Pingback: Estremismi in Lega « Blog del circolo online del PD “Barack Obama”

  11. Fabri non sapevo fossi divenuto sostenitore di Obama e pure piddino!!!.
    Non è che il dottorato ti ha dato alla testa?. 😉
    Ciao da LucaF.

  12. Ah ora capisco. Parli del post che mi hanno linkato. Ma io neanche li conosco.

  13. 😉

    Post: Un bell’articoletto anti-Obama e la iattura sparisce!.
    Ciao da LucaF.

  14. Luca, con tutto il rispetto, non c’è nessuno a parte me stesso che decide cosa ci deve essere scritto nel mio blog. Se vorrò scrivere qualcosa pro- o anti-obama sarò io a deciderlo.

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