Se solo l’Italia fosse il 10% del Regno Unito

Sul canale ITV1 si è consumato uno scontro politico storico tra i candidati dei tre più grandi partiti del Regno Unito. Un dibattito duro, senza sconti ma allo stesso tempo civile, educato e avvincente. Lontano anni luce dalle campagne  elettorali italiote. Di fronte alle telecamere Cameron (Tories), Brown (labour) e Clegg (LibDem). Come se in Italia Berlusconi, Bersani e Bonino si fossero scontrati in un dibattito su Raiuno. Impensabile quindi.

Il dibattito è stato vinto da Clegg, ovviamente, con più del 44% delle preferenze dal pubblico. Anche se questo non significa che i LibDem (una sorta di Radicali inglesi) vinceranno. Brown è divenuto lo zimbello della serata: un uomo veramente improponibile e inadeguato per un ruolo da primo ministro. Poteva diventarlo solo grazie alla successione, senza elezioni, di Blair. Nick Clegg è riuscito a destreggiarsi tra i due candidati più vecchi anche grazie al fatto che questi ultimi dovevano cercare di giustificare continuamente gli scandali sulle spese dei politici. Praticamente alcuni Tories and Labours hanno comprato dei pacchetti di caramelle con i soldi di tutti e gli inglesi li puniranno sonoramente per questo. Non si comprano le caramelle coi soldi di tutti! In Italia i politici comprano le fabbriche di caramelle coi soldi di tutti e gli italiani li votano per questo (anche perché sanno che avranno un posto in fabbrica e tante caramelle gratis a spese di tutti! Hurrah!).

Clegg vuole prendere voti a destra e a manca (è proprio il caso di dirlo) e quindi cerca una posizione terzista. Una posizione che possa attirare la classe media e quella bassa allo stesso tempo. Alcune delle sue proposte sono:

  • abolire la Income Tax su redditi inferiori a 10000 pounds.
  • tagli della spesa pubblica per 15 miliardi di pound
  • eliminazione del programma sulla Carta d’Identità (che costerà miliardi)
  • stop al rinnovamento del Trident Programme (ovvero il programma di missili nucleari di difesa dei sottomarini; una sorta di scudo deterrente)
  • far pagare una tassa per le banche che hanno ricevuto soldi pubblici dallo stato nella recente crisi economica
  • sostituire la Council Tax (tassa comunale sui servizi) con la Income Tax (tassa sul reddito).
  • tagli di stipendio ai manager dell’NHS (sanità). Spostare alcuni dei servizi della sanità a livello domiciliare invece che negli ospedali.
  • focalizzarsi sul trattamento dei tossicodipendenti invece che sulla loro punizione.
  • far lavorare i carcerati e aumenterà le spese sulla loro riabilitazione.
  • taglio degli MPs (deputati) di 150 persone. Sostituire la House of Lords con una camera più piccola e eletta dai cittadini (questa sarebbe una rivoluzione che non si vede dai tempi di Cromwell).
  • voto dai 16 anni di età e possibilità dei cittadini di licenziare gli MPs che violano le regole (forse con action class, boh)
  • più autonomia ai parlamenti scozzese e gallese.
  • eliminare l’età della pensione obbligatoria
  • finanziamenti per case Eco-friendly (doppi vetri, nuovi boiler ecc.)
  • investimenti massicci sull’eolico off-shore
  • punire le tasse nascoste nei biglietti degli aerei (chi vola su Ryanair ne sa qualcosa).
  • tagliare i prezzi dei biglietti dei treni

Queste sono solo alcune delle proposte dei LibDem. Molte di queste mi sembrano condivisibili, altre un po’ meno, per altre sono contrario, ma vi posso assicurare che per un residente in Inghilterra (come il sottoscritto) alcune di queste cose potrebbero cambiare la vita di tutti i giorni. Tra i tre, i LibDem mi sembrano i meno peggio. Se potessi li voterei. Ovviamente non voterei mai i Tories, ma non posso neppure votare un Labour che sta pensando di alzare le tasse sul reddito, che ha la responsabilità della guerra in Iraq e di un patto di sangue fatto di menzogne con gli USA, che non è riuscito a contrastare la crisi economica se non distribuendo denaro pubblico alle banche ecc. ecc. (fuck Tony Blair!).

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10 commenti

Archiviato in politica

10 risposte a “Se solo l’Italia fosse il 10% del Regno Unito

  1. Nihil

    Ormai sei in Albione da un bel po’. Quanto ti manca alla cittadinanza?

  2. Nihil non ho in programma di stare qui in UK per molto tempo. Forse un altro paio di anni, probabilmente meno. Dipende anceh dalla mia ragazza.
    Per quanto riguarda la cittadinanza non ha più senso chiederla doppia perché ora c’è una legge comunitaria che lo proibisce. E quindi se dovessi scegliere quella britannica dovrei lasciare quella italiana. E non ci penso proprio. Se un terrorista ti trova all’estero con il passaporto british, sgozzamenti e rapimenti assicurati. 😀

  3. Dici che Minzolini, non saprebbe condurre un simile faccia a faccia con i politici nostrani? 🙂

  4. Stefano

    Ho visto anche io il dibattito e ne sono rimasto molto colpito per il livello ed i temi trattati. La carta vincente del dibattito secondo me e’ stata avere tre partiti coinvolti; altrimenti Cameron e Brown si sarebbero rintuzzati a vicenda per colpe e mancate promesse.

    Molti colleghi che non avevano un partito gia’ preso sono ora in dubbio. La forza dei LibDem e’ di riuscire a rubare elettorato sia ai conservatori che ai laburisti.

  5. Un sondaggio del Mail on Sunday dice che Clegg è stato il più convincente e oggi i Lib/Dem sarebbero il primo partito in UK. Comunque condivido alcuni dei tuoi dubbi: certe sue proposte, anche alla luce della crisi finanziaria britannica (che non si risolve con una tassa sulle banche), mi sono sembrate demagogiche.

  6. Nihil

    Per quanto riguarda la cittadinanza non ha più senso chiederla doppia perché ora c’è una legge comunitaria che lo proibisce.

    Ehm, ti consiglierei di ricontrollare le tue fonti. Il doppio passaporto è assolutamente permesso a livello europeo, e anzi le limitazioni al riguardo sono andate scemando negli ultimi decenni (es. la Svezia le ha tolte nel 2001, e anche quelle erano per gli emigranti, non gli immigranti). Sono rimasti solo pochi Paese a fare storie al riguardo (so della Germania), ma l’UK non mi risulta sia fra questi.

    Visto che intendi tornare cambiare passaporto avrebbe ovviamente poco senso, ma prenderne un secondo ha molti pro e assai pochi contro. Tantopiù se è un passaporto Commonwealth, che mi pare dia qualche comodità in più nel visitare le varie ex-colonie.

  7. Per Stefano

    ne deduco che vivi in UK. 😀

    Per nihil

    Davvero? La mia fonte era un dirigente del consolato italiano a Londra. 😀
    Hai ragione sul Commonwealth: avrei accesso facile in tutto l’ex-impero britannico, praticamente metà del pianeta.

  8. Vincenzo

    noo tra 2 anni probabilmente non ci sara’ piu’ fabristol ?? 😮
    e come ti dovremo chiamare facagliari? ma non suona lo stesso!

  9. No il nome lo tengo comunque anche se mi sposto ad Andria. 😀

  10. LightQuantum

    “certe proposte mi sono sembrate demagogiche” Beh se sta cercando voti a destra e a manca… mi pare ovvio che deve condire ben bene il programma. Cioè, sarà anche Lib, ma pure molto Dem!

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