Una lapide vale più di mille pride

Per chi non mastica l’inglese: “Un veterano del Vietnam gay. Quando ero nelle forze armate mi diedero una medaglia per aver ucciso due uomini e un congedo per averne amato uno.”

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32 commenti

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32 risposte a “Una lapide vale più di mille pride

  1. Snem

    Bella frase

  2. Devo dire anche se potrei risparmiarmela, che i pride, spesso giocano a sfavore delle comunità gay. Di questo mio pensiero più di una volta ne ho discusso con blogger sensibili al tema, ma pare la loro linea sia quella di farsi sentire anche tramite la trasgressione. Da parte mia, fossi loro terrei un profilo basso, certo non basso come un epitaffio.

  3. Be’, cosa si aspettava da un esercito, che lo congedassero per aver ucciso 2 uomini??

    @Gians:
    Per un gay che va al pride ce ne sono 3 che stanno a casa. “La loro linea” non esiste. Esiste la linea degli organizzatori del pride, che non sono “tutti i gay” né tantomeno tutti gay.

  4. Corrado

    Secondo me il Pride creano in generale un danno di immagine non indifferente, soprattutto tra quelle persone che non hanno una mentalità abbastanza elastica per capire. Chi non apprezza vede solo una pagliacciata fuori stagione.
    Se ognuno, gay e non, pensasse a farsi i cazzi suoi e tenersi la propria sessualità per il proprio privato, sarebbe un mondo decisamente più ricco di tolleranza.

  5. Mi ha fatto pensare all’Antologia di Spoon River.

  6. ale

    Quanti buoni consigli ai gay da parte di chi non lo è e non deve inghiottire tutta la merda che un gay è costretto a inghiottire in Italia (anche da parte di chi vuole solo dargli dei consigli “da amico”). Come si dice? Tutti froci col culo degli altri – in questo caso mai frase fu più appropriata

  7. LOL.
    (p.s. Complimenti per il blogghe).

  8. Emanuele

    Il fatto è che per tantissima gente il mondo gay è quello del gay pride. Così come un tempo l’immagine del gay era la checca dei film comici.

    @ale
    I “buoni” consigli li danno tutti, per esempio c’è un sacco di gente che non ha figli e pensa di saperne di più di chi i figli li ha.

  9. Oppure i dispensatori di buoni consigli potrebbero partecipare con noi al gay pride per abbassare il livello di trasgressione che noi, creature disordinate, veicoliamo : )

  10. Ehi ehi, avete rovinato la poesia!

  11. ale

    Sì Emanuele, ma nessuno viene discriminato, minacciato o aggredito fisicamente perché ha dei figli. Il gay pride è un modo per protestare e richiedere uguali diritti e spetta ai gay decidere come organizzarli e come far sentire la propria voce. E se ti vuoi fare sentire, devi urlare e fare casino, ossia il contrario di quanto sostengono gli “amici” qui sopra. In fondo i gay pride sono fin troppo calmi. Ci vorrebbe una vera e propria rivolta stile Stonewall, altro che storie…

  12. Te la rubo e lo posto sul mio blog. Spero di avere intrinsecamente il tuo permesso.

  13. Corrado

    @Ale…
    Sono etero ma francamente mi fa girare le palle la carne cruda sbattuta in faccia in ogni situazione. Se avessi un figlio mi incazzerei per un insegnante che fa la checca quanto mi incazzerei per una professoressa che mostra le cosce o un insegnante che fa il supermacho.
    Secondo me è un aspetto privato e tale deve rimanere, oppure se ne sopportano le conseguenze.
    @Emanuele: hai centrato esattamente quello che intendevo. Purtroppo per moltissimi (me ne accorgo anche solo quando chiacchiero coi colleghi in mensa all’uni) dire gay, trans, ermafrodito, drag queen non fa differenza, o meglio si sa che esistono delle differenze ma sono tutti della stessa combriccola.

    Credo che seppure i pride hanno lo scopo di protestare, finiscano per creare una sorta di macchietta agli occhi chi non ha voglia di fare un tentativo di comprensione, e contemporaneamente non aggiungano nulla agli occhi di chi invece la comprensione la vuol mettere in atto.

  14. Secondo me è una frase molto simbolica, a prescindere dal “cosa ti aspettavi dall’esercito…” la vedo in un altro modo e dovrebbe far riflettere il fatto che nella società si premi chi ammazza una o più persone piuttosto che l’amore verso il prossimo, a prescindere dal fattore sessuale perché dovrebbe valere per tutti, non solo per i gay. Una parte della società così discriminata secondo me fa proprio bene a fare rumore, altro che mantere un profilo basso, le mentalità ristrette vanno sconvolte e stravolte, non assecondate. E poi non fanno male a nessuno mentre ce ne sono molti così “normali” che li riempirebbero di botte se non peggio. Posso capire che goccia dopo goccia si scalfisca pure la superficie più dura, ma da quanti anni ed anni i gay vengono trattati come anomalie della società? Quanto bisogna attendere ancora perché siano visti come esseri umani? Io sono allibito dall’ignoranza dell’uomo e mi fa più senso uno stadio pieno di gente che guarda una ventina di miliardari correre dietro ad una palla quando nel mondo crepa un bambino ogni 6 secondi di fame (per fare un es.), piuttosto che il gay pride.

    Sarò io che sono strano.

  15. Snem

    @Corrado
    “Sono etero ma francamente mi fa girare le palle la carne cruda sbattuta in faccia in ogni situazione. Se avessi un figlio mi incazzerei per un insegnante che fa la checca quanto mi incazzerei per una professoressa che mostra le cosce o un insegnante che fa il supermacho.
    Secondo me è un aspetto privato e tale deve rimanere, oppure se ne sopportano le conseguenze.”

    Forse non ti sei reso nemmeno conto dell’intolleranza che esprimi con queste parole, soprattutto con l’ultima frase. E’ per questo che si fanno i gay pride, ma anche altre manifestazioni per i diritti civili.
    La forma non è importante se si arriva a capire il messaggio.

  16. ale

    Insomma, Corrado, i gay li tolleri a patto che se ne stiano buoni buoni zitti zitti e non facciano vedere di essere gay. Complimenti…

  17. Corrado

    Guarda che il discorso non è rivolto ai gay, ma molto in generale.
    Non ti piace l’esempio omo? te ne faccio uno etero:
    Se io volessi essere esibizionista e mettere in piazza la mia sessualità, giustamente me ne dovrei prendere le conseguenze perchè la cosa potrebbe dare fastidio a qualcuno.

    A me rompe le palle che si debba a tutti i costi fare pubblicità di fatti privati come la sessualità. Mi disturbano i culi femminili in vetrina per vendere uno shampoo tanto quanto mi disturba un gay che fa la checca isterica da film anni ’70 (e a sentire alcuni amici gay, anche tra gli omo non è che si vada pazzi per questo atteggiamento).

    Non ci trovo nulla di male invece in due uomini che si baciano o si prendono per mano o si scambiano effusioni.

    Quello che mi disturba è l’esagerazione a tutti i costi a prescindere che sia etero, omo o bi.

  18. Corrado

    @Ale: da misantropo quale sono sopporto a mala pena chiunque, sono molto democratico in questo, non ti sentire discriminato. Per me puoi fare tutto quello che ti pare e se vuoi tirare su un gay pride a Cagliari probabilmente passo pure a salutarti e ti stringo la mano senza lavarmela subito dopo.
    Se andassimo a una cena a quattro ognuno col suo partner, non credere che mi sentirei in imbarazzo se doveste scambarvi delle effusioni. Non mi disturberebbero affatto (e te lo dico perchè mi succede spesso). Ma questo è il privato.

    Riguardo alle manifestazioni dico che a me non disturbano nè entusiasmano, puoi farne quante ti pare.
    Però chi non ha voglia di capire il mondo omo non lo capirà con questo tipo di manifestazioni, anzi ancora di più vi additerà come fenomeni da baraccone.

  19. Snem

    Corrado… il problema non sta in quello che ti da fastidio ma nel giustificare certi ragionamenti (“Secondo me è un aspetto privato e tale deve rimanere, oppure se ne sopportano le conseguenze.”)
    Chi dovrebbe sopportare le conseguenze? Ti disturbano tutte le donne per l’immagine che hai visto in vetrina? Ovvio che no, la responsabilità delle azioni deve essere personale altrimenti diventa pregiudizio, primo passo verso l’intolleranza.
    E poi il gay pride non lo fanno tutti i giorni, così come non è carnevale tutti i giorni.
    Ti disturba il carnevale di Rio?

  20. Snem

    Ci siamo accavallati… però ho visto che hai di molto “corretto” il tiro… da omofobo latente a politically correct?
    Scherzo 🙂

  21. Corrado

    Ovvio che non mi disturbano tutte le donne, così come non mi disturbano tutti i gay.

    Mi disturbano però i culi in vetrina, le gatte morte, i vari Costantino da Maria de Filippi, e le checche isteriche da macchietta.

    Non puoi ragionare a scompartimenti stagni.
    Non mi piacciono le categorie in generale.
    Sono gli atteggiamenti che mi disturbano, e le singole persone che li mettono in atto.
    Non tutti i rom sono ladri, non tutti i meridionali sono ignoranti, non tutti i padani sono gran lavoratori come invece dice qualcuno.

    Politicamente corretto è una locuzione che non mi si addice, omofobo pure come sa chi mi conosce.
    A me basta il vivi e lascia vivere, però con un po’ di decoro.

  22. Snem

    Il problema, di nuovo, sta in quel “oppure se ne sopportano le conseguenze”. Poi sei libero di pensare quello che vuoi. 🙂

  23. Corrado

    Credo che ognuno debba subire le conseguenze di quel che fa, a prescindere dal sesso, dalla razza e dalla religione.

    Il fatto di essere liberi non significa fare quel che si vuole impunemente ma essere anche rispettosi di quelli che hai attorno.

    Vivere privatamente certe sfere della propria vita e non vedersi sbattute in faccia quelle altrui secondo me fa parte del rispetto.
    La sessualità, secondo me, è una di quelle sfere.

  24. La discussione si è incentrata sui gay pride, invece a me ha colpito il valore che viene dato all’uomo ancora oggi: una medaglia per avere ucciso. E poi che sia etero o gay che cambia, se non nel pregiudizio.

  25. “We train young men to drop fire on people, but their commanders won’t allow them to write “fuck” on their airplanes because it’s obscene!”
    ~Col. Kurtz

    (Insegnamo ai giovani a bombardare la gente, ma i comandanti non lasciano che si scriva “vaffanculo” sugli aeroplani, perche’ e’ trasgressivo)

    Credo sia la stessa assurda contraddizione.

  26. Non ho letto i commenti (mi scuso) e non so come si è sviluppata la discussione. Ti segnalo però una cosa un pò irriverente (non voglio offendere nessuno e neanche sminuire il tema che affronti) che è questa: http://www.buzzfeed.com/elmarburchia/badass-epitaph-ever-7ve

  27. Eccomi qua.
    scusate sono stato estremamente busy in queste settimane. Vedo che la discussione è andata avanti anche senza di me. Per la prossima volta però preferirei che la gente non incominciasse ad accusare gli altri di omofobia o xenofobia o cose del genere senza conoscere meglio il pensiero dell’interlocutore. Corrado è un amico che conosco bene e qualcuno ha male interpretato il suo pensiero che in parte è anche il mio. E credo di qualche amico in comune non proprio etero 😉

  28. Corrado

    Fizio, purtroppo quando ci si sente contro tutti(in parte a ragione) è facile che si fraintenda anche quel che dice chi in realtà non è contro di noi.

  29. Mashiro

    Il gay pride è solo un carnevale, un ribaltamento della realtà, l’eccezione che conferma la regola. Non serve a molto, se non a divertirsi. Esagerazioni forse un po’ troppo amplificate, ahimè, anche dal quel mondo patinato che vede i gay come simpatici, sensibili, migliori amici delle donne, attenti alla moda e altre puttanate del genere che servono ad una precisa categoria commerciale. Furba una come Madonna che dice di lavorare solo con gay perché sono i migliori. E vai orde di omosessuali che comprano gadget, dischi, biglietti per concerti etc. Liberi di comprare, sicuro, ma a volte si dimentica che l’integralismo è solo un modo per sentirsi intelligenti solo perché si condividono delle idee, senza soffermarsi sulla validità delle idee.

    E purtroppo ci si dimentica che il carnevale viene una volta l’anno, sennò che eccezione sarebbe?

    Però non bisogna dimenticare che, durante il periodo del pride, si organizzano in tutta italia altre manifestazioni di sensibilizzazione, di protesta culturale etc, che aldilà delle paillette cerca in tutti i modi di rendere la vita un po’ più facile a persone come me.
    Tanto di cappello.
    Ma i tg fanno vedere solo le paillette…

    Sabato prossimo, a cagliari, ci sarà per il secondo anno di seguito la manifestazione contro l’omofobia. L’anno scorso è stata sobriamente genuina, con famigliole che si sono unite al corteo e marciato con noi. Non sempre è carnevale, a volte bisogna anche marciare seri, con la faccia scura di chi chiede una politica culturale seria. Perché il fascismo non è solo Mussolini. Ma tutto il potere mascherato da idea.

  30. Corrado

    Ecco, Mashiro… decisamente mi ritrovo di più col tuo pensiero!

  31. Grazie del contributo Mashiro 😀

  32. La lapide e’ veramente eccezionale.

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