Io sono Lars Vilks

E’ questione di tempo ormai: la Svezia verrà islamizzata in pochi decenni. Malmo è già diventata una banlieu scandinava, interi quartieri di Stoccolma sono in mano a centinaia di migliaia di mediorientali che vivono di assegni di disoccupazione ma che poi lavorano in nero. Gli svedesi, li conosco bene, sono molto ingenui. Non hanno capito con chi hanno a che fare. Non mi meraviglia quindi quello che è successo oggi a Uppsala. Il video dell’attacco potete vederlo qua sotto. Niente di nuovo. Babbuini che si dimenano con i ramoscelli e le loro femmine che urlano Allah akbar per incitarli.

Che dire? Non posso fare niente se non dare il mio totale, incondizionato supporto a Lars Vilks.

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27 commenti

Archiviato in Uncategorized

27 risposte a “Io sono Lars Vilks

  1. Dove c’è un dio c’è sempre l’orrore.

  2. Pingback: Mondo bestia « Ilfinegiustificailme

  3. Claudio

    Fermo restando la gravità dell’aggressione, mi spiace notare come certi toni non siano relegati alle chiacchere dei leghisti.
    Su quali dati ti basi per prevedere l’islamizzazione della Svezia?
    Non mi fare la lista degli episodi brutti, dammi numeri. E non la prendere male, sei un dottore, lo dovresti sapere, niente dati affidabili, niente ragione.

  4. Nova

    Ancora piu’ orribile se pensi che qualcuno avrebbe anche offerto 100k dollari per chiunque lo uccida.

    Dalla mia reagisco diffondendo questo link: http://www.zombietime.com/mohammed_image_archive/

    Vive la liberté!

  5. cachorroquente

    Solidarietà incondizionata a Vilks, e anche a Parker e Stone (gli autori di South Park: andatevi a cercare informazioni sulla querelle partita con la puntata “Cartoon Wars”, I e II parte, e le puntate “200” e “201”, anzi guardatevele che sono capitali).

    Sull'”islamizzazione” sai come la penso. Credo che come problema demografico sia una minaccia sopravvalutata; che come problema sociale si confonda troppo con altri (degrado delle periferie, immigrazione clandestina, welfare state che non si è adattato a un’Europa globalizzata) da cui è invece nettamente distinta (vedi l’estremismo islamico in UK, che coinvolge pakistani-britannici di terza generazione appartenenti alla middle class).

  6. ilferrista

    l’avete letto “il teorema del pappagallo” ?
    leggetelo.
    la civiltà è un testimone che passa di mano.

    se poi vogliam parlare del fenomeno islamofascista, beh, è altra questione.

  7. anch’io sono lars vilks: in realtà lo sono dal 14 marzo scorso, quando ho ripubblicato sul sito la sua vignetta maometto-cane, aggiungendone anche una mia; ho poi messo il link al suo sito che -questo vorrei segnalare- attualmente è sotto hackeraggio e reca insulti e minacce: se ci fosse un controhacker in gamba da queste parti…

  8. Pingback: Notizie dai blog su Aggredito Lars Vilks, il vignettista che aveva ritratto Maometto

  9. Ciao Fabri concordo con i commenti di CQ e con Claudio devo notare come anche te come Yoshi sul suo sito ti stia leghizzando (non è per fare un dispetto agli obamiani, vero? 😉 ).
    Il punto è che la minaccia demografica è una minaccia non dimostrabile dato che semmai si assiste ad un calo delle nascite da parte degli immigrati musulmani in Occidente, a causa degli stili di vita e della prasseologia della nostra società e cultura.
    Inoltre solo frange minoritarie ultrareazionarie islamiste si dimostrano refrattari allo stile di vita occidentale.
    Ma questo accade anche con altre fedi ben più radicate e influenti di quella islamica….
    Questo senza dover fare rivendicazioni o allarmismi di sorta mi pare inevitabile.
    Poi ovviamente sull’aggressione al vignettista o la violenza fisica di alcuni esagiati bisogna condannarla sempre, ma non mi pare comunque il caso di trascendere a valutazioni vagamente di stampo radical-leghista (presente anche nel pensiero sinistrato dei neocon) di dagli all’islamico e della paura “apocalittica alle porte”, solo perchè è una religione retriva e stupida in sè per sè alla pari delle altre.
    Quale non lo è?.
    Cosa facciamo chiudiamo le mosche e facciamo come i giacobini francesi o sovietici contro il cristianesimo nei secoli scorsi?.
    E poi una volta eliminati o cacciati i musulmani procediamo agli ebrei e ai liberali e libertari (dato che agli statalisti clericoidi gli stanno sulle palle?).
    Appare evidente come un simil modus operandi o ragionandi sia facilmente poco controllabile e limitabile in particolare da chi non ha la cultura del limite o della libertà in generale.
    Mi pare evidente che all’abuso si realizzerebbe altro abuso uguale e contrario, proprio come nelle guerre di religione dei secoli scorsi.
    Ovviamente ognuno ha il diritto di professare una propria fede anche se demenziale nel suo privato, le esternazioni pubbliche sono fuori luogo quando ledono le libertà individuali e l’agire umano lecito, così come è evidente come tali fanatici siano paragonabili agli italici ultrà delle squadre di calcio (gente con istinti violenti e poco collegati o rappresentativi di una intera comunità) o a certi personaggi non certo islamici che impediscono lo svolgimento di pubbliche attività tra privati cittadini nelle nostre città.
    Cosa facciamo ingabbiamo tutti gli italiani per pochi stupidi criminali?.
    Nel caso specifico è evidente l’organizzata protesta violenta da parte di quella dozzina di idioti, ma voler generalizzare sulla questione di Malmo e Svezia sarebbe come pretendere il coprifuoco di una città solo perchè una banda di cretini si mena allo stadio e nei suoi dintorni (ovvero in un luogo di ritrovo ben definito e circostanziato) o perchè vi è una manifestazione di persone contrarie alle nostre idee (politiche, religiose, culturali, economiche).
    Appare evidente come la protesta violenta si sia acuizzata nel caso svedese solo perchè aveva uno scopo sul quale focalizzarsi, quei fanatici presi uno per uno sono dei minchioni che poco riuscirebbero a fare da soli.
    E’ la logica del branco, ma comunque di un branco limitato come componenti anche nella società.
    Nel caso specifico non mi pare che tutta la comunità islamica svedese sia complice di tale aggressione, le responsabilità vanno individualizzate non collettivizzate.
    I fondamentalisti esistono in ogni campo e ambito mi pare quindi corretto evitare di generalizzare o di estrapolare un episodio grave e condannabile doverosamente per definire una linea d’azione o un principio assiomatico non dimostrabile e potenzialmente pericoloso al pari se non più delle presunte minacce o delle effettive violenze perpetrate.
    Ciao da LucaF.

  10. Manco a dirlo aggiungo il mio morale sostegno al vignettista, la satira deve essere ancora più libera della parola.

  11. Mmm credo che il punto fosse un altro ragazzi. E cioè che ci sono dei figli di puttana che hanno preso a testate una persona in pubblico davanti a tutti. Forse non vi rendete conto della cosa.
    Sull’accusa che mi è stata fatta di essere leghista o meno (e sicneramente mi sono rotto le scatole di sentirmi accusare di essere obamiano, comunista, di destra, di sinistra, leghista ecc.; sono Fabristol e penso con la mia testa non per categorie, se non vi piace non siete obbligati a seguirmi) mi spiace non avete colto il punto del mio discorso.
    Chi mi conosce bene sa che non faccio sconti a nessuno in fatto di clericalizzazione della società. Considero il pericolo clericale come un problema globale e generale, ché questo venga dall’islam o dalla chiesa cattolica non mi fa differenza. Ma come ricordano Yoshi e Cadavrexquis, due leghisti tutti d’un pezzo, l’Islam integralista è sicuramente il problema più grave che stiamo affrontando, molto più della chiesa cattolica.
    La Svezia è un caso particolare: l’islamizzazione della Svezia è un fatto per motivi politici, sociali e demografici. La Svezia ha accolto negli ultimi decenni centinaia di migliaia di rifugiati politici dai paesi mediorientali. I musulmani si stimano in 500000, circa il 5% della popolazione
    http://en.wikipedia.org/wiki/Islam_in_Sweden

    Voelte numeri?
    Eccone qua una carrellata:
    http://islamineurope.blogspot.com/2007/11/muslim-population-in-european-cities.html

    Stoccolma e Malmo sono le città europee con più musulmani, più di Parigi o Londra. 25 and 20% rispettivamente. Cioè a Malmo (che è stata messa a ferro e fuoco un po’ di tempo fa a causa di interi quartieri di islamici che contestavano una partita di tennis dove giocava un israeliano) un quarto della popolazione è musulmana. Qui invece c’è un archivio degli atti di violenza religiosa in Svezia:

    http://moriel.org/MorielArchive/index.php/news/muslims-rule-sweden

    Qui l’accusa di quei leghisti di poliziotti svedesi di Malmo:

    http://www.aftonbladet.se/nyheter/article232766.ab

    che denunciano un fatto noto a tutti: ci sono quartieri di Malmo in mano ai musulmani dove la polizia non può più entrare, dove la sharia è la regola. Sono i poliziotti a dirlo eh.
    Affianco ai numeri vi racconto della mia esperienza in Svezia visto che ci ho vissuto. Nel mio corso c’erano solo iraniani, somali e pakistani e le strade del centro ci sono solo mediorientali. Ma questo non è un problema (don’t get me wrong!!) di per sé. Ognuno è libero di professare la sua fede e ognuno è libero di esistere non importa di quale etnia faccia parte. Il problema è che l’integralismo ha gioco facile in Svezia per la demografia del paese, e l’ingenuità degli svedesi.
    Le soluzioni prospettate da LucaF. prima e dai leghisti in altre sedi sono ridicole. E’ ovvio che non si possono chiudere le moschee, deportare pesone ecc. Basta solo fare una cosa: far rispettare le leggi laiche degli stati e nel caso di questi bastardi che fomentano l’odio e fanno condanne a morte arrestarli.
    Vi sembrerà strano ma in Olanda, UK e Svezia ci sono ogni giorno manifestazioni di musulmani con cartelli inneggianti all’omicidio per i vignetisti o con su scritto “Sharia in UK” a cui non viene fatto assolutamente nulla.

  12. Per Ilferrista

    Io sto parlando del fenomeno islamofascista. Di cos’altro sto parlando?

  13. Claudio

    Fabrizio,
    nessuno ti ha dato di leghista: ho detto che certi ragionamenti li pensavo (o li speravo) relegati alle loro chiacchere.
    Il punto era un altro, dici: non posso essere più d’accordo, l’aggressione è un fatto grave, il problema è che tu hai aggiunto una “estrapolazione” (“la Svezia verrà islamizzata..”) che secondo me, era e rimane, senza giustificazione.
    Riguardo ai numeri: esatto, i musulmani in Svezia sono stimati attorno al 5% (percentuale più elevata che in Italia), anche se leggendo la voce di wiki vien fuori che non è chiaro quanti siano i praticanti (i pratica gli effettivi musulmani, almeno che tu non voglia figurare tra i cattolici …). Ok, da qui a “la Svezia verrà islamizzata in pochi decenni.” come ci siamo arrivati? Ci sono proiezioni al riguardo? Su cosa si basano? sull’incremento della presenza di musulmani negli ultimi anni, dando per scontato che le cose non cambino (flussi migratori, figli per famiglia..impareranno a utilizzarli ‘sti benedetti preservativi senza Vaticano tra le scatole lassù..)?
    Quelle che conosco, che riguardano soprattutto l’Italia, dicono che l’islamizzazione di un paese europeo non è tanto facile.
    Scusa se mi impunto su questa cosa: proprio perchè ogni libertà di espressione deve essere difesa la ridicola favola dell’Eurabia è qualcosa che trovo estremamente irritante, perchè è tra le giustificazioni, in Italia ad esempio, di chi agisce per negare la libertà di culto ai musulmani impedendo la costruzione di moschee (anche nella mia “rossa regione”, come a Greve in Chianti). Oppure tra le motivazioni di chi ha compiuto attentati contro luoghi di preghiera o centri culturali islamici (sempre in Italia). Se permetti io provo sdegno anche per queste cose.
    Riguardo all’immigrazione: sì, ci sono un sacco di immigrati, e un sacco di problemi di ordine pubblico, ok, ma è un problema religioso o un problema sociale? A tal proposito devo dire che trovo fantastico il sito moriel.org che hai linkato, ti consiglio la sezione sul darwinismo (al primo link ho scoperto che il darwinismo è alla base del razzismo!!! :-P), oppure su una religione a caso che non sia l’ebraismo. La tua esperienza a Malmo: proprio per i numeri che riporti è adatta a descrivere la situazione svedese o è un caso limite, per quanto importante? E, ripeto, è un problema sociale di immigrazione gestita male o un problema religioso?

  14. Nihil

    Premesso che Vilks ha la mia totale solidarietà e che spero che anche il resto di quei sabbicefali venga preso e mandato a spaccar pietre, credo che sul tu stia esagerando parecchio quando tiri fuori le storie di Eurabia.

    I gruppi di fanatici e i problemi di disordine pubblico esistono eccome – un solo incidente come quello di ieri è uno di troppo, e che sia avvenuto nella mia città mi frustra ancora più – ma le statistiche sull'”incombente islamizzazione di [inserire Paese europeo]” puntualmente saltano fuori da fonti che definire inaffidabili è dir poco. Ho pochi dubbi che ci vorranno meno generazioni a laicizzare ed ateizzare i musulmani svedesi di quante ne serviranno perché la carnagione media si scurisca.

    Quanto alle esperienze personali, non sono ancora stato a Malmö, e di Stoccolma conosco bene solo le zone più centrali (che non sono certo ghettizzate), ma a Uppsala l’integrazione fila piuttosto liscia: fra le donne musulmane forse una su dieci porta l’hijab, e quasi nessuna fra le ragazze. Dal punto di vista della sicurezza locale sono un problema ben più grosso gli AFA (“azione antifascista”, genere black blocks per capirsi), ai quali infatti sulle prime si supponeva appartenesse quest’aggressione.

    Fra l’altro anche buona parte dei miei compagni di corso vengono da paesi musulmani, in maggioranza pakistani o iraniani, tutti o quasi non osservanti, e oggi erano molto più incazzati e – si sentiva – umiliati loro che noi europei. Poi certo, magari nell’aula accanto c’era un futuro kamikaze che ridacchiava (l’istruzione non è garanzia di educazione). Finora comunque la mia peggiore scocciatura religiosa in Svezia è stato quel ragazzo polacco che, saputo che ero italiano, ha subito supposto fossi cattolico osservante e attaccato con discorsi da Militia Christi.

  15. Va bene lasciamo perdere questa questione della islamizzazione. Potrà succedere come non potrà succedere, solo il futuro dirà chi avrà ragione. Posso però dire di essere un filino preoccupato per quello che sta succedendo? Posso? No, perché quando parlo del pericolo clericale cattolico tutti sembrano essere d’accordo. Quando si parla di Islam le stesse persone fanno i distinguo. Perché posso parlare male del cattotalibani in Europa ma appena apro bocca riguardo agli islamofascisti tutti si fanno garantisti? Perché se dico di essere preoccupato rispetto alla elevata natalità dei cristiani fondamentalisti e alla loro continua e fastidiosa tendenza a prendere posizioni di potere dentro le istituzioni (vedi CL, Militia Christi e Opus Dei) condizionando la vita di tutti sono considerato un eroe del progressismo di sinistra, mentre se dico lo stesso sugli islamici vengo tacciato di essere di destra e leghista?
    Non è un modo di fare troppo “svedese” questo?
    Io mi arrogo il diritto di criticare una religione, un’idea di società che reputo sbagliate e che vanno contro i principi su cui, in teoria, quest’Europa fu costruita. Dite di non generalizzare. E va bene. E allora alla prossima manifestazione di Forza Nuova vi chiederò lo stesso: “non generalizzate, i fascisti non sono tutti così ed esistono i fascisti buoni e quelli cattivi. Non solo ma quest’idea che in futuro l’Europa possa diventare fascista è retrograda, deriva da statistiche poco attendibili. Le aggressioni dei gruppi fascisti sono minoritarie e non rappresentano l’ideologia fascista. E trovo estremamente irritanti coloro i quali contestano il fascismo in toto perché giustifica poi chi agisce con leggi antifasciste.”

    Se volete continuo ma non ho molto tempo. Comunque c’è bisogno di un altro post sull’argomento anche perché ci sono novità sul caso Vilks. Gli svedesi infatti hanno liberato i tre babbuini che lo volevano linciare. Com’era prevedibile ovviamente.

  16. Fabri non so se hai capito bene il mio commento, ma mi pare che io non invochi contro gli islamici provvedimenti leghisti.
    Anzi mi pare che il mio post sia abbastanza chiaro come le distanze da simili approcci siano superiori tra me e loro quanto tra te e loro (in questo caso).
    Inoltre il paragone leghista nei tuoi confronti era provocatorio.
    Poi sulla questione islam problema dell’Occidente non lo penso, dato che l’islam non ha alcun legame culturale o prasseologico con gli stili di vita degli occidentali.
    In Spagna (unico paese che in Europa ha passato islamico) tale rischio non è neppure preso in considerazione dai partiti principali e neppure dai cittadini.
    Non credo che la Svezia possa essere maggiormente a rischio vista la cultura proibizionista e ultrastatalista dello Stato, se gli svedesi sono tolleranti lo sono fino a quando gli fa comodo, ricordalo….
    Pensare che l’islamizzazione sia facile alla pari dell’influenza (ricorda qualcosa?) in un paese occidentale come il nostro, basta guardare la tv per capire come è impossibile che attecchisca.
    Ricordati che gli occidentali non accetteranno mai di non vedere tette e culi in televisione o su un calendario, pure il Vaticano da tempo si è arreso su questo piano (andando storicamente da secoli ben aldilà della liceità libertina consentita….).
    L’islam semmai è una fede concorrenziale nei confronti del cristianesimo, e se permetti tra cristianesimo e islamismo non noto differenze se non che il cristianesimo è un grosso problema culturale sedimentato nella società occidentale rispetto al ben più dell’indigeno ed esotico islam.
    L’islam al giorno d’oggi non avrebbe modo di diffondersi come 1000 anni fa in quanto la cultura della gente è cambiata, non si crede più a un Dio che normatizza le regole della convivenza e dell’individuo.
    Gli italiani non faranno mai affidamento all’islam così pure gli svedesi, che poi ci siano zone o parti di città autoghettizzate o regolamentate secondo la sharia non mi pare un grosso problema neppure dal punto anarcocapitalista.
    Storicamente i ghetti si autoregolamentavano da soli all’interno della stessa comunità dominante e a NY le comunità asiatiche, italiane e afroamericane sino a pochi decenni fa avevano loro regole e leggi interne (questo al di là del piano di giudizio morale di tali leggi interne).
    Mi pare l’allarmismo dei numeri un allarmismo strumentale per lo più mosso da interessi politici e razzisti.
    Se per questo in Italia (ma non solo) abbiamo teste di cazzo italiane al 100% che impediscono le presentazioni di libri o convegni sulle libertà individuali ed economiche dobbiamo forse farne “di tutta l’erba un fascio”?, un problema sociale?, un pericolo imminente?.
    Tali tizi non lo fanno per motivazioni religiose, se poi tu condanni solo sulla fede una persona mi pare evidente una forte miopia su cosa sia il radicalismo religioso e non ti distingui molto da certi inquisitori.
    Il fondamentalismo è solo uno strumento politico, nè più nè meno del papismo o di altre forme di integralismo politico e culturale.
    Penso che i burattinai o gli stessi esagitati lo sappiano benissimo, non a caso si organizzano e si sono messi a dar testate in quanto hanno avuto modo di avvicinarsi al pari degli altri al vignettista.
    Se al posto di un islamico ci fosse stato un ateo squilibrato o una setta di qualche tipo cosa avremmo detto?.
    Ripeto mettiamo la legge marziale e il coprifuoco per evitare che tutta la gente possa potenzialmente prendere o dare testate?.
    Le epuriamo dalla Svezia?.
    Fammi capire Fabri perchè non riesco a seguirti nel ragionamento.
    Il rispetto delle leggi laiche da parte dello Stato è stupido e ottocentesco renditene conto.
    L’Italia in quanto stato Italiano è comandata dal Vaticano che rivendica il diritto di rendere legale e legittime le leggi dello Stato.
    E’ ormai palese.
    Tu ovviamente giustamente le contesti, il problema è che tu vuoi imporre o adoperare analogo metro di valutazione nei confronti degli islamici proponendo un codice normativo di tipo laico (ma che limita penso i burqa, niqab e altre cose varie sul modello francese e belga).
    Come pensi che i musulmani ti giudicheranno?.
    Penso che ti giudichereanno come tu giudichi il Papen, dato che tu operi una violazione sul loro stile di vita (allo scopo di prevenire una possibile escalation islamista).
    Prevenire e reprimere non sempre è bene, e molto spesso la storia ha insegnato che si favorisce solo il radicalismo e il peggioramento di una situazione attualmente minoritaria.
    In Svezia se davvero ci fosse il boom demografico un giorno potrebbero imporre tali leggi coraniche ai pochi svedesi laici e protestanti con lo stesso metodo democratico da te proposto.
    Ti pare la soluzione giusta?.
    E’ possibile e lecito impedire pregiudizialmente ad una di credere o comportarsi secondo una convizione?.
    No, a meno che tale convizione non urti o leda a posteriori il diritto degli altri, ma questo a livello difensivo giusnaturale.
    Prendersela apriori con la categoria islam è altrettanto stucchevole e sciocco al pari di accusare tutti i cattolici o protestanti di essere individui invasati.
    Il fatto che la religione e la casta di comando sia stupida e criminale non vuol dire che lo siano necessariamente anche i fedeli.
    Bisogna distinguere e valutare individualmente.
    Il laicismo o lo statalismo pannelliano è poco probabile che funzioni senza fare abusi degni dell’epoca di Guy Fawkes…
    Ti ricordo che le guerre di religione sono nate per opera degli stati che volevano impedire la diffusione di una fede.
    Inoltre affidarsi al buonsenso dello Stato è cosa alquanto irrazionale alla pari che il credo in un Dio.
    Il problema di questi discorsi e di queste statistiche alquanto allarmistiche e create ad hoc è che pongono un isteria situazionale utile per far approvare leggi proibizioniste o contrarie alla libertà individuale e ad un clima di mutua tolleranza, non solo contro i presunti invasori islamici ma anche nei confronti di altri stili o modi di vivere.
    Sul discorso dei fascisti in Europa posso permettere di farti notare come la fascistizzazione venga meglio propagandata sull’onda della paura (vedi Eurabia e altre cavolate neocon) e del preconcetto della diversità come un pericolo omologante in particolare quando si dà carta bianca allo Stato per risolvere un (presunto) problema di ordine pubblico qual’è quello di pochi esagitati interni o esterni?.
    Ciao da LucaF.

  17. Ancora con questa storia delle epurazioni, della chiusura delle moschee? Ma possibile che non si riesca ad uscire da queste scemenze?
    La mia è un’analisi personale e sociale della situazione. Punto. Così come non ho mai invocato il rogo per i preti pedofili ma semplicemente giustizia e trasparenza così invoco lo stesso giustizia per questi fomentatori d’odio. Perché sono stati scarcerati i linciatori di Vilks ilgiorno dopo? Perché a Londra i fondamentalisti possono andare in giro con cartelli con su scritto “A morte chi offende l’islam”, o “Vogliamo la Sharia in UK”? Perché tutto questo rimane impunito dalle belle penne di sinistra che si stracciano le vesti per ogni scorreggia del papa o de fascista di turno ma non quando lo fa un musulmano?
    Ci abbiamo messo 2000 anni per avere la libertà di parola e ora questi bastardi in pochi anni sono riusciti a farci tornare indietro di secoli! L’università svedese ha detto che non inviterà più Vilks e molti svedesi il giorno dopo hanno giustificato l’assalto dicendo che Vilks era stato provocatorio perché aveva offeso il sentimento religioso. Il sentimento religioso, il sentimento religioso, la scusa più grande per far zittire le persone con le proprie stronzate. Come i papisti di casa nostra con le leggi sul vilipendio religioso. Identico. Se retrocediamo di un passo con gli islamici, anche i papisti pretenderanno di essere trattati allos tesso modo. Non capite il problema?

  18. Claudio

    Fabrizio,
    Non si tratta di generalizzare o meno, si tratta di giustificare delle affermazioni, di fornire cioè dati o ragionamenti che permettano di discuterne e verificare una tesi. Senza una giustificazione non puoi parlare di “analisi”, al massimo di impressione.
    Ognuno di noi ha il dovere di denunciare e opporsi ad ogni episodio di violenza. Nel farlo però non si deve nè violare i principi del dirito individuale (neanche nei confronti dei fascisti) nè generalizzare (neanche nei confronti dei cattolici, questa mi vien facile, vengo da un ambiente cattolico di brave persone).
    Hanno liberato quei tre. Non trovo la notizia per cui ti domando: sono già stati processati? Perchè è prevedibile che in uno stato democratico chi sia in attesa di giudizio non venga tenuto in galera, almeno che non ci sia il pericolo che reiteri il reato o inquini le prove.
    Giustizia significa lo stesso trattamento per tutti: per gli aggressori di Vilks dovrebbe essere diverso?
    Vogliamo cambiare la cosa? Ok, parliamone (tra un po’).
    In Inghilterra ai manifestanti non viene impedito di mostrare cartelli inneggianti alla sharia. Tu vorresti impedirgli di farlo? Già che ci siamo, non mi risulta che per chi manifestasse contro Giuseppe Englaro per impedirgli di rispettare la volontà della figlia sia stata chiesta la galera (ed è difficile negare che i manifestanti stessero esercitando una forma di violenza), pensiamo anche a loro?
    Hai dato un’occhiata più approfondita a moriel.org, che hai linkato per i reati a sfondo religioso (che per i musulmani ho imparato essere stupri e ubriachezza molesta)?
    Bella gente anche loro, vero?
    Introduciamo il reato di opinione?
    Parliamone: introduciamo forme di limitazione della libertà individuale, come il reato di opinione o la carcerazione preventiva, se ne può discutere, non basandosi su delle impressioni però.

  19. L’islamismo è, inevitabilmente, inquietante. La visione del rapporto tra stato e religione di molti musulmani (purtroppo non solo di una minoranza di fanatici) è simile a quella che poteva avere il clero nel decimo secolo d.C.

    Però, da un punto di vista storico, paradossalmente due religioni con aspirazioni teocratiche is megl che one.
    Dopo la Riforma i protestanti erano più fanatici e intolleranti dei cattolici, però è nei paesi a maggioranza o a forte componente protestante per forza di cose (disunità politica dei partiti religiosi, necessità di mettersi d’accordo) che è nato il concetto di libertà di culto.

    Non credo dunque che l’Europa sia a rischio sharia. Penso invece che una minoranza consistente di musulmani in un paese come l’Italia potrebbe dare un bello scossone ai privilegi di quella che è ancora praticamente una religione di stato.

    Sempre stando molto molto attenti, intendiamoci.

  20. Sei stato linkato! 😉

  21. ilferrista

    fabri, è che a voler essere precisi ci si guadagna in comprensione. chiamare le cose con il nome meglio appropriato sfronda molti possibili fraintendimenti che già ogni testa un fa vocabolario. 😉

    che poi il testo dell’islam e una sua tradizione si prestino letteralmente molto più di ogni altro testo e tradizione ad una fascistissima osservanza è, ahinoi, un dato di fatto.

    va detto che non è l’unica, non lo è mai stata, e nemmeno è necessariamente la più “ortodossa”.

    sicuramente è quella politicamente più utile.

  22. Pingback: Notizie dai blog su Aggredito Lars Vilks, il caricaturista del profeta Maometto

  23. m

    sull’islamizzazione sono d’accordo con cq; averne due vuol dire che si scanneranno fra loro.

    e comunque non per fare lo stronzo ma la vignetta del tipo svedese faceva proprio cagare, almeno quella con la bomba è disegnata un po’ meglio 🙂

  24. laperfidanera

    http://www.elpais.com/articulo/internacional/Marruecos/expulsa/espanol/cristiano/elpepuint/20100513elpepuint_14/Tes

    perché in Spagna, in Italia, in Francia non si può fare qualcosa di reciproco?

  25. Ehi ciao, guarda guarda che post! Di immigrazione in Svezia scrivero’ presto anch’io; i commenti che hai ricevuto sono accettabili, anche se critici. Se non vivessi in Svezia la penserei come i tuoi commentatori, invece vivendo qui ‘ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare’…

    Bel blog! A presto!

    bixx

  26. @ m

    “e comunque non per fare lo stronzo ma la vignetta del tipo svedese faceva proprio cagare”

    Perfetto, quindi un domani se un Vauro verrà picchiato da qualche gruppo fondamentalista cattolico per una vignetta indigesta, poi Vauro viene “bandito” dal parlare alle università e minacciato di morte da qualche catto-integralista, qualcuno potrà venirci a ricordare che: “e comunque non per fare lo stronzo ma la vignetta di Vauro faceva proprio cagare”. Non per fare lo stronzo? E cosa di preciso?
    Ottima argomentazione e utile osservazione, non c’è che dire. La vignetta faceva schifo, va ricordato e questo fa una gran bella differenza…

    Purtroppo Fabri ha buona parte di ragione e ci commenti su queste pagine lo dimostrano.

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