Il nuovo Theo Van Gogh

Devo ammettere di essere un po’ shockato. Ho fatto una piccola ricerchina con Google News e scopro che:

1) pochi giornali hanno parlato del caso di Lars Vilks.

2) pochissimi hanno riferito a) del rilascio dei linciatori b) del sito hackerato di Vilks con tanto di minaccia c) del tentativo incendiario contro la casa di Vilks d) del rifiuto dell’università di concedere ancora spazio per una sua conferenza.

3) nessuno tra questi  è un giornale di sinistra.

4) addirittura Agenzia Radicale titola “Vilks provoca e ne paga le spese”. Come dire che se l’è cercata. Ci saremmo aspettati un titolo del genere se Vilks fosse entrato in una moschea al solo scopo di offendere i musulmani. Nessuno ha costretto quei musulmani ad andare a vedere quella conferenza (anzi l’aggressione pare fosse premeditata).

5) nei siti dei militanti atei, che appena il papa fa una scorreggia si fiondano a commentare inviperiti contro il cattofascismo, la notizia dell’aggressione di Vilks è presa in modo tiepido. Tutti a fare distinguo, tutti a dire “e allora i cattotalibani di casa nostra!?” E’ orribile vedere che la mente umana funziona solo per dicotomie. Condannare l’islamofascismo per molti significa per forza tifare per i cattolici. Ma soprattutto in Italia condannare l’islamofascismo significa essere accomunati alla Lega Nord. E’ un bel mondo di merda, non c’è dubbio. Un mondo dove a Geert Wilders può essere vietato manifestare il suo pensiero e muoversi tra i paesi europei (e considero le politiche di Wilders fasciste), mentre a chi vuole ucciderlo non viene fatto niente.

Ogni volta che cediamo su qualcosa che potenzialmente offende una religione (una vignetta censurata, una conferenza annullata, un’opinione non espressa)  un pezzo della nostra libertà cade. Una libertà, lo ricordo, conquistata dopo secoli e secoli di altri -ismi, come il cattolicesimo, il nazifascismo, il comunismo ecc. Oggi è una conferenza, una vignetta, o le spallucce per l’assassinio di un artista, domani sarà una eccezione alla legge per una comunità religiosa, un codice per l’uso soft della sharia ecc. Sappiamo bene come funzionano qeuste cose, abbiamo 2 mila anni di esperienza con la Chiesa. E ricordatevi che qui non è in gioco lo scontro tra Occidente e Oriente (cazzate inventate dai cristianisti di casa nostra), ma tra democrazia e teocrazia, tra il rispetto e la violenza, tra l’uso privatistico e spirituale di una religione e il suo uso politico. E, se dobbiamo dirla tutta, i primi a perderci da questa cecità moderna sono proprio i musulmani non violenti e integrati nelle nostre società, che ancora hanno difficoltà a far sentire la loro voce.

Infine questa situazione di silenzio e complicità non fa che dare voti e ragioni ai partiti xenofobi di destra. Il fatto che nessun giornale di sinistra abbia riportato o commentato la notizia è una cosa grave che dovrebbe far pensare molti a sinistra. Vogliamo davvero che la questione islamofascista venga monopolizzata e risolta dai leghisti? A me pare che la questione stia diventando molto simile all’anticlericalismo contro il cattolicesimo, che ormai è diventata una battaglia solo di estrema sinistra. Di conseguenza a destra si può essere solo papisti.

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25 commenti

Archiviato in anticlericalismo, libertarismo, spunti di lettura e scrittura, tristezze

25 risposte a “Il nuovo Theo Van Gogh

  1. Claudio

    Sul lancio di molotov domenica c’era un trafiletto verso pag. 20 di repubblica, se ricordo bene.
    Per quanto abbia fatto delle osservazioni (pentendomi della cosa, perchè ho contribuito a far perdere di vista il punto centrale), trovo anch’io spiacevole il silenzio della stampa “progressista”. Perchè è un errore (anche “tattico”, come fai notare) e perchè evidentemente l’empatia umana è una ben strana cosa …

  2. Non ti devi pentire di nulla Claudio. Se ti sentivi di commentare quel posto in quel modo, vuol dire che ne sentivi l’esigenza emotiva. E nonostante le differenze di vedute nei confronti del fenomeno islamico capisco benissimo le tue di paure. E’ una linea sottile e bisogna stare attenti: combattere i fondamentalisti senza toccare i diritti dei cittadini di seguire la propria religione.

  3. Purtroppo, caro Fabri, io son giunto alla triste convinzione che, in questo copromondo, la tua libertà te la devi difendere con un Benelli calibro 12 tattico in mano ….

  4. ilferrista

    12 is for sissies

  5. Pingback: Weissbach » Mi dispiace fratello, ma se ti dà fastidio non hai che da voltarti di là

  6. @—>IlFerrista
    Oh, yes! You are right, brother! 50 BMG is better!

  7. Hai perfettamente ragione; di più, una sinistra che ha paura di esser tacciata di leghismo nel difendere la libertà di espressione è veramente puerile

  8. m

    @fab: tanto per spezzare una lancia, il sito della UAAR è pieno di commenti non esattamente lusinghieri; che fra quelli ci siano quelli che tiran fuori il vaticano, beh, non si può avere tutto dalla vita.

    @luca: è vero, e infatti farebbero bene a farle notare ste cose. penso anche, ad esempio, all’omofobia dilagante presente fra i rom; non so se sia una tendenza generale ma so di alcuni che non fanno outing per non rischiare la pelle. probabilmente perderebbero numerosi fans anche perché è molto facile appigliarsi alle parole.

  9. Ciao Fabri, scusa ma secondo me ti stai fissando su un argomento creandone un casus mondiale ben al di là del suo contesto.
    Insomma il caso è chiuso, la cronaca e il mondo vanno avanti e francamente c’è aria di crisi economica, ergo non gliene frega più niente in questo decennio delle guerre di religione (non so se hai capito!).

    “Devo ammettere di essere un po’ shockato. Ho fatto una piccola ricerchina con Google News e scopro che:

    1) pochi giornali hanno parlato del caso di Lars Vilks.

    2) pochissimi hanno riferito a) del rilascio dei linciatori b) del sito hackerato di Vilks con tanto di minaccia c) del tentativo incendiario contro la casa di Vilks d) del rifiuto dell’università di concedere ancora spazio per una sua conferenza.

    3) nessuno tra questi è un giornale di sinistra.

    4) addirittura Agenzia Radicale titola “Vilks provoca e ne paga le spese”. Come dire che se l’è cercata.”

    Questo semmai dà la conferma della vicenda poco trombazzata sui media, d’altronde quanto hanno parlato di Fidenato e dell’aggressione dei noglobal alla sua sede (servizio del tg5 a parte e di parte anti-OGM!?).
    Mi pare che Vilks non sia il nuovo Rushdie del nuovo millennio, nè il nuovo Giordano Bruno, non esageriamo sennò martirizziamo pure uno come Calderoli e la sua maglietta.
    Vilks è uno che è stato aggredito punto, è significativo che sia stato un musulmano?.
    No.
    Il danno è stato rilevante sulla persona e sulle cose?.
    No.
    I giornali e i media decidono (quando non influenzati dai politici, cosa che escludo in questa situazione particolare) l’ordine delle notizie a seconda dei gusti e della ricezione possibile presente nella società, se non hanno ritenuto di dare visibilità alla notizia è perchè fregava a poca gente.
    Ripeto poco importa che fossero le vignette o il fatto che si trombasse la moglie o la figlia di uno dei fanatici aggressori, il gesto di aggressione va condannato a posteriori non per cause aprioristiche di stampo religioso.
    Poi scusa la responsabilità di un atto è legato sempre all’individuo che lo compie, in questo caso gli aggressori musulmani sono i responsabili poco importa che siano stati istruiti o gli abbiano lavato il cervello.
    La colpa materiale è individuale.
    D’altronde dare la colpa ai musulmani in genere (come continui a fare) equivale ad adossare la colpa della pedofilia a tutti i cattolici solo in quanto credenti (anzichè ai veri responsabili agenti che in questo caso coincidono con il clero).

    “Ci saremmo aspettati un titolo del genere se Vilks fosse entrato in una moschea al solo scopo di offendere i musulmani.”

    Francamente non capisco come Vilks pretenda di apparire simpatico sfottendo l’islam…
    Pensa con una vignetta di eliminare la loro fede?.
    Pensa di rivelare a questi i loro errori e una giusta strada fatta di redenzione e amore?.
    Vuole
    A me pare un semplice stratagemma pubblicitario da parte di uno dei tanti filoni new age promossi in questo XXI assieme a templari e kazzangerate varie: dagli alla religione minoritaria.
    Hitchens, i neocon sono i portatori di tale forma di giacobinismo d’antan nella loro illusione postmoderna che tanto funzioni con tutto e tutti.
    Ma non è così.
    E poi non è più opportuno prendersela con gli ebrei, i gay e i rom visto quanto accaduto nel XX secolo, si è passati ai musulmani proponendo vignette poco divertenti e francamente poco intelligenti nella satira.
    Poi ovviamente la libertà di espressione va lasciata anche agli intolleranti difensori della presunta laicità e delle radici dell’occidente, ma non mi sembra lecito dover applaudire tali iniziative grafiche.
    D’altronde non mi pare che la stampa esalti per libertà di stampa i raduni dei negazionisti dell’olocausto (e converrai che questo di per sè non è poi un male…).

    ” Nessuno ha costretto quei musulmani ad andare a vedere quella conferenza (anzi l’aggressione pare fosse premeditata).”

    Nessuno però può costringere i media e gli svedesi ad applaudire Vilks che nel modo sbagliato e in termini alquanto facinorosi e grossolani pretende di guidare una crociata contro i mulini al vento.
    Ripeto l’aggressione va punita in quanto aggressione nei termini di garanzia e diritto del codice penale, senza dover porre alcun reato di istigazione religiosa o altre presunte motivazioni in sentenza…

    “5) nei siti dei militanti atei, che appena il papa fa una scorreggia si fiondano a commentare inviperiti contro il cattofascismo, la notizia dell’aggressione di Vilks è presa in modo tiepido. Tutti a fare distinguo, tutti a dire “e allora i cattotalibani di casa nostra!?” E’ orribile vedere che la mente umana funziona solo per dicotomie.”

    Non è questione di dicotomia è semplicemente la consapevolezza che l’approccio anticlericale contro i papisti non può funzionare come approccio con i musulmani.
    Sia perchè culturalmente e mentalmente non hanno le basi per comprendere tali critiche (storicamente tral’altro recenti degli ultimi 6 secoli in Occidente) sia perchè l’islam non ha una sua casta certa, famosa e rilevante per peso e spessore politico-economico-sociale come quello della chiesa cattolica.
    L’islam non ha un equivalente del Papen, ergo è meno colpibile con le pannellate.
    Ripeto la questione è individual-comportamentale seppur diffusa socialmente.
    Ecco perchè i siti non se la prendono, d’altronde non se la prendono in casa nostra neppure con i pellegrini e con chi crede nei miracoli più assurdi.

    ” Condannare l’islamofascismo per molti significa per forza tifare per i cattolici. Ma soprattutto in Italia condannare l’islamofascismo significa essere accomunati alla Lega Nord. E’ un bel mondo di merda, non c’è dubbio.”

    Il tuo continuare a mettere la questione religiosa addirittura come islamofascista (ma sei diventato neocon?) dimostra che tu veda nell’islam un pericolo ben al di là delle persone che la strumentalizzano e se ne fanno uso interpretandola a loro modo.
    In pratica passi da un eccesso all’altro strumentale di interpretazioni: dall’islam come pericolo religioso all’islam come pericolo politico.
    Onestamente la minoranza dei fondamentalisti non deve portare ragionevolmente all’amplificazione delle reali portate di tali eventi tutt’oggi minoritarie in Occidente e penso pure dalle loro parti (sebbene si scannino e siano una massa di bigotti, ma quelle sono anche dovute alle tradizioni in alcuni frangenti son cosa differente dalla religione trascendente).
    Poi il fatto che tu quasi provi invidia nel fatto che il pallino della situazione sia in mano ai leghisti la dice lunga su tutta la tua argomentazione a mio avviso poco tollerante e liberale.
    Io francamente non ho ancora capito da 3 articoli come tu pretenderesti di risolvere la situazione (eliminazione di sussidi e welfare a parte).

    “Un mondo dove a Geert Wilders può essere vietato manifestare il suo pensiero e muoversi tra i paesi europei (e considero le politiche di Wilders fasciste), mentre a chi vuole ucciderlo non viene fatto niente.”

    Continui ad auspicare l’arresto preventivo senza processo e sentenza, il che è equivalente a legalizzare il modello di Guantanamo.
    Ti ricordo come gli individui fino a sentenza in giudicato sono a piede libero se questi non sono già con precedenti o ritenuti seriamente pericolosi.
    Fare a pugni con una persona non è sufficiente per restare in galera o essere condannati, neppure negli Usa (tant’è che c’è la cauzione).
    Ma evidentemente tu li giudichi terroristi e addirittura kamikaze potenziali solo perchè sono scesi alle mani.
    Arrestate Totti allora!. 🙂
    Se queste sono le tue proposte, quasi mi fai rimpiangere i leghisti…

    “Ogni volta che cediamo su qualcosa che potenzialmente offende una religione (una vignetta censurata, una conferenza annullata, un’opinione non espressa) un pezzo della nostra libertà cade.”

    La mia libertà non si basa sulle vignette, la cosa è infantile e calderoliana se tu pensi di salvare l’occidente pubblicando vignette.
    Le vignette non sono nè il Dialogo sopra i massimi sistemi di Galileo, nè la Cena della ceneri di Bruno rendiamocene conto!..
    A me pare che la libertà di Vilks sia intatta e dato che nessuno è obbligato per dovere ultraterreno o immanente a muovere “professionalmente” e strumentalmente per lavoro una critica a una religione o a tizi permalosi può anche dedicarsi ad altro genere di satira.
    D’altronde vorrei vedere se Vilks facesse una campagna continua di vignette su tua sorella o sulla tua famiglia, come la prenderesti.., tanto per parlare di libertà e limiti di buonsenso….
    I tuoi toni comunque sono tra il Ferrara e la Rand più invasata (non quella dei suoi romanzi).

    “Una libertà, lo ricordo, conquistata dopo secoli e secoli di altri -ismi, come il cattolicesimo, il nazifascismo, il comunismo ecc.”

    Ma di quale libertà cianci.
    Fabri qui il comunismo, il cattolicesimo e il nazifascismo in Italia e in Occidente ci sono ancora, sei tu che forse ti illudi di non vedere la loro presenza pià o meno camuffata e latente (forse per avere una giorno da festeggiare sul calendario durante l’anno), da libertario ritengo che la libertà sia ben lontana dall’essere conquistata e di proprietà personale.
    Ergo non mi stupisco di ciò, ma piuttosto che prendermela con gli ultimi arrivati dato che non sono un leghista, me la prendo con i veri responsabili della situazione: i politicanti statalisti.

    “Oggi è una conferenza, una vignetta, o le spallucce per l’assassinio di un artista, domani sarà una eccezione alla legge per una comunità religiosa, un codice per l’uso soft della sharia ecc. Sappiamo bene come funzionano qeuste cose, abbiamo 2 mila anni di esperienza con la Chiesa.”

    A me pare che tu non sappia come siano andate le cose in questi 2000 anni.
    Il cristianesimo divenne nel 313 d.C religione di Stato dell’impero formalmente e ufficialmente, realizzando la Chiesa che divenne istituzione religiosa sempre più parallela e affiancata alle logiche di potere e di governo dell’impero.
    In Occidente con la caduta dell’impero la Chiesa prese il controllo della situazione e salvo competitors locali in comuni, signorie e sacro romano impero sino a Lutero e poi financo sino all’illuminismo è rimasta saldamente a capo dell’Occidente.
    Ergo solo negli ultimi 4 secoli è stata messa in crisi e criticata e se vogliamo essere precisi solo da 2 secoli si è giunti ad una seria valutazione dei problemi morali e culturali della fede cristiane, andando al di là di strumentalizzazioni politiche o retoriche di libertini e anticlericali risorgimentali o giacobini.
    Mi pare che il tuo stile oddifreddiano sia molto riduttivo e semplicistico per descrivere un fenomeno recente storicamente di abbandono della fede da parte degli individui (non certo per realizzare altre fedi a tavolino…).

    “E ricordatevi che qui non è in gioco lo scontro tra Occidente e Oriente (cazzate inventate dai cristianisti di casa nostra), ma tra democrazia e teocrazia, tra il rispetto e la violenza, tra l’uso privatistico e spirituale di una religione e il suo uso politico.”

    Scusa ma le cazzate le dici anche tu e tutte di stampo neocon, non più occidente e oriente ma Democrazia e Teocrazia, cioè due forme di governo dispotiche per ogni libertario che si rispetti.
    Il predominio della/sulla massa mediante le sue elitè di potere, o il predominio di una idea dominante (avente riscontro nella società o entro la sua parte politica di governo) a mio parere non sono formule valide.
    Tanto più che la Democrazia vuol dire Stato, ergo non negandolo lasci aperta la strada alla Teocrazia (come il modello italiano ma anche islamico insegna).
    Tu continui invece a ritenere pannellianamente che lo Stato sia arbitro o difensore della laicità ma questo è inconcepibile dato che la laicità di per sè non esiste formalmente se non nelle condotte libere degli individui (entro le loro scelte), inoltre lo Stato non è mai arbitro.

    ” E, se dobbiamo dirla tutta, i primi a perderci da questa cecità moderna sono proprio i musulmani non violenti e integrati nelle nostre società, che ancora hanno difficoltà a far sentire la loro voce.”

    Si, bene facciamo discorsi finiani, prima dici che tutti sono pronti a invaderci e a colonizzarci Svezia e Italia scrivendo più volte come i musulmani siano islamofascisti per lo più a livello maggioritario per convinzione, ora dici che lo Stato e l’integrazione serve a tutelare queste presunte (stando alle tue precedenti affermazioni) minoranze nella minoranza.
    E così il diritto positivo statalista e socialista “laico” si fa strada….

    “Infine questa situazione di silenzio e complicità non fa che dare voti e ragioni ai partiti xenofobi di destra.”

    Il problema dei partiti xenofobi di “destra” (ma la Lega è destra?, il nazismo è destra?, il fascismo è destra?) è un problema ideologicamente mal posto che certamente non può trovare soluzione proponendo analoghe emulazione a sinistra.
    Il problema fondamentalismo religioso individuale non si risolve nè in maniera leghista destrorsa, nè in maniera leghista (o finiana) sinistrorsa, nè in maniera statalista (anello di congiunzione delle due cose).
    Semplicemente questi modelli di risoluzione dei problemi sono paragonabili al marxismo o al keynesismo in economia: due ricette pessime che peggiorano e non risolvono il problema.
    Bisogna cambiare punto di vista ed evitare di rimanere vincolati a mamma-Stato.

    “Il fatto che nessun giornale di sinistra abbia riportato o commentato la notizia è una cosa grave che dovrebbe far pensare molti a sinistra. ”

    Ma tu pensi che ai politicanti della sinistra gliene freghi dei musulmani fanatici?.
    Tu pensi che l’operaio si interessi di questioni teologiche?.
    Certo se dici che il musulmano gli può rubare lo stipendio perchè sottopagato, forse in chiave leghista puoi attirare la sua attenzione per poi promuovere l’epurazione islamica dall’Italia ma francamente la cosa risulta controproducente con le logiche politiche di fondo: consenso e aumento di voti e welfare.

    “Vogliamo davvero che la questione islamofascista venga monopolizzata e risolta dai leghisti? A me pare che la questione stia diventando molto simile all’anticlericalismo contro il cattolicesimo, che ormai è diventata una battaglia solo di estrema sinistra.”

    Fabri tu continui a leggere il mondo con la visione giacobina di una disfida monodica tra le religioni vs la laicità, non accorgendoti come le religioni non siano tutte uguali e quindi come una formula applicabile per tutte non esista.
    Inoltre non è paragonabile attualmente la questione cattolicesimo e islam dato che la prima impone leggi e norme di condotta mentre la seconda no.
    Inoltre la questione laicista di estrema sinistra si basa sul diritto positivo e sull’uso di Stato e welfare allo scopo di allargare il problema non di risolverlo.
    Tu pensi che si debba fare così anche contro l’Islam? .
    Non solo non è da hoppeiani ma neppure da libertari.
    Ergo è da leghisti, che poi tu voglia una sinistra leghista non vedo cosa cambi dalla Lega attuale.
    Io vedo molti libertari laici che ragionano con buonsenso senza doversi appigliare al diritto positivo e allo Stato.
    La questione clericale è solo parte del grave problema insito nel cristianesimo a livello di morale assistenzialista e ancor di più nella natura individuale delle persone.
    Se pensiamo che appigliandoci alle leggi tu possa cambiare la situazione non fai che ripetere errori già visti in passato anche recente proprio nel tentativo surreale di evitarli.

    ” Di conseguenza a destra si può essere solo papisti.”

    Ma di che destra parli?.
    Di quella italiana?.
    Di quella svedese?.
    Di quella politica?.
    Di quella partitica?.
    I libertari e i liberali classici son papisti?.
    Locke e Jefferon erano papisti?.
    Rand e Mises erano papisti?.
    Ti pare che Facco e il ML sia papista?.
    Tu ragioni da comunista altro che da liberale e libertario, ma ti sei venduto parte del cervello per il dottorato?.
    Scusa ma francamente mi sembri divenuto un trollazzo, non il Fabri che conosce sino a poco tempo fa.
    Il tuo argomentare mi fa sospettare quasi una sorta di abiura pubblica forse dovuta alla necessità di entrare in qualche istituzioni parapubblica o parapolitica per lavorare.
    Spero di sbagliarmi ma onestamente non riesco a comprendere tale tua svolta ideologica tendente al più becero giustificazionismo statalista.
    Tanto valeva mettere il banner “del PD o di Sinistra e Libertà” se proprio volevi fare una apologia della sinistra nostrana.

  10. ilferrista

    .338 LM suits me better

    democracy is a long range trail
    not a close quarter fight.

  11. Hai ragione. Infatti una situazione del genere mi fa per la prima volta seriamente pensare di dare il voto a destra. L’unica cosa che mi trattiene è che voto a destra potrebbe voler dire sì, una opposizione all’islamofascismo, seppur distorta e becera, ma vorrebbe dire anche un appoggio al cattofascismo.

    @ lucaf: non è un caso isolato, è un trend, ed è inquietante.

  12. ilferrista

    renzo, dunque laicamente scegliamo la strada della riduzione del danno? 😀

  13. GMR

    A proposito di trollazzi: “Il tuo argomentare mi fa sospettare quasi una sorta di abiura pubblica forse dovuta alla necessità di entrare in qualche istituzioni parapubblica o parapolitica per lavorare.”

    Complimenti per la character assassination.

  14. Per me questo post è ineccepibile.

    Io sono consapevole dell’ipocrisia e della cecità selettiva che una grossa fetta dell’opinione pubblica europea (diciamo “di sinistra”), me compreso in molti casi, di fronte all’islamismo, intesa come ideologia che ha un seguito preoccupante (attuale e potenziale) nella popolazione musulmana fuori e dentro l’Europa.

    O meglio: ci sono due problemi e si è in cattiva fede a negarlo. Uno è l’islamismo. L’altro e la convivenza con comunità di persone che hanno un background culturale molto diverso dal nostro (fenomeno che si interseca, ma non coincide, con quello dell’immigrazione musulmana). E’ importante non confondere questi due problemi ma questo è un altro discorso.

    Quando è che mi impunto?
    Quando si parla di islamizzazione e si paventa la minaccia demografica (perchè secondo me è indimostrata), e quando vengono fuori proposte che secondo me vanno contro i diritti umani fondamentali (limitazioni indebite alla libertà di culto) o che comunque denotano un atteggiamento pregiudiziale (blocchi selettivi all’immigrazione musulmana).
    E non dico che tu Fabristol hai avanzato queste proposte, ma nei commenti al tuo post o a quello analogo di Buraku e in thread similari sono state avanzate.

  15. ilferrista

    CQ
    questo è però un atteggiamento dialetticamente naturale.
    puoi considerare la percezione come la risultante di due forze diverse: un problema serio (l’islamismo) e un falso problema (la convivenza con il diverso).
    il vettore ha la stessa faccia dello straniero che arriva con tratti somatici, colore della pelle, abiti, cibo, odore della pelle diversi. (non sottovalutate questi banalissimi epifenomeni della diversa cultura alimentare, colpiscono il nostro lato “animale”)
    in natura ad una forza si oppone forza uguale e contraria. sta all’intelligenza, che è un processo lento e laborioso, non all’immediatezza dell’istinto scindere i problemi e trovare il modo di separare nel comportamento altrui ciò che è accettabile nella convivenza, chiedendo anche a noi lo sforzo di un cambiamento, e ciò che uccide la convivenza.
    tieni conto che non sempre l’interlocutore è disposto a “separare” i due piani di quello che a volte a lui pare un unico ambito inscindibile.

  16. Per GMR

    “A proposito di trollazzi…”

    Guarda sono felice che “scripta manent” così tutti possono leggere tutte le ingiurie che mi sono dovuto sopportare in questi giorni. Un giorno mi ci metto e catalogo tutte le cose che mi sono state dette da lui. Sono una persona civile e per ora ignoro.

    Per Cachorro

    So bene che tu sai bene come la penso. Anch’io sono rimasto un po’ meravigliato da altri commenti su altri blog. Io comunque sono contrario alla regolazione dei flussi, alla legge sui minareti, sulle moschee, e sul divieto del burqa. Quindi…
    Sulla minaccia demografica credo di avere diritto al mio etto di pregiudizi personali, senza ovviamente tradurre questi in proposte politiche. La sfera personale è diversa da quella politica in genere. A parte Berlusconi…

  17. @ GMR
    Darmi del trollazzo non ti rende più intelligente (sigla) dato che tral’altro non comprendi il mero piglio pungente di una simil affermazione rivolta a Fabri, nè del rapporto di stima e di lunga amicizia che ci caratterizza in questo e in altri siti.
    Non mi pare che le argomentazioni da me promosse siano farneticanti quanto il tuo stupido e inopportuno commento entro una discussione tra terzi.
    Un qualche errore di battitura mentre si scrive può capitare, ma questo non rende trollazzi mio caro GMR

    @ Fabri
    Beh adesso vuoi pure metterti in croce per redimere l’umanità…
    Ti ho offeso forse?.
    Mi pare più che altro un tentativo fabristoliano di portati alla ragione, d’altronde mi pare evidente come anche dallo scambio tra te e CQ un avanzamento positivo della discussione generale sul problema, dimostrando come in sostanza tale nostro alterco sia quantomeno utile per far riflettere sui molteplici aspetti della questione.
    D’altronde anche tu dici (finalmente) come non vuoi regolamentazioni alla libertà religiosa o ai flussi migratori.
    Quindi…, cosa c’entravano le statistiche demografiche e il rischio di invasione…
    Mi pare quindi ovvio che la convergenza ci sia sulla questione islam sebbene la risposta Stato non sia quella risolutiva per arginare un problema comportamentale individuale dell’immigrato/credente.
    Comunque anche tu non scherzi con i giudizi nei miei confronti dentro ai vari commenti degli ultimi articoli, io poi preferisco liberamente e da libertario dire ad una persona che reputo amica in tutta sincerità quel che penso e direttamente all’interessato, talvolta anche nei modi più ruvidi se necessari solo per far riflettere, non per offendere.
    Ciao da LucaF

  18. kappa

    @ LucaF

    “D’altronde anche tu dici (finalmente) come non vuoi regolamentazioni alla libertà religiosa o ai flussi migratori.”

    Lo sta dicendo da svariati post Luca. Sei tu che non sai leggere. Tra l’altro Fabristol non ha mai detto niente di simile in tutta la vita di questo blog.

    “Comunque anche tu non scherzi con i giudizi nei miei confronti dentro ai vari commenti degli ultimi articoli, io poi preferisco liberamente e da libertario dire ad una persona che reputo amica in tutta sincerità quel che penso e direttamente all’interessato, talvolta anche nei modi più ruvidi se necessari solo per far riflettere, non per offendere.”

    Mmm un amicone proprio eh.
    Vediamo un po’:

    gli hai dato del leghista, obamiano, socialista pannelliano, finiano, neocon, giacobino, comunista spesso nello stesso commento o addirittura nella stessa frase.
    L’hai definito: ingenuo, fazioso, infantile, dai toni da Ferrara e Rand più invasata ma con uno stile odifreddiano, che dice cazzate da stampo neocon ma ragiona da comunista, considerato che è un becero giustificazionista statalista.

    che bell’amico che sei. Oppure vogliamo rileggere le ingiurie personali?

    “ma ti sei venduto parte del cervello per il dottorato?.
    Scusa ma francamente mi sembri divenuto un trollazzo, non il Fabri che conosce sino a poco tempo fa.
    Il tuo argomentare mi fa sospettare quasi una sorta di abiura pubblica forse dovuta alla necessità di entrare in qualche istituzioni parapubblica o parapolitica per lavorare.”

    L’ultima parte è geniale. Fabry ha scritto qeusti post per ingraziarsi qualcuno per un lavoro pubblico. Guarda devi solo ringraziare che Fabry è una persona civile. Da altre parti sarsti stato già bannato.
    Un bel trollazzo proprio…
    Bon, ci si vede eh.

    P.s.
    scusa FabrisTol se mi sono permessa di riportare queste cose ma certe cose mi fanno incazzare proprio.

    kappa

  19. @ Kappa
    Vedo che alcuni proprio non resistono ad impicciarsi su argomentazioni e questioni direttamente rivolte al gestore del blog.
    E’ proprio vero che il mondo è pieno d’avvocati (molto spesso delle cause perse).
    Cosa vuoi dimostrare mia cara Kappa?, è vero ho scritto quello che hai citato solo che il tuo riportarlo solo allo scopo di mostrare gli insulti è francamente puerile e da trollazzi, dato che simili accostamenti o pungenti critiche sono state rivolte entro palesi argomentazioni specifiche da parte mia in merito a quelle (in apparenza) poco libertarie da parte dello stesso Fabristol, io mi sono solo limitato a ribattere cercando di rendere la discussione interessante.
    Ripeto sulla provocazione della “svendita per il lavoro” o del “forza sinistra” mi pare evidente la mia ironia e il paradosso da me invocato entro la stessa frase digitata, poi mi pare che tu carissima Kappa (o dovrei chiamarti forse GMR?) non colga tutto ciò cercando di alimentare livori immotivati nella mente di Fabristol già alquanto cristologico di suo nei miei confronti… in questi giorni.
    Questo tuo cicaleggiare sulla discussione tra me e Fabri sembra solo fatta allo scopo di creare maggior acredine tra noi due (riuscendoci a quanto pare tant’è che manco più ha il coraggio di rivolgermi direttamente la parola e di nominarmi, Fabri: ho un nome sai!).
    Cara Kappa, tu vuoi martirizzare Fabristol per quella che era una semplice constatazione amichevole tra due persone che pensano e che esprimono loro pareri nei modi che ritengono più opportuno.
    Io eviterò di riportare le sottili illazioni promosse da Fabristol nelle sue risposte, ed evidenziare le sue conclusioni sconclusionate (della serie “chi è di destra è papista”).
    Tu invece Kappa piombi qui senza argomentare alcunchè con tue opinioni e tue riflessioni e ti metti a giudicarmi alla ricerca di un pretesto o di un tacito consenso da parte di Fabristol scopiazzando e tagliuzzando le varie questioni dibattute fermandoti al dito anzichè guardare alla Luna/sostanza delle argomentazioni.
    Mi pare evidente come la differenza tra me e te, Kappa, sia nella tua natura trollazza e impicciona a fronte di una scarsa capacità di produrre alcunchè di personale e di utile sul tema dell’articolo.
    Tral’altro scrivere il nome di Fabristol ad ogni frase, storpiandolo nei vari modi da te proposti, mia cara Kappa, non aumenta certo la considerazione che provo per simili salamelecchi ipocriti a fronte di un acume alquanto poco incisivo da te di-mostrato.
    Se poi dare del “comunista o del neocon, o del giacobino….” per te Kappa, significa credere che una persona sia effettivamente quel tipo di personaggio descritto questo è solo frutto della tua fantasia o percezione distorta.
    Tu non cogli la retorica delle cose entro una discussione, ma questo purtroppo è una tua mancanza non un mio errore o una mia colpa.
    Io mi sono limitato ad argomentare con mie posizioni (da te manco menzionate e citate, guardacaso) e con opinioni chiare, ponendo delle palesi analogie tra il pensiero di Fabristol e quelle delle seguenti categorie da te certosinamente raccolte e selezionate.
    E’ un delitto segnalare l’analogia con una valutazione di pensiero opposta a quella solitamente usata?.
    Può darsi che Fabri non lo abbia voluto fare intenzionalmente, nè volutamente, può darsi che il suo ragionamento fosse spontaneo e autentico non mediato dai media letti o da qualsiasi utile di altro tipo però mi pare che solo nell’ultimo commento qua sopra lui abbia chiaramente definito la sua ferma opposizione ad ogni restrizione alla libertà religiosa, di stile di vita e di spostamento.
    In precedenza ha sottaciuto (direttamente o indirettamente); mi pare evidente dopo vari articoli a tema come fosse auspicabile porre visibilmente anche queste argomentazioni a fianco delle speculazioni su ipotetiche invasioni o presa di potere di minoranze etnico-religiose immigrate a livello demografico (ricalcando utilitariamente tral’atro uno stereotipo di clericale concezione sulla demografia).
    Io l’ho richiesto più volte a Fabri nei miei commenti, stimolandolo a fornire anche questa argomentazione tollerante e liberale verso gli individui musulmani o diversamente credenti a beneficio anzitutto dei lettori (ben sapendo come in fondo Fabri non sia un leghista!) tu invece hai creduto pienamente a tale nostra lite (evidentemente teatrale nei toni) e magari ti sei bevuta per giunta tutta la questione degli insulti.
    Mi pare evidente come tu, Kappa, frequenti poco questo sito e come non ti sia accorta come io commenti spesso questo blog con opinioni in granparte analoghe a quelle sostenute da Fabristol (benchè lui faccia ora l’offeso nei mie confronti).
    In questi recenti casi, mi pare evidente come tra di noi si sia creato un misunderstanding forse generato anche dalla forma scritturale degli articoli da parte dello stesso Fabristol e dai mezzi da lui invocati (ruolo dello Stato a difesa della laicità).
    Potremmo definire le mie critiche una questione di forma e di prassi rivolta, visto che poi Fabri ha chiarito le sue posizioni (ulteriormente anche in questo caso) in termini di fondo.
    Mi pare che criticare o commentare apertamente sia segno di libertà, fare esempi e paradossi retorici in merito ad un articolo e pensiero espresso non è un delitto, (non mi pare di averlo offeso nè negli affetti nè nella sostanza dei mie esempi, prova a leggere e lo capirai!) ci può stare che tra due frequentatori del web ci possa essere ogni tanto un alterco e una differente espressione di un sostanziale pensiero.
    Mostrare differenza è sintomo di libertà, mostrare insofferenza ogni tanto è anche sintomo di intelligenza individuale (al pari di farsi gli affari propri quando serve!).
    Quindi mia cara Kappa prima di giudicare il prossimo tuo come un troll è meglio che inizi a frequentare di più questo sito e al contempo interpretare meglio le cose lette evitando simili infantili uscite.

  20. @ Luca F

    mi pare evidente come tra di noi si sia creato un misunderstanding forse generato anche dalla forma scritturale degli articoli da parte dello stesso Fabristol

    Le argomentazioni di Fabristol per quanto riguarda me erano chiarissime, tanto che le sue repliche le trovavo ovvie ed inevitabili. Il misunderstanding c’è stato sicuramente, ma Fabristol a mio parere non c’entra molto. Potresti provare a dedicar lo stesso tempo che dedichi alla scrittura alla lettura attenta.

    Vedo che alcuni proprio non resistono ad impicciarsi su argomentazioni e questioni direttamente rivolte al gestore del blog.

    Se vuoi fare dei commenti in privato al gestore del blog gli chiedi il permesso, se lui è d’accordo, di scrivergli in privato. Nel momento in cui esprimi le tue opinioni e formalizzi le tue accuse in pubblico sul blog accetti già che tutti le possano leggere, farsene un’opinione e quindi possano liberamente commentarle. Lo trovo anzi del tutto naturale. E se Kappa avesse dato ragione a te invece che a Fabristol l’avresti criticata per essersi intromessa? Casomai rifletti sul fatto che i più che si sono espressi non condividono le tue critiche o il modo di formalizzarle, se non entrambe le cose.

  21. Corrado

    Secondo me non si può paragonare un’aggressione dovuta a uno scatto d’ira, o persino a un regolamento di conti con una fatta per motivi politici o religiosi.

    Il motivo è semplice… queste ultime hanno lo scopo non solo di colpire la persona in questione ma anche di zittire tutti gli altri.

    Per fare un esempio caro alla sinistra(in cui non mi riconosco), spesso mi viene citato l’omicidio Matteotti come gravissimo in quanto oltre la gravità propria del gesto troviamo anche la volontà(e di fatto il quasi completo successo) di intimidire e ridurre al silenzio chiunque avesse le stesse idee.

    Un’aggressione come quella di Vilks è grave in quanto aggressione, come dice LucaF, ma oltre questo la mancanza di supporto da parte dell’opinione pubblica, la scarcerazione dei colpevoli(flagranti), il tiepido supporto dei media non farà altro che isolare ancora di più Vilks e come lui chiunque voglia alzare la voce e liberamente dissentire da una certa morale.
    Dice bene Fabristol quando cita le reazioni nei confronti della chiesa cattolica.
    Fa figo e controtendenza dare addosso al Papen, e va bene viste anche le numerose pecche del sistema Chiesa, però si è razzisti se si parla contro i Musulmani che palesemente vadano contro la libertà altrui… Spesso mi sento dire che “Beh è la loro cultura”…
    La loro cultura un cazzo, permettetemi… la tua cultura la usi a casa tua, nei limiti della legge per altro. Vuoi metterti il Burqa? No problem(anche se in certe zone non potrai farlo, visto che sono proibiti anche i caschi integrali per motivi di ordfine pubblico). Vuoi inginocchiarti verso la Mecca? Liberissimo. Hai intenzione di non mangiare durante il giorno durante il Ramadan? Padrone di farlo.
    Con la scusa del”Sentimento religioso ferito” spesso per comodità del nostro Papen si finisce per giustificare anche altre oscenità come questa di Vilks…
    Che poi non ci sia una figura omologa nell’Islam poco importa, anzi peggiora la cosa perchè qualunque imam un po’ sopra le righe riesce spesso a usare i più fanatici dei suoi fedeli e a mettere su teatrini come quello in questione.

    Non sono poi d’accordo sul fatto che la responsabilità di un fatto sia solo dell’esecutore materiale.
    Ci sono numerosi modi di indurre una persona a compiere determinati atti. Coercizioni fisiche, coercizioni psicologiche e anche morali come nel caso della religione(e questo spiega il Boom di voti a Casini e Silvio 😉 ).

  22. Corrado

    Errata corrige:
    “La loro cultura un cazzo, permettetemi… la tua cultura la usi a casa tua, qua a casa mia ti devi muovere nei limiti della legge per altro. Vuoi metterti il Burqa? No problem(anche se in certe zone non potrai farlo, visto che sono proibiti anche i caschi integrali per motivi di ordfine pubblico). Vuoi inginocchiarti verso la Mecca? Liberissimo. Hai intenzione di non mangiare durante il giorno durante il Ramadan? Padrone di farlo.
    Se invece in nome della tua religione vuoi impedirmi di esprimermi, di parlare, vuoi minacciarmi o colpirmi o uccidermi, è meglio che stia in un Paese dove questo è permesso per legge.”

  23. ilferrista

    corrado
    ti propongo caso reale:

    all’operaio metalmeccanico è vietato assumere alcoolici o sostanze psicotrope ovvero svolgere alcuna mansione in reparto sotto l’effetto di tali sostanze.
    pena licenziamento in tronco.
    ciò a cagione della necessità di tutelare la sua e l’altrui sicurezza.
    = BENE

    all’operaio metalmeccanico non può essere impedito di seguire alla lettera (quelle che a suo dire sono) le prescrizioni del ramadan ovvero il digiuno da cibo ed acqua DURANTE lo svolgimento del proprio turno di lavoro NONOSTANTE ciò comporti evidenti e comprovati rischi per la sua e l’altrui incolumità a cagione della caduta di pressione arteriosa, abbassamento del livello degli zuccheri e disidratazione. non gli può essere impedito di digiunare, non gli si può intimare di astenersi dal lavoro in tali condizioni psicofisiche di palese inadeguatezza.
    = ??

    PS
    se si fa male, si ammazza o ammazza qualcun altro per la legge italiana ad andarci di mezzo è il sottoscritto responsabile del servizio di prevenzione e sicurezza.

  24. Ci sono numerosi modi di indurre una persona a compiere determinati atti.

    Sai che praticamente tutti i cosiddetti complotti per compiere attentati terroristici di “matrice islamica” sventati negli ultimi anni si sono rivelati essere formati da gruppi di mezzi deficienti disadattati istigati da informants dei servizi segreti, senza i quali non sarebbero mai stati in grado nemmeno di mettere su carta le loro intenzioni?
    (Avrei una vagonata di link, ma non voglio toglierti il piacere di cercare).

    Cosa ne dovremmo dedurre quindi?

  25. Corrado

    Al Ferrista:
    semplicemente la normativa non è ben scritta. Bisognerebbe imporre che chi va a lavorare con certi macchinari lo faccia obbligatoriamente al pieno delle proprie condizioni, ivi inclusa la pancia piena.
    Se non vuoi mangiare o bere durante il tuo turno diurno, chiedi di fare solo notturni o chiedi ferie o aspettative.
    Non sono io a importi di non rispettare un dettame religioso, sei tu a doverti prodigare a farlo alle condizioni che hai firmato per contratto. Posso cercare di venirti incontro, ma tutto entro certi limiti.

    @Paxtibi: non sono così ingenuo da credere che tutti gli attentati passati per islamici lo siano effettivamente, ma ho letto anche troppi articoli e visto troppi video decisamente troppo influenzati dalla teoria del complotto, per esempio sulle inflazionate Twin Towers, per credere che nessuno di questi lo sia. Deduco quindi che parte dei complotti sono fumo negli occhi per l’opinione pubblica, che altri sono complotti veri messi su per colpire i nemici dell’Islam, e vedo confermato quanto detto prima, ossia che vanno tenute d’occhio le persone che possono essere come”[…]un fottuto dardo di balista dritto nel cuore della preziosa pace[…]”(cit. fuori contesto, ma mi piace come suona) e soprattutto quelle che possono puntare la balista, a prescindere da quali siano i loro scopi e i loro colori, dalla loro fede e dalla loro nazionalità.
    La fede è un’arma pericolosa e molto affilata. Si possono muovere molte persone nel suo nome. Lo dimostrano i 200.000 a Roma andati a sostenere uno che ha autorizzato l’insabbiamento di centinaia di casi di pedofilia.
    Se poi la fede è abbinata al tenere alla fame la gente come ha fatto, per citarne uno a caso, il premio Nobel per la pace Arafat*, allora le conseguenze possono essere esplosive.

    *Basti considerare che secondo un calcolo fatto qualche anno fa, dividendo in parti eguali tra i Palestinesi i fondi che l’Occidente ha versato alla Palestina gestita dal galantuomo prima citato, ogni palestinese sarebbe milionario in dollari. E non credo che a quel punto interesserebbe tanto vivere qua o la… a vedere la roccia da cui Maometto è asceso, ci andrebbero durante le ferie.

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