Archivi del mese: maggio 2010

Addio Holy Diver

Raramente mi emoziono per la morte di una persona famosa. Questa volta però posso definirmi in lutto per una persona che non ho mai conosciuto. Ieri, dopo mesi di chemioterapia è morto Ronald James Padavona, in arte Ronnie James Dio o semplicemente Dio. Lo chiamavano Elfo per le sue fattezze minute e le sue movenze leggiadre mentre cantava, ma era un gigante sul palco. Un gigante del rock e del metal è scomparso prematuramente e la grande famiglia del metal mondiale piange uno dei suoi padri più grandi.

Dio era un gentiluomo, una persona sensibile e gentile e basta guardare qualsiasi sua intervista su Youtube per rendersene conto. Era amato e rispettato da tutte le band e da tutti i fans del metal. E’ triste constatare che è morto il miglior padre del metal, quello che non si era mai dato ad eccessi di alcool o droga, il più gentile e rispettoso di tutti. Posso solo dire che Dio mi ha dato molto musicalmente, emotivamente e lo ringrazio di tutto cuore per le meravigliose canzoni che ci ha lasciato. Una voce stupenda veramente. Vi prego, se potete ritagliate cinque minuti della vostra vita per ascoltare la sua voce in questi due video. Ne vale la pena. Still rocking Dio, still rocking.

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Allora siamo in parte Neanderthal?

La notizia è un po’ rimasta in sordina nei media italici, pur avendo un potenziale da notizia clamorosa stile Voyager. In breve, un nuovo studio ha confermato che tra Homo sapiens e Homo neanderthaliensis ci siano stati accoppiamenti e che in alcune popolazioni dell’uomo moderno ci siano ancora geni del Neanderthal. In particolare i geni neanderthal sono stati trovati in molte popolazioni eurasiatiche (europee, cinesi e della nuova guinea) ma non in quelle africane. Questo significa che gli accoppiamenti con i Neanderthal sono avvenuti nel momento di migrazione dell’Homo sapiens dall’Africa, forse in Anatolia o Nord Africa. Infatti, la prova di questo potrebbe essere nel fatto che l’areale di Neanderthal arrivava fino all’odierno Uzbekistan. Quindi le popolazioni cinesi e della Nuova Guinea sono potute venire in contatto con Neanderthal proprio durante questa migrazione verso l’Est (anche se non è escluso un flusso di geni tra popolazioni limitrofe anche dopo l’insediamento in oriente).

Questo studio genetico arriva dopo una serie di studi ormai decennali che hanno fatto luce sui Neanderthal   e hanno un po’ ribaltato la percezione che avevamo di questi nostri cugini (e antenati di alcuni). I Neanderthal erano una specie unica, progredita dal punto di vista tecnologico e sociale, con uso di monili decorativi, sepolture e riti religiosi. Molto lontano dallo stereotipo dell’uomo delle caverne rozzo e senza cervello.

Questo pone degli interrogativi scientifici e sociali enormi che sicuramente non mancheranno di scatenare polemiche sulla razza. Da una parte i sostenitori della superiorità della razza bianca saranno molto delusi dal sapere che tra i loro antenati ci sono i Neanderthal. Dall’altro però questi dati ci dicono molto semplicemente che tra le popolazioni euroasiatiche e quelle africane vi è uno spartiacque genetico. Anche se non dobbiamo mai dimenticare che il flusso di geni tra popolazioni (a meno che non siano isolate) è sempre presente. Probabilmente mano a mano che scendiamo nell’Africa subsahariana la quantità di geni neanderthaliani sarà sempre minore. Tra l’altro sicuramente ci saranno delle sacche genetiche in Eurasia dove la concentrazione di geni Neanderthal è più alta. Io punterei in popolazioni isolate come quella basca e quella sarda in Europa e Nuova Guinea per l’Asia, per esempio. Non mi meraviglierei di trovare percentuali di geni di Neanderthal superiori al 2% in queste isole genetiche (questa è la percentuale media rinvenuta in questi studi).

E’ una scoperta eccitante non c’è dubbio. Significa che le popolazioni euroasiatiche scambiarono geni, cultura e tecnologia con un’altra specie per migliaia di anni. Da decenni cerchiamo un contatto con altre specie intelligenti nell’Universo e non ci siamo mai accorti di averlo già avuto più di diecimila anni fa. Uno scenario incredibile con diverse specie di Homo (sapiens, neanderthaliensis, floriensis e chissà quante altre) che competevano per le stesse risorse (oppure ognuna aveva nicchie specifiche) o si scambiavano importanti informazioni tecnologiche.

Ora un paio di domande succose: cosa sarebbe successo se i Neanderthal non fossero mai esistiti? E se la nostra natura (genetica e memetica) di Homo sapiens derivasse proprio da quell’incontro? E se scoprissimo che erano i Neanderthal quelli più avanzati tecnologicamente e che abbiamo “rubato” la loro tecnologia quando siamo migrati verso il nord? Questo incontro-scontro potrebbe spiegare le differenze culturali e tecnologiche tra le popolazioni eurasiatiche e quelle dell’Africa subsahariana? E’ il meticciato genetico e memetico con i Neanderthal la chiave di successo dell’uomo moderno?

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[…]

E’ triste dover fare sempre dei post di precisazione ma di questi tempi sembra che i metodi violenti siano l’unica alternativa possibile nelle menti delle persone. Procedo quindi dicendo che:

A) nel post precedente ho delineato una mia analisi del fenomeno demografico presente e di quello futuro. Stop.

B) le estrapolazioni che sono state fatte nei commenti sono di quelli che le hanno fatte e se le possono tenere. Dire che in uno stato in futuro ci saranno X individui di una religione non significa automaticamente che “allora bisogna sterminarli!”.

C) non ho mai chiesto l’intervento dello stato per regolare i flussi migratori. Aborro gli interventi dello stato, figuriamoci per la vita delle persone. Non concepisco neppure la regolamentazione dei flussi di gruppi religiosi, etnici. Sono aberrazioni che possono albergare solo nella mente di uno statalista o di un fascista.

D) ho amici, colleghi e vicini musulmani e non ho mai avuto alcun problema. Mai. Dico mai ho sospettato di uno solo di loro o ho avuto paura di loro.

E) il problema di cui parlavo si riferisce alla facilità con cui noi occidentali (e soprattutto svedesi, olandesi e inglesi) facciamo finta di non vedere che certi comportamenti dei fondamentalisti islamici (e non solo fondamentalisti) minino la nostra civiltà nell’intimo. E soprattutto di come trattiamo i fondamentalisti in modo diverso a seconda della loro religione di appartenenza. Non c’è scandalo quando si parla male di cattolici integralisti, di Scientology (in Francia e Germania è vietata!), fascisti ecc. I musulmani invece non si possono toccare perché non è politically correct.

F) soluzioni? Io nel post non ho parlato di soluzioni ma sono quelle normali di un paese laico e di diritto; e cioé denunciare chi incita all’odio religioso e razziale, arrestare chi minaccia di morte qualcuno, espellere chi non è cittadino europeo se ha idee fondamentaliste. E questo vale per i preti cattolici che vomitano odio sui gay, così come sui fascisti che incitano allo stupro delle donne (leggetevi il link e capirete), così come per gli islamofascisti che marciano per le strade di Londra urlando “a morte gli infedeli” o “la libertà può andare all’inferno” o “Sharia in UK”. Sharia in UK è un po’ come negli anni ’30 quando i nazifascisti marciavano promettendo di mettere in pratica il Mein Kampf in Germania. Sono sicuro che molte delle anime belle di oggi avrebbero giustificato anche quelli là.

E così difficile capire che la libertà di una persona finisce nel momento in cui si minaccia qualcun altro? O ve lo devo rispiegare?

E ora veniamo alla notizia succosa: i tre che stavano per linciare Vilks sono liberi, l’università di Uppsala si rifiuta di fare un’altra lezione con Vilks, il sito di Vilks è stato hackerato e molti commentatori svedesi dicono che in fondo Vilks se l’è cercata. Ah, per non parlare poi di quelli che dicono che Vilks ha comunque offeso un sentimento religioso, da cui ne deduco che rappresentare qualcuno come omosessuale per queste persone è offensivo (Maometto è stato rappresentato mentre entrava in un gay bar).

E così che ci tolgono la libertà di parola che ci siamo conquistati dopo duemila anni di roghi, persecuzioni e morte, goccia dopo goccia.

E ora guardate questi due video. Nel primo un fondamentalista dice candidamente che Geert Wilders deve essere decapitato, tutto di fronte alle telecamere e alla polizia.

Nel secondo la polizia scappa di fronte alla massa di fondamentalisti islamici a Londra. Roba da Islamabad, Palestina? No Europa.

Ora, io non sono un grande estimatore della reductio ad hitlerum ma cosa avremmo detto se al posto di quel barbuto individuo nel primo video ci fosse stato un neonazi che dice di fronte alle telecamere che vuole decapitare gli ebrei? Cosa avremmo detto se nel secondo video ci fosse stato un’orda di neonazi urlanti Heil Hitler?

Per la cronaca la BBC non ha mai trasmesso questi video e il parlamento inglese invece di espellere questi individui ha preferito bandire Wilders dal proprio territorio. Chissà quando capiterà anche a Vilks…

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Io sono Lars Vilks

E’ questione di tempo ormai: la Svezia verrà islamizzata in pochi decenni. Malmo è già diventata una banlieu scandinava, interi quartieri di Stoccolma sono in mano a centinaia di migliaia di mediorientali che vivono di assegni di disoccupazione ma che poi lavorano in nero. Gli svedesi, li conosco bene, sono molto ingenui. Non hanno capito con chi hanno a che fare. Non mi meraviglia quindi quello che è successo oggi a Uppsala. Il video dell’attacco potete vederlo qua sotto. Niente di nuovo. Babbuini che si dimenano con i ramoscelli e le loro femmine che urlano Allah akbar per incitarli.

Che dire? Non posso fare niente se non dare il mio totale, incondizionato supporto a Lars Vilks.

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Proud to be the last

Se essere tra i primi in questa classifica significa stare in un metro quadrato di spiaggia privatizzata, con discoteca a tutto volume, palestra sulla battigia, ristoranti e autostrade alle spalle, be’ preferisco che la Sardegna sia all’ultimo posto.

Nella foto una delle spiagge che non meriterebbe la Bandiera Blu secondo la Fee. In effetti è bruttissima: non c’è la disco e nessuno ti affitta gli ombrelloni a 20 euro al giorno.

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Misteri della fede

Quello che non capisco del caso della Grecia è come si possa risanare un debito con un altro debito.

Se la Grecia non è riuscita a ripagare il debito pubblico in questi decenni come pensate che possa ripagare anche questo? Il motivo del fallimento della Grecia è strutturale. Ovvero la Grecia è come un’azienda che ha più uscite che entrate. E’ un’azienda fallita e come tale ha un problema di gestione. Ovvero i soldi vanno in corruzione, nepotismi, milioni di dipendenti pubblici privilegiati, cittadini che vanno in pensione a 54 anni ecc. ecc. Tutti fanno finta di non vedere e di non capire in nome della sacralità del pubblico.

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Onore al padre del disegno fantasy

Frank Frazetta muore oggi a 82 anni. Un mito della fantascienza e del fantasy macho-erotico. Dipinse per decenni meravigliosamente centinaia di copertine e se scavate bene in soffitta troverete qualche suo guerriero con una spada insanguinata e una donna desnuda al suo fianco. R.I.P.

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Una lapide vale più di mille pride

Per chi non mastica l’inglese: “Un veterano del Vietnam gay. Quando ero nelle forze armate mi diedero una medaglia per aver ucciso due uomini e un congedo per averne amato uno.”

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Quiz del sabato

Che cos’è questo misterioso oggetto?

A chi indovina un weekend con sauna e massaggiatore thailandese insieme a Bocchino e Bondi. 🙂

La risposta al quiz di sabato è:

trattasi della testa di una formica, Cephalotes rohweri o formica tartaruga. La cosa più incredibile di questa specie è che ha una casta di formiche soldato specializzate per difendere l’entrata della colonia (in genere tronchi degli alberi). Incredibile ma vero, queste vere e proprie porte viventi, perché di questo si tratta, servono solo ed esclusivamente come “tappi” per la colonia. Gli insetti non smettono mai di stupire e soprattutto gli insetti sociali come le formiche  hanno ancora segreti da svelarci. Qui altre informazioni e immagini.

Marco Ferrari ha indovinato la risposta ma non avendo dato particolari vince solo il weekend col thailandese e Bondi. Niente Bocchino… 😀

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