La famiglia si ingrandisce

Una delle domande della maturità di quest’anno faceva più o meno: “Siamo soli nell’Universo?”. No, sicuramente non lo siamo nell’Universo, e non lo siamo mai stati in questa Terra. Tra cugini di primo e secondo grado la nostra famiglia è composta da decine di specie simili a noi, purtroppo ora estinte. Sono passati alcuni decenni dalla scoperta dell’australopiteco, pardon australopiteca, Lucy negli altopiani dell’Etiopia e nel frattempo la paleoantropologia ha fatto scoperte incredibili. Abbiamo scoperto decine di specie di transizione. L’Homo sapiens ha convissuto con due, tre forse quattro specie di Homo differenti con cui ha scambiato geni e memi. E ora si scopre che tra gli ominidi contemporanei di Lucy esisteva un individuo o una nuova specie (non mi è chiaro dalle notizie che ho) con bipedalità avanzata, statura quasi eretta, altezza di due metri e una scapola sorprendentemente simile a quella degli uomini moderni suggerendo che la discesa dagli alberi era già avvenuta da tempo. Big Man, così è stato battezzato, potrebbe essere stato un australopiteco contemporaneo di Lucy, una sottospecie, un’altra specie ecc.

Quello che più mi emoziona è, non solo il fatto che le scoperte stanno diventando sempre più frequenti (tre solo quest’anno su tre nuovi ominidi), ma che il quadro che si sta via via disegnando ci dà l’idea di una famiglia di ominidi molto allargata, dalle differenze enormi. Solo un terno al lotto ha voluto che la nostra specie sopravvivesse alle decine di catastrofi, estinzioni designando solo la nostra come la vincitrice. Ogni volta mi fermo e penso: “cosa sarebbe successo se al nostro posto ci fosse stato Neanderthal o Australopitechus afarensis o chissà chi altro?”.

Annunci

5 commenti

Archiviato in scienza, spunti di lettura e scrittura

5 risposte a “La famiglia si ingrandisce

  1. Mi è piaciuta molto la figura. Purtroppo sui libri di scuola (insegno alle medie) si parla solo di alcune specie, trascurando quasi del tutto le relazioni tra di esse, e questo induce sottilmente nei ragazzi l’idea di un’evoluzione “a scaletta”. Te la rubo per l’anno venturo, mi ci vorrebbe solo una legenda: in particolare, che differenza c’è tra le linee continue e quelle tratteggiate? E poi, possibile che Homo erectus arrivi così vicino a noi? (perdona l’ignoranza, sono un fisico)

  2. La figura l’ho solo googlata (presa da Google) e non credo sia la migliore o più aggiornata. Le linee continue rappresentano la presenza e le correlazioni certe mentre quelle tratteggiate quelle non certe. Homo erectus ha convissuto con Homo sapiens ma è possibile che non si siano incontrati o accoppiati. Esiste una ipotesi che identifica gli erectus come una sottospecie di ergaster. Ma a questo punto tutto è possibile e non è detto che le due specie non si siano accoppiate!

  3. “Ogni volta mi fermo e penso: “cosa sarebbe successo se al nostro posto ci fosse stato Neanderthal o Australopitechus afarensis o chissà chi altro?”
    Che questo sarebbe stato il nostro papa 😀

  4. Per Lector

    Beh meglio del doberman attuale! 😉

  5. Pingback: Homo promiscuus | Fabristol

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...