Disdicevole

Incredibile. Quando uno pensa che il paese, e questo governo, abbiano toccato il fondo ne spunta fuori sempre un’altra peggiore. Adesso abbiamo anche la P3, con una rete enorme di clientele, gruppi di pressione, perfino nella magistratura. Io non sono di quelli che dice che Berlusconi abbia avuto rapporti con la mafia. Io dico semplicemente che Berlusconi è la mafia. E’ il sistema mafioso incarnato in un’unica persona. E in un certo senso ne sono anche felice perché Berlusconi per la prima volta ci mostra la vera faccia della degradazione della democrazia in quella che si definisce oclocrazia. Berlusconi ci sta dicendo: “Ehi guardate che il sistema democratico non è quell’oggetto sacro infallibile che si crede e che la gente vota con gioia chi la incula dalla mattina alla sera senza alcun problema”.

La cosa più scandalosa è che questi sono giorni come gli altri. Non è successo nulla, assolutamente nulla. Nessun arresto, nessuna dimissione (a parte quella ritardataria di Cosentino che però continua ad essere il rappresentante del PdL in Campania!), anzi i mafiosi sono pure scocciati di tutta questa attenzione. Anche perché li rallenta in quello che fanno: cioè continuare ad utilizzare lo stato per i loro interessi.

Questo è sicuramente il governo più corrotto della storia italiana. Niente a confronto rispetto al Craxi dei tempi di Mani Pulite. Almeno lui ebbe la decenza di andarsene in Tunisia.

Come si può spiegare tutto questo ad uno straniero (a parte i russi o i somali)? Come faccio a spiegare ai miei colleghi tutto quello che sta succedendo? “Ma non si può fare niente?” mi chiedono. E che cosa si dovrebbe fare? Chiedo io. Non esiste una via pacifica per queste cose, solo Piazzale Loreto. Ma andate avanti voi miei cari, io me ne fotto. Non darò mai una goccia del mio sangue per 60 milioni di rincoglioniti che domani lo rivoterebbero senza esitazioni.

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16 commenti

Archiviato in Italia provinciale, libertarismo, politica

16 risposte a “Disdicevole

  1. Sei contento che uno dei faccendieri di spicco di questa che pare una una consolle per videogiochi “ps3” ad alta risoluzione sia un nostro conterraneo?

  2. Come no! Sapevamo tutti che la Sardegna con Cappellacci sarebbe diventata un’isoletta privata di Silvio. 😀

  3. Siamo perfettamente d’accordo, caro Fabristol.

    Nell’analisi e nella conclusione finale.

    Però vediamo che succede, ora che la Camorra ha ritirato la sue delegazione dal governo.

    http://anellidifum0.wordpress.com/2010/07/14/la-camorra-ritira-la-sua-delegazione-al-governo/

  4. Scusa, forse prima sono stato troppo ermetico. Voglio dire che nel 1992, dopo lo sgarbo andreottiano alla Mafia, ci furono le bombe ma si cominciò con Salvo Lima. Ecco, io non vedrei male se qualche casalese volesse vendicarsi nei confronti non dico del povero Cosentino, ma del povero Silvio.

  5. 60 milioni sono un po’ troppi. Forse la metà, anche meno. Maggioranza relativa. La teoria della maggioranza relativa ristretta. Bisognerebbe poter curvare lo spazio-tempo democratico…
    Infine: non c’è bisogno tu dia gocce di sangue, caro Fabristol. Bastano le stille della tua intelligenza, della tua indignazione. E ci sentiamo meno soli.
    🙂

  6. @ Anellidifumo

    La camorra avrà “ritirato” la sua delegazione dal governo nazionale; ma mi pare continui ad averla come pianta stabile nella sua regione del cuore.

  7. Intelligenza e indignazione possono niente contro questo sfacelo. La speranza è quella dell’invasione dall’esterno. Se ci invadesse la Svizzera sarei più contento…

  8. ilferrista

    fabri, tu quello lì lo sopravvaluti.
    i personaggi coinvolti in questa faccenda (a mio avviso ridicola nel pretenderla eccezionale) sono tutti funzionari di lungo corso, mica novellini portati dal nostro l’altro ieri.
    vuoi davvero fare una radiografia di quello che è la PA della repubblica? ascoltati l’archivio di radioradicale relativo alle commissioni disciplinari del CSM della magistratura. la più sacra ed eccellente delle pubbliche amministrazioni. tutte rispettabilissime persone che poco o nulla hanno a che fare con la new wave azzurra, tutti alti funzionari di stato di lungo corso. insomma l’eccellenza della pubblica amministrazione.
    non per parlare dei singoli, ma per intendesi su come un’organizzazione gerarchica di potere in italia vede sé stessa e si amministra in relazione con la sua ragion d’essere. cartina di tornasole di quel che è la cultura della ragion di stato delle nostre élites.

  9. purtroppo, andato via SB (prima o poi muore anche lui) saremmo più o meno nella stessa situazione: tutti quelli intorno a lui continueranno a intrallazzare sotto qualcun’altro.

    (con questo caldo non riesco neanche più ad indignarmi)

  10. Sono un profano di scienze politiche, ma penso che più di oclocrazia, o peggio ancora di becera plutocrazia, entrambe preludio di una qualche forma dittatoriale, bisognerebbe preoccuparsi dell’apparenzocrazia dilagante. Ormai tutti i personaggi ricoprono un ruolo creato quasi ad hoc, indipendentemente dall’appartenenza, che tutto sembra la trama surreale di uno di quei nauseanti e interminabili romanzi americani. Il bello è che si sa già come va a finire: molto male per chi si mette di traverso, e sono sempre meno coloro disposti a farlo. Chi ha seminato, lo ha fatto con perizia e adesso sta raccogliendo i frutti…
    Approposito (tra il curioso e il preoccupato), ma non è che si rischia il bavaglio esponendo questi loschi pensieri? :O

  11. @Luca Massaro: e mo’ mica tutto in una volta!

    @Fabristol: l’invasione dall’estero? E’ il motto del mio blog da sei anni!

  12. @Knulp: dipende. Se Berlusconi va via male, tipo che lo arrestano, lo depongono o è costretto a fuggire all’estero, vedrai che il 99% dei berlusconiani dal giorno dopo cominceranno a essere più anti-berlusconiani di Fabristol e me messi insieme. Vorranno il sangue suo e della sua progenie. E’ un classico.

  13. Per Gifh

    “ma non è che si rischia il bavaglio esponendo questi loschi pensieri? ”

    Sì, sono certo che in futuro un post del genere verrà censurato. E’ solo quesitone di tempo. Godiamoci questi pochi attimi di libertà.

  14. Grazie, nel godere di questa libertà (termine un po’ inflazionato ultimamente, quasi a perdere del suo significato), mi concedo di sognare il finale paventato da anellidifumo… 🙂

  15. A me ha sempre fatto impressione come l’Italia sia una Repubblica fondata su una democrazia di cristallo. A pensarci bene: di Ustica non si può sapere niente, altrimenti le ripercussioni nazionali ed internazionali sarebbero devastanti, degli attentati alla stazione di Bologna, Italicus, rapido 904 idem, P2 e P3 idem, stragi mafiose a Borsellino e Falcone idem e così via….insomma se ciascuno di questi eventi è capace di mettere sotto scacco la democrazia, né il sangue degli innocenti ha potuto nulla, di cosa stiamo parlando da sessant’anni in qua? A parlare con uno straniero io ho molta difficoltà a descrivere la storia della stessa Repubblica, prima ancora del singolo Mr.B.

  16. Filopaolo

    Sono d’accordo con Luca Massaro: 60 milioni di italiani imbecilli mi sembrano una stima troppo pessimistica.
    A questo riguardo io propongo la teoria del 20/40/40. Un 20 per cento di papponi mafiosi, fascisti e clericali che controlla l’economia, la comunicazione e la politica. Un 40 per cento di imbecilli come dici tu che si fa intortare dal 20 per cento (e che crede anche di guadagnarci qualcosa da questa situazione). Infine un 40 per cento di persone dotate, in misura maggiore o minore, di intelligenza e sensibilità sufficienti per comprendere lo schifo nel quale ci tocca vivere.
    E qui arriva la magia del sistema democratico (o, se preferisci, oclocratico): il primo 20 riesce a convincere il secondo 40 per cento (e non gli è affatto difficile visto il livello intellettuale di questo 40 per cento), e insieme fanno la famosa maggioranza che, appunto, in democrazia da diritto di governare.
    Molto spesso sono sfiorato dal dubbio che la nostra situazione attuale sia in realtà un gigantesco esperimento sociale per verificare fino a che punto l’idea di democrazia può essere forzata e stravolta senza provocare una presa di coscienza collettiva ed una rivolta popolare. E mi viene anche da pensare che se l’esperimento darà dei risultati apprezzabili, sarà anche esportato altrove. (Nella mia congettura il nostro paese è stato scelto per l’esperimento perché storicamente è sempre stato quello fra i paesi occidentali con il più basso grado di coscienza civile e il maggiore livello di estremismo politico).

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