Baracca

Anni fa organizzai un convegno a Cagliari su Giordano Bruno, per conto dell’associazione dei Radicali di Cagliari. Un bellissimo busto di bronzo di Bruno stava fiero e impassibile in una stradina di fronte al Bastione, fino a quando nel 1929 i fascisti non lo spostarono per compiacere la Chiesa Cattolica con cui avevano appena fatto il Concordato. Organizzai questo convegno, dicevo, per chiedere di riportare il busto nel suo luogo originario. Del busto in passato si era occupato Don Mario Cugusi, un sacerdote della chiesa di Sant’Eulalia nel quartiere Marina. Mario Cugusi fu una persona gentilissima e mi permise l’uso del piccolo teatro di Sant’Eulalia. Fu una bellissima giornata e parlammo serenamente del povero Giordano Bruno di fronte ad una platea di poche persone interessate ed entusiaste. Dal punto di vista storico, religioso, filosofico, scientifico. Poco prima del convegno mi disse che queste erano le cose che non sarebbero piaciute all’Arcivescovo. Mario Cugusi è una persona straordinaria, umanamente e professionalmente. E questo lo possono dire tutti quelli che lo hanno conosciuto, compreso il sottoscritto che ha fama di essere mangiapreti. Si è sempre attivato per la tolleranza e il dialogo fra le religioni e tra la chiesa e i non credenti, fra gli stranieri e i cittadini italiani del quartiere. Oltre a questo possiede una cultura più unica che rara, che spazia dalle religioni alla storia, dal latino alla filosofia (insegna latino e filosofia al liceo). Fu grazie a lui che furono scoperte e valorizzate le rovine romane sottostanti la sua chiesa. E la cura del museo, e del teatro e di vari altri edifici storici del quartiere. Un uomo straordinario che merita il rispetto di tutti.

Ebbene, proprio per tutti i pregi di cui sopra Cugusi verrà trasferito da Sant’Eulalia grazie all’arroganza e vigliaccheria di un arcivescovo che ha definito Sant’Eulalia “una baracca” di fronte ai fedeli della parrocchia. Nel video che vedete qui sotto l’arcivescovo ha quasi rischiato il linciaggio da parte dei fedeli inferociti. Al grido di buffone si sono avvicinati all’altare e l’arcivescovo si è rifugiato in sagrestia, per poi scappare in macchina più tardi.

Cugusi non si è lasciato intimorire e ha già deciso di fare ricorso contro il trasferimento, ma ho come il sospetto che non funzionerà.

Spero che questo episodio apra gli occhi a molte persone e possa far capire che Mani rappresenta il vero volto della Chiesa, inanellata d’oro, reazionaria e fascista, impermeabile al dialogo e al confronto. E che i pochi preti che fanno veramente del bene, come Cugusi, vengono isolati, trasferiti e umiliati. Mentre i pedofili, i criminali e i fascisti vengono sempre protetti! Sia chiaro a tutti cosa è veramente quella fogna che si chiama Chiesa Cattolica.

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18 commenti

Archiviato in anticlericalismo, Italia provinciale

18 risposte a “Baracca

  1. juhan

    Con un papa nazi e il vaticano pieno di amici dei dittatori sudamericani e intrallazzatori à la Sepe cosa possiamo aspettarci?

  2. tutta la mia solidarietà.

  3. mario

    Vicino a Rosolina Mare, in provincia di Rovigo nel 700 i discendenti di Giovanni Mocenigo, che ha consegnato Giordano Bruno alla inquisizione, hanno costruito una chiesetta in sufragio del peccato dell’antenato di aver consegnato l’ospite Giordano Bruno.

  4. Tecnicamente, la Chiesa sono (anche) quelli nei banchi che contestano. Sì, anche per i cattolici, da dopo il Concilio Vaticano II. Ma temo che per molti a Roma sia sempre più una tecnicalità.

    (Sono felice che tu abbia conosciuto una persona così in gamba.)

  5. Per Juhan

    Già. Proteggono i preti argentini amici di Pinochet, quelli che hanno aizzato i Tutsi contro gli Utsi in Ruanda, i pedofili, i lefebrviani ecc. Cosa possiamo aspettarci?

    Per Mario

    questa non la sapevo!

    Per Restodelmondo

    Credo che per la Chiesa Cattolica l’unica importanza sia la militarizzazione delle gerarchie. I fedeli sono gli utili idioti che fanno fanteria da macello.

  6. C’è un post molto bello di Malvino, di vari mesi fa, in proposito. In breve, dice che preti come Don Cugusi rappresentano la “faccia spendibile” della chiesa, quella che ne nasconde l’autentico volto criminale di fronte all’opinione pubblica e che, purtroppo proprio grazie a loro, rimane mimetizzato ai più.

  7. Sì me lo ricordo benissimo quel post, molto bello.
    Avevo scritto qualcosa di simile mesi fa:
    “In realtà ci troviamo in qualcosa di fisiologico in tutti i gruppi più o meno grandi di associazionismo umano: i cattolici democratici, quelli liberali e quelli cattocomunisti fanno parte dell’economia della Chiesa. Ovvero servono allo zoccolo duro reazionario per nascondere la propria sovversività all’opinione pubblica, in attesa dei tempi migliori. Un Lefebrviano non è presentabile, mentre un Don Gallo sì. L’importante è avere sempre un bravo prete da sbandierare quando la vera faccia del cattolicesimo viene esposta all’opinione pubblica. Quando contestate le politiche o i crimini della chiesa ci sarà sempre una vecchietta che vi ricorderà che il prete del suo oratorio è una persona straordinaria e che quindi l’intera chiesa è rispettabile. La congettura della vecchietta ovviamente non regge, perché da una parte si contestano le politiche emanate dalla testa della struttura, cioè il papa o il Vaticano, dall’altra si guarda al singolo della base, il quale sicuramente è una persona straordinaria ma che non ha alcun peso e controllo del resto dell’organismo.”

  8. sam

    C’è da dire una cosa. Così facendo, la fogna mostra il suo vero volto. Temo molto di più, quando invece i preti di frontiera (da padre Alex Zanottelli a don Gallo) li tollera, come direbbe Malvino.
    Così facendo non ci sono scontri e, soprattutto, queste brave persone – perché lo sono per davvero – fanno sopportare agli occhi del credente le serpi vaticane. Questo è molto peggio, Fabri.

  9. playwords

    E ride… ma che cazzo ride?

    Ho cancellato diverse volte ciò che stavo scrivendo qui, ora… è meglio così… poi si lamentano del declino della chiesa. Mio nonno gli avrebbe infilato in mano una zappa e ce l’ avrebbe mandato… ma mio nonno era un po’ nervoso, forse la zappa gliel’avrebbe data in testa…

    Anche io ho conosciuto preti e suore che del prete e della suora non avevano nulla, che lavoravano duramente, poveri, vivevano quasi solamente dell’aiuto della comunità attorno a loro… persone che ora, dopo trasferimenti vari, sono finite in qualche ospizio, con un calcio in culo… in attesa di farla finita. Una di queste tempo fa mi disse: “io non so se ci credo ancora in Dio…”

  10. Che sballo i fedeli inbufaliti!!!

    Grazie mille per il commento e per il link che mi hai suggerito 😀

    CIAO!!!

  11. Isabella

    Ma quando arriva ‘sto famigerato Papa nero, cosi’ la facciamo finita con questa fogna?

  12. Appena posso scannerizzo e ti invio gli editoriali che il Mani scrive in alcune piccole riviste ecclesiastiche (roba forte) sei pronto per queste letture?

  13. Altro strepitoso video dove il monsignore scappa in mercedes mentre i parrocchiani lo rincorrono gridando buffone:

    Bello, tutto molto bello, però vorrei sapere perché le pecorelle quando scoprono di essere inculate dal pastore non scappano dal recinto?

  14. Perché sono lì per un pastore molto più in alto di quello terreno. Credo.

  15. “Bello, tutto molto bello, però vorrei sapere perché le pecorelle quando scoprono di essere inculate dal pastore non scappano dal recinto?”
    Perché, forse, a loro piace.

  16. super OT: non sapendo come contattarti se non attraverso i commenti, ti segnalo qui questa roba http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001835.html e ti chiedo un parere. Ciao, peppe.

  17. Per La vostra prof.

    Mmm, interessante. Schiavi di una manica di criminali per paura delle ripercussioni divine. 2000 anni di lavaggio di cervello hanno funzionato benissimo.
    Si può essere cristiani anche fuori dalla chiesa cattolica. Ci sono milioni di cristiani che sono fuori dalla schiavitù di Roma nel mondo.

  18. Ciao Peppe

    Sì individua molto bene qual è il problema, ma credo che non vada molto a fondo nei dettagli più scabrosi. So di dipartimenti che ricevono milioni di euro e non sanno come spenderli e li buttano in strumentazioni inutili o progetti assurdi. La ricerca in italia è pessima non solo perle risorse usate male e per la mancanza di meritocrazia, ma anche e soprattutto perché non si hanno idee e progetti.

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