L’ultima isola

Sono dannatamente in ritardo, ma il tempo sembra essere la cosa più rara e preziosa che ho in questo periodo. In ritardo per parlare del ddl antiblog, intendevo. Una mossa che non arriva inaspettata, da anni ormai ci tentano in tutti i modi di mettere guinzagli, museruole e lacci ad internet. In tempi non sospetti dissi che era solo questione di tempo prima che lo Stato si accorgesse del nuovo media e tentasse di bloccarlo. I giornali, poi le radio, poi le tv, ora i blogs. Lo Stato non ammette libertà di informazione e concede lo spazio solo a pochi fidati e controllabili. Non potevamo aspettarci che questo in un mondo dove perfino il presunto campione delle libertà democratiche (agli occhi delle sinistre del mondo ovviamente) Obama pensa che gli USA si debbano dotare di un “bottone” spegni internet come la Cina (la libertà di internet da immolare sull’altare della divina Sicurezza è chiaro!) o che l’FBI possa ottenere i dati privati dalle compagnie internet (Google, Facebook ecc.) senza l’intervento di un giudice.

Tutti buoni motivi per continuare a combattere contro lo Stato e per salvaguardare l’unica isola di anarchia e di conseguenza di libertà, ovvero internet.

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10 commenti

Archiviato in Italia provinciale, libertarismo, politica

10 risposte a “L’ultima isola

  1. Per fortuna che, secondo Uolter, Obama è di sinistra.
    Dunque non è vero che gli idioti son tutti nella Lega ….

  2. Ah ah ah Uolter sembra Mr Bean in quella foto; volevo dire Mrs Bean. 😉

  3. Pingback: L’ultima isola | IlTuoWeb.Net News

  4. Kirbmarc

    “Per fortuna che, secondo Uolter, Obama è di sinistra.”

    Il guaio è che è proprio di sinistra. Il che vuol dire che mentre ti frega piange.

    Essere un politico di destra, invece, vuol dire estorcere soldi urlando e strepitando,o con un grosso sorriso (a seconda dei casi).

  5. Ecco questa è una bellissima summa delle differenze tra sinistra e destra.

  6. Pingback: Cyberterrorismo made in USA « Fabristol

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