Ce lo vogliamo ricordare così

“[…] Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno: infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all’ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano.”

Francesco Cossiga, 30 ottobre 2008

Giorgiana Masi (1958-1977)

P.S.

Oggi anche i familiari delle vittime degli anni di piombo, di Ustica e ovviamente di Giorgiana stanno piangendo. La verità su 50 anni di segreti d’Italia verrà sepolta in una tomba di un paesino della Sardegna per sempre.

Annunci

14 commenti

Archiviato in Uncategorized

14 risposte a “Ce lo vogliamo ricordare così

  1. I tombaroli sardi hanno ottima fama.

  2. In dementia senilis est veritas ….

  3. Kirbmarc

    Mi dispiace solo che sia morto libero e senza mai essere stato condannato.

    Comunque le sue parole sono preziose: come il Principe di Machiavelli possono essere usati dai tiranni contro il popolo, a dal popolo per accorgersi dei trucchi dei tiranni.

  4. Il fatto è che tutti ammettono che è stato un criminale ma che l’ha fatto comunque per il bene dello stato. quindi non cambia nulla, anzi il suo esempio è il peggiore perché giustifica i crimini e le torture degli stati.

  5. Kirbmarc

    “Il fatto è che tutti ammettono che è stato un criminale ma che l’ha fatto comunque per il bene dello stato”

    Ecco, vedi, si ritorna sempre allo stesso problema. Lo Stato. Il Leviatano.

  6. Ma è questo il punto: Cossiga rappresentava lo stato nella sua più sporca incarnazione. Giocare con la vita delle persone, sacrificare i singoli per proteggere la comunità, macelleria sociale. Cossiga faceva anche ingegneria sociale del più alto livello: come quando infiltrava agenti in borghese per far credere che i manifestanti erano violenti e che le manifestazioni erano da sopprimere. Un gioco che tutti i poliziotti al mondo conoscono benissimo ma che per lui fu routine e motivo di vanto.

  7. Tranquillo, al di là dei coccodrilli ufficiali, è poi così che la gente se lo ricorderà.

  8. Kirbmarc

    @Cachorro: Ma chi è che ha scritto quel post?

  9. sam

    Ha protetto lo stato? Non credo. Ha curato il suo potere, che ha conservato fino alla morte, insieme ai suoi segreti.

    E’, al contrario, un criminale di stato.

  10. Per Kirbmarc

    Lo ha scritto Jimmomo, un noto blogger capezzoniano… E ho detto tutto.

    Per Sam

    Non sono d’accordo con te su questo punto. Cossiga non era interessato al potere e non ha mai usato il potere per i suoi porci comodi come fanno i politici attuali. Aveva un’idea fondamentalista dello stato e della repubblica e si credea il difensore dell’ordine. La sua era una fede nello stato, non lontana dal sentimento religioso.

  11. Se ci pensate, Cossiga non era molto diverso da un Tampax: da fuori non si vedeva nulla, ma nei bagni di sangue lui c’entrava sempre

    oh ecco, queste invece si che sono profonde e serie analisi storiche.
    una metodica che si può applicare a tutti: a tutti quelli che ci stanno sulle balle. Responsabile o meno la colpa è sua… e anch’io ho detto tutto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...