Un Costantino cinese

Dopo anni di repressione da parte del governo comunista cinese sembra che la religione non sia più un problema da combattere per i governanti del Regno di Mezzo. Anzi, la religione, nella nuova strategia del partito comunista (comunista solo di nome però), è diventato strumento di governo. Infatti i cinesi hanno scoperto l’uovo di Colombo: la religione è uno strumento di potere. Se usata bene e controllata dai governi essa può essere uno strumento perfetto per l’indottrinamento e soggiogamento delle masse. In questo bell’articolo di Landau nel sito della BBC si analizza la situazione molto bene. Il governo sta finanziando la costruzione di chiese e scuole cristiane con milioni di dollari all’anno e i cristiani stanno crescendo di decine di milioni di unità all’anno. Le chiese protestanti e cattolica sono solo nominalmente protestanti e cattolica. In realtà sono amministrate dagli uomini del partito. I vescovi e i preti vengono scelti dal partito, la linea generale viene decisa dal partito ecc. ecc. Questo fa parte di quel fenomeno mondiale di ricristianizzazione degli apparati comunisti: è accaduto in Italia dove gli ex-comunisti si sono riciclati come cattolici, in Russia dove ora sono tutti ortodossi e così via. L’ex-comunista ha bisogno di rimpiazzare il comunismo col cristianesimo. Il primo d’altronde non è che uno dei tanti figli del secondo.

Morto il meme del comunismo si utilizza quello del cristianesimo. L’obiettivo è sempre lo stesso: controllare le masse. Sostituire i libri marxisti con i vangeli, la falce e il martello con la croce ecc. non cambia assolutamente nulla: i primi non vengono letti in nessun caso e un simbolo vale l’altro. L’obbedienza si ottiene con qualsiasi testo o simbolo come insegna bene la storia delle religioni. L’importante è l’indottrinamento fin da tenera età, l’obbedienza ai chierici e la paura dell’apostasia. I preti cristiani in Cina sono entusiasti perché stanno ricevendo milioni di dollari a pioggia, ma sappiamo che è questo il loro ruolo da parassita. Ma davvero un cristiano dovrebbe essere felice di ricevere denaro da un governo che decide sulla lsua fede, religione e organizzazione? Questa non è libertà religiosa come viene propagandata dal governo comunista. Fin quando la religione sarà legata agli stati non è libera e il culto diventa solo uno dei tanti strumenti in mano ai politici per usare le masse. Forse i cinesi cristiani non si rendono conto del pericolo insito nella statalizzazione della religione. Ne sappiamo qualcosa qui in Europa dopo 2000 anni di papismo! E mi chiedo se arriverà mai un Costantino cinese? Sono sicuro di sì.

Sicuramente questa è una delle notizie del 2010 che più mi addolora e spaventa per vari motivi: il cristianesimo ha tovato un modo per sopravvivere al secolarismo con un bacino di due miliardi di potenziali nuovi adepti; diventa una delle religioni di stato della Cina, e stiamo parlando dello stato che diventerà a breve dominatore economico, militare e culturale del mondo; e quindi in definitiva diventerà una delle armi del governo cinese futuro per controllare le masse con tutti pericoli insiti nel meme cristiano come: l’omofobia (già presente nel partito comunista cinese), il ruolo subalterno della donna, la sessuofobia, il clericalismo, il contrasto con la scienza ecc.

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20 commenti

Archiviato in anticlericalismo, libertarismo, politica, tristezze

20 risposte a “Un Costantino cinese

  1. Il comunismo cinese, a me pare oramai solo un surrogato di quanto esistesse solo 40 anni fa. Mi scuserai se per questo, la tua prospettiva non mi pare in nessun modo paragonabile a quanto già vissuto in Europa.

  2. Sull’omofobia avrei da moderare: è tollerata. Certo una persona che mira alla scalata sociale dovrebbe tenerla segreta, ma non ci sono né repressioni né pesanti discriminazioni -non più che in Europa, ecco.

  3. Vedila in positivo: forse alla fine la Chiesa Cattolica della RPC soppianterà quella Romana… e così il Vaticano verrà trasferito a Pechino e almeno noi italiani ci toglieremo questo peso dallo stomaco. Piccole soddisfazioni.

  4. se credessi al demonio, penserei che la chiesa ne è la perfetta incarnazione!

  5. 1. (ot) Hai notato quanto assomigli, il faccione di Costantino, a Sylvester Stallone? Osservalo bene e confronta con

    2. Voto a favore della risoluzione Cachorro Quente!

  6. Devo aver sbagliato il codice tag html.
    Volevo dire “con l’originale” e rimandare a questo link: http://www.mannythemovieguy.com/images/sylvester_stallone_honored_at_venice_film_festival.jpg
    Chiedo scusa.

  7. juhan

    Anch’io come Cachorro Quente.

  8. Concordo, la sterzata sulla religione è partita già alcuni anni fa e adesso continua, se non sbaglio il premier si è dichiarato Buddista. Quoto anch’io Chacorro.

  9. Per Lector

    E’ vero! E’ identico a Stallone.

    Per tutti

    Non è che il Vaticano si sposta a Pechino. Si sta creando un nuovo Vaticano a Pechino concorrente di quello romano. E’ cosa ben diversa. Infatti il papa si lamenta sempre della libertà religiosa in Cina perché non può comandare il suo gregge e tutti i soldi vengono dirottati al governo cinese.

  10. Certo, ma immagina che la Chiesa Cattolica Cinese cominci a mandare in giro le sue missioni e man mano sottragga “gregge” a quella Romana in tutti i territori di influenza della Cina (vedi i cattolici del Sud Est Asiatico e quelli dell’Africa Subsahariana). Così come gli USA finanziavano i missionari evangelici in America Latina.

    E poi immagina lo sviluppo di comunità cinesi sempre più grandi in Europa e negli Stati Uniti; e non parlo di ghetti di immigrati, ma di empori come quelli che i Greci avevano piazzato negli angoli più remoti del Mediterraneo. Queste comunità avranno la loro percentuale di cattolici (appartenenti al culto approvato dalla RPC) e apriranno le loro chiese finanziate da uomini d’affari devoti, che magari cominceranno a fare proselitismo e opera di assistenza sociale nei quartieri degradati.

    In ultima analisi, la Chiesa Cattolica Romana potrebbe venire marginalizzata (mantenendo presa solo su qualche sparuto gruppo di tradizionalisti) e il centro del cattolicesimo passerebbe a Pechino.

    Divertente no?

  11. @–>Cachorro Quente
    Sarebbe semplicemente fantastico. Pensa solo alla faccia “facciosa” del papa se tutto ciò che hai predetto si avverasse: priceless!

  12. Filopaolo

    Confermo. E, come tu accenni, il fenomeno non è purtroppo limitato alla Cina. L’anno scorso sono andato in Ucraina. E’ un paese economicamente allo sfascio, con più del 70 per cento della popolazione sotto il livello di povertà, dove regna la corruzione a tutti i livelli, dove non esiste un sistema di credito, che possiede servizi pubblici ridotti al lumicino. Ebbene, gli unici edifici nuovi che ho visto in costruzione sono chiese, cattoliche o ortodosse, e ho saputo che sono costruite con le abbondanti offerte della gente. Piccole città e paesi di provincia dove scuole e ambulatori dell’epoca comunista cadono a pezzi e la gente è costretta a fare chilometri fino alla città più vicina per andare a scuola o dal medico, possiedono chiese nuove e tenute perfettamente. Un vero disastro sociale.

  13. PEr Filopaolo

    Confermi sull’Ucraina, figurati come dev’essere in Russia allora dove sembra che il comunismo sia stato sostituito dal neozarismo. Credo che certe caratteristiche strutturali delle nazioni non cambino mai anche dopo rivoluzioni. Per esempio il comunismo russo non ha fatto altro che ricalcare lo zarismo e ora anche dopo la caduta dello zar e dei sovietici rimane quel tratto. E così via per tutte le nazioni.

  14. Riguardo al fatto che la Russia non sia più comunista, nutro dei dubbi: la regione (“Oblast”) di San Pietroburgo si chiama ancora Leningrado; la regione di Ekaterinburg si chiama ancora Sverdlovsk; le città di Kaliningrad e di Toljattigrad, dedicate ad esponenti comunisti, non hanno cambiato nome. E che dire dell’Aeroflot, compagnia aerea di bandiera della Russia, che ha ancora per stemma la falce e martello? Per finire, una piccola differenza tra l’epoca zarista e quella attuale: si è passati dal potere occulto di “Rasputin” al potere occulto del “ras Putin”.

  15. gioski

    per il trasferimento del vaticano ritengo sia piu adatta la costa d’ avorio …li la basilica gia l’ hanno costruita paro paro – uguale uguale a quella di roma…e poi vuoi mettere che cioia per benny essere con tutti quelli belli negretten….
    salam aleiku
    gigi

  16. Per Gioski

    sì ho sentito della copia di San Pietro in Costa d’Avorio. Avevano tanti soldi da spendere e proprio non trovavano nulla su cui investirli… 😀 poveri mentecatti.

    Per Pillanda

    Sì c’è un revival di temi e folklore comunisti ma il sistema comunista è crollato. E il buco lasciato dalla svorastruttura comunista è stato riempito dalla chiesa ortodossa.

  17. “L’anno scorso sono andato in Ucraina. E’ un paese economicamente allo sfascio, con più del 70 per cento della popolazione sotto il livello di povertà, dove regna la corruzione a tutti i livelli, dove non esiste un sistema di credito, che possiede servizi pubblici ridotti al lumicino. Ebbene, gli unici edifici nuovi che ho visto in costruzione sono chiese, cattoliche o ortodosse, e ho saputo che sono costruite con le abbondanti offerte della gente. Piccole città e paesi di provincia dove scuole e ambulatori dell’epoca comunista cadono a pezzi e la gente è costretta a fare chilometri fino alla città più vicina per andare a scuola o dal medico, possiedono chiese nuove e tenute perfettamente. Un vero disastro sociale.”

    la cosa strana è che dopo essere stati beneficati dal comunismo con la dekulakizzazione e la grande fame, queste persone si mostrino così devote proprio all’unica forza oscurantista che ha cercato di opporsi a questi doni staliniani.
    qualcuno di loro potrebbe aver pensato che la distruzione del tessuto sociale e del patrimonio spirituale ai fini del progresso materiale non funzioni al massimo come ricetta, e che magari possa andar meglio facendo l’esatto contrario

  18. Filopaolo

    Che vuoi che ti dica bart1, una ricetta meravigliosa che risolverà sicuramente tutti i loro problemi: dalla chiesa comunista a quella cristiana. Costruire chiese era davvero una priorità. Proprio quello di cui avevano bisogno gli ucraini per uscire dalla miseria in cui si trovano.

  19. secondo me è proprio così. questa riconciliazione con Dio è una ricostruzione morale propedeutica alla riconciliazione col proprio passato e alla riscoperta della solidarietà. da questo atteggiamento non individualista possono poi nascere anche le spinte per trovare le soluzioni ai problemi materiali. quantomeno, l’esatto opposto non ha funzionato: peggio non può essere. secondo te, invece, che cosa sarebbe meglio?
    fare di tutto per arricchirsi al motto di “arricchirsi è glorioso”? è la via d’uscita “cinese” all’inferno del comunismo. che nel breve periodo sembra una strategia vincente, ma poi come gestire le contraddizioni?
    a proposito di presunta introduzione del “ruolo subalterno della donna” in Cina, la diffusa pratica dell’aborto selettivo – motivata dal fatto che “arricchirsi è glorioso” ma le figlie femmine costano una dote – ha già provocato uno squilibrio tra la percentuale di maschi e femmine.
    pensa, tra vent’anni, un eccesso di maschi arrapati in un contesto di carenza di figa cinese e di valori morali subordinati al principio che ottenere ciò che si vuole è motivo di gloria: che pensi ne verrà fuori? non oso immaginare…

  20. dalla “polveriera mediorientale” al “troiaio estremorientale”….

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