Riscrivere la storia

“Il 20 settembre è un giorno nostro: non è il giorno dei clericali e dei fascisti. Il giorno loro è l’11 febbraio, quando l’uomo della Provvidenza, che – secondo quanto disse Pio XI – “non aveva le preoccupazioni della scuola liberale”, firmò quel Concordato che lo stesso pontefice riconobbe “sarebbe stata follia sperare” dai precedenti governi» (Ernesto Rossi, 20 settembre 1959). Oggi tocca vergognarci di noi stessi, perché clericali e fascisti sono riusciti a rubarcelo.”

Malvino

Per decenni il XX Settembre è stato un giorno dimenticato da governi, media e opinione pubblica. Prima dei nefasti accordi tra stato fascista e Vaticano con i Patti Lateranensi la giornata del XX Settembre era una delle più sentite sia dai governi che dalla popolazione. Dopo quella data solo un manipolo di irriducibili radicali e qualche massone (poche decine) si radunava in quella data di fronte alla Breccia di Porta Pia.

Vedere il cardinal Bertone benedire Porta Pia e la giornata del XX Settembre è un segno dei tempi che corrono. Eventi che stavamo predicendo da anni e che finalmente sono giunti alla loro logica conclusione: la nuova alleanza tra lo stato italiano e la chiesa cattolica. Quello che è successo Domenica ha dell’incredibile. Il Vaticano ha cercato di riscrivere la storia a proprio piacimento. Ha rubato la memoria di quella data, di quell’evento e l’ha inglobata facendola propria. Così come è accaduto da poco con Galileo, Darwin, addirittura con l’Illuminismo, con i diritti umani, con la democrazia ecc. tutto viene rivendicato come cattolico. Dottrine e personaggi scomodi ed eretici ora vengono considerati fruto della cultura cattolica. Tutto ciò che è nemico e non si può vincere viene inglobato. Per quanto riguarda la memoria, quella può essere riscritta grazie a governi compiacenti, media e scuola pubblica. Fra qualche anno, sono sicurissimo, Garibaldi verrà riabilitato e verrà ricordato come cattolicissimo e amico della Chiesa.

Il XX Settembre 2010 si è assistito ad un evento vergognoso ed infausto per gli anni a venire. Un evento in cui la Chiesa si è appropriata della Breccia, non richiudendola ma facendo finta che non fosse mai avvenuta. Complice un Napolitano prono al papa re e un Alemanno più fascista che mai. I Radicali allontanati e schedati dalla Digos, coloro che per anni furono gli unici a ricordare quell’evento portando le corone di fiori per i caduti italiani.

Ci avete tolto tutto poveri ominicchi: la libertà, la dignità e ora perfino quell’unico orticello dove andavamo a scaricare le nostre ire. Incassiamo anche questa ma non dimentichiamo.

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10 commenti

Archiviato in anticlericalismo

10 risposte a “Riscrivere la storia

  1. combinazione, proprio in questi giorni sto leggendo 1984 di orwell.
    qualità letteraria a parte (che non mi pare eccelsa) è quello che piacerebbe fare non più (come ai tempi in cui fu scritto) al comunismo sovietico, ma alla chiesa.
    e quello che è successo a porta pia mi dà prima i brividi, poi mi preoccupa molto: e quello che mi preoccupa di più è l’avallo (o il silenzio, che è lo stesso) di chi dovrebbe opporsi.

  2. Kirbmarc

    “Così come è accaduto da poco con Galileo, Darwin, addirittura con l’Illuminismo, con i diritti umani, con la democrazia ecc. tutto viene rivendicato come cattolico”

    Il guaio è che la massa ci crede. A furia di propaganda via TV e scuola pubblica si trovano molti ignoranti che si professano intellettuali e sono pronti a definire “cristiano” o “dalle radici cristiane” ogni elemento della storia tranne nazismo e comunismo.

    Internet è piena di personaggi del genere, che spesso in festano i forum e i blog anticlericali.

    Il colmo lo si raggiunge quando si parla di “radici crisriane della filosofia occidentale”, quando è stata la filosofia greca ad essere utilizzata per giustificare il cristianesimo (chesi può tranquillamente definire una variante neoplatonica dell’ebraismo).

  3. se permettete io non la farei così tragica, ormai queste date, queste ricorrenze hanno perso tutto il loro significato.
    le parole di bertone hanno fatto più male ai cattolici nostalgici che a chi la breccia se la festeggiava in quattro gatti.
    volendo essere omnicomprensiva la chiesa ha assunto così tante facce da non averne nessuna

  4. ma malvino è napoletano, che cazzo vole.

  5. Io, pur condividendo la sensazione di scippo, metto in rilievo un altro aspetto; Porta Pia più che una vittoria fu un’incompiuta. Se i garibaldini avessero fatto prigioniero il papa e disciolto lo Stato Pontificio, oggi avremmo due Dalai Lama in giro per il mondo e molte rotture di coglioni in meno.
    Chiaro che con i se non si fa la Storia, ma lungi da avere estirpato il problema, la breccia l’ha solo riconfigurato per i secoli a venire. Due palle.

  6. veramente ugolino i garibaldini hanno fatto proprio quello, solo che poi il dalai lama ha vinto.

  7. L’unica speranza e’ che le cose che sono andate ritornino. Non e’ molto probabile, in questo caso, ma e’ comunque plausibile. Non ci posso (e credo non ci possiamo) fare niente. Sob!

  8. ilferrista

    incompiuta, sottoscrivo.
    anche sul fatto che la chiesa sia talmente multiforme da non avere più un volto sono concorde.
    ma già al tempo del papa re c’erano chierici che chiedevano a pio IX di rinunciare al potere temporale. la corrispondenza che vittorio emanuele inviava al pontefice voleva ottenere la cessione della capitale in bonis. anche la resistenza armata fu volutamente simbolica.
    tra le gerarchie romane, i palazzi e le banche vaticane e quello in cui crede ciascuno dei diversi credenti sparsi sul globo passa l’intero scibile umano e oltre.
    secondo me al vaticano bisogna guardare al netto della sempre più manifesta irrilevanza dei suoi proclami in ambito religioso. il cattolicesimo mi sembra ormai una tranquilla anarchia religiosa un po’ come la democrazia inglese è affrancata dall’assolutismo monarchico.
    la rilevanza del vaticano è tutta nel potere temporale residuo, e non è poca cosa. soprattutto al di qua del tevere.

  9. La storia viene scritta, o riscritta, dai vincitori. E’ indubbio l’enorme peso politico del Vaticano sull’intero paese (e non solo sull’ex stato pontificio), pertanto non ci si può stupire del suo intento di riportare ogni cosa sotto la propria sfera d’influenza.
    L’importante è contrastare questi tentativi revisionistici per evitare che le nuove generazioni crescano convinte che “Cristo è morto di freddo”!

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