Il dado è tratto

Credo che la data di oggi entrerà nei libri di storia come il vero inizio del dominio iraniano in medio-oriente, la fine di Israele e del dominio americano nella regione.

Ahmadinejad oggi è stato accolto come un liberatore da un Libano diviso, distrutto e in mano a Hezbollah, il gruppo paramilitare fascista sciita libanese. L’islam sciita sta diventando un collante per la regione medioorientale, perfino nei paesi dove non è maggioranza come in Siria. L’influenza iraniana nel sud Iraq, Pakistan occidentale, Libano e Siria sta continuando inesorabilmente. Nel frattempo gli americani si stanno ritirando, la Turchia ha cambiato strategia e si appresta a diventare un paese dominante dell’area. I paesi sunniti come Egitto, Giordania, Emirati e Arabia Saudita stanno a guardare, aspettando la rivoluzione fondamentalista islamica (sunnita) che sta covando nelle periferie delle loro città. Islam sciita e islam sunnita, nemici per centinaia di anni, stanno stipulando una tregua perché hanno un nemico comune: il diavolo israeliano-americano. E mentre l’Iran prende il comando dell’Opec, i sauditi stanno a guardare mentre continuano a giocare come sempre con le corse di cammelli e di struzzi. L’America se ne sta andando dalla regione e non avranno più protezione. Il Reich sciita è al suo anno zero.

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10 commenti

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10 risposte a “Il dado è tratto

  1. Frank77

    Non mi pare proprio che l’Arabia Saudita stia a gurdare visto che si sta armando fino ai denti.

  2. Da dove prendi questi dati?
    E comunque intendo dal punto di vista politico, diplomatico ecc. non solo militare. Nel caso, i sauditi si sono appoggiati agli USA in questi anni (almeno fino alla guerra in iraq) per tutte le questioni politiche e militari.

  3. Frank77

    é notizia di pochi giorni fa che l’America sta vendendo armamenti in quantità all’Arabia Saudita.
    Senza contare che in Arabia ci sono anche basi americane.

  4. Ma questo io lo leggerei nell’ottica del ritiro delle truppe americane dal mediooriente. Nel senso che visto che l’Iraq verrà lasciato da solo (si fa per dire) e Israele sta avendo difficoltà sempre più grandi nell’area, la strategia americana è quella di armare i sauditi.
    Ma tra l’aumento della spesa militare e una politica estera e culturale per l’egemonia dell’area ci passa un mare! Il fatto è che i sauditi hanno paura di infiltrazioni di Al Qaeda nel loro territorio come sta accacedndo un po’ dappertutto nel mondo arabo (in Egitto ci sono i Fratelli Musulmani che stanno creando non pochi problemi a Mubarak, che una volta morto, prenderanno il potere).
    Io credo che l’Arabia Saudita diverrà uno spartiacque tra l’influenza sunnita e quella sciita dell’area. In pratica il sunnismo arretrerà verso occidente o verso l’Eurabia; l’inlfuenza iraniana invece si spargerà come macchia d’olio in Iraq, Siria, Libano e Pakistan occidentale (dove gli sciiti sono 26 milioni). E chi controlla parte del Pakistan controlla l’accesso all’Afghanistan. E avere il Libano significa avere accesso al Mediterraneo.

    La Turchia d’altro canto vuole avere un ruolo di dominanza nella regione dove si parla turco e turkmeno (compreso il nord dell’iraq dove i turkmeni convivono con i curdi, altro problema regionale!). Come si può leggere anche qui.

    Insomma il quadro è complicato.

  5. Mmm, non credo. Più che altro mi pare l’inizio di una lunga guerra fredda.

  6. Frank77

    “Più che altro mi pare l’inizio di una lunga guerra fredda”

    Ma allora siamo d’accordo;dal tuo post invece avevo capito che ti aspettassi una guerra che coinvolgesse l’intera regione.

  7. Bè io ho parlato di egemonia e dominio, che non necessariamente implicano una guerra. Di “guerriglia” invece io me ne aspetto moltissima: gruppi e minoranze dissidenti, piccole guerre regionali ecc.
    Terrorismo e kamikaze a iosa.

  8. beh, ognuno fissa i natali dove vuole.
    per altri potrebbe essere la caduta di Saddam Hussein oppure la sconfitta israeliana in Libano oppure ancora la missione israeliana in Libano.

    a livello geopolitico c’è da rilevare anche l’ingresso della Cina , alleato iraniano, nel mediterraneo orientale attraverso la missione “dalemiana” in Libano.
    così come rilevante è stato l’investimento cinese in Grecia , dopo i tentennamenti tedeschi nell’attuale crisi economica.
    (in italia, per ora, si sono accontentati del porto di napoli… per ora)

    secondo me, il destino di Israele dipenderà dall’ unione europea: da quanto israele vorrà integrarsi nell’ unione e da quanto l’unione vorrà integrare israele.
    stesso dicasi della turchia.

    che vi sia una potenza regionale , non mi pare poi un problema.
    con la fine delle ideologie , si torna apertamente al “grande gioco” in ogni area del mondo.

    a livello geopolitico noterei inoltre l’aumento della popolazione lungo il mediteranneo che potrebbe davvero diventare un’area ad altissima densità di popolazione.

    a livello culturale tenderei a chiedermi quanto l’ Islam futuro si reggerà culturalmente ed economicamnte sul duo arabi-iraniani e quanto invece saranno importanti le comunità indonesiane, indiane, occidentali.

  9. Concordo su tutto quello che dici Socialista. Soprattutto sull’ultima frase sull’islam.

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