Vederli è tutta un’altra cosa

In questi anni sui giornali di tutto il mondo abbiamo visto decine di rappresentazioni artitistiche di esopianeti. Per il semplice motivo che gli strumenti a nostra disposizione non erano ottici ma  spettrografici o addirittura calcoli indiretti della perturbazione delle orbite. Ma negli ultimi tempi l’astronomia ha fatto così tanti passi da gigante nell’esoplanetologia che in un paio di anni siamo già riusciti a fotografare questi pianeti! In questo sito potete ammirare le foto degli esopianeti finora fotografati. E sono immagini da far mozzare il fiato.

Voi direte: “Ma è solo un puntino bianco!” Quel puntino è un pianeta che orbita intorno ad una stella lontanissima. Un pianeta sconosciuto, pieno di mille possibilità, risorse e forse vita. Ma la cosa più curiosa è che a malapena conosciamo il nostro sistema (solo qualche anno fa abbiamo declassificato Plutone e scoperti altri planetoidi di cui non sospettavamo neanche l’esistenza) o l’oggetto che più ci sta vicino, la Luna. Ma l’esoplanetologia ha un fascino maggiore perché moltiplica all’ennesima potenza le possibilità di altra vita nell’Universo. E come non rimanere estasiati di fronte alla foto di un intero sistema extrasolare (foto numero 5)! Che meraviglia. Come dicono gli anglosassoni it made my day. Vale la pena di vivere per vedere questo o sapere che esiste tutto questo. Il pensiero che possiamo vedere pianeti extrasolari per me è orgasmo puro. E’ il sogno di ogni appassionato di (fanta)scienza e credo dovrebbe esserlo di ogni umano. Nuovi mondi, nuove forme di vita. Se Asimov fosse qui, ora, starebbe a bocca aperta come me. Naso all’insù, una lacrima di emozione, e ridere delle miserie umane. Vi ricordo che fino a poche centinaia di anni fa pensavamo che la Terra fosse piatta, che la nostra stella girava intorno ad essa e che fossimo al centro dell’Universo, unici esseri ad avere il privilegio di viverci, gli esseri perfetti creati dagli dèi per scopi imprescrutabili. E ora, guardando queste foto come non possono le religioni crollare di colpo come castelli di carta? Come non possono i sacerdoti delle menzogne ripensare tutto quello che hanno imposto con sangue e spada? Come non possiamo adorare quelle stelle come le vere divinità da cui siamo stati creati?

 

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9 commenti

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9 risposte a “Vederli è tutta un’altra cosa

  1. Non temo la morte. Il mio unico rammarico è che non vivrò a sufficienza per poter vedere l’uomo viaggiare nello spazio interstellare. Negli anni sessanta ci avevano illuso che fosse oramai cosa di breve termine.

  2. Alessandro

    L’altra sera ho visto uno speciale su Nat Geo che paralva del medesimo argomento, ma tu ci hai messo della poesia (e del puro ateismo logico), posso condividere il post con tutti i mezzi a mia disposizione (Facebook, mail…)?
    Grazie

  3. astrolabio

    quoto lector.

    però sinceramente non capisco per quale motivo dovrebbero crollare le religioni, a volte mi pare che voi atei pensiate che la religione è come credere a babbo natale e che se mostrate ai credenti che i regali li portano i genitori allora per forza di cosa smetteranno di credere, per molti è così, per molti la religione è il sangue di san gennaro e padre pio facci il miracolo.

    per le persone che hanno più sale in zucca (che ne so, heisenberg o planck) o più cultura non guardano assolutamente alla religione in questo modo, il sentimento alla base del pensiero religioso è una sorta di inquietudine metafisica, e le foto che linki hanno un effetto totalmente contrario a quello che auspichi, riflettere sulla vastità del cosmo in genere aumenta il sentimento religioso.

    per provare a farti capire meglio ti linko un pezzo assai bello di martin gardner che spero apprezzerai:
    http://www.marianotomatis.it/blog.php?post=sezioni/box/20100523

  4. orgasmo puro è una parol un po’ grossa, e poi i vertici religiosi in questo momento tra sequestri di soldi riciclati e bambini hanno altre cose a cui pensare altro che esopianeti!

  5. Davvero spettacolari Fabri, e grazie anche per l’argomento che ci proponi, il fascino della vita su altri pianeti ha sempre avuto anche su me una ottima presa, specie in chiave evoluzionistica.

  6. Mah, questo post non aveva alcun “atheist flavour”, al massimo antiteologico, anticreazionista e anticlericale, ovviamente. Insomma le cose dette potrebbe essere state nella bocca di un qualsiasi teista. Teista che non appartiene ad alcuna religione organizzata ovviamente. Oppure di un agnostico. Anzi, allargando le possibilità: di un semplice essere umano razionale che ha buon senso.

    PEr alessandro

    fai pure, nessun problema.

    Per Astro

    Quando parlo di religione ne parlo nel senso di religione organizzata, chiesa, dogma comunità religiosa. Il senso religioso, come viene ben spiegato nel bel post che hai linkato è indipendente dal teismo. La relgiosità di Einstein, il “sense of wonder” di Asimov, perfino questo post scritto da me sono espressione di un sentimento religioso presente in tutti gli uomini. Un sentimento senza divinità o addirittura panteista, ma comunque senso religioso: il senso del Sublime di molti romantici dell’800. I semplici antropomorfizzano questo sentimento proiettando una divinità esterna al mondo. Altri no. tutto qui.

  7. playwords

    Da appassionato di fatascienza, talvolta mi auguro che l’andare a scoprire altre forme di vita simili alla nostra, resti solo una chimera, un’illusione, un sogno irraggiungibile. O perlomeno che prima l’umanità abbia imparato a rispettare altre forme di esistenza, senza per forza volerle cambiare “a propria immagine”, o sottometterle ed ammazzarle. Spero anche che questi mondi lontani, se possiedono una natura in grado di ospitare vita come la nostra, non vengano mai stuprati come è accaduto ed accade al magico sassolino su cui viviamo. Tuttavia mi piace immaginare un esistenza collaborativa intergalattica, al come potrebbe essere se ovviamente anche “gli altri” fossero esseri ragionevoli, portati alla non violenza. Dubito che esisterà mai una cosa del genere, ma me l’appunterò, dovessi casomai tornare in una vita futura tra 2 o 3 mila anni. Nel caso, spero di non nascere in un mondo di merda peggio di quello d’oggi.

    Religiosamente parlando condivido completamente il tuo appunto fatto nella risposta qui sopra. Mi è anche capitato di conoscere persone di una certa età assolutamente convinte che Dio fosse un omino barbuto vestito di una tunica bianca seduto sulle nuvole ad osservarci. Ho evitato commenti, le pareti di casa mi danno più retta.

    Ah, comunque a proposito di Terra piatta, ho letto alcuni giorni fa, ma non ricordo dove, forse da Attivissimo, devo controllare, che tutt’oggi c’è una congrega di malati di mente che è convintissima che la Terra sia piatta.

  8. Lo sapete qual è il vero, unico, solo, senso religioso?
    La ricerca dell’Armonia Universale.
    Quella che ci pervade quando siamo immersi nel moto degli astri, quando riusciamo finalmente a comprendere il teorema di Fermat, quando ammiriamo la bellezza formale della teoria della relatività o quando ascoltiamo il secondo movimento della Quinta del grande Ludovico Van.
    Eppure, anche l’Armonia potrebbe essere solo un’enorme illusione, un Santo Graal, una fata morgana. Sebbene con questo dubbio e, forse, proprio a causa di questo dubbio, noi non smettermo mai di cercarla. Noi.
    Perchè l’importante non è la meta; perché il viaggio stesso è la nostra meta.
    Vero, Fabri?

  9. “Perchè l’importante non è la meta; perché il viaggio stesso è la nostra meta.
    Vero, Fabri?”

    Ben detto! 😀

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