La costruzione di un mito

Dopo aver letto questo bel post di Ipazia non posso che concordare con lei quando dice:

Ecco, al di là di tutto, quello che voglio dire è che di Berlusconi stiamo costruendo un mito. Un mito strano, da commedia, fatto di aristie sessuali e battute da due soldi. E anche se fosse tutto vero, o tutto falso, questo mito resisterà per molti molti anni.

La costruzione popolare e collettiva di un mito che rimarrà nella Storia, con la S maiuscola. Berlusconi non verrà ricordato per la sua politica (quale?), per il ponte sullo stretto (dove?), per tutte quelle cose che NON ha fatto e neppure per quelle poche che ha fatto SOLO per se stesso e i suoi amici. Nerone viene ricordato nella storia come colui che ha dato fuoco a Roma, Adriano per essere stato un imperatore poeta, Enrico VII per aver creato la scissione tra cattolici e anglicani, Napoleone per le sue conquiste militari, Churchill per aver vinto i nazisti. Berlusconi invece verrà ricordato come un puttaniere. Dopo che sarà morto e sepolto entrerà nelle barzellette, nelle storielle sporche quando si ride in compagnia con gli amici, entrerà anche in qualche romanzo e pezzo teatrale come il personaggio del vecchio pervertito che si tromba le fanciulle (una sorta di dio Pan rivisitato per il teatro moderno). Tutto qua. E nonostante coloro i quali cercheranno di riabilitarlo come si fece con Craxi, dopo il seppellimento tutti faranno finta di non averlo mai appoggiato e votato. E il mito del nano con la verga sempre in piedi a cercare fanciulle per i boschi rimarrà per sempre nel mito.

 

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13 commenti

Archiviato in Italia provinciale, politica, tristezze

13 risposte a “La costruzione di un mito

  1. craxi poteva fare schifo.
    questo qui fa pena.
    purtroppo per noi.

  2. Filopaolo

    Come scrisse la Arendt, gli uomini si danno alla politica non per consegnare ai posteri le loro opere e per essere giudicati sulla bontà di queste, ma molto più essenzialmente per lasciare nella storia una qualsivoglia memoria indelebile di sé: se ha ragione, Berlusconi ha proprio centrato l’obiettivo.

  3. Ho cercato di contribuire un po’ alla costruzione del mito …. 😀

  4. Peccato che il titolo ideale, per una biografia di Berlusconi,
    sia già stato utilizzato per uno splendido film di Bernardo Bertolucci del 1981, con Ugo Tognazzi, “La tragedia d’un uomo ridicolo”.

  5. Sottoscrivo solo in parte caro mio, ci sta per esempio un assillo proveniente da un certo tipo di stampa: vedi Repubblica/ Il giornale, che più di una questione morale, antepone i famosi interessi ancora in ballo tra De Benedetti e il B. quasi una faida giocata mediaticamente. Mi chiedo, se a questo punto, e per non offuscare ulteriormente la poca disponibilità di informazione superpartes, non sia giunto il momento d’armare le loro mani. Insomma, chi ha più mira, vince e ci libera da questa situazione.

  6. Kirbmarc

    A me sembra che Berlusconi sia tutt’altro che in crisi, almeno nel rapporto con i suoi elettori.

    Fra la “middle” e la “working class” sono in molti ad ammirarlo per essere ancora “attivo” a sessanta anni e passa.

    Sarà anche diventato una barzelletta, una caricatura, ma il suo stile di vita è l’obiettivo dell’ottanta per cento (se non di più) dei maschi italiani.

    I problemi gli arrivano dallo Stato nello Stato, la Chiesa Cattolica, che comunque non può abbandonarlo perchè l’alternativa è la sinistra e Vendola.

    I clericali sono incerti se appoggiare la Lega o tentare di ricreare un grande centro fatto transfughi del Pdl, dall’Udc e dagli ex-margheritini. Nel dubbio fanno u po’ di ramanzine a Berlusconi ma non agiscono prima di evntuali elezioni anticipate.

  7. Per Kirbmarc

    Anch’io non penso che Berlusconi sia in crisi. Anzi! La Chiesa diverrà l’ago della bussola nelle prossime elezioni. Non tanto per l’appoggio elettorale quanto per quello economico.

  8. Paolojt

    Noi non saremo messi bene, ma questi spagnoli non avranno notizie più importanti da dare?

  9. ma è proprio così, tra un po’ il suo esercito adorante di votanti farà come ha fatto con Craxi.

  10. Che pezzo di merda…

  11. Per PaoloJT

    e’ una trasmissione comica! non un TG

  12. Paolojt

    La parte finale del video è tratto da un tg, alludevo a quello!

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