The philosophy of liberty

Qui la versione in italiano e la storia del filmato flash.

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15 commenti

Archiviato in libertarismo

15 risposte a “The philosophy of liberty

  1. Filopaolo

    Sul diritto alla vita e alla libertà siamo d’accordo. E’ il diritto alla proprietà che mi lascia perplesso. Perché se davvero la proprietà si acquista con il proprio lavoro, allora deve essere esclusa per principio la proprietà della terra, dell’acqua e di tutte le risorse minerali. Perche li puoi lavorare finché vuoi ma diventano di tua proprietà soltanto DOPO che li hai lavorati. Il problema è: chi ti da il diritto di appropriartene per poterli lavorare? E se li compri da qualcuno, chi ha il diritto di venderli se non possono essere suoi perché non li ha prodotti con il suo lavoro? E allora la mia conclusione è che la proprietà di questi beni non può essere che collettiva.

  2. Kirbmarc

    “Perché se davvero la proprietà si acquista con il proprio lavoro, allora deve essere esclusa per principio la proprietà della terra, dell’acqua e di tutte le risorse minerali”

    Homesteading. In pratica se sei il primo a utilizzare una risorsa per il tuo lavoro ne puoi reclamare la propietà.

    E’ lo stesso principio per cui se domi un cavallo selvaggio il cavallo è tuo: non lo hai prodotto tu, ma lo hai utilizzato per primo.

  3. Eh, Filo, ci aveva provato il buon Marx a eliminare il diritto di proprietà sui beni di produzione, e hai visto com’è andata a finire. Lo spirito d’appropriazione è una caratteristica insita geneticamente nella nostra specie, che tuttavia non è sola in questo.
    Si tratta d’un istituto che deriva direttamente dalla demarcazione d’un preciso territorio da parte del maschio dominante del branco, connesso alla necessità d’assicurare quanto serve per vivere alla propria progenie.
    Se ci pensi beni, tutti i nostri guai vengono proprio da lì. Il resto, come diceva il vecchio Karl, sono solo sovrastrutture.

  4. Filopaolo

    Beh, una filosofia politica che si basa sull’articolato e meditato principio del “Chi ultimo arriva male alloggia” mi sembra che a livello teorico parta davvero male. E a livello pratico, se la dovessimo attuare in questo momento condurrebbe semplicemente alla conferma dello status quo e delle gigantesche ineguaglianze e ingiustizie di oggi. Altro che rivoluzione da attuare individualmente. Ognuno dovrebbe rimanere semplicemente al suo posto perché tutta la proprietà occupabile è già stata occupata. E se le cose stanno così non vale la pena nemmeno di iniziare a discuterne

  5. Filopaolo

    E per favore evitiamo il penoso tentativo di restyling morale dell’americana conquista del west come di un evento ispirato ai valori della vita e della libertà: ricordiamoci che si tratta pur sempre del più gigantesco genocidio che la storia documentata ricordi. E se questo vi par poco…

  6. Filopaolo

    @ lector

    i “mezzi di produzione” marxiani sono molto di più delle risorse naturali perché includono anche le fabbriche, le aziende agricole ecc.

  7. Filopaolo

    @ kirbmarc

    “se domi un cavallo selvaggio il cavallo è tuo: non lo hai prodotto tu, ma lo hai utilizzato per primo.”

    Allora non ho capito bene: la proprietà si acquisisce lavorando o utilizzando qualcosa? Ché non mi pare che siano sinonimi.

  8. @–>Filo
    Lo so, certo che lo so. Ma, all’inizio del viaggio della nostra specie, i c.d. “mezzi di produzione” erano rappresentati solo dal territorio di caccia controllato dal branco, territorio che probabilmente veniva demarcato con l’urina.
    Da lì è cominciato tutto.
    P.S. anche allora andava di moda il “crudo”, come ai nostri giorni ai Navigli (il sushi, il sashimi, la tartare di manzo, quella di tonno). Corsi e ricorsi storici.

  9. Per Filopaolo

    Non hai capito ASSOLUTAMENTE nulla del libertarismo. Niente. Zero totale. Vuoto cosmico.

  10. Per Filopaolo e per chi viene da una cultura di sinistra e/o marxista consiglio la lettura di questo breve post.

  11. @—>Fabristol
    Ho letto il post. Tuttavia, ritengo che per poter controbattere efficacemente a chi ha una cultura di formazione marxista, vetero o neo, dovresti provare a decostruire la teoria dello stato come immaginata da Marx & C. Altrimenti, avranno sempre gioco facile nel replicarti che quello che tu critichi è il modello capitalista, non il loro.

  12. Ci sarà tempo anche di fare questo. Ho già scritto un post da pubblicare nelle prossime settimane sulle differenze e similitudine tra la teoria marxista e il libertarismo. Tutto a suo tempo.

  13. Filopaolo

    @ fabristol

    si è trattato di una mia reazione istintiva al messaggio del filmatino d’animazione introduttivo, di un tentativo appena accennato e abborracciato di decostruzione dei suoi contenuti.
    Venire a sapere che non ci ho capito assolutamente nulla però mi incuriosisce ancora di più. Sono ansioso di riuscire a penetrarne i reali significati a me per ora del tutto oscuri.
    Il tutto cercando di liberarmi per un attimo dalle tare marxiste che inficiano strutturalmente la mia capacità di riflessione politica.

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