L’Inghilterra che non ti aspetti: Bonfire night

Non avevo mai partecipato al Bonfire night in tutti questi anni. Diciamo che l’area di Bristol non è rinomata per questi festeggiamenti. Nel Sussex invece è una festa radicata nel territorio da oltre 400 anni e ogni paese, villaggio o groppuscolo di case festeggia con processioni, falò e fuochi d’artificio. In breve per chi non sapesse di cosa sto parlando:

1) Re Enrico VIII era un Berlusconi dell’epoca, cornificava la moglie, se la spassava con le fanciulle della corte. Ad un certo punto vuole divorziare da sua moglie per sposarsi un’altra.

2) il papa non condivide il “bunga bunga” dell’epoca e non vuole farli divorziare.

3) Enrico si incazza e dice: “Ah è così, allora mi stacco dalla chiesa cattolica e mi faccio la mia chiesa.!”Quel giorno nacque la chiesa anglicana. Il cattolicesimo viene bandito dal regno.

4) il papa si incazza pure e incomincia una sorta di guerra civile in Albione. Filopapisti contro anglicani. Se ne danno di santa ragione.

5) un certo Guido Fawkes, papista, vuole far esplodere il parlamento inglese con i reali dentro per reinstaurare il cattolicesimo, ma grazie ad una soffiata viene arrestato, messo su un falò e abbruschiato.

6) da quel giorno in poi si festeggia il non-attentato al parlamento e il rogo di Guido.

Dicevo, che qui in Sussex il festeggiamento è una cosa seria e a Lewes raggiunge livelli “da turismo”. Ogni anno si catapultano qui 150000 persone per assistere alla sfilata di sei Bonfire societies e relativi roghi. Alla fine della serata vengono bruciati i fantocci che raffigurano Guy Fawkes e ovviamente il papa. Mitico! Qui un po’ di foto. Purtroppo non ci sono potuto andare però ho visto un bonfire a Chailey, un villaggio di quattro case nei paraggi. Niente di che, rispetto a quello di Lewes ma comunque è stata una esperienza dell’Inghilterra più profonda. Quella che non vi aspettereste mai e che non conoscerete mai se andrete sempre a Londra in vacanza (Londra non è Inghilterra infatti). Vedere foto in basso fatte da me.

In Sussex poi, si commemorano decine e decine di martiri bruciati dalla regina Mary, più famosa come Bloody Mary, ovvero Maria la sanguinaria. Una pazza che mandò al rogo più di 300 tra riformatori, sacerdoti e semplici cittadini con la benedizione del papa con l’obiettivo di reintrodurre il cattolicesimo dopo il regno di Enrico VIII. Ogni villaggio commemora i propri martiri e li ricorda nel giorno del Bonfire. Fortunatamente Elisabetta I ristabilì l’anglicanesimo e scampò il suo regno dall’invasione della Grande y felicissima armada spagnola di Filippo II. Infatti Filippo re di Spagna fu inviato dal papa con la più grande flotta dell’epoca per riconquistare la ribelle Albione, ma una tempesta la distrusse di fronte alle coste inglesi. L’Inquisizione non fece mai piede sulle coste inglesi e la storia di questo paese rivolse le spalle al satrapo di Roma, schiavo di popoli e anime. Ecco, tutto questo per dire che in questo giorno si commemora la fondazione del Regno Unito come paese contrapposto al e indipendente dal papato, i martiri della religione e in definitiva l’ english pride.

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15 commenti

Archiviato in anticlericalismo

15 risposte a “L’Inghilterra che non ti aspetti: Bonfire night

  1. non è che poi la chiesa anglicana sia così libertaria. e re enrico lo fece molto per motivi personali. però è vero, con elisabetta la cosa divenne un punto di contrapposizione vero e proprio, come a dire “il papa vale quanto me” (e magari anche meno di me).
    la riforma tedesca fu tutt’altro: là il concetto era “il papa non conta nulla” (nessun papa o similare).

  2. Ma io infatti non ho dato nessun giudizio di valore né ho detto che l’anglicanesimo fosse liberale (libertario mi sembra eccessivo peruna religione organizzata, sorpattutto da un capo di stato). L’anglicaneismo alla fin fine non è altro che un cattolicesimo liberale senza il papa. O come disse FErrara un protestantesimo senza riforma, cioè la corrente cristiana più vicina al cattolicesimo di santa romana chiesa. Non è un caso che il papa stia pescando nuovi adepti proprio dagli anglicani più conservatori.

  3. Kirbmarc

    Guerre di religione: “Il mio amico immaginario è più bello del tuo!” oppure “L’amico immaginario vuole più bene a me che a te!”

  4. Asmenos

    Io abito nel Devon. Bella festa anche qui…

  5. certo, non volevo dire che tu avessi detto questo: era solo una mia osservazione.
    più che altro la cosa che sorprende è la partecipazione popolare a questa festa (di cui non avevo mai sentito parlare) che sembrerebbe piuttosto sentita, se non sbaglio.

  6. Ma com’è che vogliono tornare in braccio a Benedetto?

  7. teoricamente l’inghilterra è ancora una teocrazia, dovessi far incazzare un inglese gli direi che hanno un sistema istituzionale degno dell’iran, niente leggi scritte, una regina che è anche il gran sacerdote, roba da egitto.

    però in realtà li stimo perchè hanno avuto la prima bill of right, dico a parte hammurabi e la torah.

  8. Bel post (sai che questi sono i miei preferiti). Non comprendo però come mai, in “V for vendetta”, fumetto prima e film poi, si sia scelto d’adottare la maschera di Guy Fawkes per rappresentare un personaggio che, altrimenti, mi pare abbia invero pochissime analogie con quello storico.

  9. Per Kirbmarc

    “L’amico immaginario vuole più bene a me che a te!”

    Alzano la mano e chiamano la maestra e poi quando si avvicina Boom! si fanno esplodere.

    Per Asmenos

    Davvero!? Dove? Studi anche tu?

    Per Marcoboh

    E’ la Guy Fawkes night, o bonfire night, o 5th of november. Il film e il fumetto V per Vendetta è tratto da questa festa.

    Per Astro

    Allora, forse teocrazia è esagerato perché comunque la regina che è anche capo della chiesa non ha alcun potere, e le leggi britanniche non hanno una base religiosa e rispettano tutte le religioni e le non religioni… però c’è un fondo di verità. E’ incredibile che una democrazia occidentale possa ancora avere una religione ufficiale e che il capo di questa cheisa sia il capo dello stato. Ma questo vale per spagna, olanda, svezia, danimarca, norvegia ecc ecc.
    Però, paradossalmente questi stati sono quelli con le leggi più laiche e rispettose della pluralità!

  10. Per Enrico

    Da un po’ di anni benedetto sta facendo campagna acquisti. E il termine è proprio appropriato perché è quello che sta succedendo. In questi mesi si sta consumando lo scisma anglicano: da una parte i conservatori tradizionalisti che vogliono andare con Roma e gli altri progressisti che rimangono con l’arcivescovo di Canterbury.

  11. Asmenos

    A Exeter.
    Storia e filosofia della biologia.

  12. Bellissimo! No ho mai sentito parlare di un corso del genere. Di solito è storia e filosofia della scienza in generale.

  13. Asmenos

    Sì, infatti è un centro di ricerca peculiare.

  14. Pingback: Una serata a bruciare croci, papi e altri simboli papisti | Fabristol

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