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Il regime berlusconiano (non usiamo la parola fascismo, perché la gente è rincoglionita e gli scatta sempre l’automatismo: “Ma perché, vedi qualche morto o la gente al confino?”) come ogni regime ha i suoi colonnelli, i suoi arditi, in quest’epoca capezzoniana si chiamano leccaculi.

Uno fra i tanti è sicuramente Frattini che è stato l’unico ministro degli esteri  a chiedere ufficialmente l’arresto di Assange. E questo dà la misura del governo che rappresenta. Frattini poi è implicato insieme al suo capo nei rapporti sporchi con la Russia, la Libia, l’Iran, Kazakhistan e Bielorussia per poter arricchire gli imprenditori legati a Berlusconi. Mesi fa si preoccupò di rassicurare cristiani e musulmani che il governo era impegnato contro il “fenomeno perverso” del relativismo e della non credenza.

Ora, un governo così, con personaggi così sarebbe da mandare via a calci nel sedere. Ma si sa: gli italiani oggi sono berlusconiani, dopo berlusconi faranno finta di non averlo mai appoggiato. L’unica cosa che mi fa sentire bene è che nei libri di storia i bambini leggeranno del “governo del Bunga bunga”. Sempre che la storia non venga nel frattempo cancellata e modificata come succede sempre quando si tratta di goveri del genere.

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