Morte dal cielo

Queste morie di uccelli in tutto il mondo sono a dir poco straordinarie e terrificanti. Ho dato uno sguardo a vari video e articoli in inglese e le caratteristiche che uniscono tutti i casi (a parte il fattore temporale, sono successi nell’ultima settimana) sono: 1) in ogni località gli uccelli appartengono alla stessa specie; 2) pare che siano morti fulminati in un istante o nel giro di pochi minuti; 3) sono morti in volo.

La prima ci dice che qualsiasi cosa abbia causato la loro morte ha agito “localmente” su uno stormo composto da uccelli della stessa specie. A meno che non ipotizziamo una scelta selettiva della specie da parte dell’agente uccisore (non so come definirlo).

La seconda è altrettanto importante perché gli uccelli sono morti nello stesso momento o nel giro di minuti, o forse ore. Questo escluderebbe la causa virale o batterica che, a seconda degli individui, avrebbe dovuto colpire in tempi diversi. Quindi possiamo ipotizzare cause meterologiche, inquinanti o altre cause antropiche.

La terza, è più una supposizione mia dopo la visione dei video. Gli uccelli sembrano letteralmente sparsi ovunque in modo omogeneo, comprese strade, alberi, cespugli, tetti ecc. Questo suggerisce una morte in cielo mentre erano in volo.

Sul caso italiano peò ho dei dubbi. Non ho visto video e ho poche informazioni ma a quanto mi risulta le tortore (sia quelle europee che quelle dal collare orientale) non hanno un comportamento gregario e quindi non si muovono in stormi. Si muovono in coppia o in piccoli gruppi inferiori alle 10 unità. Quindi ciò che ha ucciso le tortore non ha agito localmente su uno stormo ma sull’intera comunità. Questo quindi la renderebbe dissimile rispetto agli altri casi.

Comunque qualsiasi cosa sia successa mi pare che parlare di coincidenza tra i vari casi sia poco probabile e il tutto è molto inquietante.

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13 commenti

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13 risposte a “Morte dal cielo

  1. Nova

    Se mi permetti lo scetticismo a me pare molto l’effetto news-del-giorno. Cose del genere suggedono regolarmente, solo che da quando c’è stato il caso in Arkansas tutti i giornalisti si buttano su ogni storia simile alla ricerca di un collegamento. Non mi azzardo a dare una spiegazione ma credo che la stagione abbia qualcosa a che fare.

  2. Sembra che la causa sia da collegarsi alle “puzze” rilasciate dai passeggeri degli aerei in volo.
    Dai, è tutta una bufala, come giustamente osserva Nova! Si tratta del solito panico gratuito creato dagli “avvoltoi” dell’informazione, dai professionisti del sensazionalismo a tutti i costi, indifferenti al panico sociale che un fatto come questo – se reale – potrebbe determinare. Certe affermazioni vanno riportate con cautela, verificate con attenzione, sottoposte ad analisi preventiva al fine di evitare allarmi gratuiti, mica buttate lì come dei coriandoli a Carnevale. Non a caso, il primo a parlarne, in Italia, è stato il TG di Italia Uno.

  3. Altrimenti l’ipotesi più “assurda”, o difficile da accettare, sarebbe quella di un “killer” selettivo, una malattia o un agente che uccide solo una determinata specie.
    Un po’ alla “Fringe”…. come se esistesse un batterio, o un impulso, un qualcosa che può uccidere tutti gli uomini, o tutti i caucasici, o tutti i cani, anche solo i mastini napoletani per dire, o i dobermann… pretty scary stuff if you ask me… ! 😉

  4. Anche a me pare molto una situazione singola ingigantita e clonata. Coincidenze? Sì, fino a prova contraria. E magari anche volute!

  5. Capisco la cautela. Sapete che io sono il primo ad essere scettico per queste notizie!
    Però tanti casi in diversi paesi nello stesso tempo documentati con video. Il sospetto viene. O no? Quello che mi fa più pensare è l’effetto specie-specifico (scusate il gioco di parole). Certo non parliamo di ufo o cavolate del genere. Credo che sia un fenomeno antropico dovuto all’inquinamento. Comunque bisognerebbe fare analisi e studi e incrociarli con quelli di tutti gli episodi del mondo per vedere se c’è qualcosa in comune.

  6. Infatti non credo che tu sia lontano dalla verità. Ecologiae ha pubblicato un quadro molto preciso della situazione, che nonostante il clamore complottista, suscita ben più terrene preoccupazioni: http://www.ecologiae.com/moria-animali-mappa-motivi-decessi/31570/

    Se poi si è patiti dell’anti-mainstream, allora consiglio un paio di link, da prendere con le dovute cautele e anche con un po’ di sarcasmo che a volte non guasta : http://lnk.ly/lmr3 e http://lnk.ly/n8jm

  7. “Offering even more comfort is the blog Universe Today, which suggests that the deaths aren’t so much strange as they are “a symptom of the digital age where news travels faster than you can say, ‘The End is Nigh.’ ”

    It cites a Time magazine article that details several strange mass animal deaths and wonders “if the internet age allows us to connect the dots where there are none to be connected.””

    Qui.

  8. lo sappiamo bene chi è stato, solo che non abbiamo il coraggio di credere che sarebbero arrivati a tanto:

  9. quoto Nova, sono notizie da Studio aperto, adesso anche da TG1

  10. ale

    Mi sembra di aver letto da qualche parte (NYT? Non ricordo) che le morie potrebbero essere connesse ai botti di capodanno che avrebbero risvegliato bruscamente gli uccelli, i quali si sarebbero alzati in volo tutti insieme e nello smarrimento generale provocato da botti, oscurità e vicinanza, si sarebbero urtati a vicenda fino a stordirsi. Infatti avrebbero presentato tracce di ripetuti traumi ricevuti ancora in aria, prima di cadere. Può sembrare assurdo, ma sembra la versione ornitologica delle stragi causate dal panico tipo LoveParade a Duisburg, tempio indú un paio di giorni fa ecc. La trovi plausibile come spiegazione, Fabristol? Io non so che pensare.

  11. Per Ale

    Non so, a me pare improbabile una cosa del genere. Se fosse accaduto così avremmo dovuto trovare animali feriti, invece erano tutti stramazzati a terra. E, il capodanno con fuochi d’artificio si festeggia ogni anno da decenni. Ogni Primo Gennaio dovremmo avere queste stragi in tutto il mondo. Invece solo quest’anno.
    Non sono un complottista, né uno sciachimista. Piuttosto bisognerebbe capire se queste stragi di singole specie sono comuni oppure no. Potrebbe anche darsi che semplicemente internet ci permette di essere aggiornati su qualsiasi evento accada nel pianeta e noi semplicemente uniamo i puntini di uno schema che non esiste!

    Un po’ come gli omicidi efferati: sono in netta diminuzione nelle statistiche ma i media ci comunicano qualsiasi morte e ci sembra che ogni giorno ci sia una strage.

    Una volta appurato questo statisticamente, se cioè le morie di animali sono comuni, allora si può procedere analizzando i dati delle varie morie intorno al mondo. Se le autopsie coincidono allora bisogna trovare l’ “agente” responsabile. Che può essere un agente tossico, un fenomeno naturale (magnetismo? inverni rigidi? extraplanetario come raggi gamma o tempeste solari? le scorregge di dio?).

    😉

  12. Insomma… siamo un po’ “Beautiful Mind” 😉

  13. Ernesto Ripamastri

    Il fenomeno non è da “scaricare” nel sacco delle notizie strane…Se capitasse qualcosa di simile ad esseri umani nelle nostre città?!…E’ senz’altro probabile!

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