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Un po’ di tempo fa scrissi un post contro l’Italia che finiva con un “crepate maiali”. Ad alcuni non piacque: troppo volgare, grezzo. E però mi riferivo ad un porcile, non ad un club di giocatori di golf. Non si trattava di coprolalia gratuita quindi, ma di un genuino turpiloquio.

Credo che si debba resuscitare quella frase che scrissi col cuore senza pensarci due volte, come tutto il post del resto. I post scritti di getto sono i più genuini. E allora crepate ancora maiali. non siete in grado di scandalizzarvi per il porcile che avete al governo, figuriamoci di impiccare un tiranno. Tipi come voi ci sguazzano nel fango, lo mangiano la mattina e lo cagano la sera. Non me ne frega nulla del destino del vostro paese. Nessuna rivoluzione vi salverà, nessuna ghigliottina vi ripulirà, né tanto meno potranno quelle firmette del cazzo che fate ogni giorno seduti dietro al vostro computer. Stasera guardatevi V per Vendetta e sognate per un paio d’ore di essere uomini. La mattina dopo sarà un altro giorno e vi sveglierete come vostro solito e allo specchio vedrete la solita vecchia faccia di sempre: un sorriso ampio e beota, i capelli trapiantati, la pelle di un 74enne e un cazzo tirato su a Viagra.

 

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Archiviato in Italia provinciale, politica, Smash the system, tristezze

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