La lista di proscrizione

Torno su questo episodio medioevale perché ci sono novità importanti. A quanto pare l’assessore all’istruzione della Regione Veneto Donazzan rincara la dose dicendo che “nei prossimi giorni invierò a tutti gli istituti superiori del Veneto una lettera in cui esorterò insegnanti e bibliotecari a non diffondere tra i ragazzi i libri di questi autori. Sono diseducativi.”

Per chi non avesse ancora capito cosa è successo: il sito Carmilla online ha incominciato nel 2004 una raccolta firme per la liberazione di Cesare Battisti. A quell’appello aderirono molti scrittori italiani e non, che ora sono finiti nella lista di proscrizione veneta.

Nella lista di proscrizione ci sono i seguenti scrittori: Valerio Evangelisti, Massimo Carlotto, Daniel Pennac, Roberto Saviano, Collettivo Wu Ming, e decine di altri scrittori.

Non ho mai condiviso le posizioni politiche di questi scrittori, anzi siamo proprio agli antipodi, ma ho sempre letto e apprezzato le loro opere. Seminale ed educativo il meraviglioso Q di Luther Blisset (o Wu Ming), affascinanti e oscuri i romanzi sull’inquisitore Eymerich di Evangelisti, rivelatore Cristiani di Allah di Carlotto. Il fatto che abbiano firmato per un ex-terrorista non inficia assolutamente il valore che io do a questi romanzi, al massimo la stima (poca) che ho degli autori come persone.

La cosa interessante è che per l’assessore all’istruzione (da brividi) non è  l’atto della firma dello scrittore da stigmatizzare ma la sua produzione artistica. “Sono diseducativi” dice. Che si riferisca agli autori o ai libri non fa differenza. Lei pensa che un ragazzino leggendo Q o l’Inquisitore Eymerich o Cristiani di Allah possa diventare un terrorista come Battisti. E questo è grave per un errore, prima ancora che di cattivo gusto, di intelligenza.

 

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7 commenti

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7 risposte a “La lista di proscrizione

  1. Scusa, non commento questa notizia che già sto seguendo attraverso Carmilla… proprio perché ho il vomito verso queste persone…

    Volevo però andare brevemente OT e chiederti cosa ne pensi di questi: http://www.zeitgeistitalia.org
    se già li conosci, se hai voglia di dargli un’occhiata. Naturalmente vale anche per gli altri interessati commentare.

  2. leppie

    Carlotto s’è vendicato preventivamente descrivendoli in “Arrivederci amore, ciao”.

  3. Paolojt

    C’entra poco con la discussione, ma Saviano ha chiesto di togliere la sua firma da quell’appello a favore di Battisti.

    “. Mi segnalano la mia firma in un appello per Cesare Battisti. Vedo che è accaduto nel 2004, due anni prima di Gomorra. Finita lì per chissà quali strade del web e alla fine di chissà quali discussioni di quel periodo. Qualcuno mi mostra quel testo, lo leggo, vedo la mia firma e mi dico: non so abbastanza di questa vicenda, non mi appartiene questa causa. E’ una storia dolorosa, con strascichi infiniti. Chiedo quindi a Carmilla di togliere il mio nome, per rispetto a tutte le vittime.”

  4. Per Playwords

    Sì ho sentito dire qualcosa, poi leggerò qualcosa ma mi sa molto di complottista…

    Per Leppie

    Ah non conoscevo questo suo romanzo.

    Per PaoloJt

    c’entra invece molto con la discussione. Grazie mille!!

    Comunque mi tocca fare la solita ramanzina libertaria: tutto questo succede perché esistono assessori all’istruzione, politici che possono condizionare l’istruzione dei nostri ragazzi, scuole pubbliche con programmi obbligatori e omologati decisi dai politici ecc.
    Insomma quello che è successo è fisiologico nel sistema statale. Lo Stato è in potenza censore, standardizzatore, fascista ecc. Nel momento in cui voi date in mano a terze persone che non conoscete l’istruzione dei vostri figli il danno è fatto. Ieri era il Duce, oggi i leghisti, domani i cattolici o i musulmani. Ogni minoranza che sale al potere omologa e censura la cultura e l’istruzione a proprio piacimento.

  5. Pingback: Come è possibile? | Who is John Galt?

  6. Un po’ di news dal 1937. Si incomincia con la rimozione dei libri nelle biblioteche pubbliche. Il Veneto è un laboratorio fascista da brividi.

    “Anche per Da Re, Gomorra e gli altri romanzi dello scrittore e giornalista campano non meritano di stare sugli scaffali: «L’amministrazione ha fatto bene a togliere i libri di quell’autore, visto che è tanto amico di quel terrorista. Li avrà comprati la giunta precedente, di sinistra. Se non vengono letti, non muore nessuno e la cultura non ne subirà alcun danno. Anzi, meglio metterli in uno scatolone in uno scantinato, chissà non se li rosicchi qualche criceto». Altro che censura o sfregio alla libertà di espressione: «Si fosse trattato di opere di Leopardi, Pascoli o Ungaretti, allora sì, sarebbe stato grave averli tolti al pubblico – incalza il massimo dirigente del Carroccio di Marca – ma a non leggere i libri di Saviano c’è solo da guadagnarci. E chi protesta, se proprio gli piacciono, se li compri e se li metta nella sua libreria privata di casa».”

    http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=35932

  7. Kirbmarc

    Inquietante. La battutina da asilo infantile sul criceto è la ciliegina sulla torta. Polo delle Libertà? Questi non sanno nemmeno cosa sia la libertà.

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