Un po’ di bunga bunga a me e un po’ di soldi per te

Sapevo che sarebbe arrivato. Stavo anche per scriverci un post giorni fa.

Ormai li conosco bene i preti: non gliene importa un tubo delle radici cristiane, dei valori e tutte quelle cazzate lì. A loro interessa solo la grana. Signori e signore ecco a voi l’esenzione fiscale dall’ICI per tutti gli immobili commerciali della Chiesa aggiunta come ultima postilla ieri giusto giusto dopo la bufera di Ruby.

(ANSA) – ROMA, 20 GEN – Niente Imu non solo sugli immobili sede di culto e di proprieta’ della Santa Sede, ma anche per ospedali e cliniche legate alla Chiesa, scuole private, alberghi del mondo cattolico e oratori. Lo prevede l’ultima versione del decreto del federalismo fiscale sul fisco comunale che mantiene anche per la nuova imposta comunale, che scattera’ dal 2014, le stesse esenzioni gia’ previste dall’Ici. Nella precedente bozza di decreto l’esenzione per gli immobili ‘non di culto’ non era prevista.” Da qui.

Un classico del genere clericalporno, il sequel che stavamo tutti aspettando da anni.

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10 commenti

Archiviato in anticlericalismo

10 risposte a “Un po’ di bunga bunga a me e un po’ di soldi per te

  1. Ma guarda un po’ … C’è uno che “abolisce” le tasse e proprio tu te ne lamenti ..
    😎 😀

    LOL

  2. Una mano lava l’altra e insieme si fanno le pippe.

  3. Kirbmarc

    “Ormai li conosco bene i preti: non gliene importa un tubo delle radici cristiane, dei valori e tutte quelle cazzate lì. A loro interessa solo la grana”

    Come, del resto, a tutti i privilegiati dallo stato. Le ideologie sono per i poveracci idealisti che ci credono veramente.

    “Ma guarda un po’ … C’è uno che “abolisce” le tasse e proprio tu te ne lamenti ..”

    Abolire le tasse solo a una categoria è garantire un privilegio statale (perchè gli altri continuano a pagarle) e stroncare la concorrenza (scuole private non cattoliche, ospedali privati non cattolici etc.).

  4. Per Kirbmarc

    ERa solo una battuta quella de Ilpiùcattivo. 😉

  5. Kirbmarc

    Ops…ecco cosa succede a leggere di fretta. 😉

  6. Paolojt

    E’ davvero una vergogna, cioè sulla chiesa o sull’oratorio posso anche essere d’accordo, ma alberghi, scuole private, negozi, mi pare davvero assurdo.
    Mi piacerebbe approfondire però anche tutti i vari privilegi che hanno le diverse associazioni “culturali” tipo arci o acsi; nel 99% dei casi sono dei pub normalissimi che ti richiedono la tessera per entrare (altri soldi), ed hanno numerose esenzioni fiscali.

  7. Per Paolojt

    In effetti anche questi centri culturali e queste associazioni pseudoculturali vengono agevolate dall’esenzione di alcune tasse. Mi ricordo a Cagliari il 90% dei locali, normali paninoteche o birrerie era affiliate all’Arci.

  8. Corrado

    quello dei club aics o arci è una semplice reazione del povero cristo che non riesce a tirare avanti con un locale o anche solo a farsi dare le licenze se non in quel modo. se non fossero necessarie decine di licenze diverse che i comuni pretendono per semplici fini economici, nessuno farebbe il truschino!
    Cosa ben diversa per il caso in oggetto…sia per le cifre in questione, sia per l’effettiva meccanica.

  9. E’ lo stesso problema dei privilegi ecclesiastici: una categoria paga meno rispetto ad altri. Capisco che sono poveri cristi ma cosa devono dire quei bar o ristoranti che non sono associati con l’arci?
    La tassazione è ingiusta, siamo d’accordo, ma visto che c’è deve essere uguale per tutti.

  10. Se siete d’accordo con le mie dichiarazioni condividetele sui vostri blog.

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