Nel frattempo durante un tranquillo sabato britannico

Quando racconto cosa vedo ogni sabato qui in UK la gente non mi crede. Be’ questo che vedete nelle foto è lo spettacolo di ogni sabato sera qui nel Regno Unito in qualsiasi città e a qualsiasi latitudine. Enjoy.

Per vedere le altre andate pure qui. Grazie a Davide per la segnalazione.

I do not own rights on the photos. Mr Dakowicz has the copyright on them.

AGGIORNAMENTO: sempre grazie a Davide scopriamo del sito di Mr Dakowicz con altre bellissime foto. Vi prego notate quante foto ci sono di ragazzi che raccolgono le patatine per terra. Questo è un classico!

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25 commenti

Archiviato in da ridere, tristezze

25 risposte a “Nel frattempo durante un tranquillo sabato britannico

  1. Certo che di edificante c’è poco. Ma non posso credere sia una roba generalizzata a tutta la gioventù britannica. Voglio dire: esiste una soglia di età oltre la quale uno a un certo punto smesse di cercare lo sballo? E ancora: possibile che i postumi non riescano ad illuminare qualche individuo?
    Immagino solo quanto certa gioventù inquadrata di stampo religioso, penso agli islamici, goda di questo triste spettacolo e ne faccia un uso propagandistico per proclamare il ritorno all’ordine…

  2. In sei anni di residenza in due grandi città non ho ancora incontrato un ragazzo britannico che fosse shockato o che si vergognasse di questo spettacolo. Certo non tutti vanno in giro con i piedi scalzi o si addormentano per strada sul loro vomito ma ormai per tutti, giovani e adulti, è una visione normale. La gente ci ride su. All’inizio ero disgustato e shockato, ora ci rido su pure io. Quelli che vedi sono perlopiù chav anche se l’ubriacatura del weekend non ha confini sociali.
    Scandalo? Lo scandalo in UK non esiste. Per loro è normale “get drunk” il venerdì o il sabato. A lavoro non vedono l’ora che arrivino le 17:00 del venerdi per organizzare il binge drinking. Birre, superalcolici, tre-quattro differenti pub e club. A fine serata alle 4 del mattino si mangia fish and chips o hamburger e si butta tutto nel marciapiede. Poi taxi fino a casa. Ogni serata gli partono 40-50 sterline.
    E’ così normale che la polizia è parte del paesaggio. Nel senso che i poliziotti ridono e shcerzano coi ragazzi che si fanno fare foto insieme a loro, battute e scherzi e sorrisi. Lunedì si torna ad essere i soliti automi, educati e gentili, se butti un pezzo di carta a terra sei un terrorista ecc. ecc. Dr Jekyll and Mr Hyde.
    Lo spettacolo peggiore lo danno i chav. Diciamo che un middle-class non si metterebbe mai a camminare scalzo o a vestirsi da fatina ecco.
    Chiedi di limiti d’età? si va dai 14 anni fino ai 70, sposati o single, benestanti o chav, neomamme o nonne. La cosa più scandalosa è vedere le vecchie di 60-70 anni che cercano di adescare i ragazzini nei club. Dopo una certa età comunque l’attività diminuisce perché non si ha più il fegato (nel vero senso della parola!).
    E’ difficile generalizzare, ovviamente non sono tutti così ma diciamo che è molto comune. Così comune che il governo sta affrontando una guerra contro il binge drinking. Ma sarebbe come eliminare dalla cultura italiana la pastasciutta!! 😀

  3. sam

    Sì, avevo sentito anch’io di questa abitudine… Comunque è abbastanza preoccupante che non si faccia altro nel weekend…

  4. Ogni tanto mi viene la nostalgia per Londra. Grazie per avermela fatta passare mostrando queste foto 🙂
    È vero, ci si fa l’abitudine e si ride sopra. Con un po’ di cinismo si può drovare lo spettacolo molto divertente.
    Comunque in nessun altro luogo come in UK mi sono imbattuto in così tanta gente con problemi al fegato.

  5. Dany

    Beh, proprio cosi devastati no,
    ma anche qua in germania nel weekend si assiste alla trasmutazione del genere umano.
    ero scioccata pure io, speciamente per il pavimento di vetri rotti, che si viene immancabilmente a ricreare ogni volta che uno lancia una bottiglia di birra per terra.
    ora ci rido su, anche se penso che sia un po patetico.
    In settimana Dr.Jekyll chiama la polizia se inquini o parli ad alta voce la notte.

  6. “La cosa più scandalosa è vedere le vecchie di 60-70 anni che cercano di adescare i ragazzini nei club.”
    Scusate ragazzi, absit iniuria verbis, ma mi sembrate un po’ troppo “benpensanti”.
    Se non c’è violenza nei confronti degli altri, ciascuno di sè è libero di fare ciò che vuole.
    Sarà anche uno spettacolo poco edificante, ma, ribadisco, non c’è alcun diritto di repressione sin tanto che non si arreca danno agli altri con azioni violente. Se i ragazzini vogliono farsi adescare dalle vecchie, peggio per loro. Se i chav vogliono ridurre a gelatina il proprio fegato, peggio per loro. Unico elemento su cui sono ferreo nella mia contrarietà: che debba io contribuente pagare i danni materiali che essi procurano ai beni della collettività; ma ciò rientra nel principio già enunciato poco sopra: per me, ciascuno è libero di fare ciò che meglio gli aggrada, sin tanto che non procura danno a persone e cose. Se lo procura, paga.

  7. Mah, solo a me fanno tristezza?

    Mi pare così brutto assuefarsi a situazioni di disagio simili. Si, io lo trovo un disagio, loro saranno anche abituati a devastarsi da quando esistono, ma a me fa venire in mente solo che qualcosa nel meccanismo “società” non funzioni correttamente. Ma forse lo penso solo perché non ho mai trovato niente di divertente nelle attività sociali “classiche”.

    Mi torna spesso in mente una frase dettami da una professoressa, tanti anni fa… “ognuno cerca sempre la propria morte”.

  8. Nessuno ha parlato di repressione. Solo disgusto.

  9. secondo me è l’aria

  10. Anche io vivo in Germania e conosco moltissima gente del nord ed est Europa.

    Io ci ho fatto l’abitudine, ma per me l’unico vero cultural shock che ho avuto é stato con l’alcool. In UK la cosa é particolarmente visibile, ma dappertutto é piú o meno lo stesso: io stesso ho visto ragazzi che in casa altrui vomitavano nel cestino della spazzatura in camera da letto. Nemmeno la cortesia di andare in bagno.

    Quando vi dicono che al nord i giovani maturano presto perché vanno fuori di casa presto, voi pensate che praticamente tutto il tempo libero lo passano ubriachi. E non sto parlando di giovani disagiati, parlo di normali universitari. Da noi se un giovane facesse quella vita (ogni weekend, tutti i weekend) verrebbe considerato una persona con grossi problemi.

  11. Stefano

    Binge drinking e’ parte della cultura britannica e travalica classi, educazione, .. e’ ampiamente tollerato e quasi glorificato come rito di passaggio. Un mio collega mostra sempre con orgoglio un dente scheggiato da una caduta contro il bancone del pub.

  12. Stefano

    era ovviamente ubriaco marcio.

  13. Davide

    Fabristol, non c’e’ bisogno di ringraziarmi. Partecipare al dibattito su quanto la societa’ britannica sia parecchio lontana dal mito che spesso le viene cucito addosso e’ uno di quei guilty pleasures che contribuiscono a ripagarmi dalle piccole “angherie” subite in ufficio in quanto italiano… 🙂 ma a proposito di noi italiani, sempre (giustamente) molto severi nell’ autoanalisi e nell’ autocrita; basta leggere alcuni dei commenti qui sopra per capire come il nostro metro di giudizio tenda a ridimensionarsi quando sono le magnagne altrui a finire sotto la lente d’ingrandimento.
    Non e’ questione di essere benpensanti… e non e’ nemmeno questione di folklore. L’alcool in questo paese non e’ altro che uno degli indicatori del profondo disagio che permea la societa’ britannica e che riguarda – a mio modo di vedere – sostanzialmente una profonda difficolta’ (forse addirittura incapacita’) di costruire relazioni emotive profonde con il prossimo. Di cio’ ne risente principalmente la struttura famigliare (tra le piu’ disastrate se non la piu’ disastrata tra i paesi del cosiddetto Occidente) e da cio’ prendono vita tutta una serie di fenomenologie facilmente riscontrabili ovunque nel Regno: dagli anti-social behaviour piu’ spietati alla formazione di gang di ragazzini selvaggi fino ad arrivare al fenomeno delle adolescenti madri (qui il tasso piu’ alto d’Europa).

    Ad ogni modo, tornando alla “leggerezza” delle fotografie di Maciej Dakowicz da cui e’ partito questo scambio di opinioni. Qui il suo sito web contenente molte altre piccole opere d’arte… enjoy!

    http://www.maciejdakowicz.com/gallery2.php?dir=01cardiff%2F01a_cardiffnightlife

  14. Per Stefano

    hai ragione sul rito di passaggio. Credo che sia corretto definirlo così.

    Per Davide

    Ho aggiornato il post. Grazie ancora.
    Vi prego notate quante foto ci sono di ragazzi che raccolgono le patatine per terra. Questo è un classico! L’igiene è un concetto sconosciuto. Giusto l’altra sera sul lungo mare di Brighton ho visto coi miei occhi un ragazzo a cui era caduto un wurstel in una pozzanghera del marciapiede e con molta nonchalance se lo è rimesso in bocca.

  15. Per quel poco che conosco il UK da turista devo dire che l´alcolismo britannico e`molto peggioro dei quello tedesco.I tedeschi mi sembrano piu´controllati ed e`meno frequente l´emersione del lato violento.Non so perche´ma i tedeschi con l´alcol hanno un rapporto piu´allegro e quando bevono sono piu´gioviali ( conviviali…amichevoli…aperti) rispetto agli inglesi che spesso si devastano e devastano il circondario. La mia domanda e`come fanno gli inglesi ( giovani soprattutto) a spendere cosi´tanto in alcol?Forse lo spendono tutto li? Qui in Germania bere costa pochissimo in confronto.Condivido la tristezza e la poverta`di certe scene che esprimono inequivocabilmente un disagio personale estremo. In Germania, per quella che e`la mia esperienza, l´alcolismo e`un fenomeno piuttosto integrato socialmente.Conosco persone rispettabilissime,middle-class, con un lavoro e una famiglia, che in compagnia al Kneipe e in famiglia si ubriacano fino a non riuscire piu´a parlare correttamente, destando lo sconcerto dei presenti….ma tuttavia non si sentono degli esclusi ne´vengono esclusi dal giro di amicizie e/conoscenze.Non si vergognano minimamente!! Anzi…….Molte mie amiche hanno dei fidanzati che quando alzano il gomito non riescono piu´a parlare o barcollano camminando per la strada.Io mi vergognerei come un cane, ma loro sembrano accettare supinamente questa consuetudine dei loro compagni.O forse la giustificano.
    In ogni caso l´alcolismo in Germania e`ben distinto dall´anti-social-behaviour. Nei Kneipe berlinesi l´atmosfera e`piu´leggera che nei pubs, si beve per disinibirsi ed essere piu´sociali.Le anziane signore sono piu´prone alla chiacchiera e i signori piu´galanti, vedi nascere degli amori e senti battere i loro cuori.
    Mi e`spesso capitato di incontrare tedeschi sconosciuti al Kneipe, che dopo la 4 birra cominciano a raccontarti della loro mamma,di quando erano bambini, o dei loro drammi roba da commuoversi…anche il piu´energumeno supertatuato che non avvicineresti mai per strada sotto la botta dell´alcol diventa cappuccetto rosso.
    Se penso agli inglesi alcolizzati mi vengono in mente solo ricordi negativi,tipo 1 a Londra anni fa´che tiro´fuori il pisello per la strada e comincio´a pisciare.Deve esserci uno strano rapporto fra il subconscio di un popolo il tasso alcolico.Ma mi sfugge.

  16. Emanuele

    Mi riesce difficile capire perché vestirsi da fatina sarebbe parte dello spettacolo peggiore. A parte questo c’è una cosa che mi incuriosisce: come sono messi a violenza in queste situazioni?
    Lo chiedo perché una massa di gente ubriaca non sembra essere troppo rassicurante. Perlomeno in base a quello che vedo qui in Italia, dove non ci sono fenomeni del genere di massa, e dove però è sempre più frequente leggere nelle cronache locali di ubriachi, magari singoli, che sfasciano un bar o aggrediscono qualcuno (o ammazzano qualcuno guidando).
    E ancora: in Inghilterra mischiano alcool e droghe come invece è sempre più di moda in Italia?

  17. @Emanuele: guarda, anni fa ero in un locale (non in UK) con un po’ di amici; uno di questi era inglese. Ci disse che era meravigliato dal fatto che fuori dai bar non ci fosse la gente che si prende a botte. Per lui era normale che sul marciapiedi di fronte ad ogni locale ci fosse almeno una rissa.

    Qualche anno più tardi, lavoravo qui in Germania in una grande azienda, e ogni lunedì c’era uno dei giovani colleghi inglesi (giovane) che raccontava le cazzate del fine settimana (fatto a botte con qualcuno o cose così…)

    Poi non sono mica tutti così, ci mancherebbe. Ci sono anche quelli che semplicemente si ammazzano di alcol e basta, senza dar fastidio. Solo che non venire al lavoro il giovedì perché si è bevuto troppo il mercoledì sera per me non è bello, sopratutto quando si parla di ragazzi di poco più di vent’anni.
    = = =

    Is@boh: verissimo quello che dici, i tedeschi sono il popolo meno violento che io conosca. Per dire, una volta mi sono trovato in treno, circondato da mille tifosi di non so che squadra di calcio, tutti ubriachi marci, ma a parte dire un po’ di cazzate non hanno fatto niente, non hanno nemmeno parlato al resto dei passeggeri.

  18. Per Emanuele

    Le risse sono all’ordine del g… ehm sabato. Ho assistito io stesso ad alcune, un paio di arresti e una tipa che colpiva il fidanzato in testa col tacco a spillo. Ma la polizia e le ambulzane sono sempre nelle piazze. E’ normale. Si sa dove i chav vanno a bere, le solite vie, i soliti pub. Non è come in Italia che i locali sono sparsi su tutto il territorio: in UK i club hanno delle vie dedicate, quindi i furgoni della polizia e le ambulzane si appostano nei punti strategici. Avevo visto un grafico nel sito della BBC che collegava il numero di violenze nelle strade con l’apertura dei pub alle 17. Dopo le 18 c’era un’impennata di violenze. C’è da dire comunque che il problema del Regno non è il bere in generale ma il binge drinking, un’abituadine degli ultimi venti anni: si va in un offlicence, si comprano litri e litri di vodka, rum e altro mischiati con cocacola e redbull per non rendersi conto dell’alcool. Ed è un’abitudine che incomincia da casa, non nei pub.
    anzi mi ricordo di uno studio sempre della BBC che diceva sostanzialmente che: la cultura dei pub era una cultura di quartiere, popolare e sicura, tant’è che ci andavano pure i bambini. Infatti nel pub ci va tutta la comunità, non è come nei bar nostrani dove ci vanno solo gli ubriaconi. I pub sono posti relativamente sicuri dove ci si conosce tutti, ma ora i ragazzi si ubriacano a casa, poi vanno nei club e nelle discoteche e bevono superalcolici mascherati da soft drink. Nei pub si serve solo birra.

  19. Per Isaboh

    sui costi ti faccio un esempio di quello a cui ho assistito un paio di settimane fa per un leaving do (una festa per una partenza di un collega):
    1) mexican oufit: circa 20-25 pounds a testa
    2) offlicence: binge drinking a base di vodka, rum e diet coke = 7 pound a testa
    3) primo pub: giro di birre, crisps e nuts 15 pounds a testa
    4) ristorante messicano: 22 a testa
    5) primo club: giro di tequila e birre: 10 pound.
    6) locale con musica dal vico fino alle 2 del mattino: 5 di entrata più di 10 di birra e un altro giro di tequila bum bum.
    7) fish and chips per evitare di vomitare: 5 pound
    8) taxi per tornare a casa: 15 pound
    totale 110 pound circa.
    Giuro, se vuoi la prossima volta raccolgo le ricevute e faccio le foto. i miei colleghi non hanno arrivano a fine mese con lo stipendio. Aspettando l’ultimo venerdi del mese pe ricevere lo stipendio. Ho addirittura una collega che gli ultimi 2-3 giorni del mese mangia a lavoro solo sandwich con burro per risparmiare perché se non non arriva a fine mese.
    Ma non c’è solo il bere: gli inglesi spendon continuamente, non esiste la cultura del conservare soldi per il futuro. Uno dei motivi per cui l’economia britannica è una delle più dinamiche del mondo. Tutto lo stipendio viene investito in cibo, bere, viaggi e diverimento. E assicurazioni: assicurano qualsiasi oggetto che hanno dalla casa fino al computer, perfino i vestiti.

  20. i tedeschi sono il popolo meno violento che io conosca
    Confermo. Un sabato notte del 1979 eravamo con alcuni amici in un bar del porto fluviale di Dusserdolf, gremito di gente. Un movimento brusco e pesto accidentalmente il piede di qualcuno, con una pestata non da poco. Mi volto e mi trovo di fronte una specie di vichingo alto due metri, con baffoni e capelli biondi lunghi e una faccia da spaventare gli zombies. Tra e me e me penso “Sono morto!”. Invece il vichingo, di fronte alle mie scuse immediate, con un un sorriso mi dà un paio di cordiali pacche sulle spalle e fa un gesto che stava a significare “non è nulla”. Se fosse accaduto in una discoteca italica, come minimo mi beccavo un gran pugno sul muso, nonostante le scuse.

  21. E’ da dire che questa tendenza dei nordici ad ubriacarsi è uno dei motivi per cui i mediterranei sono considerati dei gran rimorchioni, rimanendo più lucidi riescono ancora a combinare qualcosa, e un uomo che vomita non credo sia particolarmente attraente per una donna.

    C’è comunque anche altro, oltre a questo ubriacarsi, e cioè l’uso costante di viagra e simili per avere un’ottima prestazione al riparo da qualsiasi ansia. Almeno nella comunità gay è una cosa diffusa, al livello che in sede di rimorchio proprio ti offrono anche il quarto o mezza pillola blu, anzi stupendosi se la rifiuti. O anche la scarsa propensione, parlo sempre della comunità gay, a fare sesso protetto, qui mi è capitato che si scusassero perché volevano usarlo.

    In effetti sarebbe interessante vedere se queste propensioni sono diffuse in modo uguale in base all’orientamento sessuale; lo dico perché penso che se l’eterosessuale va in discoteca e sublima che non ha rimorchiato ubriacandosi (o si ubriaca per rendersi simpatico), l’omosessuale ha altri modi per procurarsi una sveltina, quindi potrebbe ubriacarsi di meno ed impasticcarsi casomai di più.

  22. @lector: quello dipende dall’altezza dell’individuo più che dalla nazionalità. Io sono alto uno e novanta, e se mi pestano un piede non dico niente, mentre sai quante volte ho visto delle persone altre trenta centimetri meno di me dare in escandescenze?

    @fabristol: perché non configuri affinché sia possibile replicare ad uno specifico commento?

  23. Per Paolo

    le discussioni “a nido” le trovo insopportabili perché io leggo i commenti solo a fine giornata e se parte una discussione non so mai in che sequenza cronologica sono stati scritti. E’ molto difficile seguire la discussione generale.

  24. Non c’entra molto con il thread, ma ho appena scoperto che “chav” (ma anche “lollipop” e addirittura “pal”!) deriva dalla lingua Rom!… adoro queste cose.

  25. Emanuele

    Pare che un paio di piloti della Raf a Gioia del Colle siano stati trovati in piena notte ubriachi fradici poche ore prima di una missione sulla Libia. Erano chav anche loro? 😀

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