Segnalazioni della settimana

  1. Un punto di vista diverso dal solito sui prossimi referendum. Leggete, pensate e poi decidete se andare a votare oppure no. Non seguiti i proclami urlati che leggete su Facebook.
  2. L’omosessualità è un’invenzione occidentale moderna? Uno spunto di discussione.
  3. Vendola alza le tasse ai pugliesi perché al bilancio mancano 100 milini di euro. Guarda caso è la stessa somma di soldi pubblici che Vendola ha regalato a Don Verzé per costruire un ospedale cattolico.
  4. Ho aperto un Tumblr e potete trovare il banner-link nella colonna di destra di questo blog. Niente di impegnativo, più che altro ci metto tutte le cose interessanti che trovo sul web.
Annunci

29 commenti

Archiviato in Uncategorized

29 risposte a “Segnalazioni della settimana

  1. Engine

    La prima segnalazione mi lascia perplesso ma con una gran voglia di mostrare il dito medio. Non approvo il trucco di non far raggiungere il quorum ai referendum.

  2. Non andare a votare è onorevole solo se si pensa che la propria visione non sia rappresentata tra gli schieramenti . Non mi pare che la visione linkata non sia rappresentata da uno dei fronti.
    Sulle argomentazioni… beh, che dire: non stare a sentire quello che c’è scritto su facebook ma neanche quello che c’è scritto sui blog.
    magari prima dei referendum leggo altri post e se vedo meno saccenza nell’autore passo ad acculturarlo un po’.
    io al referendum vado a votare e metto una bella x sul SI perchè non ho voglia di farmi rapinare perchè su qualche libro c’è scritto che il libero mercato e bla bla bla…

    La faccenda di Vendola è ambigua .
    Nel senso che il buco della Sanitè pugliese, tra l’altro meno grave delle altre meridionali, non è anteriore a quel finanziamento.
    Quel finanziamento al San Raffaele serve, in teoria, per creare una struttura di eccellenza in Puglia. Quella struttura sarà a capitale misto pubblico-privato con maggioranza per il privato(praticamente come vogliono i “moderati” della privatizzazione dei servizi idrici).
    Personalmente sono scettico sulle società miste.
    Curiosità: la sanità cattolica è già fortemente presente in puglia con la casa sollievo della sofferenza(l’ospedale di padre pio per intederci)

  3. uh mamma quanti errori:
    c’è un NON in più : è antecedente(il buco della Sanità).
    la maggioranza del nuovo ospedale sarà in mano pubblica.

  4. Da quanto ho capito un paio di ospedali pubblici hanno chiuso negli ultimi due anni in Puglia. Si è preferito dare i soldi a Don Verzé.
    Sui referendum avrei votato no per quello sull’acqua per tutte le buone ragioni raccontate da Yoshi e nel video linkato. Sugli altri non saprei. Sarà che mi sto allotnanando dalla politica italiana sempre di più…

  5. Sulla questione dell’acqua sono indeciso: da un lato tendo a non fidarmi del privato, ma solo perché dio solo sa di cosa è capace chi arrivi a trovarsi in ristrettezze economiche. Dall’altro non è che la gestione pubblica italiana sia proprio esempio di virtù, e ci si ritrova a pagare indirettamente lo stesso servizio, ma sotto altre voci. Peraltro da queste parti L’Acquedotto Pugliese era stato convertito in Spa proprio perché era diventato un colabrodo di acqua e soldi, causa incapacità di gestione (e truffe dei singoli che si agganciano alla rete abusivamente, per non parlare di chi dirottava fondi), situazione non difficile da immaginare, se si considera ad esempio l’Enel, la Sip, Alitalia, Ferrovie eccetera.

    Vendola: l’anno scorso dichiarò di volere ripristinare la pubblicità dell’Acquedotto e pare che il Consiglio Regionale abbia votato in questo senso quest’anno. Ora non ci ho capito granché perché è una Spa, ma le azioni sono 87% Regione Puglia, 13% Basilicata.
    Ad ogni modo ultimamente ho terrore di quello che possa fare, è schiavo dei suoi slogan, le spara a prescindere dalla reale fattibilità delle cose. La sua prima campagna elettorale, vs. Fitto, fu incentrata sulla sanità: Fitto proponeva riordino degli ospedali, lui si faceva filmare incatenato agli ospedaletti di provincia urlando i suoi soliti paroloni che colpivano dritti al piloro del telespettatore. Altro punto era l’abolizione del ticket, cosa che ha effettivamente fatto. Nel volgere di pochi anni, tuttavia, “come non detto”, adesso anche l’esente totale paga un ticket di un euro a ricetta, gli ospedali li chiudono e l’addizionale Irpef sale perché…c’è un buco spaventoso nella sanità. Vendola resta un venditore di chiacchiere non meno di coloro che dice di voler criticare: quando vuole usa lo slogan diretto che taglia il mondo con l’accetta, poi farfuglia fatti che lo smentiscono. Il perfetto comunista anni’70 in contrapposizione con i neo democristiani (Pdl). C’è poco da stare allegri.

    Altra curiosità: c’è anche l’ospedale ” Miulli” che è ente ecclesiastico, più una serie di RSA del San Raffaele.

    “…se vedo meno saccenza nell’autore passo ad acculturarlo un po’”: (!!!).

  6. Io, ormai, aderisco al “tanto peggio, tanto meglio”.
    Son convinto che l’intera storia dell’uomo è una variabile casuale, del tutto indipendente dalle nostre scelte individuali. Dunque, che vada come vada.
    Pur contrario alle centrali nucleari, penso che, se domani dovesse esplodere la caldera di Yellowstone (ipotesi tutt’altro che improbabile), le conseguenze sarebbero quelle di mille Hiroshima – con prevista estinzione di almeno un terzo delle specie oggi presenti sulla Terra – e noi non potremmo farci assolutamente nulla.

  7. Al di là del merito dei referendum, su NfA c’è un interessante articolo che propone di adottare le regole tedesche sul raggiungimento del quorum. Io sono d’accordissimo, perchè visto che ormai tutti i sostenitori del no o quasi si astengono, si arriva all’assurdo per cui per far passare un referendum il 51% (o una cifra poco inferiore) degli aventi diritto devono essere d’accordo con il quesito, quando un governo può essere eletto dal 30% degli aventi diritto o anche meno nei sistemi maggioritari!
    Nello specifico, penso che andrò a votare, voterò sì per il legittimo impedimento e mi asterrò agli altri quesiti. O annullerò la scheda. Devo ancora pensarci.

    Sull’omosessualità: tema interessante. Secondo me il discorso è duplice: nel mondo extra-europeo (ad esempio in Afghanistan la pederastia, nel senso greco del termine, è diffusissima) e nel passato esistevano comportamenti omosessuali senza identità omosessuale. Ma allo stesso tempo persone che sviluppavano un’identità o quanto meno una preferenza marcatamente omosessuale sono sempre esistite, tanto che nell’antica Roma c’erano vari nomi (dispregiativi) per indicarli, e che in India esiste addirittura una casta (i cosiddetti “eunuchi”) che li raggruppa (anche se si tratta forse più di travestiti e transessuali che non di omosessuali; il travestitismo è un fenomeno particolare nell’estremo oriente).

  8. Per Giardia

    Sull’acqua l’argomento è molto più complesso di quello che vogliono farci credere i referendari. E sta lì lo scandalo dalla disinformazione. Guardate questo video:

  9. Per Cachorro

    Condivido le tue perplessità sul referendum. Il referendum è l’unico strumento democratico, perché prevede la vittoria del 51% degli aventi diritto. Nelle elezioni politiche solo il 25-30% degli aventi diritto (quindi anche meno dell’intera popolazione, 15-20%?) decide per tutti gli altri.

    Per Lector

    Parliamo del Vesuvio? Quando scoppierà saranno cazzi per tutti non solo napoletani. Sul nucleare la cosa è molto più complessa. Non riesco però a far parte del partito del sì o del no.

  10. Grazie, Fab. Non sapevo dell’esistenza di questa associazione, dalle nostre parti (un paio di loro hanno pure facce conosciute, ma potrei sbagliarmi). Il video non fa che rafforzare la mia propensione per il NO.

  11. io sono favorevolissimo all’eliminazione del quorum sui referendum. ma fino a quando il quorum ci sarà, io guardo allo strumento migliore per raggiungere il mio scopo: in questo caso il non far passare i referendum.
    non vedo niente di moralmente indegno nel non andare a votare per non far passare i referendum. se il quorum non ci fosse, andrei a votare NO. Tutto qui

  12. Per Giardia

    Sì sono pugliesissimi!! 😉

  13. Per Yoshi

    sai bene che anni fa sarei stato estremamente contrario al non raggiungimento del quorum (ti ricordi il referendum della Legge 40?). Ma un tempo credevo nella democrazia…

  14. Engine

    @Yoshi

    Nessuna indegnita’ morale, che non vedo cosa possa avere a che fare con la questione in esame: disonesta’ intellettuale si, a mio parere. Piuttosto che il confronto delle idee si preferisce usare la pigrizia, il disinteresse e l’ignoranza per prevalere.

    In ogni caso e’ purtroppo vero che questo referendum sia inficiato da tanta, troppa disinformazione.

  15. Dave

    Avendo ascoltato e letto specialmente negli ultimi tempi diverse teorie su come si dovrebbe votare a questo referendum, tutte contraddittorie e tutte ugualmente suffragate da convincenti argomentazioni, tutte ugualmente probabili e funzionanti secondo una selezione dei fatti e dei dati che vorrebbe rappresentarli tutti; votero’ (anzi ho gia’ votato) all’italiana, con la pancia mia

    4 Si (di cui 2 in particolar modo: Nucleare e legittimo impedimento) per esprimere la volonta’ netta di mandare a casa il peggior governo/primo ministro della storia d’Italia (vabbeh, i partiti d’opposizione non eccelleranno per doti massime di buona politica, non ci piove, ma certo non potranno mai raschiare il fondo piu’ in basso di cosi!). Perche’ comunque la si giri, in fondo, di questo si tratta: dire (ancora una volta, dopo i risultati delle amministrative) SI al congedo di questa accolita di papponi, puttane ed arraffoni.

    Per concludere, riferendosi al post di Yoshi, intrigante rilevare come lui stesso ed il suo partito Veneto Stato (che si prefigge come scopo fondante di diventare indipendente dall’Italia) siano interessati, seppur con punti di vista differenti, all’esito di questo referendum, cosi italiano… sembra quasi riconoscano che, in fondo, il loro sogno non si potra’ mai avverare

  16. “Per concludere, riferendosi al post di Yoshi, intrigante rilevare come lui stesso ed il suo partito Veneto Stato (che si prefigge come scopo fondante di diventare indipendente dall’Italia) siano interessati, seppur con punti di vista differenti, all’esito di questo referendum, cosi italiano… sembra quasi riconoscano che, in fondo, il loro sogno non si potra’ mai avverare”

    Semplicemente, dato che questi referendum avranno rilevanza anche in Veneto, è stato deciso di dare un’indicazione.
    Puoi pensare che sia un “sogno” ma secondo me pecchi di provincialismo. Dal secondo dopoguerra il numero degli stati nel mondo è triplicato e anche in Europa tra qualche anno nasceranno probabilmente nuovi stati (Catalogna, Scozia, Fiandre, Vallonia), oltre a quelli di nascita recente. Si tratta di una cosa normale che però nello stato italiano sembra una bestemmia

  17. comunque, se può interessare, qui c’è in sintesi il percorso democratico e legale 🙂
    http://www.venetostato.com/wordpress/il-percorso/

  18. melanogaster

    sono tre bullshit una più grande dell’altra. E dovrebbero togliere la cittadinanza a tutti i residenti all’estero quando, come te, non esercitano il loro dovere civico di votare

  19. “non esercitano il loro dovere civico di votare”

    io non ho alcun dovere nei confronti dello stato, visto che non lo riconosco
    😉

  20. Yoshi

    Secondo me dovrebbero farti fare anche tre giorni di gogna! Bastardo! Ladro! Incivile!

  21. Emanuele

    Finché sarà richiesto il quorum non andare a votare è né più né meno una opzione, come dire si, no, o annullare la scheda.

  22. Letta l’opinione. Motivata, ma non sono d’accordo (scusa se non leggo anche tutti commenti qui sopra). In particolar modo “limitare lo strapotere dei giudici” per me invece significa “dare uno strumento in più ai ricchi che si possono permettere avvocati fichi di farla franca”.
    4 volte sì, nel mio caso non perché ho seguito la gente che urlava su facebook 🙂

  23. Correzione: sostituire “ai ricchi” con “al presidente del consiglio e ai suoi ministri” dal mio precendte commento. Grave errore mio! (come giustifizione adduco che l’ho scritto verso le 4 del mattino -ora di Hong Kong.

  24. Quello sul legittimo impedimento è un referendum politico, cioè un sì o un no a Berlusconi. e su quello potrei anche votare sì. Sull’acqua voterei no. Sul nucleare, incredibile ma vero, ho una personalità dissociata ormai quindi non saprei se votare sì o no.

  25. “limitare lo strapotere dei giudici” per me invece significa “dare uno strumento in più ai ricchi che si possono permettere avvocati fichi di farla franca”
    Caro amico, ti auguro di non cadere mai nelle grinfie di un pm, di modo che tu non abbia poi a pentirti delle tue parole. Negli anni ’70 era la Sinistra ad avercela a morte con i magistrati, e te lo prova questa canzone di De Andrè, intitolata “Un giudice”. I tempi, come vedi, cambiano.
    “Cosa vuol dire avere
    un metro e mezzo di statura,
    ve lo rivelan gli occhi
    e le battute della gente,
    o la curiosità
    di una ragazza irriverente
    che si avvicina solo
    per un suo dubbio impertinente:

    vuole scoprir se è vero
    quanto si dice intorno ai nani,
    che siano i più forniti
    della virtù meno apparente,
    fra tutte le virtù
    la più indecente.

    Passano gli anni, i mesi,
    e se li conti anche i minuti,
    è triste trovarsi adulti
    senza essere cresciuti;
    la maldicenza insiste,
    batte la lingua sul tamburo
    fino a dire che un nano
    è una carogna di sicuro
    perché ha il cuore toppo,
    troppo vicino al buco del culo.

    Fu nelle notti insonni
    vegliate al lume del rancore
    che preparai gli esami.
    diventai procuratore
    per imboccar la strada
    che dalle panche d’una cattedrale
    porta alla sacrestia
    quindi alla cattedra d’un tribunale,
    giudice finalmente,
    arbitro in terra del bene e del male.

    E allora la mia statura
    non dispensò più buonumore
    a chi alla sbarra in piedi
    mi diceva Vostro Onore,
    e di affidarli al boia
    fu un piacere del tutto mio,
    prima di genuflettermi
    nell’ora dell’addio
    non conoscendo affatto
    la statura di Dio.

  26. Filopaolo

    Diciamoci la verità: ci viene richiesto un parere su argomenti che non conosciamo affatto nel merito. La maggior parte di noi non sa di fisica, di approvvigionamento energetico, di economia aziendale, di gestione del ciclo dell’acqua. Non conosciamo nei dettagli i testi delle leggi che ci viene chiesto di abrogare; e anche se possiamo leggerli su internet non conosciamo tutti i riferimenti ad altre leggi e decreti collegati, ché sono robe da giuristi e non da cittadini comuni.
    Sappiamo tutti che i privati fanno i loro interessi, ma anche i politici li fanno. A chi affidarci allora se non ci possiamo fidare di nessuno?
    Se questi sono i presupposti credo che un voto razionale e ponderato è oggettivamente impossibile per la stragrande maggioranza di noi.
    Che fare allora? L’unica soluzione per me è votare emotivamente (ultimamente si dice “di pancia”, un’espressione che non mi piace). Andrò a votare (non importa se sì, no o forse) per far raggiungere il quorum e così non dare soddisfazione a coloro che vorrebbero che non ci andassi: è tutta gente che detesto.
    Saluti

  27. 1. Io probabilmente voterò un no (con la tua stessa bipolarità identitaria) al quesito nucleare, e probabilmente un no e un sì sull’acqua (non è la prima volta che più quesiti vengono proposti nonostante ne basti uno per ottenere lo scopo propagandato; accadde persino con due dei quattro quesiti sulla legge 40, tanto che per protesta ad uno dei due votai no).

    Nonostante sul nucleare, se non cambierò per l’ennesima volta idea, sarò probabilmente minoritario se sarà raggiunto il quorum, sono anch’io tra quelli che si oppongono al sistema dell’astensione. Mi irrita enormemente quindi che nelle segreterie di partiti sedicenti “contro”, come si intuisce dal post linkato, si discuta ormai se dire sì o astenersi, quando una discussione onesta dovrebbe vertere sul votare sì o no. È poi un falso clamoroso affermare, o credere, che il non raggiungimento del quorum abbia effetti identici alla vittoria del no: per questo la legge 40 è anche oggi, integralmente e non solo nelle parti censurate dai giudici, rivedibile da qualunque maggioranza parlamentare nel pieno rispetto delle regole scritte e non scritte della democrazia rappresentativa. Non così se avesse vinto il no, perché cambiare la legge 40 (per esempio dove si vieta la ricerca) a quel punto sarebbe risultato un tradimento autoritario e censurabile della volontà popolare.

    Infine è da damerini puri, scusate tanto la sfacciataggine, starsi a lamentare mattina e sera di quanto faccia schifo la nostra politica e poi, ogni volta che ci basta dire sì o no senza intercessioni, ci mettiamo quatti quatti accucciati ad astenerci. Io per prinicipio a votare ci vado, anche a dire no, anche se su qualche tema perderò, perché questa è la democrazia diretta bellezze: si vince e si perde, mentre quando si agisce perché si rifiuta questo metodo allora il problema non sono “i politici” ma siamo noi.

    2. Questa nuova storia sull’indagine culturale sulla “omosessualità occidentale” come sistema inedito vecchio al massimo di un secolo e mezzo l’avevo già sentita e non la trovo meno ridicola. Ridicola perché non meno incidentale della monogamia o quant’altro: e allora? Cosa cambierebbe? Il riferimento alla Grecia poi denota sistematicamente essere un out-of-focus davvero sorprendente: sì, gli anziani iniziavano i giovani, nelle alte classi sociali, ed era tutta una questione di costume, culturale, fisica e simbolica (l’iniziazione). Il giovane doveva essere rigorosamente alla prima esperienza, l’anziano no, altro che questione privata e privatissima. Ma nell’antica Grecia non meno che oggi e altrove chi da adulto meno adolescente preferiva la compagnia fissa omosex alla eterosex era meglio se lo teneva nascosto per non essere deriso dai concittadini, che anticiparono di qualche millennio un certo linguaggio di scherno poi andato tanto di moda. Per non dire della grossa falla logica che si apre se vogliamo chiederci cosa diavolo si vietassero, nella Chiesa dei primi secoli ad un certo punto, i matrimoni tra gay se quelle relazioni monogamiche dovevano essere inventate dal 1850 in poi, quasi millecinquecento anni dopo: ma che erano, indovini, pazzi visionari?

    3. No comment su Vendola: per spiegare il suo Sì contro il nucleare ha tirato in ballo la “sacralità della vita”.

  28. P.S.: l’obiezione sul fatto che le leggi sottoposte a referendum non sono sulla “privatizzazione” dell’acqua è senz’altro corretta nella forma, tuttavia da adesso in poi chi parlerà di spiagge private dovrà smetterla di mistificare e cominciare ad annunciare: “domani vado alla spiaggia gestita”.

  29. @GIARDA:

    le spa gestite dallo Stato le detesto. Nel senso che , per quanto mi riguarda, l’intervento pubblico deve esserci solo quando il profitto non è assicurato. Ad esempio, ritornando all’acqua, chiaro che portare acqua in qualche paesino sperso di montagna non coviene ai privati. Allora si hanno tre scelte: o si lascia perdere ( e morire ) quel paesino, o si finanzia con soldi pubblici l’appalto di privati(con tanto di profitto), o si fa una compagnia pubblica(priva di profitto).
    Quindi il pubblico dovrebbe intervenire laddove non entrerebbe il privato . Se vi è mercato allora privatizzare. Una società a scopo di lucro, in mano pubblica, per me è un controsenso 😦

    sono d’accordo con chi dice Vendola è un incoerente ed un fuffaiolo. La questione è un classico per me quando vado a votare: voto i radicali (o quel o questo gruppetto di post-comunisti) che fanno una amministrazione decente nonostante sia ipocriti o voto quelli che dichiarano apertamente di voler distruggere e che daranno tutto in mano alle varie mafie senza vergognarsi ad affermando che “il popolo li ha votati” ?( come gli ex AN, i legaioli , i ciellini?).

    una cosa ulteriore sulla sanità : da Sud a Nord vi è turismo sanitario. Al contrario di quanto farneticano i legaioli, questo viene pagato dai singoli malati(direttamente) e dalle regioni di provenienza(se si ottiene il permesso e quindi il pagamento delle spese). Fermare questo flusso di persone e magari invertirlo, per una regione può rivelarsi un buon affare anche economico(oltre che di sensibilità umana… esser ammalato e non aver cari vicino è un problema così come i permessi dal lavoro per andar a milano o bologna). Chiaro che i malati che emigrano hanno spesso bisogno di strutture di eccellenza. il San Raffaele di Milano è, anticlericali o no, una di queste.
    con questo non voglio assolvere Vendola ma solo dire che al politico spetta scegliere… fare l’azzardo… se vincerà la partita , allora avrà avuto ragione altrimenti dovrà essere sbattuto fuori a calci.

    p.s.
    quella frase “passo ad acculturarlo” è per sfruguliare 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...