Come distruggere un’azienda

Gentile Cliente,

ti informiamo che dal 1° settembre entrerà in vigore la legge sul libro che prevede non possano essere più effettuati sconti superiori al 15% sul prezzo di copertina, tranne poche eccezioni (tra di esse le campagne promosse da editori col limite del 25%, titoli invenduti da tempo).

Il Fuori tutto è l’ultima occasione per acquistare i libri che desideri con sconti anche superiori al 15% e fino al 50%!

Non perdere quest’opportunità!

 

Nonostante la giovialità del messaggio, quello qui sopra arrivato per e-mail oggi sulla mia casella di posta elettronica, mi pare più un epitaffio che altro.

IBS.it non riuscirà mai a competere con Amazon.it e ora che è arrivata la legge mafiosa approvata al Parlamento IBS.it sarà destinato a fallire in pochi anni. Ma si sa, lo Stato non ha pietà quando si tratta di distruggere la concorrenza che danneggia gli amici. R.I.P.

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21 commenti

Archiviato in Italia provinciale, libertarismo, tristezze

21 risposte a “Come distruggere un’azienda

  1. La solita storia: c’è sempre qualcuno che deve avere un mercato protetto e ci sono sempre mille scuse per accontentarlo.
    Mi domando però: ma le direttive europee, non vietano operazioni del genere tese a limitare la concorrenza?
    Penso che dovrebbero, no?

  2. quindi dobbiamo fare presto a comprare?

  3. Emanuele

    Non ho capito chi sarebbero gli amici che lo stato proteggerebbe con questa legge.

  4. Andavo alla Feltrinelli tutto contento per comprare libri scontati… non sarà più possibile…

  5. Per Emanuele

    ti rispondo facendoti leggere direttamente ciò che hanno da dire gli amici che hanno applaudito alla legge:

    “Il plauso degli editori. Marco Polillo, presidente dell’Associazione
    italiana editori ha detto che la legge “migliora sostanzialmente la situazione attuale, di fatto senza controllo, attraverso una regolamentazione del mercato che, pur garantendo ai lettori la possibilità di accedere alle varie offerte decise dagli editori sulla loro produzione, definisce in maniera certa i limiti entro cui si potranno fare le promozioni”.

    Ibs e Amazon saranno i più colpiti dal provvedimento. I negozi online riuscivano infatti a fare gli sconti migliori, grazie alla vendita per corrispondenza e a buone economie di scala. Lo dice esplicitamente l’editore Giuseppe Laterza: “La legge consente ai rivenditori indipendenti di mettersi al riparo dalla concorrenza selvaggia e dalle massicce campagne di sconto delle grandi catene, dei supermercati e dei siti di vendita online come Amazon”. ”

    Più esplicito di così non esiste.
    saluti

  6. Piccoli editori e librai si illudono che questa legge cambi qualcosa in loro favore, ma secondo me adesso sono i grandi editori che si fregano le mani

  7. Emanuele

    Scusa sarà il caldo che mi sfianca ma continuo a capirci poco. La legge è stata presentata subito dai contestatori come anti amazon, ora salta fuori che ci rimetteranno anche i nostri venditori online a partire da ibs che non sono certo piccoli. Poi ci andranno di mezzo i piccoli editori e i piccoli librai, specie ora che le librerie sono sempre più in crisi. Quindi? I grandi editori? E che vantaggio avranno da questa legge, visto che a loro basta che si venda?

  8. Per Emanuele

    chi ci guadagna sono le grandi case editrici come Feltrinelli e Mondadori. I piccoli sono morti comunque, già prima che arrivasse Amazon. IBS è l’Amazon italiano da anni (si fa per dire) e non potrà mai competere adesso con Amazon (per questioni puramente di organizzazione e soprattutto di grandezza dell’azienda) anche a causa del taglio sugli sconti. Amazon vende quantità enormi di libri e lo fa perché può abbassare il prezzo con megasconti. La legge è stata votata per evitare che Amazon facesse questi sconti. Leggiti il discorso di Levi al parlamento, roba da brividi (amazon deve togliersi dalle palle perché c’eravamo prima noi, questo è il succo). Tra l’altro c’è un articolo della legge che dice specificametne che non si potranno fare sconti superiori a XX% (non mi ricordo) sotto le feste di natale. Se questa non è una gambizzazione legalizzata, non so come chiamarla.

  9. Esatto. Feltrinelli e Mondadori possiedono mega-store che hanno già praticamente seppellito le piccole librerie.
    Adesso hanno la possibilità, anzi il dovere di vendere più o meno le stesse quantità di libri ma aumentando drasticamente il margine di guadagno per ogni copia.

    E l’XX% sotto natale è ZERO – niente sconti a Dicembre!

  10. Emanuele

    Un momento, facciamo chiarezza. I grandi editori erano liberi prima di non vendere con sconti superiori a una certa soglia, ricordiamoci che stiamo parlando di libri in italiano non del mercato mondiale. Per cui mi sfugge tutto questo vantaggio che potrebbero avere, considerando che i libri che vendono li vendono solo loro e quindi non avevano concorrenza.
    Che la legge fosse stata concepita per bloccare amazon lo sapevo, l’ho scritto prima, ma continua a sfuggirmi il nesso. Forse Amazon era in grado di imporre a Feltrinelli o Mondadori sconti superiori a quelli che gli editori volevano?

  11. Per Emanuele

    “Forse Amazon era in grado di imporre a Feltrinelli o Mondadori sconti superiori a quelli che gli editori volevano?”

    Esatto. Bisogna capire che il mercato dell’editoria italiano ha il problema che gli editori principali come Feltrinelli e Mondadori oltre ad essere produttori sono anche venditori con centinaia di punti vendita sparsi in italia. Ovviametne i margini di guadagno sono più grandi quando si vende direttamente invece che appoggiarsi ad un rivenditore come Amazon. La grande editoria quindi preferisce fare cartello contro il colosso Amazon piuttosto che ristrutturarsi al proprio interno. E lo fa utilizzando la lobby al parlamento. Devo ricordare di chi sono la Mondadori e l’ Einaudi?

  12. Che dire… sappiamo chi è a capo di feltrinelli e mondadori e sappiamo che ha fatto la legge? Basta comprare i libri dove ci pare…

  13. Emanuele

    Ovviamente so di chi è Mondadori. Ma vorrei capirci di più sul discorso degli sconti. Dal momento che Mondadori vende prodotti in lingua italiana, e di quei prodotti ha per la stragrande maggioranza l’esclusiva, come qualsiasi altro editore italiano ha l’esclusiva dei propri titoli (fanno eccezione ovviamente i libri liberamente riproducibili per la scadenza dei diritti dell’autore), non vedo come Amazon potrebbe imporre a Mondadori degli sconti. Perché quei prodotti li può avere solo da Mondadori e senza si attacca. Non stiamo parlando di biscotti alla crema, di cui esistono 100 marche diverse. Se un titolo ce l’ha Mondadori solo da lui lo puoi prendere. Quindi dovrebbe essere il grande editore quello che impone lo sconto massimo non il contrario. C’è qualcuno che conosce a fondo i meccanismi di questo mercato?

  14. Io produttore vendo il mio prodotto ai distributori, ammettiamo, col 30% di sconto. Poi sta al rivenditore fare il prezzo che vuole. E fin qui tutto a posto. Il produttore non può che essere contento. Ma quando il produttore è anche venditore qui c’è un conflitto di distribuzione. Perché il distributore compete col produttore nella vendita diretta al pubblico. Io come produttore ci perdo quel 30% di sconto che davo ad Amazon. Allo stesso tempo non posso non vendere ad Amazon perché ci perderei ancora di più. L’unico modo è bloccarlo per vie traverse. Non è vero che i grandi editori hanno la lama dalla parte del manico perché se smettessero di vendere ad Amazon (o con uno sconto inferiore) ci perderebbero.
    Amazon scombina le carte per due motivi: è uscito dal cartello (tacito consenso o razionalmente prestabilito) che non si possono fare sconti superiori ad un certo tot; è un negozio online che compete con negozi reali sparsi sul territorio. Alla fin fine Mondadori e Feltrinelli devono pagare le bollette e di dipendenti!

    E comunque stanno tutto gioendo di questa legge: quindi vuol dire che ci guadagnano e Amazon ci perde.

  15. @Emanuele: Facciamo un esempio: Io sono il sig. Mondadori e a Dicembre ho appena pubblicato il nuovo libro di Harry Potter. Lo distribuisco principalmente attraverso 3 canali: la piccola libreria, il negozio online (amazon) e la mia catena di negozi Mondadori.
    Supponiamo che stampare ogni libro mi costi 5€, che il prezzo per il rivenditore sia 15€ e che il prezzo finale per il lettore senza sconti sia 20€.

    Ora, Amazon, che sta investendo in Italia può anche permettersi di vendere il libro a 12€, effettivamente perdendoci 3€ a copia.
    La piccola libreria invece queste politiche non le può fare e vende il libro con un piccolo sconto a 19€ .
    Il mio negozio di proprietà invece venderebbe il libro a 16€ (facendomi guadagnare 11 euro a copia invece che 10) ma, per fare fronte ad Amazon, sono costretto a venderlo anche io a 12€, guadagnando così solo 7€ a copia.

    Grazie alla nuova legge che blocca gli sconti, sia Amazon che la libreria che il mio negozio sono costretti a vendere lo stesso libro a 20€.
    Quindi come editore ci guadagno 10€ a copia da Amazon, 10€ a copia dal piccolo libraio e 15€ a copia nelle mie librerie!

    Ora, quello che sperano i piccoli librai è che più gente acquisti da loro, visto che tanto i prezzi sono uguali.
    Quello che succederà invece è che pochissima gente cambierà le proprie abitudini: Amazon è comunque più comodo ed ha più scelta del megastore Mondadori il quale a sua volta è molto più fornito della piccola libreria.
    Se siamo sotto natale e sto facendo il giro dei regali, dove è più probabile che mi fermi? Alla piccola libreria sfornita o al megastore con un sacco di libri?

    Il risultato finale è il seguente: Il grande editore ci stra-guadagna perché moltiplica il proprio margine, Amazon guadagna di più su ogni transazione ma probabilmente avrà un calo del numero di vendite, la piccola libreria guadagna più o meno come prima ma alla lunga perde clienti perché fa affidamento ad un modello di business sorpassato.

    E il lettore? O legge di meno o paga di più!

  16. Per Escapist

    “Se siamo sotto natale e sto facendo il giro dei regali, dove è più probabile che mi fermi?”

    Tra l’altro per evitare ancora di più concorrenza sotto Natale hanno creato un vero e proprio cartello mafioso: infatti non si potrà praticare alcuno sconto sotto Natale.

  17. Emanuele

    “@Emanuele: Facciamo un esempio: Io sono il sig. Mondadori e a Dicembre ho appena pubblicato il nuovo libro di Harry Potter. Lo distribuisco principalmente attraverso 3 canali: la piccola libreria, il negozio online (amazon) e la mia catena di negozi Mondadori.”

    Appunto, se Mondadori non li da ad Amazon il problema è risolto. Se Amazon li vuole la si obbliga a non scontare più di tanto.

  18. alessandro

    tutto perfetto! il mercato libero…. la solita legge a favore dei soliti noti… etc etc.. quindi fatemi capire………SPAGNA FRANCIA GERMANIA dove esistono leggi simili (nb: in Germania il massimo dello sconto sul libro è 0%), cosa sono pericolosi residui del socialismo reale?
    Attendo illuminanti risposte

  19. Per Emanuele

    Purtroppo non funziona così con la distribuzione. Ti faccio un esempio a cui ho assistito in prima persona. Azienda americana che vende amplificatori. Un’azienda britannica li distribuisce in Europa con margine X% e fa il 40% del mercato europeo. La casa britannica conosce il mercato europeo meglio dell’americana. Infatti anche se la casa americana riesce a vendere direttamente non ha conoscenza o risorse per sfondare in europa tanto quanto fanno i suoi distributori. Ammettiamo che la compagnia americana si incazzi e voglia evitare che la casa di distribuzione faccia sconti che competono con la vendita diretta dall’america: il margine X% diminuisce o il contratto con la casa madre ti obbliga a non praticare sconti. Be’ il 40% del mercato te lo dimentichi a questo punto. A causa della tua miopia commerciale perdi il mercato europeo.

    Il fatto è che Mondadori con Amazon vende su internet, mentre con le sue librerie nel mondo reale. Sono due territori diversi, così come europa e USA per gli amplificatori di cui parlavo prima. Se Amazon o IBS scompaiono Mondadori perde il mercato di internet. Questa non è altro che una prova di forza, per far capire chi è il padrone. Mondadori o Feltrinelli non hanno alcuna intenzione di far fallire Amazon, vogliono solo addomesticarla.

  20. Per Alessandro

    Putroppo ci caschi male 😉
    Io lo penso veramente che i paesi che hai citato sono socialisti. 🙂
    Comunque non so di quello che parli: ho fatto un giro in Amazon.fr e Amazon.de e ci sono libri scontati anche del 20%.

  21. Sono un grosso consumatore di libri da sempre. Da quando sono invalido, poi, essi sono diventati i principali compagni della mia vita. Ottimi compagni.
    Sono anche diventati una delle principali spese. Che vantaggio avrò io da questa legge?
    Intanto, nell’angustioso dubbio, sto approfittando delle clamorose offerte di tutte le librerie online entro fine agosto e sto comprando di tutto. Alla faccia delle leggi e soprattutto delle tanto preziose “Piccole Librerie Indipendenti” che in questi giorni ho sentito definire con ogni sorta di apologetico encomio.
    Qui al mio paese ce n’è una. Ed ha vetrine e bancali stracolmi di best seller e roba che stravende esattamente come le terribili grandi catene…
    Sicuramente c’è qualcosa di quel Valore Aggiunto di questi piccoli eroi che io non colgo e non capisco. Chiedo venia. E intanto approfitto degli sconti finché sono legali.

    Gassho. 🙂

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