Vacanze di stato

Tutto questo discutere sull’abolizione dei giorni di festa in Italia a causa della riforma tremontiana mi ha fatto venire voglia di scavare nelle bozze di qualche mese fa in cui avevo scritto un post mai pubblicato sulla bellezza e comodità del sistema inglese. Il migliore in assoluto per quanto riguarda i giorni di festa nazionali. Nel Regno Unito a parte il Natale e il Capodanno non esistono giorni di festa che seguano le date del calendario. Per legge la regina consente 8 giorni di festa nazionale e questi devono essere sempre di Lunedì (a parte Natale e Capodanno). Non importa che la festa X sia il giorno X del mese X come da noi. Il giorno di vacanza si sposta al primo lunedì successivo. E se Natale capita di Domenica o Sabato gli inglesi avranno anche il lunedì successivo libero. Questo evita i ponti tipici dei paesi mediterranei e soprattutto crea dei weekend lunghissimi in cui ci si può ubriacare. La macchina del turismo in UK si basa su questo calendario prestabilito ogni anno.

Ecco, se davvero il governo avesse voluto salvare ore di lavoro prezioso per evitare i ponti avrebbe potuto utilizzare questo metodo geniale. Ma sono poi il 1 Maggio o il 25 Aprile ad avere un impatto così negativo sull’economia? O non sarà il vizio di spegnere l’interrutore dell’intero paese per l’intero mese di Agosto? Anche questa abitudine di chiudere gli uffici pubblici e quelli privati per un mese è un concetto così alieno alla cultura anglosassone che ogni volta che provo a spiegarlo qui nessuno mi capisce: “Perché chiudete tutto e tutti assieme? Ma come fa il paese ad andare avanti? Non sarebbe più logico fare i turni?”

Ecco, fare i turni. Uno si prende due settimane di Giugno, l’altro due di Luglio e l’altro ancora quelle di Agosto. E’ così difficile tenere un ufficio pubblico aperto?

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7 commenti

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7 risposte a “Vacanze di stato

  1. Dany

    il concetto di “ferie forzate ad agosto” e’ ostico anche qua, in Germania.
    Concordo sul tuo post.
    E ti diro’, piu’ o meno lo stesso sistema di ferie ce l’hanno anche i giapponesi. (Una settimana l’anno. that’s it.)

  2. Potresti cominciare a spiegare alla cultura anglosassone il concetto che a Roma, questa settimana, fa 37 gradi di massima (quando riprendo l’auto, esposta a sole, alle 18 e quindi nemmeno nel momento più caldo della giornata, il termostato interno segna +43). Di fronte ad un caldo così stare chiusi non è sbagliato.

    Certo, esistono i condizionatori, ma consumano moltissimo, quindi si potrebbe discutere se sia così saggio consumare per lavorare due settimane o tre settimane in più in un anno, forse è una scelta di buon senso ridurre i ritmi; anche perché i condizionatori sono poco diffusi in un paese che fino a 50 anni fa era basato su un’economia agricola, e che come tale non aveva nessuna necessità di lavorare in Agosto (tantomeno la possibilità).

    Quindi la risposta alla tua domanda sul perché non si lavora molto ad Agosto in Italia è: perché fa caldo, e va bene così. Se i tuoi amici inglesi si stupiscono, puoi sempre far osservare loro, con molto tatto, che il mondo sarà sempre pieno di eschimesi desiderosi di insegnare agli abitanti del Congo come ci si protegge dalla calura.

  3. Per Paolo

    a me pare proprio l’esatto contrario: siccome è insopportabile il caldo bisogna stare dentro gli edifici. E invece gli italiani vanno in spiaggia, il posto più caldo dove il colore della sabbia bianca riflette di più il sole. Cercherò di spiegare pure questo agli inglesi: perché un essere umano nel giorno più caldo dell’anno va nel posto più caldo a prendere il sole?

    E poi mi pare che il tuo ragionamento funzioni bene solo per scusare il comportamento dei paesi del sud. Ma allora perché gli scandinavi nei mesi invernali non stanno a casa invece che utilizzare le pompe di calore dell’ufficio?

  4. Però Paolo, fermarsi tutti ad agosto, che non è il periodo più caldo che invece è fine giugno\inizio luglio è una cosa che crea un sacco di problemi a chiunque abbia qualche necessità: devo levare l’airbag passeggero alla macchina per fissare il seggiolino di mia figlia… un dramma trovare un meccanico aperto. Devo fare dei lavori urgenti in casa… un casino trovare un elettricista o un idraulico…
    E non parliamo dei servizi pubblici o dell’università… non ho ancora ben capito quante vergini devo sacrificare per poter comunicare con la mia direttrice di corso che è a pancia all’aria da fine luglio o per sentire qualcuno in segreteria studenti…
    A sto punto, pur salvaguardando il fatto che ci sta che si facciano le ferie estive, sarebbe più sensato però farle a turni.

  5. Uno va in spiaggia perché c’è il mare, ed inoltre usualmente c’è un refolo di vento che manca nell’entroterra…no sul serio, stiamo a parlare di questo? 🙂

  6. Sul fatto che il periodo più caldo non sia Agosto ma Giugno/Luglio: può essere, dipende dall’anno (quest’anno a Roma la fine di Agosto è stata torrida come non era da alcuni anni), ma comunque questo non altera la sostanza del mio ragionamento, che andrebbe casomai spostato ad un altro periodo dell’anno (ma ha un senso fermarsi ad Agosto, per cominciare un nuovo anno a Settembre).

    Sono d’accordo se mi dici che trovare qualcuno aperto può essere un problema, ma quello si risolve con i turni (perché io non credo alla virtù salvifica del mercato e della libera iniziativa, a differenza di Fabristol che non dovrebbe quindi lamentarsi del fatto che tutti si vada in vacanza insieme :D)

  7. Beh è quello che si dice appunto…
    Meglio chiudere a turni.. tutti hanno diritto alle due settimane di vacanza estiva(se possono permetterselo), nessuno lo nega.
    Però fare collassare una Nazione per un mese perchè per trovare un qualunque servizio bisogna sacrificare una vergine al chiaro di luna, mi sembra troppo.
    Inoltre il problema non è solo limitato alla libera iniziativa, che può anche starci… mica lo Stato può imporre ai privati le ferie… al massimo dovrebbero farsi furbi i privati. Il problema sono gli uffici pubblici e di pubblica utilità che invece sono là per dare un servizio a un cittadino che non può appendersi per il collo se, per dire, la rete elettrica ha problemi nella settimana di Ferragosto o se servono dei documenti urgenti in quel periodo.

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