La fine del mondo

No questo non è un post sulle profezie dei Maya sul 2012, tranquilli. E’ solo che mi sono imbattuto quasi casualmente in questi tre casi:

1) Land’s end sulla punta della Cornovaglia, il punto occidentale più estremo di Albione.

2) Finisterre, il punto più occidentale del della Galizia in Spagna.

3) e la Bretagna che viene spesso indicata dai francesi come  Finistère.

Ho trovato curioso che tre popolazioni diverse avessero utilizzato lo stesso toponimo per le loro punte occidentali più estreme. Ovviamente dopo la scoperta delle Americhe il nome non ha più senso ma dà l’idea di come in passato la gente guardasse all’occidente, lì dove tramonta il sole. Sarebbe interessante scoprire se esistono toponimi simili nella costa del Pacifico asiatico o se invece in Oriente erano consapevoli che con la loro costa la Terra non finiva lì. E probabilmente non troveremo alcuni di questi toponimi in Islanda, visto che i vichinghi conoscevano la Groenlandia e forse il Nord America.

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9 commenti

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9 risposte a “La fine del mondo

  1. Per esempio in piemonte Fenestrelle , sarebbe Finis Terrae Cotii, che non è Cota attuale presidente della regione ma Cozio vecchio avversario dei romani, che deve aver dato una mano ad Annibale, un extracomunitario maghrebino ad attraversare la frontiera senza documenti ma con una trentina di elefanti. Credo che poilo abbiano rispedito in Africa con un volo di stato.

  2. Il mondo non finirà mai !!!

  3. uqbal

    Anche in Puglia, a Otranto abbiamo in Finis Terrae…visto che è la punta più orientale della penisola!

  4. Flx

    Ma Finisterre non è in Galizia, Spagna?
    http://en.wikipedia.org/wiki/Cape_Finisterre
    O ne esiste una anche in Portogallo?

  5. Per Fix

    Sì infatti l’ho fatto apposta per vedere se ve ne accorgevate. Bravo, sei stato l’unico ad accorgersi del “finto” errore. 😉

    Rispondo a tutti gli altri domani, ora sono un po’ stanco…

  6. Anche Capo di San Vincente, in Portogallo, è detta dagli autoctoni Finisterre.

  7. Anche per Escort:

    il mondo come pianeta Terra avrà avuto un suo inizio ed avrà, alla lunga, una sua evoluzione, un suo cambiamento, una sua trasformazione.

    Che tipo di trasformazione poi sarà bello da vedere. Magari dai piani invisibili.

    Marco

  8. Mentre dall’altra parte, all’estremo est, nella lontana asia estrema, in Giappone, consideravano la propria terra come la terra del “sole nascente”. (Il nome Giappone significherebbe proprio “origine del sole”)

    La prima terra che il sole incontrava nel suo nuovo giro quotidiano, rigenerato dopo l’immersione notturna nel sottosuolo, più nuovo e splendente che pria.

    Un’ultima notazione: come confrontare il fascino della luce solare al suo tramonto con la luce solare al suo sorgere? Come opporre la luce alla sua nascita sfolgorante colma di entusiasmo della vita con la luce fioca e tremula al suo eclissarsi, al suo morire nostalgico?

    Due programmi di vita, due stagioni vitali diverse.

    Marco

  9. “Anche Capo di San Vincente, in Portogallo, è detta dagli autoctoni Finisterre.”

    Ah ecco, allora avevo ragione! 😉

    E leggete poi qua per quanto riguarda il Finistere francese che in bretone e in cornish si dicono quasi allo stesso modo: http://en.wikipedia.org/wiki/Finist%C3%A8re

    D’altronde erano tutt’ e due popolazioni celtiche. Forse anche il Finisterre spagnolo e portoghese derivano da un antenato celtico visto che anche nella penisola iberica c’erano i celti.

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