Viaggiare per il mondo con gli inglesi

Alcune storielle che parlano dell’ inglese medio all’estero (tratte da storie vere non necessariamente dalla stessa persona).

1) tuoni in lontananza, un grosso temporale si avvicina sopra i cieli di Ginevra. Collega inglese che non aveva mai sentito tuoni così forti (in UK i tuoni sono rarissimi): “Hai sentito, stanno facendo scoppiare i fuochi d’artificio!”

2) ristorante tradizionale di Lisbona, dietro il bancone decine di prosciutti appesi. Collega inglese li guarda per alcuni secondi e poi chiede: “Cosa sono quelli?”

3)  Collega di origine irlandese molto carina torna da un viaggio nel Sud Europa. “Siamo entrati in questo pub del paese (un bar di paese, non un pub! N.d.F.) ma c’erano solo vecchi barbuti e ubriachi. Dopo cinque minuti tre uomini si sono avvicinati e ci hanno offerto da bere, poi hanno incominciato a chiederci se volevamo andare in giro in macchina con loro. Sai ho avuto l’impressione che i pub europei sono diversi da quelli inglesi…”

4) “Potrei avere delle tapas per piacere?” collega inglese in un locale di Lisbona.

5) “Ma che differenza c’è tra la Francia e la Germania?” Collega inglese che a stento riusciva a collocare i due paesi sulla cartina geografica.

6) “A mio parere dovrebbero far uscire la Turchia e la Russia dall’Unione Europea.” altro collega inglese moooolto sveglio.

7) “Ma guarda che ignorante questo cliente: mi ha detto che la Colombia è in Sudamerica!” Collega che confondeva lo stato sudamericano con il District of Columbia in USA. “Ma quindi esiste veramente uno stato sudamericano che si chiama così?”

8) Aereo spagnolo diretto a Madrid. Turista si rivolge all’hostess dopo che questi le dice Bienvenida: “Oh mi scusi non parlo italiano. Che ha detto?” L’hostess: “Signora questo è un volo dell’Iberia diretto in Spagna e le ho appena detto Benvenuta in spagnolo.”

9) Inglesi che sbarcano in Italia: “Ehh gracias amigo. Que tal?”

10) “Dove vai in vacanza?” “In Portogallo.” “Ah, e dove?” “Boh, non lo so. Vado con delle amiche ad ubriacarmi, dove mi porta l’aereo io vado.”

11) “Dove sei stata in vacanza?” “In un posto bellissimo, ci siamo divertiti tantissimo.” “Sì ma dove?” “Mark (rivolgendosi al marito) come si chiamava quel posto affascinante dove siamo stati per due settimane?” “Sri Lanka cara.”

12) e poi quello che tutti i sardi si devono subire all’estero: “Da dove vieni?” “Dalla Sardegna.” “Ah Sicilia. Mafia!” grasse risate.

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7 commenti

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7 risposte a “Viaggiare per il mondo con gli inglesi

  1. Ma il sistema scolastico inglese ha qualche problema? O sono gli inglesi? Io cose del genere le sapevo degli statunitensi.

  2. Snem

    Incredibile, stanno peggio dello statunitense medio…

    PS: l’ultima è terribile 😦 e non per l’ignoranza…

  3. Gabriele

    Un bagno di realtà ogni tanto serve: forse i nostri complessi di inferiorità non hanno poi molto senso. Di italiani a questi livelli ce ne sono, ma come si dice: mal comune…

    Io sono sinceramente scandalizzato da come (alcuni) inglesi scrivono nella
    lingua: acca dove non ne esistono, errori di spelling ovunque; ho visto un “scarpe” plurale scritto shoe’s (sì, con il genitivo sassone)…

    Ma chissà che aneddoti si raccontano loro su noi continentali!

  4. Come direbbe Charlie Brown:
    “Oh, santo cielo!” [*]

    [*] “Good grief!”

  5. Paolojt

    Un po’ come gli statunitensi anche i britannici (generalizzando) sembra che credano che il mondo giri intorno a loro.
    La storia che confondono l’italiano con lo spagnolo l’ho sentita molte volte, ma su un volo spagnolo diretto verso la Spagna…come ci si fa a confondere?

  6. “Un po’ come gli statunitensi anche i britannici (generalizzando) sembra che credano che il mondo giri intorno a loro.”

    Perché non è così? 😉 Credo che derivi proprio da questo il problema: essere il cnetro del mondo. Scommetto tutto quello che vuoi che gli antichi romani di Roma capitale parlavano solo latino e confondevano la Palestina con la Libia e la Lidia. Mentre i romani libici e palestinesi conoscevano due-tre lingue e conoscevano la geografia dell’impero meglio dei romani di Roma capitale.

    “La storia che confondono l’italiano con lo spagnolo l’ho sentita molte volte, ma su un volo spagnolo diretto verso la Spagna…come ci si fa a confondere?”

    Paolo, gli inglesi vanno in agenzia e chiedono “un viaggio” dove c’è il sole. L’agenzia gli dà un pacchetto di cui non sanno assolutamente nulla. Un esempio che avrei voluto aggiungere che mi à capitato prima di Natale. Telefono al mio vecchio prof e mi dice che ha visitato la Sardegna. Gli chiedo dove e non sapeva né come si chiamava il posto in cui è stato (un villaggio turistico) né dove il suo aereo è atterrato (presumbilmente Cagliari ma quando gliela ho nominata ha detto che non se lo ricordava). “Com’era? Ti è piaciuto?”, la risposta è stata “Sì, il villaggio turistico era buono e abbiamo bevuto abbastanza.”
    Giuro che mi ha detto così.

  7. A proposito di statunitensi, una volta un mio cugino newyorchese mi ha chiesto: «Ma è l’Europa che sta dentro la Francia o la Francia che sta dentro l’Europa?».

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