Un alieno alla Casa Bianca

Sottotitolo: Ron Paul, il prossimo presidente degli USA (forse) nonostante neussno ne parli.

E’ ormai da mesi che seguo le primarie repubblicane americane. E’ veramente un peccato che in Italia le notizie arrivino al contagocce e ovviamente copiate dal mainstream americano. Un vero peccato perché quando Ron Paul arriverà tra i primi tre domani in South Carolina (per la terza volta dopo il New Hampshire e l’Iowa) i giornalisti italiani si chiederanno “chi era questo qui? Ah sì quello pazzo che i media USA dicono che non vincerà mai.”

La cosa che mi fa più rabbrividire della democrazia moderna è che se non hai l’appoggio dei grandi canali televisivi sei invisibile, inutile, “impossibile da votare” come i giornalisti americani ogni giorno ci dicono di Paul. Per mesi i giornalisti americani hanno riportato i sondaggi che davano Ron Paul secondo e a volte perfino primo in alcuni contesti ignorandolo completamente. Meno male che esiste internet perché Ron Paul ha un seguito enorme su Youtube, Twitter e blog vari e il suo seguito è composto principalmente da giovani, studenti e tantissimi militari.

Se non sapete chi è Ron Paul (sicuramente molti di voi non lo sanno) ve lo descrivo in pillole:

1) vuole chiudere TUTTE le basi americane all’estero, chiudere il rubinetto di denaro di spese militari con un taglio di 1.4 trilioni di dollari. Non vuole avere a che fare con nessuna guerra preventiva nel mondo al contrario del guerrafondaio Obama (ma non era il nobel per la pace votato per chiudere l’era Bush? Sveglia noglobal dei miei stivali).

2) ridurre i costi del governo federale del 10% e aprire una istruttoria per diminuire il potere della Federal Reserve Americana (FED) che è tra le più grandi reponsabili delle crisi economiche recenti. Basta con la stampa di nuovi bilioni di dollari ogni anno che aumentano l’inflazione e creano le crisi economiche.

3) abolizione di varie tasse come la tassa di successione e la diminuzione al 15% della corporate tax (come il nostro IRES). Inoltre Ron Paul è a favore dell’abolizione della income tax, la tassa sul reddito.

4) abolire l’Obamacare e lasciare le decisioni su sanità, pensioni a livello statale, non federale.

5) abolire il debito americano entro il 2016 per far ripartire l’economia americana.

6) vuole abolire il Patriot Act di bushiana memoria e il recente NDAA o indefinite detention act di Obama, ovvero la possibilità per il presidente americano di uccidere, arrestare o torturare qualsiasi cittadino americano senza processo e senza passare dal Senato. Basterebbe il fatto che Ron Paul vuole chiudere Guantanamo e fermare le torture della CIA. Ah, ma i pacifisti nostrani sono con il torturatore e assassino Obama. Ovviamente.

7) il suo stipendio da presidente sarà di $ 39000 annui (media americana).

Il bello di Ron Paul è che UNICO nel panorama americano degli ultimi cento anni. Non esiste una personalità con idee così aliene come Ron Paul nella storia degli USA fin dai padri fondatori. Così alieno che non sembra neppure americano e che in teoria dovrebbe avvicinarlo di più a molta della sensibilità europea. Paul non è né a destra né a sinistra dello spettro politico né per gli standard americani né europei. Uno che dice che la ragione del terrorismo contro gli USA è da imputare alla militarizzazione americana del mondo e non -come dicono tutti gli altri candidati- “perché i terroristi sono gelosi delle nostre libertà”. Uno che riceve fondi non da banche e lobby di potere ma da gente comune e dalle truppe all’estero che chiedono di tornare in patria.

Inoltre Paul predisse oltre dieci anni fa la crisi economica attuale, la house bubble, il terrorismo globale e le guerre in medioriente come potete vedere nel video qui sotto. Vi prego guardatelo perché è incredibile. E non è un caso che abbia azzeccato tutto quello che è successo negli ultimi dieci anni: ha semplicemente studiato i testi della Scuola Austriaca, perché che vi piaccia o no Ron Paul è un libertario, l’unico candidato alle presidenziali americane che promette pace invece che guerra, che vuole abbassare il debito americano, abbassare le tasse e l’inflazione, l’unica speranza che il mondo ha per un futuro prospero e pacifico.

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27 commenti

Archiviato in libertarismo, politica

27 risposte a “Un alieno alla Casa Bianca

  1. Yes, he can…
    Buona votazione del prossimo Obama!

  2. Guest

    Sono completamente rapito dalla tua arringa. Voterei Ron Paul.
    Traducila in inglese e postala in giro…

    Guest

  3. paolojt

    Io…lo voterei…e lo conoscevo già da tempo, probabilmente sempre grazie a te.

  4. Nah, non lo chiamerei un alieno. La storia americana ne ha avuti un sacco simili (pensa a Nader dall’altra parte dell’ala politica), solo che da più di un secolo ormai gli USA si sono fossilizzati in un sistema bipartitico, ed è difficilissimo uscirne.

    Cmq se posso dare un consiglio, ultimamente mi sto davvero godendo il podcast “politico/storico” di Dan Carlin: “common sense” (http://www.dancarlin.com/disp.php/cs). Non e’ di destra ne sinistra.. solo qualcuno con una grande prospettiva storica.

    Ah, le la sua serie parallela “Hardcore History” (http://www.dancarlin.com/disp.php/hharchive) è probabilmente la cosa migliore sulle cui mi orecchie si sono “posate” ultimamente.

  5. D’accordissimo sul pressapochismo e il provincialismo dei media italiani (cioè, va ben tutto, ma quanti giorni sono che si parla SOLO della Costa Concordia?), però sinceramente non credo che Ron Paul abbia delle speranze di farcela.

    Cioè: se vincesse le primarie, potrebbe dare del filo da torcere a Obama perchè gli ruberebbe i voti dei giovani e degli indipendenti. Ma per quello che ho capito, è estremamente improbabile che le vinca. Mitt Romney è in vantaggio rispetto agli altri candidati, il rischio che corre è che di questi ne rimanga solo uno che polarizzi tutti i voti dei repubblicani contrari a Romney. A parte Paul (e Huntsman, che si è già ritirato), tutti gli anti-Romney puntano alla destra religiosa e sono dei falchi in politica estera, ed è verosimile che il loro campione in ultima analisi sarà Newt Gingrich.

    Il campione elettorale delle primarie è molto diverso dalla base elettorale dei rispettivi partiti, perchè le ali estreme sono sproporzionatamente rappresentate.

  6. Snem

    Un libertario eletto in democrazia… ma non è un assurdo?
    I compromessi della politica, figuriamoci se dovesse essere eletto quanti ne dovrà fare in nome della realpolitik!
    A me sembra più una valvola di sfogo di un malcontento che un’alternativa realistica.

  7. Snem

    Sulle poliche fiscali dei candidati alle primarie repubblicane consiglio la lettura del bel post di phastidio:
    Un impegno concreto: più deficit per tutti i candidati Repubblicani | Phastidio.net
    http://phastidio.net/2012/01/20/un-impegno-concreto-piu-deficit-per-tutti-i-candidati-repubblicani/

  8. Snem

    Sulla politica estera di Ron Paul consiglio quest’articolo di foreign policy:
    http://www.foreignpolicy.com/articles/2011/12/23/the_world_according_to_ron_paul

  9. Snem

    Un dubbio: i soldati USA non sono volontari? Se non possono tornare a casa è perché hanno firmato un “contratto”, corretto? 😉
    Votano Ron Paul per tornare a casa, Ron Paul ha detto che chiuderà le basi all’estero. Insomma, semplicemente chiedono il licenziamento di massa?
    Perché non credo che Ron Paul sia tipo da sussidi alla disoccupazione o sia dell’idea che bisogna intervenire per creare posti di lavoro, giusto?
    Per tutto il resto, c’è il (libero) mercato 😉

  10. Snem, concordo perfettamente con te. Dopo anni a convincerci che è il sistema che non va, adesso ci siamo ridotti a parlare di elezioni.

  11. Woo, non immagianvo così tanti commenti ad un post così specialistico. 😉

    Per Snem e Davide

    Siamo tutti d’accordo che è un sogno, un’utopia ecc. e che se Paul sale al potere dovrà vedersela con tanti problemi ma ricordatevi che il presidente degli USA ha poteri enormi, non come qua in Italia. Secondo, ammettiamo che Paul riesca a mantenere il 10% di quello che ha promesso (chiudere le basi o semplicmenete abrogare il Patrioc ACt) non sarebbe già un passo avanti? Un mondo migliore? O preferite continuare con le chimere bush/obama per sempre? Fatemi un po’ sognare! 😉

  12. Per Snem

    sui militari avevo in mente di fare un post sull’altro blog perché mi son fatto la stessa domanda tua: che senso ha per un militare votare uno che non vuole fare la guerra? Poi ti rendi conto che il 90% delle persone che fanno i militari sono lì perché non trovano lavoro. Lo so è patetico sentire un militare che vuole prendersi lo stipendio senza alcun rischio, diciamo che non sono una categoria che mi sta molto simpatica.

  13. Per Paolojt

    non avrei mai immaginato!! 🙂

  14. Sogniamo pure, ma non è un sogno libertario (e lo capisci da te quando dici che The President ha dei «poteri enormi»).

  15. Paolojt

    Non è che le mie idee coincidano esattamente con le sue, ma se uno dovesse fare questo ragionamento potrebbe votare a malapena sé stesso. Da quello che ho potuto vedere e leggere, è un candidato di totale rottura con le precedenti amministrazioni, ed anche se può sembrare una frase qualunquista, in molti casi repubblicani e democratici sembrano due facce della stessa medaglia, con i democratici in molti casi ancor peggio dei loro “rivali” in merito a moltissime politiche, ma giustificati dell’opinione pubblica molto più aperta e tollerante nei loro confronti.

  16. Per Davide

    Davide ti capisco benissimo ma… come dice Paolo Paul rappresenta un cadidato di totale rottura e pur rimanendo nella cornica statale il suo governo è sicuramente meglio di quello di Obama, Bush, Perry o chi altro. Quindi ben venga la sua elezione. Sono disincantato come te dalla democrazia ma viviamo in questa realtà e non possiamo fare a meno di interagirci. Io la vedo così: noi schiavi possiamo scegliere tra due padroni, uno migliore e uno peggiore. Perché non scegliere quello migliore. Rimani sempre schiavo ma almeno hai una vita migliore.

  17. Con questo medesimo ragionamento molti hanno votato Berlusconi e molti andranno a votare l'”alternativa” allo stesso…

    Mah. Spero sinceramente che venga eletto. Sarà divertente, poi, vedere i libertari argomentare come fecero quelli di sinistra duranti i governi Prodi («ha le mani legate», «colpa della maggioranza che lo supporta», ecc…).

  18. Snem

    … o dare la colpa allo Stato nel caso non venisse eletto 🙂

  19. Molto meglio farsela mettere nel culetto da Obama o da Perry allora. 😉

    Davide se fossi un nero africano in una galera spagnola diretta verso Cuba 3 secoli fa e avessi la possibilità di scegliere una rotta migliore dove si lavora meno ore, dove ti frustano meno e ti danno un po’ più di pane ma dove rimarrai comunque schiavo, cosa faresti? Remeresti come un sadomasochista verso il posto dove le condizioni sono peggiori o diresti tentar non nuoce dall’altra parte?

  20. Cercherei di fare insorgere tutti i compagni di sventura e conquistare il timone della nave!

  21. Vabbé quello anch’io! Ma se non ti fosse possibile perché sei legato con le catene ai remi e ti venisse chiesto A o B? Dai cavolo! Non mi verrai a dire che sceglieresti il posto peggiore, un masochista coi fiocchi proprio! 😉

  22. Smetterei di remare, come ho smesso d’andare a votare con la solita motivazione (razionale?) del “meno peggio”. 😉

  23. boh davide, non capisco perchè se ci sta la possibilità di fare concreti passi avanti senza una guerra bisogna fare per forza i cinici, PAul non ha ovviamente nulla a che spartire con Prodi e il Berlusca, è un insider del movimento libertario americano dalla fondazione, e il cosiddetto Record è di ferro, è vero che il presidente è solo il capo dell’esecutivo e molte cose come il piano di tagli ai ministeri necessitano del congresso ma alcune cose le può fare, per esempio ritirare tutte le truppe in qualità di comandante in capo dell’esercito, mettere il veto a tutte le leggi illiberali del congresso, compresi aumenti di tassazione o budget sforati, concedere la grazia a tutti i prigionieri federali incarcerati per reati non violenti, annullare gli ordini esecutivi.
    più che stare lì a difenderlo verbalmente nella remotissima ipotesi che venisse eletto sarebbe da difenderlo dalle pallottole di qualche lobby

  24. Uhm… mi pare che molto sia stato già scritto… beh… a futura memoria (ammesso che vinca)

  25. Ciao Lector,

    quindi hai migrato da Splinder a altervista! Io invece credo che lascerò il vecchio blog su splinder morire così.

  26. I “noglobal dei tuoi stivali” non sostengono Obama. Quella è la sinistra radical-chich, che è una cosa ben diversa. Non sarebbe male sapere di cosa si sta parlando ogni tanto.

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