Se togliessimo gli squali

Leggevo un interessante articolo su New Scientist sul declino degli squali negli ultimi anni. Declino causato principalmente dalle abitudini culinarie cinesi. Infatti in Cina è considerata una prelibatezza la zuppa di pinna di squalo. Decine di migliaia di squali vengono uccisi in tutto il mondo per alimentare questo commercio in Cina e la cosa triste è che solo la pinna viene utilizzata, il resto viene buttato a mare. Incredibile.

Comunque da qualche anno a questa parte c’è questa moda degli ambientalisti di proteggere i grandi predatori. La cosa è buona e giusta ma a volte assume lati assurdi o ridicoli, tipo sentire alcuni ambientalisti che non battevano ciglio nel vedere un branco di leoni che stava divorando una rara specie di gazzella. Una cosa che se fatta da un uomo sarebbe accaduto il pandemonio.

Gli ambientalisti per combattere la caccia allo squalo dicono che la loro scomparsa comporterebbe uno squilibrio catastrofico dei mari perché gli squali controllano il numero di predatori intermedi che di conseguenza controllano il numero di pesci più piccoli. L’estinzione degli squali quindi comporterebbe un aumento spropositato delle prede. L’articolo però si faceva questa domanda: questa affermazione è supportata dai fatti o è semplicemente un ragionamento logico che potrebbe avere una falla enorme come un oceano?

Forse la seconda è la risposta migliore. Infatti alcune ricerche su barriere coralline intatte dove la caccia allo squalo è inesistente hanno dimostrato che la presenza degli squali fa crescere il numero delle prede e ne anticipa la maturità sessuale. Sembra un ragionamento controintuitivo ma molti animali reagiscono al pericolo e alla predazione riproducendosi di più e anticipando l’inizio della riproduzione. In queste barriere coralline molti pesci arrivano appena allo stadio adulto a causa della predazione degli squali quindi devono riprodursi il prima possibile. Significa che il ciclo vitale di questi pesci è velocizzato. Ora quindi, se dovessimo togliere gli squali dai mari forse ci ritroveremmo con cicli di riproduzione più lenti e con meno prole di quanto ci potessimo aspettare.

Ora mentre leggevo questo articolo mi sono chiesto: e se al posto degli squali ci mettessimo l’uomo? L’uomo è il top predator del pianeta, esattamente come lo squalo negli oceani. Forse la pressione antropica sugli animali non è così alta come nella preistoria -d’altronde ci nutriamo prevalentemente di bestiame allevato e di agricoltura oggi – ma sicuramente esiste tuttora ed è forse così forte sul mondo che i cicli riproduttivi degli animali sono ipervelocizzati.

Come sarebbe un mondo senza l’uomo? L’ambientalista vi direbbe che sarebbe pieno di animali ma forse il ragionamento controintuitivo che abbiamo visto con gli squali può essere applicato anche all’uomo.

E un’ultima domanda: se è diritto dei superpredatori quello di esistere e di cacciare le loro prede e di controllare l’ecosistema perché non può essere lo stesso diritto per l’Homo sapiens? Che vi piaccia o no gli ominidi sono i superpredatori del pianeta da milioni di anni. Gli squali sì, le tigri sì ma gli Homo sapiens no.

Advertisements

13 commenti

Archiviato in scienza, Uncategorized

13 risposte a “Se togliessimo gli squali

  1. Senza l’uomo, gli altri animali avrebbero se non altro più spazio. Credo sia questo il maggior problema che l’uomo sta causando alle altre specie: l’occupazione e distruzione degli habitat, soprattutto a causa dell’agricoltura.

  2. Snem

    D’accordo con procellaria, il problema è la trasformazione dell’habitat causata dall’uomo e non la predazione. Certo, scarafaggi e topi sono aumentati, però non è la quantità di animali l’indice di salute di un ecosistema bensí la biodiversità.

  3. Ecco forse questa è un’altra affermazione indimostrata. Chi ci dice che gli squali rispettino la biodiversita? Centinaia di milioni di anni fa forse gli squali hanno avuto Lo stesso impatto che ora l’uomo ha sulla Terra. L’avvento degli squali è stata una tragedia per i mari del mondo. Se gli alieni dovessero atterrare sulla terra farebbero la stessa cosa che fanno gli ambientalisti oggi: proteggerci dall’estinzione perché siamo i top predator.

  4. charliebrown82

    In realtà la stragrande densità dell’uomo è concentrata in due continenti su cinque: non è assolutamente vero che occupiamo una grande parte del globo, ma il contrario. Asia (con la sola esclusione della Cina), Africa, Australia, Canada e Sud America sono quasi deserte nonostante enormi spazi (Il Canada da solo pareggia l’Europa intera).

  5. Vincenzo

    Ho pensato a una analogia, ma forse e’ una cazzata:

    In Africa le popolazioni si riproducono di piu’ che in Europa perche’ ci sono condizioni ambientali peggiori. In Europa la natalita’ e molto piu’ bassa e questo e’ sempre visto come un male.
    In realta’ non lo e’ per la specie umana perche’ il tasso di natalita’ e’ collegato alle condizioni socio-ambientali e quindi in fututo anche il Europa le cose potrebbero cambiare

  6. Snem

    @fabristol: ma gli squali non sono i top predator… e gli alieni-ambientalisti ci proteggerebbero nel caso ci fossero alieni-predatori che mangiano milioni di zuppe di braccia umane… 🙂
    PS: qual’è affermazione indimostrata? Comunque sono tutte opinioni…

  7. Per vincenzo

    no secondo me non è una cazzata. Si dice spesso che nei periodi di guerra si fanno più figli, forse c’è una correlazione. Gli anni 80, che per l’occidente sono stati gli anni di crescita maggiore e di assenza di guerra sono conosciuti come il decennio dei figli unici in Italia.

  8. Per Snem

    sì che sono i top predator anche se dipende da quali specie.

    L’affermazione indimostrata è che gli uomini distruggono la biodiversità ma gli squali no.

  9. Snem

    @fabristol se consideri anche l’uomo, gli squali non sono in cima alla catena alimentare: per questo hai letto l’articolo sul New Scientist.
    L’affermazione indimostrata sta nello stesso articolo?

  10. Ah ora capisco. In effetti ora non lo sono più ma solo negli ultimi 10-15 anni ovvero da quando il mercato delle pinne per i cinesi è diventato globale.

  11. Se Io Vesdi

    Posso chiederti in che cos’è il tuo dottorato?

  12. Il mio dottorato era in neuroscienze. 😉

  13. Erasmo

    @ charliebrown: le parti del globo che sono scarsamente popolate lo sono in quanto inabitabili o molto difficili per viverci, sia per l’uomo che per animale o pianta. Di fatto l’uomo contende ad ogni altro essere vivente le zone migliori di esistenza. E’ per questo che minaccia la biodiversità.
    @ vincenzo: più o meno è la teoria di Malthus

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...