Prometheus- Recensione

Ormai sta diventando la mia firma ufficiale per tutte le recensioni cinematografiche ma è veramente difficile ignorare il fatto che per l’ennesima volta l’Italia (ma anche la Svizzera italiana quindi si tratta di un problema della compagnia che doppia i film; d’altronde gli unici due-tre doppiatori italiani –della stessa famiglia– sono impegnati a doppiare centinaia di altri film e serie TV) sia sempre l’ultima a distribuire i grandi film nel suo territorio. Mentre il resto del globo, compresi Vietnam, Macedonia e Pakistan sta in questo momento guardando Prometheus in tutti i cinema, gli italiani dovranno aspettare fino al 19 Ottobre 2012 per poter vedere questo film. Poi ci si lamenta del download illegale in Italia.

***

E’ con grande dispiacere che scrivo questa recensione. Credevo molto in questo progetto, credevo molto in Ridley Scott e scrivere ciò che leggerete più giù fa più male di quanto possiate immaginare.

Prima di tutto diciamo che Ridley Scott ha abbandonato l’ “hard science fiction” a cui ci aveva abituati con Alien e Blade Runner. Lo ha fatto abbracciando il più remunerativo – sul breve periodo – metodo hollywoodiano che consiste nel considerare gli spettatori come degli emeriti coglioni incapaci di distinguere tra ciò che è plausibile e ciò che non lo è. Tante lucine, nessuna storia.

Di fatto Prometheus non è altro che un bellissimo, meraviglioso specchio per le allodole con tanti gingilli e sonaglietti ma con una inconsistente trama, piena di buchi narrativi e logici. E forse la colpa è anche di chi ha scritto il film, un certo Lindelof: esatto quello che ha scritto il finale di Lost.

Il più grande problema di Prometheus è che i suoi personaggi non si comportano come esseri umani ma come subumani – di fatti perfino un bambino di 5 anni prenderebbe decisioni più logiche. I protagonisti vengono posti di fronte a situazioni incredibili una dopo l’altra e reagiscono a casaccio tanto che l’unico personaggio che agisce da essere umano è l’androide David.

Ma andiamo con ordine incominciando con la trama: affascinante, con un potenziale enorme e con molti sottotemi da esplorare. La storia si dipana alcuni anni prima dell’arrivo della Nostromo di Ripley del primo film Alien. Due archeologi trovano un messaggio nascosto nei bassorilievi e nei dipinti di varie civiltà. Un invito da parte di alieni verso il loro pianeta. Da questo momento in poi gli spettatori sanno già tutto quello che c’è da sapere del film perché i due archeologi sanno già tutto. E questo è il primo errore di questo film nel quale è stato abbandonato in maniera plateale qualsiasi tipo di climax, gusto per l’attesa e scoperta finale tanto importanti in un film come per esempio Alien. Sappiamo tutto perché i protagonisti sanno tutto, tanto che non c’è da stupirsi se i protagonisti non si stupiscano di quello che trovano.

Cosa trovano? Un pianeta con delle strutture artificiali costruite dagli Ingegneri. Ovvero una razza aliena che ha progettato e sparso la vita nell’Universo, compresa la Terra. Niente di nuovo in tutto ciò, si tratta della vecchia affascinante teoria della panspermia, di per sé plausibile. La Panspermia è più plausibile di qualsiasi comportamento che da questo momento in poi i nostri protagonisti hanno. Le regole di buon senso, prima ancora che della avventura spaziale, consistono nel non venire in contatto con atmosfera, agenti, manufatti, organismi, liquidi alieni di un pianeta alieno. Punto. Parole come contaminazione, quarantena, protezione da agenti alieni sembrano non interessare a nessuno nel film. Il primo pianeta dove si scopre vita aliena e tu te ne vai a passeggiare come faresti nel parco sotto casa senza casco e toccando ogni organismo e liquido con cui vieni a contatto a mani nude.

Mancanza totale di “sense of wonder”. Manufatti, organismi, fossili niente gli fa strabuzzare gli occhi e aprire la bocca in un muto WOW. Anzi uno degli “scienziati” (la parola scienza non dovrebbe essere utilizzata in questa recensione) se ne va pure perché dice che non gliene frega assolutamente niente di quello che c’è lì e vuole tornare sulla nave. Due anni in criostasi, scelto per la missione più importante dell’umanità e giri le spalle a ciò che potrebbe rispondere a tutte le domande che ci siamo fatti sulla vita. In realtà è solo un trucco per chi ha scritto il film per creare un’altra situazione dove uno “scienziato” ancora più stupido -definito biologo- si mette a toccare un alieno che cerca di attrarre come fosse un gattino per poi morire miseramente. Il film è pieno di queste situazioni in cui i personaggi prendono decisioni da amebe per creare piccoli subplot, siparietti gli uni slegati dagli altri. E sono tutte decisioni propedeutiche a qualche disastro necessario per shockare lo spettatore. Ma uno scrittore deve saper dosare questi trucchetti, deve saper dare ai personaggi una plausibile scusante per comportamenti assurdi. Altrimenti si rischia, come nel caso di Prometheus, a dover applaudire a film del calibro di Alien vs Predator tanto per intenderci.

Ora quando in un film ci infili scienziati, termini scientifici e non capisci un cazzo di queste cose fai attenzione altrimenti fai la figura del cretino. Ed è proprio una figura da cretini che fanno Lindelof e Scott propinandoci teorie, concetti, termini scientifici sconnessi e senza fondamento degni di un film pulp con zombie di serie B. Una vergogna non per la scienza ma per il buon senso. In rete girano già i primi video che prendono per il culo pesantemente il film sotto questo aspetto come questo qui sotto (cose che non avevo visto neppure per Alien vs Predator):

Inoltre il film si propone come una sorta di viaggio fantascientifico con un profilo filosofico-spirituale. Una ricercatrice molto credente che vuole trovare le risposte ai perché dell’Universo e pensa che comunicare con gli alieni ingegneri la possa aiutare a trovare le risposte che sta cercando. Ma tutto viene miscelato nel tritacarne e questo lato spirituale viene dimenticato a metà strada nel mezzo di un monster movie senza né capo né coda. Alla fine la protagonista trova alcune risposte ma preferisce rifugiarsi di nuovo nella sua religione. Ma di nuovo, la confusione è tale che ci pare chiaro che lo zampino di Lindelof fatto di accenni, allusioni e specchietti abbia fatto l’ennesima vittima: come in Lost alla fine del film non esiste alcuna spiegazione, tutto può essere un sogno ma non lo sapremo mai.

Sui personaggi i soliti cliché all’americana: scienziata dall’accento britannico (Noomi Rapace ha fatto un corso in british english per questo film; gli americani pensano che i ricercatori parlino tutti come Elisabetta II e non bisogna deluderli); scienziato punkabestia; nero che parla ghettostyle e che fa la solita morte inutile del nero; cinese in quota orientale inutile (a quando la quota indiana?); manager della compagnia senza scrupoli e che pensa solo al denaro ecc.

Fassbender che impersona l’androide David (la parte dell’androide è sempre quella centrale nei film di Alien) è l’unico attore per cui valga la pena soffermarsi. Veramente un ottimo personaggio, che potrebbe arricchire di sottotrame un intero nuovo universo di film. Di fatti il film potrebbe incentrarsi intorno all’androide David e il film potrebbe funzionare.

L’ottima Charlize Theron, che impersona una glaciale donna della compagnia commerciale, sprecata come fosse un personaggio secondario. Il film è come se fosse stato scritto da due persone e i personaggi vengono portati in risalto o buttati in un angolo a casaccio. Non riusciamo a seguire le loro storie tanto il film è spezzettato in siparietti senza collegamento tra loro. Certe scene incominciano dal nulla e finiscono nel nulla senza connessione. Sembra più un pacchetto di short stories fantascientifiche. Com’è possibile che un produttore o un regista del calibro di Scott possano arrivare a tali livelli di infantilità mi raggela. E’ shockante pensare che un mostro sacro come Scott possa raggiungere livelli di mediocrità tali.

Attenzione quindi, non fatevi stupire dagli effetti speciali e dai grandi nomi di Prometheus. Si tratta della trama -e degli errori!- di un film di serie B nel costume di un supermilionario blockbuster. Una vergogna che tra l’altro lascia i soliti dubbi irrisolti perché è già pronto un sequel.

Amen

p.s.

felice di non essere l’unico a pensarla così. Qui, qui e qui. Pare che questo film, come accadde con Avatar anni fa, piacerà solo a chi non è appassionato di fantascienza e non ha visto i film di Alien.

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27 commenti

Archiviato in recensione, tristezze

27 risposte a “Prometheus- Recensione

  1. In realtà secondo me il fatto che mandino il film in sala con ritardo è una buona notizia, perchè vuol dire che l’adattamento potrebbe essere di qualità accettabile.

    “gli americani pensano che i ricercatori parlino tutti come Elisabetta II e non bisogna deluderli”

    Per gli americani il problema linguistico è risolto in questo modo:
    – nell’antichità, fino diciamo all’alto medioevo, TUTTO il mondo (greci, romani, egiziani, longobardi…) parlava in inglese con accento britannico
    – dopo, il mondo si divide tra Stati Uniti (inglese con accento americano), paesi britannici ed oceanici anglofoni (inglese con accento britannico) e resto del mondo (inglese con accento italiano, russo, cinese ecc…)

    In “The Reader” Kate Winslet faceva la parte di una tedesca, in un film ambientato in Germania, e parlava in inglese con accento tedesco. Ed è pure un film che i critici hanno anche osato elogiare.

  2. totentanz

    Qua in Germania uscirà ad agosto. Aspettavo da anni questo film, che occasione sprecata, che tristezza.

  3. Dunque, l’ennesimo spreco di risorse per travestire da film una scorreggia?

  4. Molto buona la ricensione.

    Da questo momento in poi gli spettatori sanno già tutto quello che c’è da sapere del film perché i due archeologi sanno già tutto.

    Si. Tu hai ragione. Un buon punto di considerare.

  5. teogarno

    Che peccato, ci tenevo a vedere un bel film di fantascienza…
    Per quanto riguarda americani e accenti, mi fai fatto ricordare di quando, in North Carolina, dissi all’infermiera cosa fare dei prelievi di sangue e lei elogiò il mio sensuale accento britannico (in realtà ho un accento milanese).

  6. Corrado

    Credo che il doppiaggio in italiano sia già stato fatto da almeno un mese. Ricordo infatti di aver sentito una recensione alla radio in cui il DJ diceva appunto di essere andato all’anteprima per la stampa.

  7. Federicoz45

    E’ triste accettare la realta’, ma la tua recensione ha centrato il bersaglio,
    mentre Scott e Lindelof hanno combinato un bel “Lost” in Space…..
    con tutto rispetto per il film con W. Hurt e quello di friends.

  8. Grazie per la recensione: le mie uscite al cinematografo si sono estremamente diradate da quando sono arrivati i figli, quindi la selezione preventiva è fondamentale.

    Premettendo che non ho visto il film, mi sembra che alcuni dei difetti che tu indichi siano già presenti nel primo Alien: al posto del nero che fa la solita morte inutile del nero c’è la donna isterica che fa la morte inutile della donna isterica, causando di conseguenza anche la morte nel nero. Ricordo uno spassoso Beppe Grillo fare il paragone tra la sua cautela nell’andare in cerca di funghi — lo tocco prima con un bastoncino… — e l’imprudenza di quegli addestratissimi personaggi che non esitano a mettere la faccia a un centimetro da una forma di vita aliena e sconosciuta.

    Il punto è che il primo Alien è soprattutto un film di paura, con tutto quel che ne consegue. Un capolavoro, sono d’accordo con te, ma con il limite di essere un film di genere, per quanto innovativo. A me è piaciuto ancora di più il secondo, quello di Cameron, nel quale la storia aveva un respiro più ampio. Il terzo è stato orribile. Il quarto mi sono rifiutato.

  9. Eccomi qua, scusate il ritardo ma sono stato fuori per una settimana.
    Grazie per i commenti alla recensione non professionale (quando guardo film che non mi piacciono tendo a fare recensioni più informali). Per tutti gli appassionati di Alien e dintorni consiglio comunque di andare a vederlo. A mio parere nonostante tutti i difetti individuati da me e da altri commentatori il film dovrebbe essere visto dagli appassionati: per i riferimenti ai precedenti film, perché comunque ci sono momenti di buon cinema (molto brevi) e per ricrodarsi come un film non dovrebbe essere girato. 😉
    E comunque come dico sempre leggete, leggete altre recensioni.

  10. Bobby

    TI STIMO punto!!!!!!!!!!!!!!!!! che film squallido!

  11. Enrico

    ho appena visto il film. Sottoscrivo in toto la recensione. Aggiungo, ma non vorrei sbagliarmi, che anche il riferimento allo “space jonkey” è sbagliato. Nel primo Alien, il corpo dell’ingegnere è seduto nel macchinario, mentre in Prometheus muore trafitto dal mostro.
    C’è da dire che anche il primo Alien non è scevro da forzature di sceneggiatura, come quando la Weaver torna indietro a prendere il gatto. Quando lo vidi al cinema mi misi a ridere, nonostante la mia tenera età (16 anni). Scena patetica.
    Inoltre, Prometheus è anche un film noioso. Le scene sono identiche ad altre già viste e riviste. Non c’è nulla di nuovo. Finale scontatissimo e banale

  12. RoyBaty55

    Sono totalmente d’accordo con la recensione, il film e’ una c….a pazzesca, come direbbe Fantozzi. Trama senza senso, macchiette invece che personaggi, incongruenze tecniche, scene cruente e mostri gia’ visti decine di volte. E tutto questo non da un dlettante allo sbaraglio in bolletta, ma da uno dei registi/produttori piu’ affermati al mondo. Ridley dovra’ fare molto meglio per riavere i miei soldi

  13. energia

    occasione sprecata, ma sprecata proprio male. Peccato perchè visivamente Scott è un mago, ma manca l’anima, il mistero, il rispetto narrativo. I dialoghi ridicoli. Lo Space Jockey ridotto a orchetto Urukai.
    Avvilente

  14. Visto… d’accordo con te su tutta la linea. Impossibile appassionarsi per personaggi che si comportano in maniera così illogica, totalmente privi di motivazioni coerenti (come le ultime serie di Lost… appunto.). Sembra che il signor Weitan abbia speso un miliardo di miliardi per costruire la nave spaziale, ma poi abbia reclutato gli scienziati offrendo solo vito, alloggio e un cartoccio di patate, visti i parossismi di incompetenza che offrono durante il film. Mi ha colpito poi il personaggio di Charlize Theron che prima dice: “Se vedete gli ingegneri non parlateci ecc. ecc.” e poi manda l’equipe sul campo allo sbaraglio, senza neanche un suo uomo che li controlli…

    E’ un peccato perchè l’androide di Fassbender è notevole, e le scenografie non possono non colpire gli appassionati di Alien come me.

    Secondo me comunque Avatar su tutto un altro livello.

  15. Olympo

    Dopo la visione di Prometheus di domenica notte, debbo dire che da fan accanito della saga di Alien sono rimasto parecchio deluso dall’andazzo del film…..Concepito e pubblicizzato come prequel di Alien, seppur spettacolare e di forte impatto visivo, in realta’ Prometheus sta ad Alien quanto Harry Potter sta a Terminator.

    Tuttavia HO SCOPERTO CHE…
    -l’uomo discende da una genìa di giganteschi culturisti calvi;
    -quattro scarabocchi sulla parete di una caverna sono piu’ che sufficienti per finanziare una missione spaziale da 10 miliardi di $ e 4 anni di viaggio in criostasi;
    -nel 2089 non saremo ancora riusciti a liberarci di sigarette e ciabatte infradito;
    -nel 2089 il Comandante di un’astronave e i suoi 2 copiloti dialogano tra loro in stile hip hop;
    -il fisico-geologo scelto per una missione scientifica da 10 miliardi di $ puo’ avere l’aspetto di un coglione crestato;
    -due membri di una spedizione scientifica nello spazio, durante l’esplorazione al suolo, dopo aver scoperto i resti di una forma di vita aliena, possono decidere di loro iniziativa di tornare all’astronave perche’ “non gli interessa” e perdersi nei 200 mt di tragitto;
    -nel 2089 il geologo e il biologo scelti per una missione scientifica nello spazio da 10 miliardi di $, trovandosi di fronte a forme di vita aliena sconosciute si comportano come bambini lasciati soli dentro una pasticceria;
    -e’ possibile fumare canne dentro una tuta spaziale chiusa;
    -con 3 penose battutacce da tamarro si puo’ riuscire a trombarsi la belloccia dell’equipaggio;
    -l’IPhone del futuro remoto sara’ trasparente;
    -nel 2089 dopo un parto cesareo, ci si potra’ tranquillamente alzare e mettersi a correre senza alcun tipo di problemi;
    -nel 2089 tra i doveri dell’equipaggio di un cargo spaziale c’e’ quello di suicidarsi su proposta del Comandante;
    -di fronte ad ambienti e forme di vita aliene sconosciuti, la cosa piu’ sicura da fare per un team di scienziati professionisti e’ quella di esporsi all’aria senza casco e toccare con le mani dappertutto;
    -il Sig.Weyland, finanziatore della missione, in realta’ e’ il nonno di Griff di Ritorno al futuro II;

  16. “quattro scarabocchi sulla parete di una caverna sono piu’ che sufficienti per finanziare una missione spaziale da 10 miliardi di $ e 4 anni di viaggio in criostasi;”

    Ma soprattutto: cinque punti su un piano possono riferirsi a un unico sistema in tutta la galassia (con i suoi cento miliardi di stelle).

    Rimane poi da capire perchè i culturisti calvi abbiano costellato il pianeta Terra di riferimenti al sistema stellare che contiene il loro arsenale biologico.

  17. mister

    pienamente d’accordo……su tutto…una buona occasione mancata…….è evidente l’intenzione di girare un sequel…..e poi non sono riuscito a capire una cosa…..in quale scena si comprende che l’astronave aliena è diretta verso la terra per distruggerla???….o hanno tagliato la scena in questione…oppure c’è un buco nella scenneggiatura…

  18. Quello è un buco nella sceneggiatura enorme. SPOILER: avete notato quando l’androide David pesca l’ologramma della Terra quanti cliché? Ovviamente è orientata da nord a sud come le nostre mappe, e vabbè, ma ovviamente si vede solo la faccia dell’America. Ovviamente tra i milioni di pianeti dell’universo gli ingegneri hanno scelto di distruggere la Terra e soprattutto lo stavano facendo proprio in quel momento quando sono atterrati gli umani.

  19. Olympo

    Tutto il film e’ una forzatura di sceneggiatura ed un trionfo di implausibilita’, dalla prima scena del sucidio alieno all’ultima dove David e la Rapace si impossessano un’astronave aliena come se stessero rubando un auto collegando i fili….

  20. emax

    visto ieri
    quoto in toto la recensione di fabri e complimenti a Olympo per le osservazioni 🙂

    l’unica cosa fabri, non ho capito perchè per te la fine è onirica come lost..

  21. visto, devo invece spezzare una lancia a favore di ridley scott, con la sceneggiatura che aveva ha fatto il meglio che si poteva ottenere, in effetti prima che incominciasse la sagra del WTF in molte scene pensavo proprio ” e vedì che bella soluzione registica” la colpa è proprio dello sceneggiatore che ha scritto una roba da fanfiction (e del produttore che evidentemente non l’ha letta) PER FORTUNA da quel che so lo sceneggiatore è stato clamorosamente segato, speriamo che col successo che hanno avuto ci mettano i nolan, certo l’eredità è un po’ pesantina,difficle districarsi con tutta la roba incoerente buttata sul primo film.
    a proposito anche il robot, interpretato benissimo, non è molto razionale, cioè veramente mettere la melma nel rum? why!

    p.s. nonostante tutte le pecche sempre meglio del cacchio di avatar, almeno questo grazie alla follia collettiva dava un po’ imprevedibilità alla trama.

  22. Finalmente una recensione con cui quasi tutti son d’accordo!

  23. Corrado

    Sono andato molto prevenuto a vedere il film approfittando dell’iniziativa “The Space” che da un film a 2,5€ ogni settimana per un solo spettacolo.
    Devo dire che tralasciando alcune delle cose che avete accennato(toccare roba che non dovresti etc) e alcune puttanate mediche(lei che corre dopo un’intervento chirurgico), il film in sè non mi è dispiaciuto. è un film perfettamente in linea con tutto quello che sta uscendo in questo periodo, nè troppo meglio, nè troppo peggio.
    Sia ben chiaro… non è un capolavoro, ma non è neppure un film da stroncare in toto.
    Sono d’accordo sul fatto che molte sottotrame non siano state sviluppate, ma trovo irrealistico che in ogni film, quando viene presentata una situazione, questa poi debba essere risolta o dipanata… Ci sta che alcune cose rimangano senza risposta, apposta per far scervellare i nerd come noi.
    Mi aspetto un sequel del prequel.
    In ogni caso non credo che il pianeta sia quello del primo alien perchè ci sono veramente troppe discrepanze, per cui ci sarà un’altra puntata in cui si capirà come ha fatto il gigante a farsi sbudellare sullo space jokey!

  24. Corrado

    SPOILER

    Ecco, a ripensare una cosa che mi fa storcere il naso e che era proprio buttata là è la storia del tizio che dopo essere stato flammato non viene minimamene controllato e poi giustamente si rialza in perfetto stile Dark Space e uccide mezzo equipaggio. Il tutto in due minuti secchi e senza motivo apparente.
    Il discorso della contaminazione etc, veniva giustificato da chi èè andato a vedere il film con me, con il fatto che la tecnologia decisamente più avanzata avrebbe permesso di fare una scansione alla ricerca di pericoli biologici già prima dell’apertura.
    Lo scienziato poi si leva il casco per fede non perchè è furbo. Inspiegabile il comportamento di quelli che si fanno ammazzare dal serpente-pene se non perchè uno dei due è strafatto e l’altro non ho capito se è semplicemente coglione, se è esaltato per la nuova scoperta. Sicuramente nessuno di loro ha mai giocato di ruolo!!

    Unica cosa: ho guardato attentamente: nessuno tocca nulla a mani nude se non l’androide che però lo fa di proposito per cercare una cavia.
    Quest’ultimo l’ho trovato pure troppo occupato a complottare e a perseguire i suoi scopi personali per essere uno che, come dice il creatore, non ha cuore: se questo si risolverà con un affrancamento dall’ uomo da parte dell’androide nel prossimo film, sarà una buona mossa, se no mi pare una caratterizzazione non troppo azzeccata.

  25. Alessandro

    Recensione di altissimo livello e totalmente condivisibile.
    In realtà è la punta dell’iceberg, le incongruenze ed idiozie sono praticamente senza soluzione di continuità (mi rendo conto che hai dovuto fare una sintesi).
    A parte dalla totale ed irritante non credibilità del comportamento dell’equipaggio (dovrebbe trattarsi di scienziati e/o professionisti? la Sora Lella avrebbe fatto di meglio) e pure prescindendo dalle contraddizioni con Alien, mi si spieghi:
    1) come fa un organismo di 40 cm chiuso dentro una stanza a diventare grosso come un elefante nel giro di poche ore senza avere accesso ad alcun nutrimento.
    2) come fa un umanoide pur gigantesco a sventrare a mani nude le porte di una camera di decompressione che teoricamente devono resistere a cambi di pressione inimmaginabili.
    3) come è possibile che una delle 10 piu’ evolute cabine-mediche al mondo sia strutturata per funzionare solo su maschi
    4) come può una donna operata di cesareo correre come se niente fosse subito dopo.
    5) i punti applicati al taglio cesareo stile zip non li fanno ora (dove c’è la sutura laser), figuriamoci tra 80 anni.

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