Un fiume verso Marte

Domani qualcosa di straordinario accadrà nell’Universo -straordinario dal nostro piccolo umano punto di vista e perché no, visto che la vita intelligente è così rara straordinario anche agli “occhi” della materia inerte. Un fiume, nato miliardi di anni fa tra le bollenti pozze di un primigenio pianeta si è fatto strada nel tempo e nello spazio e ora starà per sfociare nei deserti di un altro pianeta, Marte. Questo fiume ha trasportato in miliardi di anni geni, carne e negli ultimi pochi milioni di anni coscienze. Coscienze che hanno continuato a far andare avanti questo fiume aggiungendo tanta ingegnosità. Così tanta che adesso, lontano poche centinaia di chilometri dalla superficie di Marte un piccolo concentrato di quell’ingegno atterrerà sul pianeta rosso. Curiosity è sicuramente ciò che l’umanità ha da meglio da offrire in termini di tecnologia e conoscenza. E tutto questo è stato possibile grazie a generazioni di uomini (e prima ancora altri animali) che hanno accumulato questa conoscenza. Curiosity esiste perché quel fiume non si è mai interrotto e chiunque, dal batterio che sopravvive a temperatura altissime sul fondo dell’oceano al ragazzo dietro alla tastiera che sta scrivendo questo post, può sentirsi rappresentato. Curiosity è l’ambasciatore non solo dell’umanità ma della Terra stessa. Queste piccole sonde, dalla Voyager alle Viking da Opportunity a Curiosity, rappresentano il culmine della vita sulla Terra ed è un peccato che abbiano così poca visibilità. Complici le Olimpiadi davvero pochi domani si accorgeranno che una sonda fenderà l’atmosfera di Marte rallentando con il più grande paracadute supersonico mai costruito, accenderà dei razzi per rallentare e poi quando a pochi metri dalla superficie azionerà una gru per far atterrare il rover laboratorio più sofisticato della storia. Se funziona- perché non è detto che funzioni- sarà l’atterraggio più spettacolare che si sia mai visto.

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3 commenti

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3 risposte a “Un fiume verso Marte

  1. spettacolare! stiamo vivendo il futuro, stiamo vivendo quello che prima si viveva solo nei film e addirittura la fantasia e l’ingegno della Nasa ha battuto anche i piu’ fantasiosi dei registi fantascientifici, perche’ un atterraggio di quel tipo, con quelle fasi, era probabilmente impensabile anni fa.
    Qui un link su una domanda ricorrente: come facciamo a ricevere dati da Curiosity, da Marte alla Terra? Semplice, molto semplice: http://goo.gl/P4YwJ

  2. Incredibile. Ce l’hanno fatta! Non ci avrei mai scommesso. Questa è la missione più importante dai tempi dell’ Apollo. Una nuova era dell’esplorazione spaziale.

  3. Pingback: “It is the very error of the Moon” « Abeona

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