Il qualunquismo qualunquista e il populismo populista

Non mi si può di certo considerare un supporter di Grillo ma trovo insopportabile la continua critica da parte di politici, media e gente comune nei suoi confronti. In particolare l’uso continuo di termini come populismo, qualunquismo e antipolitica sulla bocca di alcuni sono indecenti. L’intero spettro parlamentare italiano vive di populismo e qualunquismo e queste persone non fanno altro che fare come la vacca che dice cornuto al toro. (A parte che le parole dette continuamente perdono qualunque significato o addirittura si abbrutiscono. Mi ricordo quando c’era il dibattito tra cattolici e laici anni fa, questi ultimi utilizzavano la parola “becero” continuamente. Orribile!).

In più non hanno ancora capito che più ne parlano più lui prende voti, e più ne parlano male più diventa un martire. Penose poi le pagine dei giornali: posso capire dal Corriere ma da Repubblica assistiamo ogni giorno a dei pezzi che hanno del clamoroso. Quelli di sinistra hanno marciato sull’antipolitica quando c’era Berlusconi e ora… è la politica a diventare il Santo Graal!

Non capisco poi perché da Grillo si pretendano coerenza e perfezione quando per 50 anni abbiamo votato per figli di puttana che sono cento volte peggiori. E’ lo stesso effetto psicologico antiradicali. Siccome i Radicali si presentavano come quelli puliti e i “buoni” della politica allora vengono ancor più scrutati e non gliene fanno passare una. Tanto vale fare i cattivi per contratto, così nessuno ti può dire niente. E infatti fare il cattivo dichiarato in politica conviene perché la gente non può farti la solita tiritera “eh pincopallino predica bene ma razzola male”. In politica, e ancor più in democrazia, conviene essere un pincopallino che predica male e razzola male.

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5 commenti

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5 risposte a “Il qualunquismo qualunquista e il populismo populista

  1. Condivido in pieno. Ho solo dei dubbi sull’inefficacia del trattamento mediatico. Tramite Blob ho visto trasmissioni “popolari” pomeridiane con ospiti (tipo Sgarbi) che insultano Grillo.

  2. Emanuele

    Guarda che c’è poco da capire. Grillo è cresciuto ignorato dai media ufficiali per anni e anni, quando ha cominciato a raccogliere i frutti della sua attività chi detiene il potere ha capito che è pericoloso perché è in grado di portargli via le poltrone. Ecco perché lo attaccano. La strategia è semplice: si cerca di trascinarlo dalla propria parte, se non ci si riesce si cerca di fare lo stesso con qualche suo eletto o eleggibile. Il resto è demonizzazione.
    Ma più che il comportamento di stampa e tv ufficiali che naturalmente vanno al guinzaglio dei propri referenti, sono affascinato dalle reazioni su internet della gente comune. Ci sono forse più critiche e attacchi a Grillo in forum e blog (che non siano il suo) che altrove.

  3. Cachorro Quente

    Non sono assolutamente d’accordo, Grillo è pessimo. Quando si è espresso su qualsiasi argomento nel blog ha detto cazzate. E’ cospirazionista, anti-tecnologico, populista, giustizialista; governa il suo movimento come se fosse una specie di Papa insindacabile. E’ una ricetta vivente per un governo autoritario, nell’ipotesi che ottenga una maggioranza in parlamento. Sulle questioni serie (economia) il suo programma è assolutamente dilettantesco. I suoi seguaci (come dimostreranno le risposte a questo mio commento) hanno verso di lui un atteggiamento fideistico.

    La principale critica che si muove a Grillo non è di “predicare bene e razzolare male”, ma proprio di “predicare male”, o meglio di predicare in maniera pericolosa.

    E by the way, paragonarlo ai Radicali è veramente ingiusto nei confronti dei Radicali; con tutti i loro difetti la loro polemica contro la classe dirigente è documentata, coerente, e fa appello al cervello e non ai bassi istinti.

    “quando per 50 anni abbiamo votato per figli di puttana che sono cento volte peggiori.”

    Sinceramente, tra votare Berlusconi e votare Grillo, voto Berlusconi. Per dire.

  4. Emanuele

    Sarà quello che ti pare ma se una persona che fino a ieri era ostracizzata da tutte le tv e praticamente tutti i giornali è riuscita a costruire un consenso del genere non è lei il problema.

  5. Dave

    Qualche considerazione interessante su Grillo ma soprattutto sui “grillini”:

    http://movimentocaproni.altervista.org/blog/il-nuovo-re-degli-ignoranti/

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