Non imparerete mai

Credo di poter parlare con alle spalle una esperienza quasi decennale. Quattro aerei al mese in media, pernottamento in un hotel per almeno 3 notti, se non a volte addirittura due hotel. Mezza Europa tra aeroporti e hotel, USA e recentemente Sud America. Un continuo check-in, check-out, hold luggage, breakfast at 7:00, terminal, treni, taxi, macchine in affitto.

Ecco dopo tutto questo posso dimostrare scientificamente che l’Italia è il peggior paese occidentale in cui io sia mai stato dal punto di vista logistico, turistico, dei servizi e del trasporto. Gli aeroporti sono risibili in termini di servizi, di organizzazione e di comunicazione. Sembrano dei capannoni deserti con delle porte e quattro stand (manco shops) di plastica sempre chiusi. Atterri in questi aeroporti che manco in Ruanda, il pulmino ti porta al controllo passaporti dove ci sono due coglioni di Carabinieri che fanno finta di lavorare. Fanno finta di guardare i passaporti, l’occhio va solo alla data di scadenza, a volte mi viene la voglia di mettere una carta d’identità falsa e scrivere Cicciolina ché son sicuro che nessuno se ne accorgerebbe. Appena vedono un “negro”, che per loro è pure un indiano insomma qualcuno di più scuro di un calabrese lo fermano e gli fanno il terzo grado. Per il resto è il lavoro meglio pagato al mondo. Non fai un cazzo dalla mattina alla sera e fai battutine idiote sulle turiste inglesi col collega.

Passata questa parte penosa si passa al ritiro bagagli, il più lento del mondo. Esci dal ritiro bagagli e ti trovi in queste sale vuote dove ad accoglierti c’è…il nulla. Tutto chiuso, quando c’è qualche servizio o bar. Perché a volte non c’è un emerito cazzo. Nessuno a cui chiedere informazioni. Nessun cartello. Vedi centinaia di stranieri che come te brancolano nel buio perché le indicazioni su dove siano il rent car o la fermata del bus sono un optional. E quando trovi il povero spazzino che viene assalito da centinaia di turisti ti fa “E’ lì no!” come se fosse chiaro a tutti che la fermata del bus si trova a due chilometri dal terminal. Vedi questi poveri inglesi, cinesi e americani che si trascinano valigioni verso una meta al buio e sotto la pioggia. Una meta dove dovranno aspettare forse un’ora prima che arrivi uno shuttle o un bus che ti porteranno in cui meravigliosi ricettacoli di zecche e piscio che si chiamano stazioni centrali dei treni italiane (poi da lì altra inculata con il fischio col tassinaro locale fino all’hotel). E non parlo di Lamezia Terme che è un aeroporto locale di tutto rispetto. Parlo di aeroporti come Malpensa, Firenza, Venezia. Una vergogna.

Arrivi in hotel e ovviamente il wifi è a pagamento. L’unico paese del pianeta in cui negli hotel internet è ancora a pagamento. Assurdo. L’ultimo in cui ora risiedo l’ho scelto perhé aveva wifi gratuito. Ma ovviamente c’era l’inculata: mi danno account e password (chilometrici) che durano un’ora. Tutto quello che non hai salvato viene perso perché ti compare un messaggio “il tuo tempo è scaduto”. Passata l’ora devo inserirne degli altri. Giù nella hall hanno una pila di fogli A4 pieni di questi codici. Me ne danno una decina perché sanno che li utilizzerò tutti. Non so se ridere o piangere. Hotel 4 stelle in centro a Milano. Da non crederci. Parcheggio a pagamento, ovvio. Quando mai in un hotel ti danno il parcheggio gratis! 20 euro al giorno. Anche questo mai visto fuori dall’Italia.

Un altro problema di questi trogloditi dell’accoglienza è la temperatura delle stanze. Ti fanno credere che tu abbia il potere di controllarla tramite il piccolo display vicino alla porta e invece no. Ed è sempre centralizzato e lo mettono a palla. Se soffoco io figuriamoci un inglese.

Che piacere venire in Italia ogni volta!

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8 commenti

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8 risposte a “Non imparerete mai

  1. dai che sei a casa!

  2. Totentanz

    Fabristol, qualche mese fa, dopo l’atterraggio, l’aereo in cui ero seduto si ferma di fronte al terminal e per una ventina di minuti non accade niente, la gente si alza a prendere la roba ma le porte sono ancora chiuse. poi si scopre che ci sono problemi tecnici al finger, e quindi, nonostante siamo a un molo del terminal, deve venire a prenderci un bus, che arriva in 5 minuti, ma prima ovviamente devono arrivare le scalette, che invece ce ne mettono 20. Al ritiro bagagli l’attesa è di ben 30 minuti, e intendo attesa che il nastro parta, non che il mio bagaglio appaia, e non capisco manco per quale assurdo motivo, visto che mentre noi attendevamo le scalette in aereo, le operazioni di sbarco dei bagagli sotto l’aereo erano cominciate regolarmente. Va be’, riavuta indietro la mia valigia dopo 40 minuti davanti a quel cacchio di nastro, mi avvio a prendere il treno, e scopro che ha 20 minuti di ritardo. Fatti i conti, dal momento in cui l’aereo si è fermato al terminal al momento in cui sono riuscito a lasciare l’aeroporto sono passate oltre due ore. Tutto vero, e tutto schifosamente snervante, solo che si trattava dell’aeroporto di Francoforte, che è pure una struttura megagalattica ma dannatamente inadeguata a gestire il traffico attuale.
    Se poi ti vai a leggere le vicende che riguardano l’inaugurazione del nuovo aereoporto di Berlino, ti chiedi dove minchia si basa questa fama dell’efficienza tedesca.
    Aggiungo: nessun albergo tedesco offre Wi-Fi gratuito, davvero nessuno. L’ultimo in cui sono stato, il Park-Inn di Alexanderplatz a Berlino, voleva addirittura 20 euro al giorno per la connessione.
    E ancora: mesi fa ho girato il nord della Spagna in macchina. Lì la connessione è stata gratuita in tutti gli alberghi in cui siamo stati, ma nessun albergo ci ha offerto parcheggio gratis: solo con tariffe che andavano dai 10 a ben 25 euro al giorno.
    Ora voglio dire: sì, infrasttutture pessime e servizi di merda in Italia, impossibile non notarlo. Anche io me ne faccio una malattia ogni volta che li devo sperimentare. Ma con un occhio critico ti accorgi che sono gli stessi che trovi in altri paesi europei. Quindi non ne farei una questione di inefficienza folkloristica italiana.
    Fiumicino merita un discorso a parte. Quell’aeroporto non merita di essere in Europa.

  3. OK, certe cose possono capitare anche in tedeschia ma la frequenza e la omogeneità con cui avvengono nel Bel Paese sono sconcertanti. Mentre in altri paesi parliamo di eccezioni alla regola in Italia è sistema. Per ora nei paesi in cui sono stato non ho mai avuto problemi con internet, perfino in sud america. E poi forse mi sto viziando un po’ troppo qui in UK…

  4. Di Bologna cosa mi dici? 😉

  5. Ci sono stato ma non ho avuto esperienze d’aeroporto e treni. Com’è l’aeroporto?

  6. Corrado

    Io volo moltissimo su e giù da Genova, Cuneo, Bergamo e Torino. Considerato che Torino è effettivamente un aeroporto discretamente grande per gli standard italiani, non c’è una fava. Per lo meno non nella sezione Nazionali. Bergamo è un capannone con 2 gate e lasciamo perdere: vola solo verso terronia, romania e nordafrica, d’altra parte c’è poco da sbagliare, esci dal ritiro bagagli e sei all’esterno con i taxi e le navette parcheggiate di fronte… Genova è un aeroporto piccolo ma ogni volta che ci sono passato c’era sempre qualcosa di aperto, navette raggiungibili facilmente, idem per i taxi che parcheggiavano proprio di fronte all’uscita. Bergamo l’ho trovato molto dispersivo, però la cosa buona è la stazione interna, il parcheggio taxi e navette al coperto anche se penosi da raggiungere. Secondo me però la cosa peggiore di tutte è Pisa in cui, per la mole di traffico, non c’è un cazzo. Ricordo di aver dovuto fare a piedi sotto la pioggia un km a bordo strada(statale) per andare a riturare una macchina che avevo affittato, e un’altra volta oltre 500m per trovare una navetta… veramente pessimo.

    Riguardo gli alberghi non so, ho sempre alloggiato in B&B e in genere mi sono trovato bene, con parcheggio interno e internet compreso. Forse sono stato fortunato. Gli alberghi neppure li guardo, in genere.

  7. Concordo su Pisa e aggiungo pure Firenze che con tutto il flusso di turisti stranieri dovrebbe accoglierli co qualcosa di più… civile. Mi ricordo sono dovuto atterrare più volte in questi due scali per una coincidenza. Son dovuto stare in una panchina per ore buttato come un immigrato. L’unico bar si trova ad una sorta di sottopiano che dopo una certa ora chiude…

  8. Io ci sono stato da poco, ma a “ritirare” amici 😀 Mi sembra ben strutturato ed organizzato. I dipendenti del parcheggio magari non sono proprio cordiali, per ce ne sono diversi in tutta l’area dell’aeroporto, ed ha una corsia preferenziale per chi arriva dalla strada comune, oppure esce direttamente dalla tangenziale.

    Non credo sia cos male. Da ex-lavoratore interno (quando era ancora SAB, Societ Aeroportuale Bologna) i miei ex-colleghi dicono che dopo “lo split” del carico di voli tra diverse compagnie forse un po’ peggiorata, ma magari un po’ di competizione gli ha fatto bene… chiss! 😉

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