Di chi è la colpa dell’escalation della crisi di Pyongyang?

Kim Jong-unDirò qualcosa che non piacerà a molti: se Pyongyang fa la voce grossa è anche e soprattutto colpa della politica aggressiva degli Stati Uniti. E’ ovvio che Kim Jong-un debba dimostrare qualcosa alla sua popolazione lobotomizzata. Deve giustificare la sua esistenza in un modo o nell’altro prolungando la guerra tra le due coree all’infinito. Se no il castello di carta su cui si fonda la Corea del Nord crollerebbe. E gli Stati Uniti gliela portano su un piatto d’argento ogni volta: embargo, nuove risoluzioni ONU contro Pyongyang, esercitazioni militari congiunte Seoul-Washington a due passi dal confine (una vera e propria simulazione di invasione), dispiegamento della flotta americana nel Pacifico, potenziamento delle truppe nel quadrante del Pacifico ecc. Ogni volta che sentite alla TV un annuncio foriero di guerra dalla Corea del Nord è SEMPRE perché qualche giorno prima gli americani o i sudcoreani hanno fatto qualcosa di minaccioso contro la Corea del Nord; la quale senza questa dimostrazione di arroganza e di muscoli sarebbe già morta e sepolta visto che esiste solo nel ricordo della guerra di Corea e nella contrapposizione con gli USA. Se tutti la ignorassero Kim-Jong-un non avrebbe alcuna scusante per questo tipo di retorica antiamericana. E pure la Cina, che notoriamente è molto parca nei commenti sulle dispute internazionali, ha ammonito gli USA di smetterla di stuzzicare la Corea del Nord perché questo rovinerebbe gli equilibri in Asia. Per quanto riguarda l’armamento coreano e il suo potenziale: parliamo di un suicidio militare già prima che la Corea schiacci un bottone. E questo Kim lo sa, è solo retorica per uso interno. Il fatto è che la situazione va bene a tutti: alla Corea del Nord ovviamente per sopravvivere, alla Corea del Sud e al Giappone per spingere gli USA ad appoggiarli in chiave anticinese ovviamente, agli USA perché l’apparato militare ha assoluto bisogno di un’altra guerra contro l’asse del male (l’Iran è sceso in classifica, ora ritorna la Corea).

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3 commenti

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3 risposte a “Di chi è la colpa dell’escalation della crisi di Pyongyang?

  1. Snem

    Bel post. Unica cosa che cambierei è quel “colpa” nel titolo.

  2. Victor Bergman

    Condivido in toto.
    Oggi l’escalation conviene (nel breve termine) a tutti, tranne che alla Cina.
    E’ molto probabile che per “mantenere gli equilibri” la Cina sarà costretta a prendere militarmente le parti dei Nord Coreani, come 60 anni fa, speriamo senza arrivare ad un effettivo scontro. E Kim potrà proclamarsi vincitore, come allora fece suo nonno.
    Se solo gli USA avessero mandato a Kim una pernacchia invece degli B-2 …

  3. Pingback: Quel pazzo di Kim, o forse no? | Fabristol

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