Sugli incresciosi fatti accaduti al CNR di Milano

green hillAlcuni di voi avranno senza dubbio sentito del commando di animalisti che è entrato al CNR di Milano per liberare centinaia di topi e ratti da laboratorio. Si tratta dell’associazione “Fermare Green Hill” famosa per quello che accadde mesi fa con la liberazione dei beagle della Green Hill. Non ho alcuna voglia e tempo di impostare questo post con tutte le giustificazioni razionali che mi possono venire in mente riguardo alla sperimentazione animale. Ci sarà sicuramente tempo in futuro per parlare della mia posizione in merito. Semplicemente elencherò quello che succederà agli animali che sono stati liberati:

1) al contrario di quanto si possa immaginare gli animali da laboratorio devono stare per legge in condizioni ottimali con temperatura, livelli di umidità e illuminazione costanti, aria filtrata e priva di contaminazioni ambientali, il più basso livello di stress possibile (si cammina quasi in punta di piedi nello stabulario), gabbie pulite e autoclavate ogni giorno, cibo e acqua in quantità e nel caso della soppressione anestesia e eutanasia. Insomma un topo da laboratorio riceve più cure del vostro cane a casa e ha perfino la vita più tranquilla di molti esseri umani.

2) Ora immaginate cosa può succedere ad un animale abituato a stare in un ambiente così tranquillo e con condizioni ambientali così costanti per generazioni una volta che viene esposto al mondo, quello vero. La maggior parte di questi animali sono albini, la luce può fargli male o accecarli; altri sono geneticamente immunodepressi e basterebbe il vostro respiro per ucciderli; molti sono transgenici e sono knock-out per importanti geni implicati in funzioni vitali che senza le adeguate cure sono condannati a morte certa e dolorosa; altri ancora non sopravviveranno nelle gabbie sudice dei loro nuovi padroni a causa della fragilità dei loro metabolismi abituati a condizioni costanti.

E’ assolutamente shoccante che nessuno abbia arrestato questi criminali, che nessuna voce si sia levata contro uno scempio del genere per la ricerca, i ricercatori e per gli stessi animali. Ma su questi temi sensibili l’opinione pubblica è al 100% con questi terroristi. Ed è ancora più shoccante dover leggere le parole di uno di questi animalisti:

Di cosa si occupa il laboratorio?
Non lo sappiamo ancora, dentro abbiamo trovato schede e schedari, li dobbiamo esaminare, per ora non so dirti niente di preciso.

Il ragazzo non sa neppure dove è entrato. Sarebbe potuto essere un laboratorio di comportamento per esempio dove in genere non viene soppresso alcun animale. Ma che ce ne importa?

Tipo? Avete qualche idea su ricerche alternative? Ne esistono?
No, non lo so. Non ci riguarda. Noi non parliamo del punto di vista scientifico, anche perché nessuno di noi è laureato in materie scientifiche. A queste domande lasciamo rispondere gli esperti, laureati che hanno molta più credibilità di noi. Noi diciamo che nessun essere vivente deve essere trattato come schiavo per il bene dell’uomo. Non c’è una specie superiore.

Nessuno di loro è laureato in materie scientifiche. Ovvio altrimenti non parlerebbero di ricerche alternative, una sorta di Santo Graal cercato da chi… non è laureato in materie scientifiche. Sarà per caso questo il motivo?

Avete dei rapporti con le associazioni pro-ricerca?
No, non ne abbiamo mai avuti. Noi la mettiamo sul piano etico e loro rispondono sul piano scientifico, e a noi non va bene. È una discussione che non possiamo e non vogliamo affrontare.

Non esiste alcuna discussione perché siete dei fanatici che non capite un cazzo di vita, biologia e benessere degli animali come si vede dalla foto in cui tenete quel povero coniglio in braccio. Quei conigli sono così delicati che abbracciarli in quel modo potrebbe fargli venire un infarto. Tra l’altro gli avete “spalmato” tanti di quegli antigeni che quel coniglio è spacciato comunque.

Una cosa mi fa sorridere di tutta questa vicenda: non posso non pensare alla faccia di questi animalisti quando porteranno questi conigli e i topi dal veterinario per cercare di salvarli da tutte le complicazioni che avranno; chissà cosa penseranno quando sapranno che nella clinica veterinaria utilizzeranno farmaci testati su quegli stessi animali che cercano di salvare? Chissà come sarà la loro faccia quando vedranno i farmaci delle diaboliche multinazionali farmaceutiche in fila sugli scaffali del veterinario?23YearsPoster_lg

E ancora nel lettino dell’ambulanza dopo essere stati investiti da un auto diranno di no all’anticoagulante testato sugli animali che gli salverà la vita?

Perché in definitiva, e con questo chiudo, se questi animalisti sono arrivati all’età adulta per poter liberare questi animali è anche perché la ricerca scientifica sugli animali glielo ha permesso coi tanti vaccini che si sono presi da bambini. Capito, animalisti di Fermare Green Hill? O volete che ve lo dica in modo più diretto: voi esistete grazie a noi ricercatori, senza di noi sareste crepati in culla, voi, tutte le persone a cui volete bene e perfino gli animali che avete in casa. Amen.

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12 commenti

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12 risposte a “Sugli incresciosi fatti accaduti al CNR di Milano

  1. Snem

    D’accordo con l’incazzatura. Anche a me l’ignoranza volontaria mi fa incazzare.

  2. teogarno

    A me fa più incazzare che la polizia non faccia niente (c’è pure la loro foto e una confessione). Alla fine, si è pur sempre trattato di un crimine.

  3. Anche per Green Hill non è stato fatto niente giusto? Purtroppo quando l’opinione pubblica è dalla tua parte neppure la legge può.

  4. teogarno

    Se vabbè, ormai è troppo tardi. Avrebbero dovuto portarli in caserma il giorno stesso per violazione della proprietà privata, prima che si mettesse in moto l’opinione pubblica. Invece hanno preferito non fare niente per risparmiarsi casini poi. Gli animalisti ci sono in tutto il mondo, ma solo in Italia le forze dell’ordine lavorano così.

    Ma poi, qualcuno che conosce Farmacologia magari me lo può spiegare, come hanno fatto ad arrivare allo stabulario? Per entrare nella mia animal facility devo passare la guardia e scannerizzare il mio badge (specificatamente abilitato) tre volte TRE e se c’è qualcuno c’è cammina subito dietro, sei obbligato a chiudergli la porta in faccia… anche se lo conosci!

  5. Esatto, anch’io in tutti i laboratori in cui sono stato ci sono sempre stati i badge elettronici. Nell’intervista che ho linkato l’attivista dice che “glielo hanno lasciato fare”. Una vera e propria resa.

  6. Dino

    Un fatto veramente vergognoso.. e pare che abbiano anche tolto tutte le targhette dalle gabbie, vanificando completamente il lavoro fatto sulle cavie.. che tra l’altro ora che fine faranno? presumo andranno soppresse!

  7. Comunque l’opinione pubblica non è tutta con loro.
    Il titolo de La Stampa per esempio era abbastanza malinconicamente ironico in tal senso:
    http://www.lastampa.it/2013/04/26/blogs/obliqua-mente/blitz-animalista-distrugge-anni-di-ricerca-su-malattie-neurologiche-ma-salva-cento-topi-e-un-coniglio-we2feKz0pjOtt7sOlECwiN/pagina.html

  8. Io ne ho adottato uno di quei topini, ti farò sapere come se la cava, per ora sta bene e sembra molto incuriosito dalla nuova libertà.
    Quanto alla ricerca animale, IMHO c’è ancora molto andare a tentoni, quando escono articoli come questo http://www.nytimes.com/2013/02/12/science/testing-of-some-deadly-diseases-on-mice-mislead-report-says.html?pagewanted=all&_r=0 anche andando a leggere i commenti di chi è molto a favore della sperimentazione emerge che, sì, la sperimentazione serve ma troppo spesso ci si affida a singole razze quando invece serivrebbero più tipi di animali per avere un modello statisticamente significativo.
    A Milano hanno liberato una sola razza di topi… sarei curioso di sapere l’impact factor delle pubblicazioni che uscivano da lì. Questa indignazione di fronte ad “anni di lavoro persi” senza sapere la qualità di quegli studi non mi convince molto. Al limite si possono lamentare di aver perso la loro media di pubblicazioni significative per i prossimi mesi.

  9. Sono curioso di sapere come se la caverà il topo. Se è immunodepresso però e sta male ti consiglio di non portarlo dal veterinario: potresti ritrovarti a dover dargli qualche medicina sperimentata sui suoi consimili. E non sarebbe una bella coerenza giusto?

  10. Il topo per ora sta bene, fa un gran casino tutta la notte e modifica continuamente il suo habitat. Non è che un topo “immunodepresso” ha più anticorpi di un uomo qualsiasi? E che quindi forse non si potrà permettere di andare a giro nelle fogne, ma in casa è già protetto?

  11. Pingback: Denunciare gli animalisti per maltrattamento animali? Non ha prezzo | Fabristol

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