Dell’invidia e della rottura dell’armonia della comunità

Torno in Sardegna e mi colpiscono due storie apparentemente scollegate ma che raccontano più di ogni altra cosa la mentalità di questa isola dal futuro condannato.

La prima riguarda un postino di un paese, Mores, che è stato scoperto mentre accumulava da 4 anni 4 quintali di posta mai consegnata. Rischia 3 anni di carcere ma il paese lo ha subito difeso con la più classica delle arringhe popolari difensive “E’ una brava persona”. Il sindaco vuole perfino reinserirlo nella società. Un famoso scrittore sardo, Marcello Fois, ha pure intonato un poema epico sul Corriere in suo onore.

Questo episodio ci insegna che: il crimine non viene punito se si è appartenenti al clan – fosse stato di un paese vicino o del Continente avrebbero issato il cappio in piazza. Facili a a perdonare il vicino, facili ad impiccare lo straniero. Inoltre che in quest’isola non esiste l’assunzione della responsabilità, non esiste la libera scelta individuale ma sempre e comunque bisogna trovare l’approvazione della comunità per ogni atto compiuto. L’individuo è totalmente sottomesso alla collettività che può punirlo o perdonarlo.

Il secondo episodio riguarda un atto vigliacco ma molto comune in quest’isola: l’attentato incendiario. Un classico che non tramonta mai che colpisce in genere vittime giovani o estranee al paese. In tutti e due i casi persone che portano qualcosa di nuovo nella comunità. Il caso di oggi, ma ripeto si tratta di atti vandalici giornalieri, è un pub di Mamoiada che 4 ragazze avrebbero dovuto inaugurare questo sabato. Un’attività anomala e troppo moderna che avrebbe sicuramente rovinato l’armonia bucolica della comunità sarda tanto acclamata da persone come un Marcello Fois per dire. Infatti rispetto ad altri attentati di tipo mafioso del resto d’Italia (mancato pagamento pizzo, vendetta tra cosche ecc.), i moventi sardi fanno parte di categorie tutte locali: invidia, paura del nuovo e distruzione dell’armonia bucolica. Non è raro infatti in Sardegna sentire i propri parenti smontare i sogni dei più piccoli con frasi come: “Ma chi te lo fa fare?” ; “Si è sempre fatto così, perché devi cambiare?” ; “Non ce la farai mai.” ; “Invece di fare di testa tua perché non chiedi aiuto a X (per x si intende qualsiasi parente, amico o amico di amici che ha un’attività a cui elemosinare un lavoretto)”.

Questo episodio ci insegna che nell’isola qualsiasi attività imprenditoriale che porti qualcosa di nuovo è destinata a fallire perché collegata all’episodio di prima del postino: la comunità decide per l’individuo e se l’individuo pensa per se stesso è condannato.

Advertisements

4 commenti

Archiviato in Uncategorized

4 risposte a “Dell’invidia e della rottura dell’armonia della comunità

  1. Snem

    Che tristezza

  2. Scusa l’OT totale, ma hai visto questo? http://applicants.mars-one.com/
    Faccio fatica a credere che non sia una trovata pubblicitaria incredibilmente elaborata ma sembra tutto vero…

  3. no no è vero. Ne hanno parlato negli ultimi mesi tutti i media, perlomeno all’estero. 😉

  4. Kirbmarc

    Spero veramente che sia vero, anche se il problema dei fondi mi lascia perplesso. Una missione privata su Marte sarebbe il sogno di ogni libertarian!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...