La morte del vegetarianesimo

labmeatOrmai è fatta, un altro capitolo della storia dell’umanità è stato appena aperto: la carne artificiale. L’ennesima rivoluzione per l’Homo sapiens che nonostante i soliti detrattori all’interno della sua stessa specie trova sempre nuove e innovative vie per sopravvivere. La carne artificiale è una realtà ed è solo questione di pochi anni quando la potremo finalmente vedere sui nostri piatti. Questa rivoluzione, seconda solo all’introduzione dell’agricoltura, mi ha fatto pensare molto negli ultimi giorni e quelli che seguono sono i miei pensieri al riguardo:

1) la rivoluzione più grande non sarà tanto tecnologica quanto etica: una volta che la carne sarà “coltivabile” non ci sarà più bisogno di uccidere gli animali. Non esisteranno più scuse per la loro uccisione -anche se predico la nascita dei soliti “conservatori” che si scaglieranno contro la carne Frankestein e che vorranno tornare alle origini naturali. A parte le solite sette del cazzo antimoderniste (comprese religioni come Islam o Ebraismo che vi si scaglieranno contro), il resto della popolazione si adatterà alla carne coltivata e la considererà normale nel giro di una generazione. In futuro verranno passate leggi contro l’uccisione degli animali per il consumo di carne perché la loro uccisione sarà considerata un atto barbarico. E qui passiamo al secondo punto.

2) quasi tutte le specie animali addomesticate si troveranno in una situazione critica. Molte specie di bovini, ovini, suini e specie aviarie che hanno vissuto per millenni in simbiosi con l’uomo si troveranno nella paradossale situazione di essere sull’orlo dell’estinzione. Il numero di animali diminuirà vertiginosamente, specie locali e rare si estingueranno. Nel frattempo solo quelle più gradevoli esteticamente o con caratteristiche particolari verranno allevate per motivi ornamentali/compagnia.

3) la carne sarà controllabile in termini di proteine, vitamine, elementi essenziali. Bistecche per chi soffre di alto colesterolo, per gli obesi, per chi ha deficienze alimentari. L’assunzione di proteine sarà più sana nonostante periodici scandali di prodotto adulterato in alcuni laboratori. Che non faranno altro che aumentare gli adepti delle suddette sette antimoderniste “del ritorno al naturale”.

4) le nostre campagne si trasformeranno drasticamente con una riduzione di pascoli e aumento di superfici boschive. In contemporanea le superfici coltivate con specie trasformate in mangimi diminuiranno in proporzione al calo della produzione di carne. I livelli di metano nell’atmosfera caleranno drasticamente. Il lavoro dell’allevatore si estinguerà come lo conosciamo oggi e verrà sostituito da appassionati di specie rare o da compagnia.

5) e veniamo al punto più importante – e che ha meritato il titolo di questo post: il vegetarianesimo di matrice etica -quindi non legato al gusto o alla religione – non esisterà più. Paradossalmente la tecnica che salverà decine di miliardi di vite animali ucciderà proprio quel “movimento/filosofia/chiamatela come volete” che voleva salvarli. E’ vero, per ora la coltivazione della carne richiede comunque nutrimento “animale”, ovvero siero fetale equino o bovino ma in futuro potremmo utilizzare semplicemente alghe unicellulari o batteri per produrre le fibre della carne.

Bonus) E, aggiungo, la sperimentazione animale tanto odiata da certi animalisti alla fine è servita a salvare miliardi di altre vite animali.

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7 commenti

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7 risposte a “La morte del vegetarianesimo

  1. Snem

    Hai letto qualcosa sui costi energetici/ambientali della produzione di carne artificiale in grande scala? Lo so che è presto, però ci saranno delle stime…

  2. Pritcher

    Prima che mi convincano a mangiarla deve diventare buona (quasi) quanto il prodotto originale.. ora (soprattutto per la mancanza di grasso) sa da niente, preferisco le costine ai ferri! 😀

    ps.sarà interessante vedere se avverranno rivoluzioni tecnologiche per produrre macrostrutture simili all’originale (osso + carne + grasso) per scopi “gustosi”

  3. victor bergman

    Mmmh… anche ai tempi del programma Apollo c’era chi prevedeva di colonizzare la Luna entro una generazione o due percui andrei cauto sulle previsioni…. certo però che la carne “artificiale” sarebbe veramente una figata… finalmente una grigliata di ferragosto senza sensi di colpa… (il maiale non è certo meno intelligente dei nostri “amici” cani e gatti).

  4. Per Snem

    “They also found that synthetic meat needs 99 per cent less land than livestock, between 82 and 96 per cent less water, and produces between 78 and 95 per cent less greenhouse gas. In terms of relative environmental damage, there was no contest.”

    per ora ho trovato questo: http://www.independent.co.uk/news/science/special-report-in-vitro-beef–its-the-meat-of-the-future-8735104.html

  5. Direi che la probabilità che ciò che dici si avveri, è effettivamente molto alta..
    L’importante è che la carne artificiale sia priva di effetti collaterali indesiderati, tipo la talidomide degli anni ’60..

  6. Pritcher

    @Lector
    “l’importante è che la carne artificiale sia priva di effetti collaterali indesiderati” In realtà la carne non è davvero “artificiale”, sono cellule “naturali” cresciute in coltura.
    Se la memoria non mi inganna anche il Talidomide in sé non ha effetti collaterali, ma solo se si usa una sola forma chirale della molecola (una molecola chirale si presenta in due forme tipo “a specchio”). La versione prodotta industrialmente era un racemo, cioè conteneva entrambe le forme, una è innoqua mentre l’altra dà gli effetti tristemente noti. Dall’esperienza del talidomide si è imparato a fare test dei farmaci anche su cavie in gravidanza prima di passare ai trial umani; se ciò fosse stato fatto anche all’epoca non sarebbe successo ciò che sappiamo (per la gioia degli animalardi che banfano di “non predittività sull’uomo”).

  7. OT
    Probabilmente a causa delle variazioni climatiche, qui da noi, in Veneto, si stanno diffondendo miriadi di Ceratopogonidi ematofaghi.
    Questi moscerini, dal morso dolorosissimo, provocano gonfiore allergico e lesioni cutanee che durano per settimane.
    La puntura della zanzara tigre, in confronto, è acqua fresca.
    Prodotti repellenti come l’Autan non servono a nulla, così come a nulla servono creme lenitive tipo Prep.
    Da noi, vista la novità, c’è peraltro una generale ignoranza da parte di medici e farmacisti in proposito, cosicché non ce n’è uno in grado di consigliarti il tipo di precauzioni da assumere. In realtà, non sanno nemmeno di cosa si stia parlando.
    Qualcuno è per caso in grado d’indicarmi la maniera in cui ci si può difendere da questa autentica calamità?

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