Off the radar

Da giorni leggo sui giornali de “la guerra in Medio-Oriente”, de “la più grande crisi umanitaria”, degli appelli di pacifisti vari per l’una o l’altra parte, dei potenti della terra che cercano di trovare una soluzione, di migliaia di commenti pro o contro Israele o pro o contro Hamas copia-incolla delle guerre precedenti tra Israele-Palestina (sinceramente mi sentirei un po’ stupido nel 2014 a dover scrivere ancora di argomenti triti e ritriti sulla situazione israelo-palestinese. Seriously? Get over it. A cominciare dal fatto che oggi sì dovrebbe chiamare conflitto israelo/egiziano/saudita contro Hamas). L’attenzione è stata “rapita” volontariamente da media e politici e dai pappagalli che ripetono sul web tutto quello che gli danno in pasto i primi due su una guerra così sopravalutata che mi vengono i conati appena ne sento parlare.

Mentre in Palestina morivano terroristi di Hamas e civili nel numero di 1850 persone circa, nel raggio di appena 2000 chilometri venivano trucidate, impalate e decapitate decine di migliaia di persone, mezzo milione cercavano rifugio nei paesi vicini, decine di moschee e templi venivano rasi al suolo, la sharia veniva imposta su 6 milioni di abitanti e due stati venivano cancellati dalle mappe geografiche.

Quello che vi siete persi nelle puntate precedenti (perché eravate troppo intenti a dare dei puzzoni ai palestinesi o dei nazisionisti agli israeliani):

1) L’ISIS (o come ha imposto ai suoi sudditi d’ora in poi IS, pena frustate e multa) si è espanso verso il nord. Ha catturato la più grande diga del nord del paese, quella di Mosul e per la prima volta sta combattendo contro i peshmerga curdi. Peshmerga che per la prima volta hanno chiesto l’intervento dell’aviazione irakena.

2) nel frattempo l’ISIS ha già trovato il prossimo target, il Libano, dove ha conquistato una città al confine tra Libano e Siria. Simpatizzanti dell’ISIS hanno dimostrato nelle strade di Tripoli e il Libano si appresta a diventare il prossimo stato mediorientale a cadere nell’inferno della guerra civile sciiti-sunniti.

3) mentre i media di tutto il mondo si stanno scandalizzando per i cristiani a cui viene imposta la jizya, la tassa sui seguaci delle religioni del Libro, o l’esilio centinaia di migliaia di Yazidi scappavano sulle colline del Kurdistan da morte certa dopo che l’ISIS ha bombardato con colpi di mortaio il loro principale villaggio al Nord dell’Iraq. I poveri Yazidi, appena 500000, non hanno nessuno in Europa che simpatizzi per loro. La Francia si è offerta di accogliere i cristiani irakeni ma nessuno si è offerto di accogliere gli Yazidi, una religione di serie B evidentemente. La solidarietà è selettiva si sa. Questo è il 73esimo massacro della millenaria storia degli Yazidi, seguaci di una religione antichissima e vicina allo Zoroastrismo. I mujaidin dell’ISIS hanno ucciso a sangue freddo centinaia di uomini Yazidi e rapito migliaia tra donne e bambini di cui non si sa più nulla. Uccisi perché infedeli adoratori del diavolo, secondo l’Islam, non perché resistenti o armati. Neppure la scelta della jizya per loro. Tra l’altro la jizya nei califfati del passato c’è sempre stata. I califfati che i radical-chic in Europa considerano tolleranti. Parlano perfino di epoca d’oro dell’Islam. Un posto dove devi pagare una tassa perché sei un cittadino di serie B. Chissà se gli stessi radical chic si scandalizzano per l’imposizione della jizya ai cristiani irakeni oggi. Ma come 500 anni fa era tolleranza, ora invece fondamentalismo?

4) con questa nota vorrei ringraziare quel simpaticone di Sarkozy che ha ucciso Gheddafi lasciando la Libia nel caos più o meno allo stesso livello della Somalia. Mentre postavate su Facebook le immagini dei bambini palestinesi che piangono con il pupazzo in mano la Libia è scomparsa, non esiste più. Infatti l’aeroporto di Tripoli è distrutto, Bengasi è stata proclamata un califfato affiliato all’ISIS e Ansar Al Sharia, il più grande gruppo jihadista del maghreb ha giurato fedeltà a Al Baghdadi, il parlamento è scappato a Tobruk. Ah, 13000 filippini sono stati salvati da navi greche (nei giorni scorsi un filippino è stato decapitato in pubblico e una filippina stuprata da una gang di jihadisti) e decine di migliaia di stranieri stanno scappando in queste ore su navi militari britanniche, greche e maltesi per sfuggire al massacro. Algeria e Egitto stano pensando ad un attacco militare in territorio libico e decine di militari tunisini e egiziani sonos tati uccisi in scontri a fuoco al confine con la Libia. Per quanto mi riguarda la Libia non esiste più e si limita alla città stato di Tobruk. Poi fate voi eh. Fate finta che a poche miglia dalle coste siciliane ci sia ancora un paese che si chiama Libia.

5) potrei continuare a parlarvi di Boko Haram in Nigeria, di Al shabab in Somalia e Kenia, dei simpatizzanti pro-ISIS in India, Pakistan, Kashmir o degli occidentali che stanno partendo in migliaia per il fronte tra cui centinaia di britannici. Carina la storia delle gemelle britanniche che studiavano medicina a Machester che candidamente hanno detto che “Non voglio studiare per curare questi pagani. Ora farò il medico per i combattenti dell’ISIS.”

Quello che sta succedendo ha dell’incredibile: l’avanzata dell’ISIS ha la stessa importanza storica di una Rivoluzione Francese, di una guerra civile spagnola o della salita al potere de bolshevichi. La gente non si rende conto di quello che sta succedendo. La Rivoluzione jihadista non si può fermare più e arriverà a lambire l’Europa in pochi anni. tutti i rapporti di forza verranno riscritti, l’intera mappa del vecchio continente, dell’africa e dell’asia verrà riscritta. E anche se l’ISIS verrà fermato come fu fermata la Rivoluzione francese, arriverà sempre un Napoleone su cavallo che sguaina una scimitarra che cambierà il mondo o un Gengis Khan che lo raderà al suolo. E tutto questo mentre i giornali italiani danno consigli sulla prova bikini o sulle file chilometriche augostane. Buona apocalisse a tutti.

 

 

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20 commenti

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20 risposte a “Off the radar

  1. Roberta

    Grazie, per questo post.

  2. Franco

    Grande Fabristol! Grazie veramente.

  3. Snem

    Grazie per le informazioni… ma quanto sei apocalittico!

  4. Marco

    Grazie di esistere

  5. A quanto pare il nome è anche ISIL. E Obama ha iniziato a sondare militarmente la possibilità di un attacco

  6. Sottoscrivo anche le virgole, tranne – parzialmente:

    Ma come 500 anni fa era tolleranza, ora invece fondamentalismo?

    Ecco, qui è una questione complessa. Giudichi un comportamento rispetto al metro contemporaneo, rispetto al metro comune all’epoca, un misto dei due? La cosa vale anche per altro: il razzismo in Europa nell’Ottocento, per esempio, è inaccettabile (lo sarebbe oggi), era nella norma dell’epoca (in USA era ancora normale la schiavitù, peraltro), è sempre non giustificabile ma è comprensibile nel contesto dell’epoca (io sceglierei questa opzione, ma anche qui c’è uno spettro di posizioni)?

    Io più che leggere, far sapere per quanto posso, e cercare di pregare (e nulla contro chi non ha l’ultima opzione: al più posso testimoniare che è durissima anche se l’hai)…

  7. @ Ginaluigi

    infatti l’unico motivo per cui Obama sta bombardando le postazioni dell’ISIS è perché si sono avvicinati troppo ad Erbil, una delle città dove c’è la più alta concentrazione di personale USA, anche privato. Il Kurdistan esiste già perché gli USA hanno già deciso che esisterà. ISIS ha sbagliato ad affrontare i peshmerga.

    @ Marta

    la mia non era un critica della pratica di per se stessa, ma dell’atteggiamento dei moderni rispetto a quelle pratiche. E’ un discorso lungo che abbiamo fatto anche qui su questo blog anni fa: esiste tutta una storiografia moderna che vede il mondo musulmano edioevale come ad una sorta di paradiso per l’epoca. Un paradiso anche e soprattutto per la tolleranza rispetto all’europa cristiana. Ma, ahimè, di tolleranza non si tratta ma di semplice dominio. Se far pagare una tassa religiosa ad una minoranza è considerato tolleranza secondo il metro di giudizio odierno, cosa dobbiamo dire della stessa nel 2014?

  8. @ Snem

    grazie, molto interessante!

  9. “Ma come 500 anni fa era tolleranza, ora invece fondamentalismo?”

    Anche secondo me questa domanda retorica è discutibile.

    Ovviamente dire che i governanti musulmani, che so, di Cordova (dove tra l’altro ci fu se non sbaglio un grande massacro di ebrei) o di Baghdad, o i Moghul d’India fossero tolleranti, liberali, a favore della libertà di culto è un anacronismo per non dire una cavolata.

    Però è vero che per un ebreo del quindicesimo o sedicesimo secolo l’impero ottomano era un posto molto più sicuro di qualsiasi paese cristiano. Non perchè gli ottomani fossero più “buoni” (era l’epoca in cui conquistavano mezzo mondo impalando chi si opponeva) ma perchè
    a) erano più pragmatici (erano contentissimi di ricevere i profughi sefarditi da Spagna e Sud Italia, perchè erano bravi commercianti)
    b) il mondo musulmano, per motivi storici, si pone il problema della convivenza con altre religioni; la jyzia è aberrante alla luce della nostra idea di libertà di culto ma all’epoca era comunque un modo di risolvere una questione sociale, nonchè in genere ben accetta dalle minoranze sottoposte (rispetto ai prestiti forzati a cui erano sottoposte le comunità ebraiche italiane, ad esempio, che all’inizio dell’età moderna erano spesso prospere e nel corso dei secoli successivi divennero miserabili).

    Per quanto riguarda la raffigurazione del mondo musulmano come “paradiso”, ci sono due dimensioni del problema: una è quella appunto del fatto che i musulmani concepivano la coesistenza di cristiani ed ebrei più facilmente di quanto i cristiani sopportassero una società multiconfessionale (ovviamente con mille distinguo), l’altra è quella per cui il mondo arabo nell’alto medioevo era piuttosto avanti rispetto all’Europa occidentale (ma questo non è un “merito” dell’Islam, credo, quanto il risultato del fatto che gli arabi inglobarono la civiltà greco-romana, quella persiana, quella greco-egiziana ecc. ecc. mentre l’impero romano d’occidente era fondamentalmente abitato da buzzurri).

  10. “Ovviamente dire che i governanti musulmani, che so, di Cordova (dove tra l’altro ci fu se non sbaglio un grande massacro di ebrei) o di Baghdad, o i Moghul d’India fossero tolleranti, liberali, a favore della libertà di culto è un anacronismo per non dire una cavolata.”

    Ti posso assicurare che ho letto di peggio. Ma basta guardare anche alla rappresentazione che ne dà Hollywood: Robin Hood, il 13esimo guerriero, Kingdom of Heaven e tanti altri dipingono gli europei come barbari mentre la controparte musulmana è sempre tollerante, brillante nel risolvere le situazioni pià difficili e moralmente superiore rispetto ai barbari. Eppure quell’Islam è lo stesso che l’IS cerca di copiare. E di nuovo, non è tolleranza ma supremazia. I cristiani sono stati stupidi nel massacrare gli ebrei perché hanno perso una fonte economica eccezionale e di conoscenza tecnica. I musulmani erano più furbi ma anche viste le circostanze non avrebbero potuto fare altrimenti: l’Islam ha conquistato territori cristiani come l’impero bizantino e l’iberia. Avrebbero dovuto massacrare milioni di persone che sapevano come far funzionare la società di quei posti.

  11. Kirbmarc

    “Ma basta guardare anche alla rappresentazione che ne dà Hollywood: Robin Hood, il 13esimo guerriero, Kingdom of Heaven e tanti altri dipingono gli europei come barbari mentre la controparte musulmana è sempre tollerante, brillante nel risolvere le situazioni pià difficili e moralmente superiore rispetto ai barbari. ”

    E’ “white guilt”, la teoria secondo cui i bianchi sono sempre brutti e cattivi e il colonialismo, invece di essere semplicemente una contingenza dovuta a causa geografiche, è una conseguenza della cattiveria dell’uomo bianco.

    La realtà è che tutte le civiltà che creano imperi lo fanno attraverso sia il bastone del massacro che la carota (relativemente parlando) delle tasse.

    Insomma è sempre la vecchia storia dello stato-impero che ha bisogno di denaro per sostentarsi e quindi tassa chi è “ai margini” della società. Gli emarginait accettano le tasse perchè l’alternativa è il massacro, e nella scleta “o la borsa o la vita” molti scelgono la borsa, perchè banalmente parlando i soldi guadagnati e persi li puoi evantualmente riguadagnare ma se ti staccano la testa dal collo riattaccarla non ti fa tornare in vita.

  12. “Robin Hood, il 13esimo guerriero, Kingdom of Heaven e tanti altri dipingono gli europei come barbari mentre la controparte musulmana è sempre tollerante, brillante nel risolvere le situazioni pià difficili e moralmente superiore rispetto ai barbari.”

    Mah, è vero fino a un certo punto. In Robin Hood si vedono anche le prigioni degli arabi con mutilazioni varie; che un uomo di classe alta arabo ai tempi della Seconda Crociata fosse più colto e raffinato degli inglesi mi pare abbastanza probabile. In Kingdom of Heaven si seguono soprattutto le vicende degli europei, alcuni tolleranti e intelligenti (Re Baldovino), altri intolleranti e violenti (Raynald), cosa assolutamente realistica. Tra i musulmani c’è il Saladino la cui magnanimità fu esaltata anche da Dante e dal suo avversario Riccardo Cuordileone. Quando i cristiani presero Gerusalemme sterminarono buona parte della popolazione musulmana ed ebrea; quando il Saladino la riprese permise di riscattare tutti i cristiani (alcuni anche a sue spese personali). E aggiungo che si vede il personaggio di Orlando Bloom (francese) insegnare ai suoi sudditi musulmani o comunque medio-orientali a trovare l’acqua nel deserto e irrigare i campi, cosa assolutamente inverosimile nonchè piuttosto eurocentrica.

    Naturalmente il messaggio: Islam tollerante, mondo cristiano ignorante e intollerante, è sbagliato. Certo nell’alto medioevo il mondo arabo era l’erede di quello romano-orientale e non c’era paragone con Franchi, Longobardi ecc.; però già all’inizio dello scorso millennio il pensiero musulmano legalista perseguitava gli intellettuali più brillanti e gli invasori arabi fecero numerose atrocità. Però nei film da te citati (il 13o guerriero mi manca, ma se non sbaglio parla di Vichinghi e Arabi e anche lì mi pare che la superiorità culturale dei secondi sui primi non abbia nulla di leggendario) non vedo messaggi storicamente falsi.

  13. P.S. inoltre la “white guilt” di cui parla Kirbmarc non è poi così assurda e ingiustificata. I prodotti culturali che “esaltano” i musulmani vengono dopo secoli di storia e letteratura assolutamente falsata e tossica a favore degli europei, che ha avuto ricadute politiche fino all’altro ieri (e in alcuni casi anche oggi). Faccio qualche esempio:
    – la canzone di Orlando (su un fatto d’arme in cui in realtà i paladini furono massacrati da Baschi cristiani)
    – la battaglia di Poitiers (evento militare assolutamente irrilevante, tirato in ballo anche oggi da islamofobi e affini)
    – la saga del Cid Campeador (in realtà traditore in alcuni casi alleato dei musulmani, il cui mito fu riesumato dai franchisti)
    – la battaglia di Kosovo Polje (centrale nell’armamentario retorico dei nazionalisti serbi)
    – il martirio di Otranto, crimine di guerra dei Turchi conseguente però a conflitti tra stati cristiani (come in buona parte dei conflitti tra europei e ottomani)
    – Ma anche, per fare un esempio: quanti tuoi conterranei sanno perchè in Sardegna non ci sono ebrei (idem per i siciliani o i calabresi)?
    A un certo punto, nell’epoca delle varie Fallaci, ben venga un “Kingdom of Heaven”.

  14. Ma Cachorro,

    non è che la storia la dobbiamo fare a forza di compensazioni. Siccome i cristiani ci hanno ricamato sopra per secoli allora ora dobbiamo far vedere che i musulmani erano meglio dei cristiani. Ma che discorsi sono?

    @ Snem

    grazie per il link, molto interessante!

  15. dottornomade

    Un’analisi interessante. Personalmente ne so troppo poco per intervenire, ma sicuramente mi hai spinto a leggerne di più. In ogni caso, saremo qui se e mai qualcosa di grave dovrà succedere. Mi sono stupito di quanto (per me, apparentemente di colpo) molte persone in rete hanno iniziato a parlare di minacce per l’Europa (e di guerra addirittura).

    Da ragionevole inesperto, mi pare che la minaccia cui fai riferimento alla fine del post sia davvero lontana, anche negli anni a venire. Voglio dire, per quanto delirante possano essere i militanti di uno stato islamico, dovrebbero avere idea che istigare l’Europa direttamente non è come attaccare la Libia abbandonata a se stessa.

  16. dottornomade

    (PS scusa per i typos e le concordanze sbagliate, non ho riletto.)

  17. Il fatto è che ci troviamo di fronte ad una minaccia globale peggio dei fascismi del 900. Almeno i fascismi erano localizzati nella loro area nazionale. Qui parliamo di persone che non voglio più avere alcun legame nello stato nazionale e l’unica cosa che li unisce è la religione.

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