Tornare alle stelle

http%3A%2F%2F38.media.tumblr.com%2F6a52e11f7b18e08f8c4a72306ebac01d%2Ftumblr_nexn9mGsdq1r01w8mo1_12801539311417Sì è vero siamo poco più di un accidente dell’evoluzione di una branca dei primati. Se non fosse stato per quell’asteroide 65 milioni di anni fa non saremmo qui. E se quella Rift Valley non si fosse formata i nostri antenati non avrebbero una posizione eretta. Siamo mammiferi certo, e con tutti gli animali inclusi artropodi e molluschi condividiamo l’80% del nostro DNA. Negli ultimi anni abbiamo scoperto che non siamo gli unici ad usare l’intelligenza, la logica e perfino a contare nel regno animale. Le alte capacità cognitive, che tanto ci rendevano orgogliosi, sono in realtà più comuni di quanto si creda. Le nostre azioni non sono (forse) frutto del libero arbitrio anche se allo stesso tempo la Drosophila melanogaster pare (forse) ce l’abbia (http://io9.com/the-crazy-device-that-shows-fruit-flies-have-free-will-1459261376). E allora non abbiamo ancora capito se il libero arbitrio veramente esista in natura. Per molti versi restiamo sempre dei mammiferi i cui desideri si limitano a cibo-sesso-violenza. Ci sono molti individui che credono che il loro profeta sia salito al cielo su un cavallo alato o che un altro sia un dio nato tra gli uomini di un villaggio per morire per salvare l’umanità da una donna che mangiò una mela 4000 anni prima. Ma ci sono altri individui che vogliono distinguersi da questa barbarie e che hanno scommesso 19 anni fa su un progetto. Un’idea incredibillmente arguta ma che ai più parrebbe pazza: spedire una sonda per 10 anni verso una cometa viaggiante a 30000 miglia orarie a 300 milioni di miglia dalla Terra. Hanno aspettato 10 anni per poter vedere una piccola sonda staccarsi da quella madre e atterrare sulla superficie di una cometa. Hanno aspettato 28 minuti che il segnale arrivasse sulla Terra e hanno esultato come bambini. Questi bambini sono scienziati discendenti di quegli ominidi che incominciarono a camminare eretti nelle savane di una primordiale Etiopia (nonché strettamente correlati solo geneticamente con altri Homo sapiens che nello stesso anno stanno decapitando altri Homo sapiens per ordine di un libro scritto 1500 anni prima da pastori nomadi) e il cui scopo è semplice quanto epocale: vogliono tornare indietro nel tempo, esattamente a 4.7 miliardi di anni fa, per scoprire come il nostro Grande Creatore, il Sole, fu creato e creò il suo sistema.

Ed è questa la notizia più entusiasmante da questa parte della Galassia: degli ominidi appena nati da un accidente climatico in un minuscolo pianeta in uno dei suoi bracci periferici hanno creato una macchina del tempo per carpire le proprie origini e in un certo senso per tornare da dove sono venuti, dalle stelle.

Annunci

6 commenti

Archiviato in Uncategorized

6 risposte a “Tornare alle stelle

  1. Nel frattempo certi ominidi vorrebbero tornare nelle caverne.. http://www.wired.it/scienza/spazio/2014/11/13/rosetta-tg4-medioevo/

  2. teogarno

    Ottimo, ottimo, ottimo post… però… discendenti, non antenati…

  3. Oops, corretto. Grazie. 😉

  4. Grazie Nova per il link. Assolutamente disgustoso

  5. Kirbmarc

    E’ il TG4, che ti aspetti?

    Piuttosto spero che in UK non ci siano state le scemenze che ho sentito in America a proposito della camicia di uno dei ricercatori.

  6. Kirbmarc

    Fra l’altro l’articolo sulle mosche e il libero arbitrio è abbastanza semplicione. Il paper orginale non parla di “free will” ma di “biologically relevant nonlinear, endogenous behavior-initiating mechanisms” che è praticamente l’opposto (ovvero dei pattern mentali che si sono evoluti per evitare il problema dell’inizio dell’azione).

    In pratica si supponeva che le mosche assenza di stimoli rilevanti si sarebbero mosse ” a caso” e invece pare che ci siano dei meccanismi interni che fanno iniziare certi tipi di movimento e non altri.

    Il problema del libero arbitrio non è semplicemente scientifico, ma è anche semantico: che cosa è il libero arbitrio? Diverse defnizioni danno diverse risposte alla domanda della sua esistenza.

    Se si definisce libero arbitrio come imprevedibilità delle azioni di un soggetto da parte del soggetto stesso e di altri soggetti esterni è facile constatare che il lbero arbitrio esiste.

    Il problema sta tutto in chi vuole definire un libero arbitrio come un azione priva di causa.

    Se chiediamo alla persona X di scegliere di fare l’azione Y o l’azione Z probabilmente non saremo in grado di prevedere quale azione sceglierà (e in molti casi non ci riuscirà nemmeno la persona X).

    Ma questo non vuole dire che le azioni della persona X siano prive di una causa.

    La maggior parte delle persone crede nel libero arbitrio perchè non pensa di essere predeterminata da fattori esterni. Ma i fattori esterni e le predeterminazione non sono necessari per negare il libero arbitrio.

    Le cause di un azione non sono necessariamente esterne al nostro software mentale, e non sono necessariamente determinate se non nel momento della decisione. La meccainca quantistica offre un modello che introduce della casualità nelle interazioni fra neuroni che può causare azioni che sarebbero imkprevedebili anche a chi conoscesse lo status di tutte le particelle nell’universo in tutti i tutti i tempi prima della nostra azione.

    Non è necessario aggiungere un libero arbitrio sovrannaturale per spiegare perchè a volte non possiamo predire il nostro stesso comportamento (e men che meno quello altrui).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...