Don’t mess with the pope

http%3A%2F%2F41.media.tumblr.com%2F1b598ae8282517f7e0ac149081c67baf%2Ftumblr_ni9vby2lMB1s6bu9yo1_12802125024003Come si usa dire dalle mie parti se al papa “gli cerchi la mamma” lui va in bestia e ti dà un pugno. Lui non porge l’altra guancia, lui porge le nocche…della sua mano. Da bravo bullo di periferia si può permettere di dire una cosa del genere senza essere criticato perché dalla sua ha la protezione del silenzio mediatico e politico. In queste ore di ansia in Francia c’è gente che è stata arrestata per poco meno. Possiamo contestare una legge (francese) che ti punisce per incitamento all’odio o alla violenza ma non c’è dubbio che se fosse stato in Francia Bergoglio avrebbe rischiato grosso con la sua battutina. Tutto quello di cui abbiamo discusso nei post precedenti – sulla libertà di pensiero, di critica, di satira che distingue l’Occidente dall’Islam e che rende i due mondi così diversi e confliggenti- tutto gettato al cesso da una battuta di un papa che farebbe di tutto pur di shockare e apparire in TV, perfino l’istrione. Vi lascio con alcune domande interessanti:

1) dal pugno all’AK-47 si può arrivare facilmente, basta giustificare gli assassini dicendo che “sì però se la sono cercata” e prima o poi qualcuno che salta dall’uno all’altro lo si trova; trovare giustificazioni come quella di Bergoglio non è forse incitamento alla violenza e una richiesta di censura preventiva per chi fa satira?

2) chi di grazia decide dove è il limite? I capi delle religioni, i governi o il primo che passa con un AK-47 in mano?

3) e chi farebbe rispettare una legge sulla blasfemia tanto restrittiva se non i governi, con la forza appunto? Quello che già fanno Arabia Saudita e compagnia ancora oggi per esempio. In questi giorni un blogger saudita che aveva fatto della satira contro figure clericali è stato condannato a 15 anni di prigione e a 1000 frustate. Quale è la punizione che Bergoglio vorrebbe dare a chi sbeffeggia la sua figura o quella della sua madre?

 

 

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8 commenti

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8 risposte a “Don’t mess with the pope

  1. juhan

    Fabrizio posso ripubblicare qquesto post sul mio blog?
    http://tamburoriparato.blogspot.com/

  2. L’impressione è che non si siano rassegnati al ruolo che gli tocca in occidente; un po’ di legge di Dio la gradirebbero.

  3. Bergoglio sta semplicemente cooptando il discorso di una certa destra tradizionalista cattolica e della sinistra terzomondista d’accatto, per cui la libertà di pensiero, di satira e di critica sono da limitare secondo il principio dei “sentimenti offesi”.

    E’ lo stesso principio per cui alcuni stati hanno inventato leggi anti-negazionismo mentre altri codificano l'”hate speech” con provvedimenti sempre più restrittivi.

    Prima che il primo fesso di turno mi accusi di antisemitismo o nazismo o negazionismo voglio mettere in chiaro che chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale non può essere coerentemente un negazionista, che come libertario ritengo che tutti i regimi autoritari (nazismo, comunismo, etc.) sono quanto di peggiore gli esseri umani abbiano inventato, e che il razzismo di tutte le salse è una cretinata dal punto di vista storico, biologico e morale.

    Ma il problema è che le persone devono avere il diritto anche di esprimere idee autoritarie, cretine, ignoranti e immorali senza finire in galera. Anche perchè il nazismo, il negazionismo e l’antisemitismo sono solo tre delle innumerevoli idee autoritarie, cretine, ignoranti e immorali partorite dalle menti degli esseri umani, fra cui si può comprendere l’autoritario, cretino, ignorante e immorale “politically correct” che ispira i censori di mezzo mondo.

    I cattolici si sono semplicemente accorti che nel mondo di oggi basta dichiarare di essere una categoria “debole” (“lacking privilege” come va di moda ora dire negli USA) per ricevere una serie di diritti che limitano le libertà di chi ti critica.

    Insomma Bergoglio e alcuni islamici vogliono quello che è stato dato agli ebrei, cioè la garanzia che ogni tipo di critica nei loro confronti venga considerata razzismo o comunque limitata dalla legge.

  4. “Je suis Charlie, ma …” L’uscita del Francesco sulla mamma a un orecchio disincantato suona più o meno così (Io non sono razzista, ma … Io non sono omofobo, ma …)

  5. juhan

    Grazie prossimamente (cioè oggi nel pomeriggio) su http://tamburoriparato.blogspot.com/

  6. LucaTedoldi

    Nulla di strano se s’arrabbiano e s’offendono. Legittimo. Però il tempo delle Crociate è fortunatamente finito, nonostante l’esistenza dei trogloditi assassini di Al Qaeda, dell’Isis e di Boko Haram.
    Le persone religiose hanno tutto il diritto di sentirsi oltraggiate da una mancanza di deferenza nei confronti della propria fede, ma non possono vietarla. E nemmeno possono pretendere attenuanti se reagiscono violentemente. Allo stesso modo gli atei possono legittimamente sentirsi offesi dalle manifestazioni più superstiziose ed intolleranti della religione, ma non possono vietarle (ma raramente la storia ha contenuto violenze in nome dell’ateismo e non ho mai sentito nessuno dire che i preti possono fare quello che vogliono, ma a casa loro). Io lo detesto il trash televisivo, ma non mi sogno di pretendere che Italia 1 venga chiuso. Mi fa schifo l’atteggiamento fanatico dei tifosi di calcio, ma non mi viene in mente di chiudere milioni d’Italiani in case di correzione. Non credo che sia il caso di annullare l’esistenza di Peppa Pig per far piacere a chi non mangia maiale. Mi annoiano i professionisti della ribellione e dell’alternativismo, che come certi ciclisti, potrebbero anche stare un centimetro più a destra; ma non posso passarci sopra con la macchina. Non posso vietare i cinepanettoni e tutto il cinemino d’intrattenimento che diffonde e fissa stereotipi e naturalizza ingiustizie (misoginia, omofobia, fascismi quotidiani). Disprezzo la totale mancanza di volontà di sapere (Aristotele non conosceva i miei colleghi), ma non costringo i sordi ad accendere la radio. Diversamente da molti francesi, io non sono proprio un illuminista ateo; ho i miei idoli. Di fronte a certe copiosi seni sono un ossequiante fedele. Ma non mi offendo se i gay fanno battute offensive su quelle sfere celestiali. Se si ammette, senza pene da Arabia Saudita, l’esistenza degli atei si accetta anche che non abbiano un comportamento di obbedienza e devozione nei confronti di un essere immaginario. Vietiamo le minigonne dello sberleffo e del dileggio per non vilipendere il buon costume?

  7. Giulio

    In realtà il Papa non voleva giustificare il pugno. Voleva dire che se qualcuno provoca e offende, deve prevedere una reazione, per quanto sbagliata essa sia.
    Io non sono comunque d’accordo con lui ad aver fatto questo ragionamento dopo la strage di Parigi, che non è giustificabile con la provocazione delle vignette. Doveva esserci una dura condanna e basta.

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