Inside the religious mind

20150123_saudi_0-991948149Se vi ricordate tempo fa su questo blog si discuteva di quanto la religione sia il fattore principale dietro alla barbarie dell’ISIS e a quanta ipocrisia vi sia nel mondo occidentale nel negare questo fatto così banale. Non sono mai stato tenero con le religioni organizzate ma quello a cui siamo assistendo di questi tempi è sicuramente uno dei periodi più cupi a cui l’umanità abbia mai assistito che non ha eguali nella pur lunga e brutale storia delle religioni. Scoccia fare la solita reductio ad hitlerum ma il nazismo è l’unica cosa a cui possiamo comparare il jihadismo islamico. E l’ISIS è molto più bestiale e pericoloso del nazismo. Ma, poiché c’è di mezzo la religione lo trattiamo coi guanti e non riusciamo a vedere cosa sta dietro alla bestialità. Ci sta un libro e ci sta una religione ma il solo pensiero di poterli criticare ci fa paura. Anzi chi lo fa viene ostracizzato e chiamato islamofobo. Giusto questa mattina, mentre tutti i giornali pubblicavano l’orrore del pilota giordano arso vivo, un mio collega scuotendo la testa in segno di disapprovazione ha detto: “Lo sai qual è la discesa nella barbarie?”. Mi aspettavo commentasse sull’ISIS o sul jihadismo. “Queste manifestazioni di Pegida che ci sono in Germania mi fanno venire la pelle d’oca.”

Non ho avuto la forza di controbattere. Come avrei potuto? Nonostante condividessi con lui il fatto che ci siano 4 coglioni nazisti in piazza che chiedono il rimpatrio di persone per affiliazione etnica o religiosa, come poteva essergli sfuggito che in questo preciso istante migliaia di persone vengono decapitate perché eretiche, torturate perché nemiche, mutilate e gettate da torri perché gay? Eppure era lì in prima pagina. Un uomo arso vivo dentro una gabbia. Un altro decapitato solo per il fatto che non era musulmano, un altro gettato da un palazzo perché gay, altri migliaia solo perché la loro esistenza non era compatibile ai dettami del Corano.

Dicevo quindi che dietro a ISIS, Boko Haram e Al Qaeda c’è una religione apocalittica che rappresenta il vero elefante nella cristalleria che nessuno vuole vedere. O meglio tutti fanno distinzione tra un Islam di pace e uno violento. Da bravo islamofobo vi spiego perché non è così.

A riprova di questo vi faccio un sommario di quello che è successo in questi giorni. L’ISIS ha minacciato la Giordania che avrebbe ucciso il pilota giordano catturato mesi fa se una jihadista irakena non fosse stata rilasciata. Il povero padre del pilota fa un appello all’ISIS e l’unico motivo che tira fuori per non farlo uccidere è definirlo “un pio musulmano”. Non dice che si tratta di un essere umano o di un ragazzo innocente. No, il padre spera che venga liberato perché si tratta di un musulmano. Se il prigioniero non fosse stato musulmano invece non ci sarebbero stati problemi. E nel resto del mondo arabo sunnita la cosa è più o meno andata avanti così per giorni. Dall’Egitto alla Palestina tutti erano shockati del fatto che l’ISIS stesse uccidendo un musulmano. Sunnita ovviamente. Perché delle migliaia di sciiti trucidati in Iraq non gliene è fregato a nessuno per anni. O dei yazidi, drusi e curdi e cristiani. Ucciso il pilota la Giordania si vendica e uccide la jihadista e altri terroristi che aveva in prigione. Occhio per occhio, dente per dente come dicono Bibbia e Corano. A barbarie si risponde con altra barbarie. Ah, ma secondo l’Arabia Saudita tra la violenza di Stato e quella dell’ISIS c’è differenza. Infatti, rispondendo alle critiche delle associazioni per i diritti umani riguardo alla legge del taglione nel regno saudita, un portavoce ci dice che tagliare la mano ad un ladro o uccidere un gay in Arabia Saudita è diverso che nello Stato Islamico. Motivo? In Arabia Saudita c’è una corte che applica la sharia, nel territorio dell’ISIS la sharia viene applicata senza un tribunale ufficiale. La settimana scorsa decine di potenti del mondo hanno dato omaggio al monarca che durante il suo regno ha ucciso più ladri, fedifraghi e omosessuali al mondo. E lo ha potuto fare perché dalla sua aveva uno Stato, alleato di tutte le potenze occidentali grazie al petrolio. Uno Stato che usa come legge la sharia e usa metodi simili all’ISIS. Il cosiddetto Islam moderato, un unicorno che cavalca alla fine di un arcobaleno magico, che ha finanziato tramite le scuole coraniche wahabite Bin Laden, Al Qaeda e l’ISIS.

Ah no, ma quello non è il vero Islam, ti ripetono i punkabestia neoconvertiti alla dhimmitudine occidentali. Il vero Islam è quello di Gaza dove già prima che l’ISIS fosse inventato Hamas crocifiggeva e uccideva spie, ladri, membri di Al Fatah e omosessuali. O in Egitto dove il rappresentante supremo dell’Islam sunnita di stanza ad al Azhar (pensate all’equivalente sunnita del Vaticano), lo sceicco moderato Ahmed al-Tayib, si è permesso di citare il moderato Corano dicendo che per vendicarsi della morte del pilota giordano “c’è bisogno della punizione menzionata nel Corano per questi corrotti oppressori che combattono contro dio e il suo profeta: uccisione, crocifissione o taglio degli arti.” Questo personaggio è il più importante rappresentante dell’Islam moderato che dopo aver invocato la crocifissione e la mutilazione degli arti “perché scritta nel Corano” (testuali parole) continua a dire:

“Islam forbids killing of the innocent human soul… It forbids mutilating the human soul by burning or in any other way even during wars against an enemy that attacks you.”

Ma cristo! Hai appena invocato il Corano perché vengano uccisi e ora mi dici che il Corano lo vieta? Se non è il frutto di una mente psicopatica… o di una religione che, ammettiamolo cari sinistroidi, ha qualche problemino eh, non so che dire.

 

Quindi riassumiamo: l’organizzazione terroristica che secondo gli occidentali non si basa sull’Islam ha ucciso il pilota giordano seguendo in modo distorto i dettami del Corano; di tutta risposta l’Islam che l’occidente chiama moderato ha pronunciato una fatwa che si basa sui dettami corretti del Corano in cui chiede vendetta, mutilazione e crocifissione in nome di Allah. Ma l’Islam ovviamente secondo Obama e Hollande non c’entra niente con tutto questo. Infatti tutte le dichiarazioni che ho riportato, tutte le mutilazioni, uccisioni che ho descritto in questo post sono completamente dissociate dall’Islam. Esattamente come la mente di certi ipocriti occidentali.

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25 commenti

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25 risposte a “Inside the religious mind

  1. Premesso che sono razionalmente e ferocemente ostile a tutti gli schemi di pensiero dogmatici quindi non meno alle religioni patriarcali quindi non meno all’islam che è la più rozza e la più stupida – cito Houellebecq – tra quelle monoteiste, mi permetto alcune osservazioni.

    1
    > il nazismo è l’unica cosa a cui possiamo comparare il jihadismo islamico
    Questo è falso visto che in termini assoluti sono gli USA che hanno compiuto gli atti più efferati nella storia dell’umanità.
    Bophal, il genocidio dei nativi americani, l’uso del napalm e dell’agente Orange nel massacro vietnamita (solo le vittime in Vietnam sono paragonabili a tutta la Shoah), l’uso di armi nucleari di distruzione di massa a Nagasaki e Hiroshima a Giappone già arreso, i milioni di morti in america latina nella strategia a “bassa” tensione, i crimini di guerra in Afghanistan, in Iraq (droni, bombe al fosforo, massacri sistematici di civili), il sostegno alla barbara repressione dei russofoni in Ucraina,e mi fermo sennò non ci sto più col resto.
    Il fatto che le loro efferatezze siano mediate dalla tecnologia distrae gran parte delle menti.
    Il merdame jihadista, in effetti, ha mostrato, durante il supplizio del pilota giordano, le immagini di corpi carbonizzati e persone di fatto arse vive in seguito ai bombardamenti della “coalizione” anti ISIS.
    Il fatto che le canaglie USA commettano i loro crimini in modo tecnologico non ne cambia di una virgola la gravità.

    2
    Solo alcuni secoli fa il rogo di eretici, donne “streghe”, di pensatori era pratica diffusa nell’Europa cristiana.

    3
    Noi abbiamo gli idioti fondamentalisti della nuova religione del politicamente corretto (e del panmixismo filomassmigrazionista) che vorrebbero rispettare qualsiasi scoreggia purché di origine religiosa.
    La Boldrini “traditrice” del femminismo che si vela il capo per entrare in uno dei templi della misoginia, una moschea, rende bene l’idea del conflitto di tutto e il contrario di tutto che la sinistra vive.
    Sulla falsa riga della “provocazione” di Niko Alm mi ero dichiarato fedele della
    religione Grostull.
    E’ del tutto ovvio nonché storico, biologico ed etologico che il multiinculturalismo (che non c’è NULLA di culturale in masse sterminate di persone senz’arte ne parte che non hanno più i saperi contadini e artigiani delle loro terre e che sono ignoranti anche dal punto di vista della cultura libresca fermi alla conoscenza di un solo libro che peraltro intriso di violenza scritto da rozzi pastori del deserto e che contiene un sacco di bojate e di incongruenze colossali) sia una problema di una gravità senza precedenti, un orribile miscuglione esplosivo destinato a deflagrare appena le risorse diminuiscono.
    Però questa ovvietà confligge con il dogma sinistro delle sconclusionate e ipocrite accoglienze senza se e senza ma (a casa tua, nel tuo quartiere, sui tuoi treni pulciosi etc.) di un mondo di integralisti di questo moralismo sconslcusionato che nega limiti, scienza e conoscenza.

    4
    > coglioni nazisti in piazza che chiedono il rimpatrio di persone per affiliazione etnica o religiosa
    Questa è una delle cose sensate che si possono fare ovvero il rimpatrio sistematico dei clandestini (peraltro sarebbe efficacissimo dato il tam tam, inutile che spendiate migliaia di $ che appena vi beccano sarete rimessi sul primo areo verso casa).
    Il fatto che tra i pochi che non hanno messo la testa nell’ammasso neoreligioso filomassmigrazionista siano quelli di Pegida mi fa molto riflettere sulla perdita dei lumi della ragione che impesta le menti di tutti gli altri. Già, il famoso oppio (delle menti) dei popoli.
    tenti di scacciare le religioni del tuoi luoghi (cristianesimo e ebraismo) e collabori all’importazione di massa dell’islamismo e al peggior panmixismo sì global. Mah.
    Da questo punto l’invasione islamica dell’europa ha una componente ecologica notevole: o, intelligentemente, ci accorgeremo del problema e svilupperemo delle soluzioni efficaci, oppure l’inettitudine, la stupidità porterà l’europa a soccombere culturalmente, come ben descritto da Houellebecq. Jared Diamond osserva che gli anacronismi culturali, morali, religiosi sono una dei cinque fattori principali di collasso.
    Una sorta di selezione culturale che è ecologica. Le culture sceme e campate in castelli in aria di fanfaluche morali è giusto che scompaiano.

  2. A margine delle tue condivisibili considerazioni, mi chiedo ancora quanti secoli (o millenni!) l’umanità dovrà portare sul groppone, o meglio, tenere in testa, il rincoglionimento religioso.

  3. Praticamente sono rimasti al codice di Hammurabi.

  4. nova77

    @UnUomoInCammino “in termini assoluti sono gli USA che hanno compiuto gli atti più efferati nella storia dell’umanità”

    Cribbio santo uomo, hai una seria mancanza di conoscenza storica. Come puoi fare affermazioni simili quando basta una veloce ricerca su internet (per esempio: https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_wars_and_anthropogenic_disasters_by_death_toll) per smentirle?

    @Fabristol una simile critica credo che sia dovuta anche a te. L’affermazione “quello a cui siamo assistendo di questi tempi è sicuramente uno dei periodi più cupi a cui l’umanità abbia mai assistito che non ha eguali nella pur lunga e brutale storia delle religioni” è talmente esagerata che non so neppure da dove cominciare. Dagli assiri, passando per le guerre cinesi, le campagne romane, i mongoli, su su fino alle due guerre mondiali questo pianeta e la sua popolazione ne ha viste *ben* di peggio!

    Due esempi di brutalità: gli assiri squoiavano i nemici (vivi) e ne appendevano le pelli sui muri delle città. I mongoli radevano al suolo città ribelli, ne uccidevano tutti (TUTTI) gli abitanti. Poi lasciavano la città, solo per tornarci un paio di giorni dopo giusto per essere sicuri di aver fatto fuori anche quelli che fossero fuggiti (e tornati per piangere i cari).
    Alcuni storici definiscono queste azioni come “bombe atomiche alimentate dai muscoli”.

    Non voglio giustificare la brutalità dell’ISIS, ma certe panzane storiche vanno corrette.

  5. @ un uomo…: il problema è conciliare ‘ste du’ righe con quello che scrivi su Israele.

  6. Dal mio modestissimo e insignificante punto di vista, reputo che l’enorme scelta, in termini di responsabilità futura, che siamo oggi chiamati a effettuare come Occidente Progredito, sia quella tra il reagire negli stessi termini di questi barbari provocatori (e dunque rinunciare così ai progressi in materia di diritti umani a cui siamo finalmente e faticosamente – e purtroppo ancora solo parzialmente – giunti) mettendoci sul loro stesso piano, oppure individuare strategie differenti di reazione, più consone e rispettose di quelli che sono i principi oramai consolidati nella maggioranza delle popolazioni di tale Occidente Progredito ma di cui è assai dubbia l’efficacia.
    Capirete che è una scelta tutt’altro che facile. Quando, spinti dalle circostanze, si rinuncia a ciò che si è faticosamente conquistato in secoli di progresso sociale e di pensiero, si rischia di rimettere di nuovo in gioco quello per cui molti dei nostri avi si sono sacrificati e hanno speso la propria esistenza.

  7. Per Nova e per gli altri

    pensavo di essere stato chiaro nel delimitare le mie affermazioni al campo religioso. I mongoli o gli americani o assiri lo facevano per motivazioni politiche e di conquista territoriale. Quello che il sistema tribale umano fa da milioni di anni. Jihadismo ha un’agenda religiosa, un target apocalittico scritto in un libro. Rispetto all’inquisizione cattolica, per trovare un corrispondente storico a noi vicino, siamo a livelli subumani. Almeno l’inquisizione ti dava la possibilità di redimerti e convertirti e il range di peccati capitali era basso rispetto a quello che impone l’ISIS.

  8. l’Islam + una religione barbara e criminale, che il mondo civile dovrebbe mettere fuorilegge

  9. Forse, e sottolineo “forse”, hanno ragione i Leghisti: sono certamente un po’ rozzi, ma danno l’impressione di andare al nocciolo del problema e chiamare le cose con il loro nome, come farebbero a casa loro, seduti a tavola davanti a un piatto di macaroni.
    Per esempio:
    Se vedono una merda sul marciapiede la chiamano “merda”.

    Non hanno bisogno di un intellettuale che gli spieghi che non si dice “Merda”, ma “Escremento”, e che bisogna capire perche’ quell'”escremento” e’ finito lì, sul marciapied, cioe’ se e’ capitato lì per sbaglio oppure qualcuno (che sicuramente appartiene ad una minoranza), l’ha lasciato lì senza colpa perche’ ha fatto le scuole “basse” e non gli hanno insegnato che non si lasciano Escrementi sul marcipaiede.
    Oppure le scuole non le ha fatte per niente, nemmeno quelle “basse”, perche’ e’ nato e cresciuto in un contesto “povero” e privo di “role models” cui ispirarsi per poter diventare un cittadino educato, civile, tollerante, aperto, multiculturale, buono e comprensivo, e poi e’ finita che, spinto dalla “fame” e dalla “poverta’”, in mezzo a tante difficolta’ e incomprensioni, il “povero” privo di “role models” e’ capitato in Terra Straniera a guadagnarsi un pane amarissimo che “sa di sale”.

    Il rozzo “leghista” mezzo fascista e razzista vede una merda sul marciapiede e la chiama “merda.
    Poi va al Bar dello Sport per discutere il discusso fuorigioco nel derby Milan-Inter, leggere la Gazzetta, farsi un panino con la mortadella, bersi una Peroni e parlare di “fica” con gli amici. A volte puo’ succedere che tra una bestemmia e l’altra la chiaccherata con gli amici cada sulle “merde” che sempre piu’ spesso gli capita di pestare sul marciapiede.
    E tutti insieme si trovano d’accordo nel dire:
    “Quelli che lasciano le merde suil marciapiede dovrebbero prenderli e mandarli a casa loro: una volta ti capitava di pestare una merda una volta all’anno: oggi ne pesti una giorno!”

    Nessuna meraviglia: per giudicare una persona o capire un problema, non sempre e’ necessario avere cultura universitaria. Puo’ bastare la Quinta Elementare.
    Anzi, a dire il vero, per capire che uno e’ uno stronzo e lascia le sue stronzate sul marciapiede, a volte, spesso, ci arriva anche un analfabeta.

    Una volta si diceva: “Vox Populi, Vox Dei”. La voce del Popolo e’ la voce di Dio. E a quei tempi il 99% dei “cittadini” era analfabeta e andava sempre in Chiesa.
    Oggi pero’, viviamo tempi “piu’ avanzati” e tutti sanno leggere, scrivere e guardare la televisione che venera altri “Dei” e la gente non va piu’ in Chiesa. Pero’ vede ovunque alieni “che pregano” e ti guardano negli occhi facendoti capire che tu sei un analfabeta che non solo non conosce a memoria l’Enciclopedia Universale che loro chiamano Corano, ma sei un pezzo di merda che una volta adorava il Dio Falso e oggi adora il Dio Laico che non insegna il rispetto per nessun Dio, nemmeno il loro che e’ il Dio Vero.: una cosa blasfemissima!

    Da come girano le cose in Europa, sembrerebbe che il modo di pensare “leghista” stia diventando epidemico con tendenze endemiche.
    E’ triste vedere l’Europa, nata dalla Resistenza anti-fascista, “in-rozzirsi” così.
    Forse bisogna fare qualcosa prima che il “rozzume” arrivi al Potere.

    Ma il Partito dei Boldrini si oppone.
    E gia’ si vedono nuvole grigie addensarsi sul Continente………
    Speriamo che non piova!

  10. nova77

    @fabristol l’inquisizione permetteva di redimerti se volevi evitare il rogo, ma spesso la morte ci stava comunque. Ancora, una veloce ricerca su internet riporta numerosi esempi di atrocità in passato motivate dalla religione (che spesso era mischiata allo stato, così come lo è con l’ISIS) come ad esempio:

    https://en.wikipedia.org/wiki/Human_sacrifice
    https://en.wikipedia.org/wiki/Religious_war

    O addirittura le istruzioni di dio nella bibbia di far fuori varie popolazioni e di lasciare in vita solo le vergini per proprio diletto.

    Ancora, non voglio giustificare le disgustose pratiche dell’ISIS, ma a livello storico non credo che sia nulla di rimarchevole (incluso, sempre secondo la mia opinione molto poco professionale, il rischio che pongono).

  11. “A margine delle tue condivisibili considerazioni, mi chiedo ancora quanti secoli (o millenni!) l’umanità dovrà portare sul groppone, o meglio, tenere in testa, il rincoglionimento religioso.”

    Probabilmente per sempre, ma in forme diverse (e si spera sempre meno violente).

    La forza della religione è che dà sicurezza (illusoria) a un universo in cui tutto può succedere. Gli esseri umani rischiano sempre di fallire, di non ottenere ciò che vogliono, di morire. E’ un rischio che è presente in qualsiasi azione e in qualsiasi momento.

    D’altro canto chi ottiene successo più facilmente è proprio chi pensa di avere la certezza di avere successo. E’ stato dimostrato che “pensare positivo” aiuta a vincere, a ottenere ciò che si vuole. La storia umana rivela che la perdita di “morale” (in varie forme) è spesso una delle cause dei fallimenti.

    Da questo punto di vista la religione (che è puro “wishful thinking”) può aiutare una persona o un gruppo a mantere il morale alto, qualsiasi sia il suo scopo (sia curare feriti o tagliare la testa agli eretici).

    Non è difficile capire perchè. Se pensi di avere il sostegno di un essere superpotente sei sicuro di vincere prima o poi, quindi ti impegni al massimo senza farti distrarre dalle preoccupazioni del fallimento, e questo può aiutarti a vincere.

    Certo se poi perdi cominci anche a dubitare dall’efficacia del tuo dio ma le religione più sofisticate hanno delle scappatoie per evitare la perdita della fede; se perdi o è colpa tua perchè non avevi abbastanza fede o è un tormento del dio di turno per testare la tua fede oppure sono “le vie misteriose” del dio (che è onnipotente quindi fa quello che gli pare).

    Insomma la religione fa parte dell’essere umano. Anche le “religioni laiche” come il marxismo o il Nazismo nutrono le stesse ambizioni e alimentano lo stesso “wishful thinking”, semplicemente sostituiscono il dio di turno con la “Necessità della Storia”, la “lotta di classe”, lo “spirito del Volk” e altre invenzioni per motivare gli adepti.

    Non credo ci libereremo mai delle religioni, perchè l’alternativa è accettare che la storia non ha un “corso naturale” ma viene plasmata da vair fattori, umani e non, che c’è sempre la possibilità di fallire o morire qulasiasi cosa si faccia, che non è detto che il futuro sia migliore del passato, e che ci saranno sempre dei problemi da risolvere finchè ci saranno esseri umani.

    Liberarsi delle religioni abramitiche forse è possibile (o almeno è possibile addomesticarle e ridurne l’influenza e la brutalità). Liberarsi del “rincoglionimwnto religioso” è una chimera.

    La strada per ridurre la brutalità dell’Islam non è chiara. A mio avviso tuttavia passa attraverso una graduale liberalizzazione della società.

    Questovuol dire niente fondi pubblici alle moschee, certezza della pena per chi commette reati contro la persona e il patrimonio, possibilità per i datori di lavoro di licenziare un dipendente se ritengono simpatizzi con gli integralisti islamici, abolizione dell'”affirmative action”, abolizione del welfare quantomeno per chi aderisce a delle marce dove si recita “morte a chi insulta il profeta”(l’ideale sarebbe un’abolizione totale, ma è un inizio), difesa del dirtto di satira e di opinione senza se e senza ma, abolizione delle leggi illiberali sull'”hate speech”, la “blasfemia” e sì, anche il “negazionismo”.

    Magari ci starebbe anche un boicottaggio delle organizzazioni che appoggiano o giustaficano il terrorismo.

    Chi è Islamico e vuole vivere in Ocidente ha il diritto di farlo, ma deve rispettare i diritti altrui senza aspettarsi protezioni speciali. E se dice scemenze violente può e deve aspettarsi di perdere il posto di lavoro. Dopotutto se io fossi un imprenditore non vorrei un flio-terrorista come dipendente.

    Chi vuole fare marce sulla “morte dell’Occidente” non si deve aspettare che l’Occidente lo accolga a braccia aperte

    E sì, questo vuole anche dire la possibilità di crfiticare l’Isam pesantemente senza se e senza ma. I migliori alleati di ISIS sono la sinstra del politicamente corretto a ogni costo, del battersi il petto perchè siamo bianchi e quindi cattivi, della difesa diun religione orripilante perchè se la critichi sei “Islamofobo”.

  12. in altre parole a mio avviso bisogna mettere in pratica quello che ha detto il sindaco mussulmano di Rotterdam. Se non vi piace la libertà di satira e di pionione, “fuck off”.

  13. “Ancora, non voglio giustificare le disgustose pratiche dell’ISIS, ma a livello storico non credo che sia nulla di rimarchevole (incluso, sempre secondo la mia opinione molto poco professionale, il rischio che pongono).”

    Non c’è nulla di rimarchevole ma servono comunque delle risposte attuali ai problemi attuali. La storia può aiutarci a trovare dei modi per incentivare le aree tolleranti e “laiche” dell’Islam e isolare i fanatici, ma ciò non toglie che il pericolo orginato dai fanatici esista (e a mio avviso certe politiche sull’ “Hate speech” e sulla censura e l’autocensura non lo combattono in maniera efficiente).

    Uno dei problemi è a mio avviso il “polticamente corretto” che limita le critcihe a chi oggi si comparta in maniera antietica anche con la scusa di “altri hanno fatto di peggio o poco meglio in passato”.

    Il che può anche essere vero ma non ci aiuta molto a cambiare il presente.

    Se un ladro o un assassino vengono arrestati non ci si aspetta che vengano enumerati i crimini dei nonni dei loro vicini.

  14. leoross

    @g.ulivi

    E’ sul tipo di avanzamento che converrebbe discutere.Come si suol dire andremo su Marte ma l’uomo non si evoluto di un passo:
    Violento,Aggressivo,Avido e Competitivo come sempre.

  15. x nova7:
    > hai una seria mancanza di conoscenza storica. Come puoi fare affermazioni simili quando basta una veloce ricerca su internet (per esempio: https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_wars_and_anthropogenic_disasters_by_death_toll) per smentirle?

    Mbeh!?
    Quel documento dice e non dice nulla.
    I 43k morti dirette dei Contras in Nicaragua, le ca. 30k + 12k vittime dirette della “guerra civile” Argentina, 200k vittime della guerra United Fruit Company in Guatemala (ci sono altre centinaia di casi simili solo in america latina) non sono neppure riportate, neppure le 800k vittime dirette (solo quelle) di iracheni nelle guerre USA, etc .
    Il bilancio della strategia della bassa tensione diffusa è molto più difficile.
    Quante furono le vittime in Italia dell’azione bellica USA?
    E in Indocina?
    Ad esempio, sempre in Iraq, la guerra civile permanente che dura tutt’ora dovuto alla guerra USA quante sono le vittime?
    E i 250k contadini indiani suicidi acquirenti dei sementi OGM e ibride delle multinazionali USA?
    Non appaiono da nessuna parte.
    Ci sono migliaia di eventi del genere.

  16. x Gustavo Olivi:
    > Forse, e sottolineo “forse”, hanno ragione i Leghisti: sono certamente un po’ rozzi,
    > ma danno l’impressione di andare al nocciolo del problema e chiamare le cose con il loro nome,
    > come farebbero a casa loro, seduti a tavola davanti a un piatto di macaroni.
    > Per esempio:
    > Se vedono una merda sul marciapiede la chiamano “merda”.
    […]

    ROTFL
    Uno dei migliori commenti letti negli ultimi anni.
    Grazie!

  17. nova77

    Wow, UnUomo.. o stai trolleggiando o davvero hai qualche seria difficoltà storica & matematica. Qui stiamo parlando di ordini di grandezza differenti, senza contare le percentuali!

    La tua lista poi fa acqua da tutte le parti. Non voglio perdere tempo a screditare ognuno dei tuoi punti, ma tanto per darti un’idea la questione dei suicidi indiani e gli OGM è stata sbugiardata un milione di volte: vedi http://en.wikipedia.org/wiki/File:Bt_Cotton_Hectares_and_Farmer_Suicides_Time_Trend_India.png .

    Dimmi UnUomo, di fronte a una simile evidente falsità, come posso fidarmi di qualsiasi altra cosa dici?

  18. Ordini di dimensioni differenti…
    Mah.
    Allora, nel documento che hai citato

    https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_wars_and_anthropogenic_disasters_by_death_toll

    solo le vittime della colonizzazione delle Americhe sono stimate in
    2.0M | 14M | 100M.

    Ma questa è solo una delle migliaia di massacri in piccola, media e grande scala.
    Ad esempio, in questi calcoli non sono presenti i bei bambini con la chirurgia estetica e genetica “agente Orange”.
    Men che meno le vittime civili di Dresda oppure quante vittime dirette e indirette hanno creato nanopolveri e uranio impoverito in Iraq.

    Però se tu vuoi credere che gli USA sono stati i salvatori buoni e giusti e di volta in volta, i cattivi, sono stati i giappi, i nazi, i comunisti, i serbi, i selvaggi, gli Apache, i sandinisti, i viet, Gheddafi, i nazi, i russi della russia incorporata nell’Ucraina, gli iraniani, gli iracheni e Saddam Hussein etc. etc. puoi continuare a farlo.
    Insomma, essi sono i buoni e tutti gli altri sono i cattivi è una delle molte credenze. Un po’ come credere al bipartitismo o alla tecnologia.
    Gli USA non sono Lo stato Canaglia!? E lo è anche dal punto di vista della contabilità diretta delle vittime dei “sistemi 5” dei quali gli USA sono i primi e indiscussi apologeti ma, soprattutto, dei disastri ambientali, culturali, etici, del grande ecocidio dei quali gli USA sono attuatori n° 1 e del numero colossale e sterminato di vittime del loro sistema sì global.
    E’ ovvio che dal XIX secolo gli USA sono lo stato egemone e quindi più violento con la maggior capacità di distruzione.
    Certamente i palestinesi, i cherokee, i cinesi, i nazisti, i khmer, i giapponesi etc. hanno avuto crimini anche enormi sulle loro spalle. Il mondo è così: chi è più forte significa che localmente, in quel tempo, si è imposto violentemente sugli altri. Come? Distruggendolo di più, facendo più vittime.
    E’ la logica della storia.
    In genere non appare in quella scritta dai vincitori.
    Ma nessuna di questi popoli/culture è stato egemone fin dal secolo scorso e nessuna lo è stata globalmente, alcune lo sono state solo per tempo limitato e continentalmente.
    Comunque hai ragione.
    Puoi credere che George Armstrong Custer fosse un valoroso comandante e soldato che portava i superiori e nobili valori americani ai nativi americani, gli iracheni cattivi e detentori di armi di distruzione di massa e i giappi cattivi cattivissimi. Lo dice anche Unbroken, no!?
    Siamo appunto in una pagina che parla di pensiero religioso.

  19. LOL.. Vuoi aggiungere qualcos’altro nel grande frullatore della storia? 😀

  20. Secondo me però Fabristol alla tua analisi manca un pezzo fondamentale, e scusa il leninismo: “Che fare?”. Una volta che decidi che il problema è l’Islam, qual è la soluzione? Immagina di poter dire a 1,8 miliardi di musulmani: la tua religione è intrinsecamente retrograda, teocratica e violenta; quella dell’ISIS o dell’Arabia Saudita ne è un’applicazione coerente, di metterli insomma al muro costringendoli a decidere se rinunciare alla propria identità o ai valori della civiltà occidentale. Come pensi che possa andare? Secondo me molto male. Obama non è cieco, ed è ipocrita nella misura in cui lo è ogni pragmatico. E’ impensabile che 1,8 miliardi di musulmani improvvisamente diventino atei o cambino religione, più facile che si rendano conto che non vogliono vivere nell’equivalente dell’Iraq sottoposto al potere dell’ISIS.

    PS nessuno attribuisce all’Arabia Saudita la qualifica di ‘Islam Moderato’: stai po’ facendo un argomento ad Strawman.

  21. @ Cachorro
    E perché dovrei offrire una soluzione? La mia è solo una analisi. E sai bene che le mie soluzioni sarebbero tutte extrastataliste, quindi inapplicabili nel nostro contesto. Aiuterebbe di certo chiamare le cose come sono. Infatti se migliaia di musulmani sono scesi in piazza a londra, non per protestare contro ISIS o contro gli assassini di Charlie, ma proprio contro Charlie, la colpa è proprio dell’ipocrisia dei non musulmani. Perché non è vero che siamo tutti uniti contro il terrore. Ci sono tanti non musulmani che pensano che “i disegnatori se la sono cercata” incluso il papa.

  22. > Come pensi che possa andare?
    E’ estremamente semplice (e il termine apartheid, separatezza, ha una ecologia straordinaria che non si è voluto capire).
    I mussulmani fanno i mussulmani nei paesi di origine.
    Punto.
    Fine.
    Il Problema? Contenimento prima, riduzione poi.
    E ciò non avverrà visto che siamo impantanati nei nostri anacronismi e assurdità moralisticheggianti, uno dei cinque fattori di collasso.
    Comunque possiamo stare tranquilli, abbiamo in Italia e in Europa anche tutti gli altri quattro.
    🙂

  23. “E perché dovrei offrire una soluzione? La mia è solo una analisi.”

    Secondo me un’analisi politica deve contenere i germi di una soluzione, perchè non risponde a criteri di oggettività incontrovertibile. Non stai criticando degli scienziati che hanno falsificato dei dati, ma le azioni e dichiarazioni di politici che agiscono pragmaticamente nella sfera dell’azione, non in quella della speculazione. Se domani Obama e Hollande dicessero: il problema E’ l’Islam, e la Giordania e l’ISIS per me pari sono, si otterrebbe qualcosa di buono?

  24. “Se domani Obama e Hollande dicessero: il problema E’ l’Islam, e la Giordania e l’ISIS per me pari sono, si otterrebbe qualcosa di buono?”

    Forse si otterrebbe qualcosa di buono se non rinnovassero il permesso di soggiorno di chi non ha lavoro.

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