Non chiamate vostro figlio Andrea… in UK

In un certo senso questo post si ricollega alla serie “Quello che non vi hanno mai insegnato al corso d’inglese”(*), perché se esiste una funzione del nostro caro corso d’inglese è quella di aiutarci non solo a comprendere un madrelingua ma anche a vivere in un paese dove vivono i madrelingua. E se il vostro insegnante d’inglese si fosse premurato di spiegarvi la differenza tra nomi propri tra le due culture (anglosassone e italiana) invece di farvi perdere giorni sugli esercizi dei libri d’inglese, scritti da inglesi, a quest’ora molti connazionali avrebbero risparmiato alcune figuracce nella loro vita. Ma buttiamoci immediatamente sull’anedottica spicciola. Un mio collega di nome Andrea quando si presentò nel suo futuro laboratorio di ricerca  destò non poca delusione. Tutti si aspettavano un’avvenente ricercatrice mediterranea. Andrea infatti è un nome maschile SOLO in italiano e albanese. In tutte le altre lingue è femminile. Stessa sorte per i poveri cristi che si chiamano Nicola. Ma passiamo al gruppo di nomi maschili italiani che finiscono con la E: Daniele, Gabriele, Michele, Simone, Emanuele. Sfortunatamente tutti questi nomi sono molto simili agli equivalenti femminili Danielle, Gabrielle, Michelle, Simone e Emanuelle e spesso in alcuni paesi anglosassoni sono scritti esattamente come in italiano. Avrete sicuramente notato che molti angloitaliani e italoamericani si fanno chiamare Dan, Danny, Mike ecc. Il motivo è semplice: hanno capito loro malgrado che avere un nome femminile a scuola non è consigliabile. Meglio usare nicknames e shortnames per non creare il risolino continuo dei proprio coetanei. Trattasi di scelta di necessità purtroppo.

Ecco, durante la mia carriera scolastica e universitaria ho avuto credo 9 insegnanti d’inglese e ce ne fosse stato uno che avesse detto “Bene ragazzi, oggi mettete da parte il libro degli esercizi così affrontiamo uno dei più grandi problemi che alcuni di voi affronteranno all’estero: come evitare che vi prendano per donne o che pensino che siate passati per Casablanca.” Quante sofferenze e figuracce molti connazionali si sarebbero risparmiati. But, hey, we need to finish Unit 4 for tomorrow.

*https://fabristol.wordpress.com/category/quello-che-non-vi-hanno-mai-insegnato-al-corso-dinglese/

8 commenti

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8 risposte a “Non chiamate vostro figlio Andrea… in UK

  1. Totentanz

    Identica situazione qua in Germania, dove tutti quei nomi italiani maschili che hai elencato pure sono femminili. I tedeschi trovano divertente trovarsi di fronte a un uomo chiamato Simone o Andrea.
    Curiosamente il mio nome (Luca) non viene percepito come femminile. Aiuta parecchio il calciatore Luca Toni che qua in Germania è una specie di superstar. In vita mia mi è capitato solo una volta che qualcuno percepisse il mio nome femminile: era una lituana.

  2. Nel caso di Andrea come nome femminile c’è il paradosso del significato etimologico del nome, che fa riferimento al maschile, all’uomo in contrapposizione alla donna. Wikipedia lo chiarisce, https://en.wikipedia.org/wiki/Andrea but, hey, don’t look instead at UrbanDictionary! http://www.urbandictionary.com/define.php?term=andrea

  3. Kirbmarc

    Questo post sembra scritto proprio per me. Infatti agli americani mi presento sempre come Andrew o Andy, ma nei documenti ufficiali l’equivoco si ripropone di continuo. Aggiungiamoci un cognome virtualmente impronunciabile per un anglofono e abbiamo una bella ricetta per creare problemi ogni volta che si deve prenotare qualcosa per telefono o via modulo.

    Se non mi costasse tante rogne burocratiche mi sarei già fatto cambiare nome e cognome.

    PS: Ma gli inglesi riescono a pronunciare il tuo nome o ti sei dovuto creare anche tu un nickname/shortname? “Fab” would look a little pretentious, though.

  4. Kirbmarc

    Though on the other hand you could justifiably shorten your name into the perfectly acceptable “Rick”.

  5. Mi chiamano Fab o Faby. A volte mi presento come Fabio e sono tutti felici.😉

  6. Pingback: alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 22.06.15 | alcuni aneddoti dal mio futuro

  7. Potresti dire: mi chiamo come l’amico italiano di Leonardo diCaprio in Titanic.

    PS corollario per inglesi che vivono nell’Italia nord-orientale: non chiamate vostra figlia Mona. Per nessunissimo motivo.

  8. Conosco un caso di figlio di italiani nato e cresciuto in Germania, al quale i genitori hanno appioppato uno di quei nomi lì.
    Peraltro ogni volta che mi presentano una ragazza con uno di quei nomi mi viene la tentazione di dire: “ah, bel nome, anche mio nonno si chiamava come te”🙂

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